7 agosto 2007

DISCIPLINA INGRESSO STRANIERI IN ITALIA

L’ingresso nel territorio italiano è consentito soltanto agli stranieri che:

-si presentano attraverso un valico di frontiera
-siano in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio equivalente riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere
-abbiano un visto di ingresso o di transito, nei casi in cui è richiesto
-non siano segnalati al sistema informativo Schengen ai fini della non ammissione.
-non siano considerati pericolosi per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali.
-dimostrino di avere mezzi finanziari per il loro sostentamento e abbiano a disposizione la somma necessaria al rimpatrio, eventualmente dimostrabile con l’esibizione del biglietto di ritorno.
Gli stranieri in ingresso sono sottoposti ai controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari.
Lo straniero sprovvisto anche solo di uno dei requisiti richiesti può essere respinto alla frontiera. Il provvedimento può essere attuato dalle Autorità di Frontiera anche in presenza di regolare visto d’ingresso o di transito.

Il permesso di soggiorno
Periodi di soggiorno non superiori a tre mesi.
Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.
E' necessario però che dichiarino la loro presenza, al momento dell'ingresso in Italia, all'ufficio di frontiera
Periodi superiori a tre mesi o soggiorno per lavoro.
Per tutti gli altri casi, gli stranieri che intendono soggiornare in Italia devono richiedere il permesso di soggiorno.

Centro di permanenza temporanea (CPT)
La presenza sul territorio dello Stato italiano è consentita allo straniero che sia in regola con le disposizioni relative all'ingresso e al soggiorno.
Lo straniero sottrattosi ai controlli di frontiera, irregolare o rimasto in Italia senza averne il diritto, è considerato clandestino e deve essere respinto o espulso. Quando non è possibile eseguire immediatamente l'allontanamento dall'Italia, la persona può essere trattenuta in un Centro di permanenza temporanea e assistenza.
Il Centro, vigilato dalle forze di polizia per impedire ogni allontanamento non autorizzato, è sotto la responsabilità della Prefettura – Ufficio Territoriale per il Governo ed è gestito dalla Croce Rossa Italiana.
La permanenza in tale Centro è disposta dal Questore che, entro 48 ore dalla notifica dell'atto di espulsione, deve trasmettere il provvedimento al giudice di pace per la convalida.
Il giudice, sentito l'interessato, e con la partecipazione del difensore, adotta il provvedimento nelle 48 ore successive con decreto motivato. In caso di convalida lo straniero può essere trattenuto per un periodo complessivo massimo di 60 giorni; in caso di mancata convalida lo straniero deve lasciare il Centro.
Contro l'espulsione è possibile, entro 60 giorni dalla notifica, impugnare il provvedimento davanti al giudice di pace. Il ricorso può essere sottoscritto personalmente ed essere presentato anche tramite la rappresentanza consolare italiana del Paese di appartenenza dello straniero.
In sede di ricorso lo straniero può avvalersi dell'assistenza di un avvocato o usufruire di assistenza legale gratuita qualora sia sprovvisto di un difensore di fiducia.
Queste sono le norme che disciplinano l’ingresso degli stranieri in Italia e come per noi anche per loro vale la regola principale scritta su qualsiasi norma vigente in Italia :E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare.




6 agosto 2007

MOSTRA ICONOGRAFICA MARIANA A PALESE



Si inaugura a Palese Giovedì 9 Agosto 2007 alle ore 20,00 una mostra iconografica “Pietà popolare in casa nostra “dedicata alla Madonna a cura del cultore palesino Giuseppe Saracino in collaborazione con il Centro Studi Tradizioni Palesine.
Saracino da anni raccoglie immagini della Vergine Maria dalle piccole miniature alle grandi icone in tutte le parti d’Italia ed anche all’estero. Questo enorme patrimonio iconografico viene adesso messo a disposizione del pubblico nella mostra che sarà allestita ed aperta al pubblico dal 10 al 13 Agosto 2007 presso i locali della CISL a Palese in corso Vittorio Emanuele 21/A di fronte alla Chiesa di San Michele dalle 10,00/12,00 e dalle 19,00/23,00.

5 agosto 2007

POSTE ITALIANE : proteste in Prima Circoscrizione


La posta non viene recapitata ed i cittadini della Prima Circoscrizione si lamentano e si rivolgono alla istituzione Circoscrizionale per gli interventi dovuti presso le sedi competenti. Il problema della mancata consegna della corrispondenza ormai è diventato cronico in particolare a Santo Spirito Catino e San Pio e le Poste Italiane sino a questo momento si sono mostrate insensibili a risolvere radicalmente il problema. Il sistema sin qui adottato ,si è mostrato debole ed insufficiente tanto che basta la semplice defezione di pochi giorni di qualche portalettere per bloccare la consegna di lettere e plichi ,anche importanti, per diversi giorni ,a volte mesi. Eppure il consiglio della Prima Circoscrizione in diverse occasioni ha sollecitato Poste Italiane a potenziare il suo servizio a Santo Spirito-San Pio sia a livello di personale che in termini strutturali aprendo una nuova sede a Catino-San Pio.L’ente Poste in questo senso si è mostrata insensibile adducendo motivazioni inconsistenti a volte ,non rispondendo affatto in altri casi. Anche la stessa Amministrazione Comunale non è stata molto attenta a questa primaria esigenza dei cittadini di San Pio e Catino mentre,di contro, si è molto impegnata nei confronti del Quartiere San Paolo dove proprio in questo periodo ha messo a disposizione dell’Ente Poste un immobile comunale per aprire un nuovo ufficio postale.
La Prima Circoscrizione non è rimasta insensibile alle lamentele dei cittadini ed attraverso il Vice Presidente Vito Di Cillo ha inviato una lettera alla Direzione Generale delle poste italiane di via Amendola a Bari e per conoscenza alla Polizia Postale sempre di Bari. Nella missiva Di Cillo fa rferimento alle lamentele di moltissimi cittadini che da tanto tempo non ricevono costantemente la posta , il fenomeno ,come logico, interessa anche i commercianti di Catino ,San Pio e Santo Spirito.
Per tali motivi il Vice Presidente ha sollecitato la Direzione delle Poste a porre rimedio a tale grave inconveniente con urgenza.

4 agosto 2007

La parola alla Presidente Michela Brambilla


La domanda più frequente che migliaia di cittadini mi fanno, telefonando in diretta alla nostra Tv della Libertà, suona più o meno così: come mai, in questo paese, a differenza di quel che accade nel resto d'Europa, è così difficile viaggiare? E giù critiche a valanga sul nostro trasporto aereo, sulle ferrovie dissestate, per non parlare poi degli ingorghi che si verificano sulle nostre strade, d'estate come d'inverno. Non vi nascondo che, spesso, i nostri esperti sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi, per aiutarmi a rispondere a questi più che legittimi quesiti. Eh sì, perché gli addetti ai lavori, cioè i responsabili della pubblica amministrazione, giocano ormai quasi sempre a scarica barile. Come se fosse sempre di qualcun altro la responsabilità di un'Alitalia ormai in pezzi, di treni che procedono a due all'ora (perché i vecchi binari si surriscaldano) e della quotidiana via crucis degli automobilisti sui più importanti snodi stradali del Nord così come sulla Salerno-Reggio Calabria. Ma insomma, di chi è la colpa di queste pene dei cittadini italiani? Dell'impiegato sonnacchioso o indolente, del suo dirigente o del politico di turno che, stando al vertice di questa piramide burocratica, a Roma come in qualsiasi altra parte del territorio, non si assicura che il servizio di cui ha la responsabilità davvero funzioni? E' colpa dell'amministratore delegato di turno se la nostra compagnia di bandiera perde poco meno di due milioni di euro al giorno e cancella voli su voli senza nemmeno avere il riguardo di avvisare i passeggeri? O la responsabilità è di chi, mettendo quel dirigente in quel ruolo, ha evidentemente puntato sul cavallo sbagliato? Ma anche il politico e il ministro di turno ha la scusa pronta; l'alibi più frequente è più o meno questo: sono qui solo da una manciata di mesi, quindi se il nostro sistema dei servizi è, rispetto al resto d'Europa, indietro di almeno 30 anni, manco a dirlo, è tutta colpa della prima Repubblica ormai defunta, ma che ci ha lasciato assai pesanti eredità.Ma certe volte, come spiega con chiarezza Mario Baldassarri nell'intervista che pubblichiamo, questi alibi non reggono proprio. Si dà il caso, infatti, che proprio l'Esecutivo guidato da Prodi abbia bloccato gran parte di quei 170 miliardi di euro che la legge obbiettivo varata dal Governo Berlusconi aveva stanziato per velocizzare al massimo l'ammodernamento della nostra rete stradale e ferroviaria. E sapete cosa, di questo programma si è salvato? Soltanto ciò che, per nostra fortuna, era stato già incantierato, tanto che sospendere questi lavori, dopo averli ormai avviati, sarebbe costato, solo di penali, quanto l'intero investimento richiesto dalle opere. E la Tav? Un indecente balletto che non si sa quanto durerà e che comunque sta già costando molto di più del previsto e del sensato. Infatti ogni rettifica del tracciato comporterà un'ulteriore spesa di parecchi miliardi di euro da reperire chissà dove. E dove se non ancora nelle nostre tasche?Il cittadino chiede e, stufo di non ricevere mai risposte convincenti, comincia a non poterne più. Anche perché questo Governo sta dando, da questo punto di vista, il peggio di sé: aumenta a dismisura la spesa pubblica, per accontentare i referenti della sua nutrita coalizione, ma continua ad aver altro per la testa che le "public utilities". Rinvia l'inevitabile aumento dell'età pensionabile, scaricando così sui governi futuri costi che da qui a qualche anno diverranno insostenibili; discetta ideologicamente su tutto, ma poi non tira fuori nemmeno un euro per la ricerca e per le università; blocca i lavori per il Ponte sullo Stretto e poi utilizza questi fondi per dare qualche contentino alle sue clientele, o almeno a quelle che presume di poter ancora coltivare, perché non è detto che gli elettori di Messina o di Reggio abbocchino ancora.E la sicurezza? Lasciamo perdere perché ben altre, dicono i ministri di Prodi, sono oggi le priorità. Ad esempio, quella di aprire le porte ad ogni tipo di immigrazione clandestina. Che poi fra questi immigrati vi siano molti che confluiscono nelle organizzazioni criminali poco importa. Fanno comunque numero e poi non è da escludere che, un domani, potrebbero anche votare per la solita sinistra assistenzialista e terzomondista.Insomma, per i problemi veri del Paese non c'è mai tempo; non ci sono risorse. Tutto, Alitalia compresa, viene lasciato languire, come se l'emergenza dei servizi pubblici non fosse un'assoluta priorità. E poi qualcuno ha pure il coraggio di lamentarsi che ci sia molta gente che, viaggiando male e vivendo peggio, comincia a non sopportare più questo modo di fare la politica.

1 agosto 2007

GIORNATA DONAZIONE SANGUE A PALESE


Il Gruppo Donatori Volontari Sangue FRATRES San Michele Arcangelo Bari - Palese organizza per SABATO 04 Agosto 2007 una Giornata di raccolta di sangue presso la nuova sede di Via Duca d’Aosta, n. 2 (dietro la statua di Padre Pio) dalle ore 8,00 alle ore 12,00. L’associazione invita tutti i cittadini di età compresa fra 18 e 65 anni ed in buona salute a donare il sangue per i bisognosi specialmente in questo periodo dove c’è più richiesta da parte degli ospedali. Ai donatori viene consigliato di prendere solo un caffè od un the prima di donare ,a donazione avvenuta sarà offerta gratuitamente la colazione.

Per maggiori informazioni: 349.4260603 — 347.6623189 — 320.9684599
e-mail: fratres.palese@libero.it

31 luglio 2007

PALESE: AL VIA LE MANIFESTAZIONI IN ONORE DEL PATRONO SAN MICHELE ARCANGELO


Si comincia domenica 5 agosto con la 2^ fiera merceologica e la 4^ Sagra della Bruschetta
Tutto pronto a Palese per i tradizionali festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Michele Arcangelo. Una tradizione quasi bicentenaria che al passo coi tempi ha cercato di evolversi con nuove manifestazioni che affiancano da qualche anno gli appuntamenti più tradizionali. Si comincia la domenica che precede i festeggiamenti (5 agosto) con due manifestazioni di rilievo. Al mattino infatti, dalle ore 8,00 alle ore 14,00 nella zona 167 del paese si svolgerà la 2^ Fiera merceologica con l’esposizione e la vendita di merci varie. La manifestazione è sotto il patrocinio della I Circoscrizione Santo Spirto – Palese. In serata, dalle ore 20,30 tutti su piazza mercato per la Sagra della bruschetta giunta alla sua 4^ edizione. Nel corso della serata animazione ed esibizione a cura della scuola di ballo Blue dance di Santo Spirito e degustazione di bruschette con pane (offerto da ditte locali e non) abbrustolito sul fuoco e condito secondo i tradizionali canoni gastronomici con pomodoro e olio generosamente offerti da produttori locali. Il tutto accompagnato dal gustosissimo vino nostrano. Un degno e festoso preludio ai solenni festeggiamenti che entreranno nel vivo da venerdì 10 a martedì 14 agosto

30 luglio 2007

FUGA DAL CPT DI PALESE : AN solidale con le forze di Polizia

Il Gruppo consiliare di Alleanza Nazionale alla Regione Puglia (Saccomanno, Attanasio, Congedo, Lospinuso, Marmo, Ruocco, Silvestris) ha diffuso la seguente nota: “Esprimiamo la nostra massima solidarietà alle forze dell’ordine aggredite, con 15 feriti, al CPT di Palese da un gruppo di facinorosi extra-comunitari che non intendevano rispettare le leggi italiane vigenti (nel caso dei Cpt, siglate addirittura dall’attuale Presidente della Repubblica nella sua funzione pro-tempore di Ministro degli Interni). Un’autentica battaglia, che conferma il pericolo che corre il nostro Paese per un’immigrazione senza controlli quale quella che prefigurano, in assoluta contro-tendenza con gli altri Stati di Europa ed in palese violazione dei Trattati di Schengen, i nuovi orientamenti legislativi rappresentati dal duo Amato-Ferrero. Questa brutta vicenda di criminalità violenta d’importazione è da mettere in conto alle campagne demagogiche dell’estrema sinistra –incautamente rilanciate, in palese eccedenza delle proprie competenze, dal Presidente Vendola in uno dei suoi primi atti di governo- contro anche i più elementari e doverosi controlli alle nostre frontiere e sulle nostre coste, che non possono non ingenerare, ed infatti stanno ingenerando, pericolosissime aspettative negli aspiranti immigrati e nei loro sfruttatori. A differenza di quanti, anche collocati nel cuore delle Istituzioni, invocano ‘dieci, cento, Nassiriya’, e spingono il loro odio verso i nostri tutori dell’ordine fino ad invocare anche altri casi-Raciti, noi stiamo dalla parte dei nostri ragazzi in divisa che continuano a pagare prezzi altissimi alla loro dedizione alla Legge ed alla Patria”.

Il circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito ti invita a firmare contro chi vuole spalancare le porte ai clandestini.Se sei interessato clicca sul Link sottocitato scarica il modulo e mandalo via Fax allo 02 444 099 77

http://www.circolodellaliberta.it/Documenti/RaccoltaFirme_270407.pdf

28 luglio 2007

COMUNE AUTONOMO :rimandati a Settembre



Rinviato a Settembre l’approvazione del referendum consultivo per l’Autonomia, questo il responso finale del consiglio regionale pugliese emesso alle 23: 30 del 25 luglio 2007 dopo una lunga maratona iniziata il 24 Luglio fra le polemiche scatenate in consiglio per i tragici avvenimenti di Peschici. I punti 5 e 6 all’ordine del giorno riguardanti l’approvazione del referendum consultivo sull’Autonomia di Carbonara –Ceglie-Loseto e Palese –S.Spirito sono stati esaminati alle 23: 00 circa del 25 Luglio in un’aula ormai semivuota con i consiglieri regionali stanchi ed assonnati dopo ben 8 ore di dibattito per la discussione ed approvazione del DDL "Rendiconto generale della Regione Puglia per l'esercizio finanziario 2006" e poi del DDL n. 16/2007 del 04/07/2007 "Legge di assestamento e di seconda variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2007.
In questo clima però, non sono mancati, spunti interessanti nella discussione seguita alla lettura del Presidente del Consiglio Regionale Pietro Pepe degli ordini del giorno 5 e 6 sopraccitati. Esordiva il presidente della VII ^ commissione consiliare affari istituzionali Gianfranco Chiarelli che proponeva il rimando ad altra seduta consigliare la discussione sul referendum per quanto riguardava la 4 ^ Circoscrizione (Carbonara –Ceglie-Loseto) .Questo- spiegava lo stesso Chiarelli- a causa di alcune note e rilievi degni di attenzione pervenute alla Commissione ed al presidente del Consiglio Regionale da parte della FEDERAZIONE REGIONALE DELLA PUGLIA CONSOCIAZIONE LOCALE BARI - Partito Repubblicano Italiano di Carbonara a firma dell’ex. consigliere comunale ed oggi segretario del P.R.I Giuseppe Calabrese. Riguardo invece la Prima Circoscrizione (Palese-S.Spirito) -dichiarava lo stesso Chiarelli -era tutto ok e si poteva discutere tranquillamente ed approvare il referendum consultivo. Il Presidente Pepe però proponeva a questo punto un percorso unico per i due provvedimenti.Interveniva subito dopo il consigliere Luigi Loperfido(presentatore del Disegno di Legge sull’autonomia di Palese e Carbonara) che si riteneva d’accordo formalmente con le tesi espresse dal precedente relatore Chiarelli, ma non ne condivideva la sostanza. Motivava il suo pensiero spiegando che dopo un anno di approfondimento con il contributo di avvocati e tecnici non vi era motivo di rinviare il provvedimento di nuovo alla commissione. Loperfido non riteneva motivato il rinvio a causa di una denuncia presentata da un esponente 80 enne del Partito Repubblicano di Carbonara che, pur possedendo un’alta professionalità viveva ormai di “picche e ripicche”, le tesi e le argomentazioni espresse da questi non erano valide a suo parere. Alla fine prendendo atto della volontà del Presidente e del consiglio sovrano in merito al rinvio del provvedimento per Carbonara, dava il suo assenso. Il presidente Pepe a questo punto chiedeva allo stesso Loperfido se i due provvedimenti relativi a Carbonara e Palese potevano essere spostati alla successiva riunione di consiglio, prevista per il mese di Settembre. Il consigliere Loperfido argomentando e motivando il suo parere, chiedeva che il provvedimento di Palese, non essendoci motivi ostativi, poteva essere discusso ed approvato immediatamente. Pepe, a questo punto, stanco e consapevole dell’aria di smobilitazione che aleggiava in aula, pur chiedendo scusa a Loperfido per” l’abuso d’ufficio”disponeva il rinvio dei due provvedimenti con la promessa di inserimento nel primo ordine del giorno di Settembre. Durante il dibattito sul bilancio si era posto anche il problema di garantire la copertura finanziaria per l’indizione del referendum e nel caso di Palese-Santo Spirito,grazie anche al Consigliere Lo perfido, sono stati reperiti in bilancio 150mila euro, sufficienti per chiamare alle urne i 30mila residenti.
Gli esami non finiscono mai –diceva il grande Eduardo De Filippo-ed anche per Palese e Carbonara gli esami continuano essendo stati rimandati a Settembre con la speranza che una strameritata promozione metta la parola fine alla legittima e sacrosanta richiesta di referendum per l’autonomia.
Gaetano Macina Luglio 2006

25 luglio 2007

Governo bocciato da due italiani su tre

L’attuale Governo di centrosinistra viene bocciato da due italiani su tre. La stragrande maggioranza (60%) chiede che si vada a elezioni anticipate e solo il 14% ritiene che l’attuale maggioranza saprà governare ilPaese e fare le riforme necessarie. Sono i dati dell’ultimo sondaggio realizzato da Ipsos per Il Giornale della Libertà su “gli italiani e il Governo Prodi”, dal quale emerge un alto indice di sfiducia causato dai risultatiottenuti fino ad oggi. Il 31% ritiene che nella migliore delle ipotesi la maggioranza non sarà in grado di fare granché e vivacchierà fino a fine legislatura, per il 21% degli italiani non concluderà il mandato e il 27% si aspetta la caduta del Governo da qui a qualche mese. Non vanno meglio le pagelle date ai singoli ministri. Ad aprire e a chiudere la lista dei promossi e dei bocciati ci sono due ministri antagonisti e alquanto litigiosi fra loro, Antonio di Pietro e Clemente Mastella, ai ferri corti sul tema della riforma dell’ordinamento giudiziario. Fra tutti l’unico promosso con la sola sufficienza è Di Pietro (Infrastrutture), mentre in fondo alla lista dei bocciati c’è Mastella (Giustizia). Nella punizione popolare pesano i risultati del Governo sui temi che più concretamente incidono sulla vita quotidiana degli italiani, tasse in testa. Argomento , quest’ultimo , che ci dà un primato europeo, ma negativo. Siamo, infatti, il Paese con la tassazione più alta: il 65,8%, a fronte di una media europea del 64,1% e una media statunitense del 37,3%. Una tassazione che incide pesantemente su cittadini e imprese e per la quale non si vedono spiragli nemmeno da parte del nuovo Dpef varato dal Governo e subito bocciato dall’Europa. Anzi, stiamo per candidarci a un altro primato non invidiabile sulla tassazione per le imprese: ora, a livello mondiale, siamo al quarto posto e, a partire dal 2008 , con il previsto abbassamento di tassazione in Germania , saremo i primi in Europa. E con tale precondizione continueremo a essere verosimilmente fanalino di coda nella crescita della produttività e della competitività delle nostre imprese.
Altro elemento di disorientamento popolare sono le pensioni, un fronte che non accontenta né chi è alla fine della carriera lavorativa né chi è nel pieno sviluppo dei propri progetti di vita, entrambi preoccupati dal numero esorbitante (23 milioni) di pensionati,una cifra cresciuta dell’8% solo nell’ultimo decennio.
Gli italiani si sentono lasciati a se stessi anche in tema di sicurezza, fra un’emergenza criminalità denunciata a chiare lettere dal nuovo capo della polizia Antonio Manganelli e caratterizzata sempre più dalla presenza di immigrati clandestini soprattutto in Nord Italia. E a peggiorare il senso di insicurezza ci sono anche le cifre causate dall’indulto, prima azione politica realizzata sotto la guida dell’attuale maggioranza e che ha provocato un nuovo picco di atti delinquenziali, soprattutto aggressioni e rapine in villa.
L’ambiguità, fin dal mancato inserimento della realizzazione della Tav in Val di Susa nel programma di Governo, della politica infrastrutturale e l’inefficacia delle misure per ridurre l’enorme spesa pubblica (20 miliardi di euro di troppo spesi ogni anno) e annessa burocrazia sono altri due temi che hanno alimentato negli ultimi mesi la sfiducia degli italiani. Prima dei sondaggi, notai, farmacisti, benzinai, pompieri e altre categorie avevano tuttavia già detto ‘no’ al Governo Prodi.
(Nota tratta dal Giornale della Libertà)

23 luglio 2007

Immagini dalla Prima Circoscrizione- Bari


SANTO SPIRITO - PORTO
(clicca sull'immagine per ingrandire)

21 luglio 2007

EVASIONE FISCALE : 2 morti su tre si seppelliscono da soli


Incredibile ma vero. Secondo l'ultima ricerca presentata da Contribuenti.it e de Lo Sportello del Contribuente, è risultato che nel Nord Italia un morto su due si sotterra con le proprie mani mentre nel Sud Italia tale indice sale a due su tre. Contribuenti.it denuncia un forte aumento dell' evasione fiscale in special modo durante il periodo estivo: nel solo mese di giugno è stato sottratto al fisco un imponibile pari a 25,9 MLD di euro, con punte record nel settore delle pompe funebri e degli stabilimenti balneari dove si registra un'evasione fiscale pari al 63,4%. La stima, redatta dell'associazione, prevede che quest'estate saranno sottratti al fisco 121,4 MLD di imponibile.In Italia, l'evasione fiscale e' aumentata del 12,56%, toccando quota 311 MLD di euro di imponibile evaso ogni anno. Nel 2006, 10milioni di italiani hanno dichiarato di guadagnare meno di 6mila euro l'anno, mentre solo lo 0.68% guadagnerebbe più di 100mila euro. Ancora più tragica la situazione delle società di capitale: il 52% chiude in perdita e non paga le tasse mentre un ulteriore 27% dichiara un reddito inferiore a 10 mila euro. "Di fronte a un fenomeno cosi' pervasivo - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani - servono strategie fiscali diverse. Bisogna puntare sulla tax compliance anzichè sui tradizionali strumenti di repressione che, se da un lato generano un gettito straordinario per lo Stato, dall'altro incrinano il rapporto di fiducia tra fisco e contribuenti". "E' necessaria - conclude Carlomagno - un'illuminante politica di collaborazione con le associazioni rappresentative dei contribuenti che operano da tempo sul fronte della tax compliance, generando una autentica cultura antievasione

20 luglio 2007

COMUNE AUTONOMO :la Regione Puglia decide.

Finalmente in dirittura d’arrivo l’approvazione da parte del consiglio regionale del referendum consultivo per i Comuni Autonomi di Palese-S.Spirito e Carbonara -Ceglie –Loseto.
Il Consiglio regionale Pugliese si riunirà per le intere giornate di
martedì 24 e mercoledì 25 luglio 2007, con inizio alle ore 10,30, presso la sala delle adunanze del Consiglio regionale, per discutere ed approvare ,fra l’altro,i punti 5 e 6 all’ordine del giorno e precisamente l’effettuazione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla proposta di legge a firma dei Consiglieri Loperfido e Brizio "Istituzione del Comune di Carbonara" ed "Istituzione del Comune di Palese S. Spirito" .
Grande soddisfazione è stata espressa dai componenti dei comitati per l’autonomia per l’approdo in aula del provvedimento in tempi brevi grazie all’impegno del Presidente del Consiglio Regionale Pepe ed al prezioso e competente contributo di tutti i membri della VII^ Commissione Consigliare Regionale.
I cittadini interessati alla consultazione ,come noto, saranno solo i residenti della Prima Circoscrizione Catino-Macchie-Palese-San Pio-Santo Spirito e della Quarta Circoscrizione Carbonara-Ceglie-Loseto.

19 luglio 2007

SICUREZZA DEI CITTADINI: meno chiacchiere e più fatti in Prima Circoscrizione.


Il Circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito dice basta ai grandi proclami alla valanga di frasi fatte ed invoca la presenza delle forze dell’ordine sul territorio della Prima Circoscrizione.
Parole, Parole soltanto parole erano alcuni versi di una bellissima canzone che, anni fa, era cantata da Alberto Lupo e da Mina. Tali versi, nella loro semplicità, sono ancora attuali e fanno parte del bagaglio culturale di tanti personaggi pubblici locali che da tempo hanno “annunciato “a parole “ grosse novità in tema di sicurezza a beneficio dei cittadini ma con scarsi risultati pratici.
Tutti i soggetti pubblici di Bari competenti per la sicurezza e l’ordine pubblico hanno sottoscritto protocolli d’intesa con l’Amministrazione Comunale per dare sicurezza ai cittadini.
L’intesa prevede : l’installazione di 102 telecamere a circuito chiuso, di 12 garitte per la Polizia Municipale; l’acquisto di 26 auto per la Polizia Municipale; la realizzazione delle attrezzature del campo nomadi; iniziative di ricerca e analisi sui fenomeni criminali; iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole; creazione di uno sportello per le vittime di racket e usura e di uno sportello per le vittime da reato; l’istituzione del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, il rafforzamento dell’organico dell’Agenzia per la Lotta non repressiva(?)alla criminalità organizzata.
La stessa amministrazione Comunale sotto la guida del vulcanico Vice Sindaco Martinelli aveva previsto precedentemente il potenziamento dell’organico dei Vigili Urbani e l’installazione di 18 Totem di videosorveglianza collegati tramite appositi tasti di allarme direttamente alla sala operativa dei Vigili . E’ di questi giorni l’arrivo in Puglia di oltre 5mila carabinieri, 1.500 automezzi, 28 stazioni mobili, 60 motociclisti, 5 elicotteri e 15 motovedette, per l’operazione "Estate Sicura" .
Nonostante questo molti cittadini di Palese e Santo Spirito non si fidano. Negli anni passati, ma anche recentemente ,agli annunci , ai proclami ed ai vari accordi sottoscritti, non sono seguiti i fatti tanto che la sicurezza a Palese e Santo Spirito non è migliorata affatto, anzi, a detta di molti cittadini è peggiorata; se poi vi sia stato incremento organico nel corpo dei Vigili od una sensibile presenza delle forze di Polizia a Palese e Santo Spirito non se ne è accorto nessuno.
I cittadini si aspettano i fatti in materia di sicurezza generale e personale ed il Circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito si renderà interprete di tali esigenze fungendo da pungolo alle istituzioni pubbliche per il diritto dei cittadini a vivere tranquilli in una società ordinata e rispettosa delle leggi.

18 luglio 2007

CIRCOLO DEI FINANZIARI A PALESE : blitz della Guardia di Finanza



PALESE - Sequestrati dalla Finanza la cucina e generi alimentari all’interno di un noto ristorante di Palese. Il blitz dei militari del secondo Nucleo operativo è scattato nel ristorante che si trova all’interno di un noto e frequentato circolo privato adibito anche a stabilimento balneare, sul lungomare Massaro di Palese. Nel locale pubblico sono state trovate 11 persone impiegate “in nero” con le mansioni di cassieri, camerieri, cuochi ed addetti alla cucina, barman, parcheggiatori nonché addetti al guardaroba. Il circolo è risultato privo di autorizzazioni igienico sanitarie e della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande. Le “Fiamme Gialle” hanno sottoposto a sequestro la cucina, a causa della presenza di macchinari come impastatrici, congelatori, frigoriferi non idonei alla produzione e conservazione di alimenti. Sequestrati anche 160 chilogrammi tra pesce, carne, pane e salumi che dalle etichette risultavano in buona parte già scaduti. Sono in corso accertamenti sul circolo privato perché il responsabile non ha esibito alcuna documentazione fiscale obbligatoria né i bilanci annuali e le dichiarazioni dei redditi, pur svolgendo, dietro il “paravento” di circolo privato, di fatto attività di ristorazione. Per le condizioni igienico sanitarie precarie l’Asl ha sospeso l’attività del ristorante

17 luglio 2007

Questo Governo ci farà invadere dagli immigrati


Questo governo sta facendo di tutto perché l'Italia, a dispetto di quelli che sono sempre stati i suoi valori e le sue tradizioni, diventi un paese razzista. Chi avrebbe mai pensato, fino a qualche tempo fa che potesse accadere una cosa del genere? Eppure quasi ci siamo, visti i risultati del sondaggio che oggi pubblichiamo. Ma in fondo preferiamo credere che, nonostante Prodi, il disegno di legge Amato-Ferrero e il "buonismo" irresponsabile in tema di immigrazione, gli italiani sapranno resistere a questa tentazione.Di certo c'è una paura, diffusa e motivata. Il 73% del campione nazionale di cittadini intervistato da Ipsos per conto de "Il Giornale della Libertà" ha dichiarato di sentirsi come uno straniero in casa propria. Motivo? Sono troppe le zone, soprattutto nelle grandi città, ormai in mano agli immigrati: strade, immobili, negozi, parchi e giardini sono "cosa loro". Anche le nostre forze dell'ordine non possono sentirsi tranquille. Figuriamoci i cittadini "normali". E si tratta di una percezione del tutto trasversale, perché a pensarla così non è solo il 76% degli elettori della Casa delle libertà, ma anche il 71% di quelli che hanno votato, invece, a favore di questa maggioranza di governo. Resta da vedere però se, dopo aver maturato questi sentimenti, la voterebbero ancora.. Nel 2006, nella sola città di Milano, il 75% delle persone arrestate erano immigrati. Inoltre il 61% della attuale popolazione carceraria del capoluogo lombardo è composta sempre da immigrati. Dinnanzi a tutto ciò il governo si propone di varare una legge che annuncia nuove sanatorie e poi, di fatto, apre anche le porte ad ogni forma di immigrazione clandestina; e cosa succede? Comincia subito, nell'Est europeo come in Turchia e nei paesi africani, un tam tam mediatico che, nel giro di poche settimane, fa affluire in Italia un numero devastante di altri immigrati tanto che oggi, per ogni extracomunitario con regolare permesso di lavoro ve ne sono ormai almeno tre o quattro (sono stime addirittura prudenziali) che vivono, invece, nella totale clandestinità.Di fronte a ciò l'Europa è in allarme, come spiega Franco Frattini commissario europeo. Il governo italiano invece si guarda bene dal prendere misure preventive efficaci. Eppure è più che documentato che buona parte di questi clandestini finiscono nella rete di quelle organizzazioni straniere che dettano legge nei traffici della droga, della prostituzione e di un'altra miriade di attività criminali. Ma perché, vi chiederete, questa inattività contro la criminalità organizzata e il pericolo clandestini? Semplice, non ci sono i soldi. Insomma il ministero dell'Interno, come ha ammesso il nuovo capo della polizia, Manganelli, pochi giorni dopo il suo insediamento, è a secco e non può fare di più di quel che oggi sta facendo, cioè assai poco.