13 novembre 2009

Il Pensiero del presidente della Prima Circoscrizione Erio Di Liso sull'autonomia

Palese, 12 novembre 2009
Come è noto, l’esito del referendum popolare svoltosi il 19 aprile 2009 per l’autonomia di Palese Santo Spirito ha registrato circa il 30% di votanti e circa l’80% di voti favorevoli. Non è un risultato da sottostimare, sia perché è espressione di volontà popolare legalmente richiesta, sia perché si tratta di un referendum consultivo, per il quale la Legge non richiede il quorum del 50% più uno degli elettori (e in democrazia, detto per inciso, il voto non espresso non è interpretabile né a favore né contro).
Tale referendum, come è noto, giungeva al termine di un lungo iter, avviato con il voto unanime e favorevole (al quale partecipò anche il sottoscritto) del Consiglio Circoscrizionale, giusta Delibera n. 68 del 25 settembre 2003. Successivamente, il Consiglio Circoscrizionale si espresse nuovamente a favore con Delibera n. 118 del 13 ottobre 2005. Il previsto parere del Consiglio Comunale fu rinviato, per espressa volontà dello stesso, al termine della consultazione referendaria indetta dalla Regione Puglia.
Ora tale consultazione referendaria è stata effettuata e registrata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 68 del 7 maggio 2009, pertanto è giusto e opportuno che il Consiglio comunale di Bari si esprima sull’esito del referendum ed emetta il parere di competenza, cosi come previsto dalla normativa vigente, al fine di dar seguito al procedimento in corso per l’istituzione del nuovo comune autonomo di Palese Santo Spirito, anche perché la Regione Puglia deve necessariamente iscrivere all’Ordine del Giorno del Consiglio entro il prossimo mese di febbraio 2010, il relativo disegno di legge, pena la decadenza della procedura a suo tempo avviata. Tale eventualità vanificherebbe ingiustamente un processo legittimo e democratico, che ha avuto anche costi per la collettività (costi che potevano essere evitati o ridotti, se si fosse votato, come il Comitato promotore auspicava, contestualmente alle elezioni europee e amministrative del giugno scorso).
Va considerato, peraltro, che la VII Commissione consiliare Regionale, nella sua istruttoria, si espresse favorevolmente all’istituzione del nuovo comune autonomo, in quanto esso, dotato di necessarie risorse economiche e finanziarie, trarrebbe benefici in termini di sviluppo economico e sociale, in considerazione dell’area rapportata al numero degli abitanti, senza alcun pregiudizio per la città di Bari e senza inficiare la costituenda “Città metropolitana”, anzi il nuovo comune condividerebbe con questa il consolidato sistema delle infrastrutture, compresi i macroprogrammi territoriali, sociali ed economici.
Per quanto molti considerino opinabile questa materia, va da sé che la posizione a favore dell’autonomia comunale non intende manifestare un dissenso verso l’amministrazione centrale o una particolare conduzione “politica” dell’amministrazione comunale, ma piuttosto esprimere la positività della partecipazione e del coinvolgimento di quartieri periferici che possiedono le caratteristiche di Legge (e Palese Santo Spirito rientrano a pieno titolo tra questi) per conseguire l’autonomia. Posso immaginare che le posizioni contrarie siano dettate prevalentemente da principi di gestione “metropolitana” della città, vale a dire, efficienza e contenimento della spesa (talvolta, però, sia detto per inciso, tutto ciò è conseguito a discapito della qualità e puntualità dei servizi al cittadino), ma non condivido l’idea, sostenuta da taluni, che il nuovo comune non possa essere in grado di gestire in maniera virtuosa la spesa e la qualità dei servizi.
Certo, occorrerà istituire ex novo ripartizioni e uffici, assegnare funzioni, personale e risorse, ma questo non vuol dire che tale operazione comporti automaticamente un incremento del carico fiscale, come alcuni temono. Anzi, l’opportunità di una gestione diretta delle risorse, potrebbe responsabilizzare di più e meglio i cittadini coinvolti. Del resto, questo riguarda, in positivo e in negativo, anche città come Bari: senza la reale condivisione da parte di tutti (cittadini, operatori economici, liberi professionisti, operatori sociali e culturali, partiti politici, rappresentanti istituzionali, ecc.) degli obiettivi e dei processi politici e istituzionali, nessuna istituzione comunale può davvero reggere le sfide del presente.
Saverio Di Liso Presidente della Circoscrizione Santo Spirito- Palese

12 novembre 2009

Il ponte dei sospiri al San Paolo

Basterebbe sfogliare alcune pagine dei quotidiani della primavera del 1990 epoca in cui questa città viveva un invidiato primato cantieristico che investiva tutta la città per il termine dei lavori del nuovo stadio, poi chiamato a furor di popolo “S. Nicola”, in attesa dell’evento sportivo dell’anno, i mondiali di calcio.
Ebbene mentre era vivo il fermento tra i cittadini, nell’attesa di vedere all’opera i calciatori della nazionale, Bari macinava già un record, demolendo e ricostruendo in appena tre settimane il cavalcavia della tangenziale, sito sul viale Europa il quale collega il popoloso quartiere S. Paolo e il resto della città.
Ora questa città per non farsi mancare nulla, si attesta con un nuovo record, questa volta purtroppo negativo, stesso quartiere, stesso viale Europa, cambia però il ponte e i tempi di realizzazione.
Infatti da circa 18 mesi è stata demolita la preesistente strada per la realizzazione del ponte ed è stata realizzata una strada provvisoria, perennemente intasata e tortuosa che obbliga come segnalato di andare a 20 Kmh, eppure a ben vedere sopporta un carico di veicoli quasi doppio al 1990 tenuto conto che di lì a pochi metri nel frattempo sono stati realizzati gli Uffici del Giudice di Pace, il polifunzionale della Polizia di Stato con numerosi reparti operativi nonché la nuova scuola della Guardia di Finanza e l’ospedale “S.Paolo”, non trascurando poi che è l’unica strada alternativa alla tangenziale degli abitanti di Palese e S.Spirito per raggiungere il centro città.
Per realizzare un record bisogna pur essere disposti a qualche sacrificio, “BARI VAI AVANTI” ….!!!!! Sì ma a 20 all’ora.
Dr. Antonio LIMONGELLI (consigliere circoscrizionale Lista Simeone)

CHE FIGURA DI M...............

IL CONI BOCCIA LA CANDIDATURA DI BARI PER LE OLIMPIADI AVANZATA DAL "GRANDE EMILIANO"E DAL SUO FIDATO ASSESSORE SANNICANDRO PRESIDENTE REGIONALE DEL CONI.
Continuano le brutte figure del nostro Sindaco che da circa 5 mesi tutto sta facendo e male, tranne che il Sindaco.
Il curriculum degli ultimi tempi: sconfitta sulla questione Punta Perrotti;sconfitta sulla questione del Palagiustizia; sconfitta alla Segreteria Regionale del PD; sconfitta alla candidatura delle Olimpiadi ma la serie continuerà,lui è abituato alle figure di m.............

8 novembre 2009

Sparare a banditi in fuga non è reato

La Corte di Cassazione, occupandosi della vicenda di un sindaco che aveva sparato a tre rapinatori che lo avevano appena aggredito portandogli via 3500 euro, ha chiarito che l'utilizzo dell'arma contro i banditi in fuga non integra gli estremi del reato di lesioni volontarie aggravate. Annullando la sentenza di merito che in precedenza aveva deciso per la condanna, la Suprema Corte ha chiarito che nella fattispecie, considerato che i tre malviventi avevano affrontato armati il primo cittadino mentre rientrava a casa, si può riconoscere l'esimente della legittima difesa putativa. L'avvocato Enzo Fragala' che ha difeso nel processo il sindaco ha dichiarato: "Sono stato sempre convinto della sussistenza della legittima difesa e del comportamento esemplare del sindaco che ha voluto con la sua reazione evitare che i tre rapinatori aggredissero i suoi congiunti portando il gravissimo delitto gia' commesso alle estreme conseguenze. La sentenza [...] rassicura tutti i cittadini onesti che di fronte al crimine ogni cittadino ha diritto a difendersi e a reagire".