5 maggio 2010

Prima Circoscrizione: consultazione per nome nuova Piazza

Prima Circoscrizione Santo Spirito – Palese
Via G. Priolo 2, 70128 Bari Palese – fax 0805776041
Palese, 03/05/2010
OGGETTO: CONSULTAZIONE PER LA DENOMINAZIONE DELLA NUOVA PIAZZA SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE

AI DIRIGENTI SCOLASTICI
DELLE SCUOLE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE

EGREGI DIRIGENTI SCOLASTICI,
È INTENZIONE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE FORMULARE ALL’ASSESSORATO COMPETENTE UNA PROPOSTA DI DENOMINAZIONE PER L’ERIGENDA PIAZZA CIRCOSCRIZIONALE CHE OSPITERÀ LA NUOVA SEDE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE PALESE SANTO SPIRITO.
A TAL FINE, LA COMMISSIONE CIRCOSCRIZIONALE AGLI AFFARI GENERALI, PER RENDERE EFFETTIVA LA PIÙ AMPIA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ CIVILE LOCALE, HA RICHIESTO UNA CONSULTAZIONE DEGLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI CHE HANNO SEDE NELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE.
CIASCUNA SCUOLA POTRÀ INDICARE ALLA CIRCOSCRIZIONE, PREVIA CONSULTAZIONE DELLA PROPRIA POPOLAZIONE STUDENTESCA, DA ATTUARE NELLE FORME E NEI MODI CHE VORRÀ, UNA “ROSA DI NOMI” (DA UNO A TRE NOMI PER OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA).
LE PROPOSTE – CHE POTRANNO RIGUARDARE NOMI DI PERSONAGGI LEGATI ALLA STORIA E ALLE TRADIZIONI DI PALESE (OVVERO DELL’INTERO TERRITORIO CIRCOSCRIZIONALE), OPPURE NOMI COLLETTIVI, O NOMI ASTRATTI – DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 28 MAGGIO 2010 PRESSO GLI UFFICI CIRCOSCRIZIONALI, ANCHE A MEZZO FAX, E DOVRANNO ESSERE CORREDATE DA CONCISE MOTIVAZIONI PER CIASCUN NOME PROPOSTO E DALL’EVENTUALE INDICAZIONE DI UNA GRADUATORIA TRA I NOMI PROPOSTI (SULLA SCORTA DEL MAGGIORE GRADIMENTO E/O CONSENSO OTTENUTO DA CIASCUN NOME NELLA CONSULTAZIONE DELLA PROPRIA POPOLAZIONE STUDENTESCA).
TRA LE PROPOSTE PERVENUTE, GLI ORGANISMI CIRCOSCRIZIONALI SELEZIONERANNO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE E SULLA SCORTA DI EVENTUALI ULTERIORI VALUTAZIONI E/O CONSULTAZIONI, IL NOME DA PROPORRE PER LA PIAZZA.
NEL RINGRAZIARE DELL’ATTENZIONE, PORGIAMO DISTINTI SALUTI

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI GENERALI Antonio De Stasio
IL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE Erio Di Liso

3 maggio 2010

Morso da cane randagio? Paga il Comune


Con la sentenza n. 10190 depositata il 28 aprile 2010 la Corte di cassazione ha stabilito che l’ente locale deve risarcire la persona che ha subito danni per aggressione di un cane randagio. In ogni caso, ha aggiunto la Corte, non può essere presa in considerazione come attenuante la piccola taglia del cane e l’età avanzata della donna aggredita. Secondo la ricostruzione della vicenda, l’anziana donna aveva sostenuto di essere caduta per difendersi dai morsi del cane randagio, mentre il comune della cittadina in provincia di Caserta, aveva invece eccepito che la caduta della donna era da attribuire a lei stessa che, spaventata alla vista del cane, era caduta rompendosi il femore. Su ricorso della donna, che si era vista respingere in secondo grado le sue pretese, gli Ermellini hanno stabilito che la Corte di Appello, non riconoscendo il risarcimento all’anziana donna, aveva violato le norme contro il randagismo e cioè quelle norme che pongono degli obblighi in capo all’ente locale (in questo caso, il comune) di assumere provvedimenti in modo che gli animali randagi non rechino disturbo alle persone. Pertanto sussistendo questo tipo di illecito, “la peculiare debolezza e sensibilità della vittima che si è spaventata e caduta, per il timore di essere morsa dall’animale che le abbaiava contro, manifestando intenzioni aggressive, non rende il danno meno grave ed ingiusto”. Infatti “anche le persone anziane debbono poter circolare sul territorio pubblico senza essere esposte a situazioni di pericolo, ed in particolare a quelle che l’ente pubblico è espressamente obbligato a prevenire, quali il randagismo. Né l’eventuale debolezza o lo scarso controllo dei propri movimenti da parte della vittima valgono di per sé ad escludere il nesso causale fra l’illecito e il danno, salvo che si dimostri che tali condizioni fossero di tale gravità da potersi considerare sufficienti da sole a produrre l’evento”.


Cataldi