17 luglio 2007

Questo Governo ci farà invadere dagli immigrati


Questo governo sta facendo di tutto perché l'Italia, a dispetto di quelli che sono sempre stati i suoi valori e le sue tradizioni, diventi un paese razzista. Chi avrebbe mai pensato, fino a qualche tempo fa che potesse accadere una cosa del genere? Eppure quasi ci siamo, visti i risultati del sondaggio che oggi pubblichiamo. Ma in fondo preferiamo credere che, nonostante Prodi, il disegno di legge Amato-Ferrero e il "buonismo" irresponsabile in tema di immigrazione, gli italiani sapranno resistere a questa tentazione.Di certo c'è una paura, diffusa e motivata. Il 73% del campione nazionale di cittadini intervistato da Ipsos per conto de "Il Giornale della Libertà" ha dichiarato di sentirsi come uno straniero in casa propria. Motivo? Sono troppe le zone, soprattutto nelle grandi città, ormai in mano agli immigrati: strade, immobili, negozi, parchi e giardini sono "cosa loro". Anche le nostre forze dell'ordine non possono sentirsi tranquille. Figuriamoci i cittadini "normali". E si tratta di una percezione del tutto trasversale, perché a pensarla così non è solo il 76% degli elettori della Casa delle libertà, ma anche il 71% di quelli che hanno votato, invece, a favore di questa maggioranza di governo. Resta da vedere però se, dopo aver maturato questi sentimenti, la voterebbero ancora.. Nel 2006, nella sola città di Milano, il 75% delle persone arrestate erano immigrati. Inoltre il 61% della attuale popolazione carceraria del capoluogo lombardo è composta sempre da immigrati. Dinnanzi a tutto ciò il governo si propone di varare una legge che annuncia nuove sanatorie e poi, di fatto, apre anche le porte ad ogni forma di immigrazione clandestina; e cosa succede? Comincia subito, nell'Est europeo come in Turchia e nei paesi africani, un tam tam mediatico che, nel giro di poche settimane, fa affluire in Italia un numero devastante di altri immigrati tanto che oggi, per ogni extracomunitario con regolare permesso di lavoro ve ne sono ormai almeno tre o quattro (sono stime addirittura prudenziali) che vivono, invece, nella totale clandestinità.Di fronte a ciò l'Europa è in allarme, come spiega Franco Frattini commissario europeo. Il governo italiano invece si guarda bene dal prendere misure preventive efficaci. Eppure è più che documentato che buona parte di questi clandestini finiscono nella rete di quelle organizzazioni straniere che dettano legge nei traffici della droga, della prostituzione e di un'altra miriade di attività criminali. Ma perché, vi chiederete, questa inattività contro la criminalità organizzata e il pericolo clandestini? Semplice, non ci sono i soldi. Insomma il ministero dell'Interno, come ha ammesso il nuovo capo della polizia, Manganelli, pochi giorni dopo il suo insediamento, è a secco e non può fare di più di quel che oggi sta facendo, cioè assai poco.

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