4 luglio 2008

“Core de BBare” di Gigi De Santis.



Mercoledi’ 9 Luglio 2008, alle ore 18:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Bari sarà presentata l’Antologia della Poesia Dialettale Barese: “Core de BBare” Il volume contiene 90 liriche selezionate completo di biografia e opere degli scrittori, commento critico e glossario di alcuni termini dialettali, emerografia, sommario ed indice. La presentazione è firmata da Felice Giovane.

30 giugno 2008

Il primo passo per aiutare i più deboli


SARÀ il classico polverone sollevato da un annuncio? Pare proprio che il caso sia questo. Riassumiamo i fatti. Il ministro dell’interno, Roberto Maroni, propone di prendere sistematicamente le impronte digitali dei rom e dei loro bambini. Il problema è sotto gli occhi di tutti. I fanciulli al di sotto dei quattordici anni non sono punibili e vengono sfruttati come minuta manovalanza per commettere reati. Non solo. Quando vengono pizzicati, declinano una panoplia di nomi diversi per fare dissolvenza incrociata sui burattinai, i loro genitori. Occorre intervenire. Non si può consentire a nessuno di avere una massa di manovra non punibile che infrange le leggi. Ma l’annuncio di Maroni dà fuoco alle micce. Si scatenano il Garante per la privacy, l’Unicef e l’Unione Europea, Al Jazeera e l’Indipendent. Tutti si stracciano le vesti per la discriminazione di una sola categoria di cittadini. "Demagogia razzista", tuona l’ex ministro di Rifondazione Paolo Ferrero.
FORSE IL VERO errore è solo tattico. Annunciare la misura limitandola ai rom è stato improvvido. Ma stare con le mani in mano è imperdonabile. Anche perché l’anatema comunitario è tutto da dimostrare. E’ fin troppo agevole per il Viminale ricordare che "i rilievi dattiloscopici con modalità informatiche sono previsti da un regolamento dell’Ue". Al secolo il numero 380 del 18 aprile 2008. Caso mai c’è da rammaricarsi per la ridotta efficacia della misura. "Il vero problema è risalire la catena e identificare i grandi riciclatori degli oggetti, dell’oro o del rame rubato. Lì bisognerebbe colpire", mi confida un uomo della legge che da anni combatte la microcriminalità. Però da qualche parte si doveva cominciare. E’ la versione nostrana della tolleranza zero. Il valore del rispetto della legge deve essere riaffermato. Anche a difesa dei minori. Che avrebbero il sacrosanto diritto, alla loro tenera età, di sedere sui banchi di una scuola anziché essere addestrati al furtarello con mano lieve. Maroni ha un unico torto. Restringendo l’annuncio ad una sola comunità ha scatenato il vespaio. C’è da sperare che non si accontenti del primo passo e che voglia risalire i gradini della piramide dal malaffare.
di Lorenzo Bianchi -Quotidiano NET-28 /6 /2008