15 aprile 2009

Avv.Felice .Lorusso: facciamo chiarezza !!! Il Referendum è costituzionale.

Bari 14 aprile 2009
Al Direttore de
“Il Corriere del Mezzogiorno”
Via Villari, 50
70122 B a r i
Illustre Direttore,
sono veramente singolari i percorsi di certa pubblica opinione. Mi sto riferendo all’”intervento” apparso quest’oggi sul suo giornale, a firma di Gianni Di Cagno, significativamente titolato “Fermate il referendum a Carbonara e Palese: è anticostituzionale”. In una città come Bari, in cui gli spazi di dialogo e di informazione sono ridotti ai minimi termini se non proprio preclusi ai più, un momento tipico della democrazia, come il referendum, viene “criminalizzato” agli occhi della pubblica opinione, mediante la propalazione di informazioni senza contraddittorio, evidentemente false e fuori del contesto loro proprio.
Questa la tesi: la legge regionale che regola e disciplina il referendum consultivo per l’istituzione di nuovi comuni sarebbe incostituzionale poiché non chiama alla urne tutta la popolazione di Bari ma solo quella dei territori che aspirano alla autonomia. E ciò in forza di alcune pronunzie della Corte Costituzionale che affermerebbero (secondo l’autore dell’intervento) un principio siffatto.
Nulla di più inesatto. In realtà il referendum è stato indetto applicando la legge regionale n. 33 del 20 dicembre 1973 (con le sue successive modificazioni) che, per l’appunto, chiama alle urne proprio i cittadini dei territorio che aspirano all’autonomia. Questa legge in Puglia è stata applicata molte volte, senza che alcuno abbia sollevato alcun problema. Sono stati costituiti, da quando è in vigore, molti altri comuni, fra cui –come esempio fra i tanti- Statte, distaccatasi da Taranto.
Questo in generale. Per quanto riguarda il nostro caso, v’è da dire che il problema della popolazione chiamata ad esprimersi, e della costituzionalità della legge regionale, s’è posto sia in sede di consiglio comunale di Bari che in consiglio regionale. Ed entrambi gli organi, che in realtà non avevano alcun interesse a sostenere la causa autonomistica, hanno concluso per la piena legittimità della consultazione, così come va a svolgersi. E questo perché, almeno nel caso del territorio di Palese e Santo Spirito, esistono tutte le condizioni per la chiamata alle urne delle sole popolazioni che aspirano all’autonomia, proprio alla luce della giurisprudenza costituzionale: discontinuità fisica dal centro, identità socio-economica precisa e differente da quella del capoluogo, limitata entità della popolazione che intende distaccarsi, etc. Del resto, che destino potrebbe mai avere una consultazione dalle condizioni così discriminatorie, che chiamasse alle urne oltre trecentomila persone per decidere la sorte di meno di un decimo di esse?. Quel che Gianni Di Cagno non dice è che la giurisprudenza costituzionale che egli cita si riferisce a casi in cui i “distacchi” avevano altre caratteristiche, e concernevano comuni che andavano a dividersi pressoché a mezzo. Nessuno ha mai dubitato del fatto che, nel caso –come il nostro- di distacco così limitato e parziale, di entità territoriali definite ed identificabili, dovessero esprimersi soltanto gli abitanti dei territori che aspirano all’autonomia. Tant’è che la stessa Corte ha affermato la piena costituzionalità di referendum come il nostro.
Certo, è vero che la città non ha dibattuto sul tema e, in qualche misura, ha abdicato ad una posizione esplicita: ne è testimonianza il fatto che, chiamato ad esprimere il parere di legge, il consiglio comunale di Bari ha rinviato la questione, rimettendosi espressamente all’esito del referendum. Ma, se la città è incapace di esprimere un proprio avviso, se è indifferente al destino di parti importanti del suo territorio, se non riesce ad affrontare i nodi dello sviluppo facendo i conti con il suo passato, ciò non è colpa di chi vuole essere protagonista del proprio destino, di chi vuol prendere in mano il timone di un futuro migliore, di chi vuol rendersi autonomo, affrancandosi da una soggezione antica.
Si dice: che attualità può avere un’autonomia comunale rivendicata alle soglie dell’istituzione della città metropolitana? Come possono conciliarsi le rivendicazioni localistiche con la necessità di programmare per aree vaste? Eppure, chi ha sposato la causa autonomistica non solo conosce benissimo le problematiche delle aree metropolitane, ma ha la legittima pretesa di inquadrare le proprie rivendicazioni nell’ambito della riforma dei poteri locali. Non solo il comune autonomo di Palese S. Spirito non collide con la città metropolitana, ma anzi è coerente con lo spirito che la pervade: non è un mistero per nessuno (tranne per chi non ha letto la legge) che la città metropolitana presuppone una scomposizione dei comuni più grandi, che non hanno più senso “metropolitano”, in entità minori; che la città metropolitana nasce per l’appunto perché inadeguate sono le grandi città come attualmente le conosciamo, incapaci di governare fenomeni complessi e di conciliare le esigenze di aree vaste con le istanze di parti più piccole del loro territorio. E, se non bastasse la letteratura scientifica sull’argomento, è sufficiente il richiamo alla esperienza di ogni giorno, di chi come noi deve ricorrere ad ogni piè sospinto a sollecitazioni, spesso improprie, anche solo per ottenere udienza rispetto ai minimi problemi della vita quotidiana di centri che, come Palese e Santo Spirito, avrebbero tutte le risorse e gli strumenti per risolvere da sé le proprie questioni, piccole o grandi. Se poi la città di Bari non riesce a governare questo ed altri fenomeni non può dar la colpa a quelle comunità che hanno la legittima aspirazione a decidere da sé, nel pieno rispetto tanto della lettera che dello spirito della Costituzione, che non a caso riconosce e garantisce le autonomie.
Mi permetterà quindi di esprimere queste scarne considerazioni, a nome mio personale e del Comitato “Insieme per l’Autonomia di Palese Macchie – S. Spirito”, affinché il pubblico dei lettori del Suo giornale possa avere più compiuta conoscenza del problema.
Restando a disposizione, con ogni cordialità

Felice Lorusso

9 aprile 2009

Convegno PDL su Casa e Ferrovie a Palese


Sala gremita all’Hotel La baia di Palese dove si è svolto un convegno sul piano casa Berlusconi e sul nodo ferroviario.La parte più interessante del convegno e che tocca direttamente i palesini è stato il tema delle ferrovie ovvero le soluzioni per risolvere i problemi dei passaggi a livello.L’interramento- è stato detto-è una soluzione di ampio respiro che preoccupa alcuni cittadini per un ipotetico abbattimento delle loro case per far spazio a binari alternativi .L’ing Andrea Renna propone che ,come a Castellanza (Varese) ,si possa operare con la talpa,un macchinario potente,capace di scavare tunnel da 8 metri di diametro senza inficiare il passaggio dei treni in superficie.Per Di Cagno Abbrescia,l’interramento è una soluzione condivisibile ma richiede tempi lunghi,nel frattempo resta dell’idea che nell’immediato la migliore soluzione siano i sottopassi e cavalcavia .
In precedenza erano intervenuti il segretario regionale del PDL Amoruso,il candidato presidente alla Provincia Schittulli,il Senatore Lettieri, l’Avv.Paolo Ranieri,palesino doc, che,fra l’altro, ha stigmatizzato la somma esigua ,appena 3 Milioni di Euro per il 2009,prevista dalla Giunta Emilano per la Prima Circoscrizione per le opere pubbliche.Ha poi evidenziato l’importanza del referendum del 19 Aprile 2009 invitando i cittadini a riflettere e prendere coscienza del tema ed a dire la loro durante la consultazione Ha moderato il convegno Gustavo Delgado

6 aprile 2009

REFERENDUM 19 APRILE 2009

Caro cittadino,ricorda che il 19 Aprile 2009 si voterà per il referendum sull'autonomia di Palese e Santo Spirito.Sarà un'occasione irripetibile per decidere se diventare comune autonomo o no.
Tutte le condizioni ci sono e le ha "certificate" la VII^commissione della Regione Puglia composta da tutti i gruppi politici(di Destra e Sinistra) ,un organo istituzionale ben al di sopra di qualche"misero" consigliere comunali o consiglier circoscrizionale .Detta Commissione si è espressa favorevolmente sull'indizione del referendum con alcune considerazioni degne di rilievo:
-i vari servizi comunali, primari e non, esistenti quali trasporti, servizi idrici e fognari, rete di distribuzione del gas, illuminazione, rete telefonica, etc., risultano essere sufficienti;
è stata valutata l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione
;
-Considerando, altresì, che l’istituendo comune comprende una popolazione di circa 30.000 abitanti si andrebbe a realizzare una realtà di gran lunga superiore a tante altre già esistenti che costellano il territorio regionale.
-E’ lecito, anche, ritenere che il nuovo comune che si andrebbe ad istituire potrebbe trarre benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale che non recherebbero danno alcuno agli interessi della Città di Bari ma, al contrario, quest’ultimo ne trarrebbe grande giovamento anche in un’ottica di futura Area metropolitana
-per quanto innanzi detto, ha determinato positivamente la possibilità di elevare a comune autonomo il nucleo urbano interessato e ne conferma la decisione di procedere con le iniziative previste dalla normativa vigente.
Firmato il Presidente della Commissione Prof Chiarelli

5 aprile 2009

Il Papa: mai più simili tragedie


Benedetto XVI: migranti morti in mare, mai più simili tragedie
CITTA' DEL VATICANO - Benedetto XVI ha ricordato oggi con commozione i "fratelli e le sorelle africani" che hanno perso la vita pochi giorni fa nei barconi affondati nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l'Europa; "non possiamo rassegnarci a simili tragedie", ha detto il papa, esortando a "urgenti strategie coordinate" tra Ue e Stati africani per "impedire che questi migranti ricorrano a trafficanti senza scrupoli". "Vorrei ricordare con grande pena i nostri fratelli e sorelle africani, che pochi giorni fa hanno trovato la morte nel Mare Mediterraneo, mentre cercavano di raggiungere l'Europa", ha spiegato Ratzinger, prima della preghiera dell'Angelus, a conclusione della messa delle Palme a piazza San Pietro. "Non possiamo rassegnarci a tali tragedie, che purtroppo si ripetono da tempo!", ha esclamato. " Le dimensioni del fenomeno rendono sempre più urgenti strategie coordinate tra Unione Europea e Stati africani, come pure l'adozione di adeguate misure di carattere umanitario, per impedire che questi migranti ricorrano a trafficanti senza scrupoli". "Mentre prego per le vittime, perché il Signore le accolga nella sua pace, vorrei osservare che questo problema, ulteriormente aggravato dalla crisi globale, troverà soluzione solo quando le popolazioni africane, con l'aiuto della comunità internazionale, potranno affrancarsi dalla miseria e dalle guerre". (ANSA)

28 marzo 2009

Prima Parte discorso di Berlusconi all'apertura del Primo Congresso Nazionale del PDL-Roma 27 Marzo 2009


Amiche carissime, cari amici, la sera del 2 dicembre 2006, in piazza San Giovanni a Roma, di fronte ai due milioni di italiani che per la prima volta, contro il governo delle sinistre e delle tasse, sventolavano insieme le bandiere di Forza Italia, di Alleanza Nazionale e degli altri partiti moderati che, come noi, si riconoscono nei principi e nei valori della libertà mi vennero spontanee queste parole “Chi crede nella libertà non è mai solo”. Le stesse parole le ripeto oggi qui per celebrare con voi l’avverarsi di un grande sogno: la nascita ufficiale del “Popolo della Libertà”, un movimento che in realtà è già nato, è già cresciuto, è già forte, è già vincente. Il Popolo della libertà già esiste perché è nato nella mente e nel cuore di milioni di italiani, che lo hanno voluto e costruito nelle piazze, nelle strade, nei gazebo, e poi l’hanno votato, superando di slancio le divisioni partitiche del passato. E’ un partito forte, il più grande per numero di consensi. E’ un partito vincente, che si è già affermato in modo splendido nelle urne il 13-14 aprile 2008, e poi al Comune di Roma, poi nel Friuli Venezia Giulia, poi in Sicilia, poi in Abruzzo e poi in Sardegna. Oggi i sondaggi ci danno al 43 per cento. Puntiamo al 51 per cento. Sappiamo come arrivarci, sono sicuro che ci arriveremo. Siamo moltissimi a credere negli stessi ideali: non solo qui, ma in ogni Comune d’Italia, in ogni casa, nei luoghi dove si studia, dove si lavora, dove si produce, al Nord, al Centro, al Sud, nelle nostre Isole. Siamo un popolo operoso di donne e di uomini di tutte le età, giovani e meno giovani, che sanno essere tenaci e pazienti, che sanno essere umili e fieri, che credono nel futuro. Siamo una forza positiva, un’energia costruttiva al servizio del Paese. Siamo il partito degli italiani, siamo il partito degli italiani di buon senso e di buona volontà, siamo il partito degli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi. Abbiamo già costruito qualcosa che prima non c’era, stiamo rendendo possibili in Italia il bipolarismo e la democrazia dell’alternanza. E’ stato grazie a noi che la sovranità è stata restituita nelle mani del popolo, rompendo definitivamente lo schema per il quale prima si prendevano i voti e poi si diceva con chi e per che cosa si intendeva governare. Gli italiani lo hanno capito e hanno dimostrato di condividere il metodo democratico del bipolarismo e, in prospettiva, del bipartitismo come base del confronto politico e della governabilità, senza la quale è impossibile avviare e condurre a termine una vera stagione di riforme e di ammodernamento dell’Italia.

25 marzo 2009

La Prima Circoscrizione avrà due rappresentanti al 1^ Congresso del Popolo della Libertà

Due esimi cittadini della prima circoscrizione rappresenteranno i cinque quartieri della Prima Circoscrizione al Primo congresso nazionale del Popolo della Libertà che si svolgerà presso la Nuova Fiera di Roma il 27-28-29 Marzo 2009
All'evento parteciperanno 6.000 delegati, in rappresentanza di tutti i movimenti, associazioni e partiti fondatori del nuovo movimento politico.I due rappresentanti locali saranno il Presidente della 1^ Circoscrizione avv. Fernando Rodio ed il Consigliere Comunale prof. Giuseppe Garofalo Varcaccio. Da tempo il Presidente Rodio ed il Consigliere Varcaccio hanno lavorato sul territorio per realizzare in anticipo la fusione di Alleanza Nazionale e di Forza Italia . Infatti sin da due anni fa il Presidente Rodio ha creato sul territorio (una a Santo Spirito ed una a Catino) due sezioni dell’istituendo Partito agendo in simbiosi con i due Circoli Territoriali di A.N. che finalmente da domenica potranno sfoggiare il nuovo logo.E’ un momento importante per la prima circoscrizione che, con la rappresentanza al congresso di Roma di ben due delegati, ottiene un giusto riconoscimento politico al grande consenso in termini di voti apportati al centro-destra nel corso di questi anni

24 marzo 2009

DOMENICA TUTTI A TORREMAGGIORE(FG)

L’ufficio stampa dell’ A.S.D. LIBERTAS PALESE comunica che in vista della difficile trasferta di Torremaggiore di Domenica 29 Marzo 2009, la società sta organizzando un pullman per i tifosi. Si partirà alle 13,00 , l'orario potrebbe essere suscettibile di variazioni. Il viaggio sarà gratuito. Per prenotare il posto in pullman rivolgersi a: TOMMASO DE RASMO, via Gino Priolo,negozio ed ANGELO MARSICO, via A.Diaz,barberia.
Per tale occasione la società Libertas Palese invita tutti gli ultras , i tifosi ed i cittadini della Prima Circoscrizione a recarsi a Torremaggiore per sostenere con il proprio tifo i giocatori palesini in questo difficilissimo incontro che oppone la squadra palesina alla terza in classifica nel campionato di prima categoria Girone A di Calcio.

17 marzo 2009

AUTONOMIA :PASSEGGIANDO PER LE VIE DEL TERRITORIO

Il comitato “Insieme per l'Autonomia” organizza:
PASSEGGIANDO PER L’AUTONOMIA
GIOIOSA BICICLETTATA CULTURALE
PER LE VIE DEL NOSTRO TERRITORIO
A Palese, domenica 22 marzo 2009
Raduno e partenza: ore 10,30 in Piazza Magrini (Chiesa San Michele)
Conclusione: ore 13,00 in Viale Del Turco, zona 167
Il percorso si snoderà lungo le seguenti vie:
Piazza Magrini, Corso Vittorio Emanuele, via Duca d’Aosta, via Nazionale, Via Fontanelle, via Spilotros, via Vincenzo Ranieri, Traversa via Nazionale 9 D, II Traversa Pizzillo, via Pizzillo, Lungomare via Tenente Massaro, Lungomare via Tenente Saverio Noviello, via Titolo, via Capitaneo, Piazza Capitaneo, Prolungamento corso Vittorio Emanuele, Viale Del Turco.

Fra Palese e Santo Spirito, domenica 29 marzo 2009
Raduno e partenza: ore 10,30 a Palese, in Piazza Magrini (Chiesa San Michele)
Conclusione: ore 13,00 a Santo Spirito, Piazza San Francesco
Il percorso si snoderà lungo le seguenti vie:
Piazza Magrini, Corso Vittorio Emanuele, via Duca d’Aosta, via Indipendenza, via Caputo, via Capitaneo, via Francesco Speranza, via Fratelli Mannarino, via Massari, via Conte Mossa, strada Catino, via delle Azalee Catino, viale Caravella Catino, direzione Santo Spirito, via Napoli, via Cap. Pansini, Lungomare Cristoforo Colombo, Piazza S. Francesco

Sono previste brevi soste informative per illustrare, soprattutto
ai più piccoli, particolari siti ambientali e monumentali






11 marzo 2009

CONVEGNO SULL'AUTONOMIA

Venerdì 13 marzo 2009 ore 19,45 Sala parrocchiale D. Magrini Palese Bari.
Nell'ambito delle iniziative per il "Sì al Comune Autonomo di Palese Santo Spirito", la Commissione Sociale della Parrocchia San Michele Arcangelo di Palese (Bari) organizza il dibattito"Per una amministrazione condivisa e partecipata: più solidarietà, più sviluppo" Saluto del parroco, Don Vito Didonna Intervengono: dott. Domenico Lomazzo (Comitato "Insieme per l'Autonomia")dott. Alberto Monno (Vice Prefetto Aggiunto, Prefettura di Bari)dott. Giuseppe Domenico De Bari (Dirigente Settore Economico-Finanziario Comune di Molfetta). Introduce e modera Saverio Di Liso.

10 marzo 2009

De Michele : finalmente la caserma dei CC ed il Poliambulatorio

COMUNICATO STAMPA
Ieri , lunedì 09 marzo 2009 il Consiglio Circoscrizionale ha Deliberato favorevolmente all’unanimità dei presenti la richiesta di accordo di programma ex art. 34 D.Lgvo n.267/2000 presentata dalla Società DEBAR Costruzioni S.p.A. per un edificio polifunzionale in area a servizi della residenza in Bari - Santo Spirito.
In poche parole il Consiglio Circoscrizionale ha dato il via libera alla realizzazione della nuova Stazione dei Carabinieri nonché della nuova sede della A.S.L. ove insisterà un poliambulatorio sul nostro territorio.
Alleanza Nazionale oggi Popolo della Libertà , e i Cittadini chiedevano da anni considerata la situazione di grave degrado in cui versa il quartiere, considerato il dilagare dell’inciviltà e della delinquenza, per assicurare ai cittadini i più elementari diritti umani e di civiltà, per tutelare le famiglie, per fermare l’avanzata della delinquenza , l’istituzione di un posto fisso permanente di Polizia e/o Carabinieri oltre al rafforzamento del servizio dei Vigili Urbani.
Il sottoscritto Antonio Demichele, il Popolo della Libertà , il Comitato per la tutela della Libertà e dei Diritti del Cittadino, associazioni, da 15 anni chiedevano a chi di competenza che si istituisse la Caserma dei Carabinieri o un commissariato di Polizia o che , comunque, si rafforzasse in maniera congrua ed equa il numero delle forze dell’ordine sul territorio di Palese e di Tutta la Circoscrizione;
Noi in Circoscrizione più volte abbiamo espresso parere favorevole a chè sul nostro territorio si realizzasse una Caserma dei Carabinieri e una sede della A.S.L. , essendo noto il problema della stazione dei Carabinieri attuale ( uso ufficio ) sotto sfratto esecutivo da tempo, e non idonea ad ospitare un organico adeguato al territorio nonché alla inadeguatezza dell’attuale presidio sanitario ASL non adeguato alle esigenze del territorio per la presenza di barriere architettoniche. Finalmente oggi la petizione popolare sottoscritta da numerosi cittadini che richiedevano insistentemente la presenza della Caserma dei Carabinieri su nostro territorio è realtà, questo, quando sarà realmente realizzata ed operativa , garantirà maggiore sicurezza anche alla luce dei recenti fatti di cronaca giudiziaria accaduti sul territorio della prima Circoscrizione ( furti, rapine etc. ) che hanno determinato un senso di insicurezza nei cittadini. In ordine alla nuova sede ASL ci vengono assicurati ulteriori servizi rispetto agli esistenti .
Antonio Demichele

7 marzo 2009

EMILIANO, CI RISIAMO ?

Ci ritenta Emiliano a prendere in giro la gente di Palese e Santo Spirito. Ci penseranno alcuni giovani volontari con videocamera e il difficile compito di entrare nelle nostre case e farci diventare protagonisti. Il tutto poi sarà trasmesso sul web con i ragazzi dell'Emilab. L'obiettivo è riportare al candidato sindaco del centrosinistra mille e più quesiti, i bisogni e le paure trasversali al ceto e all'età anagrafica della città di Bari.
Quattro anni fa con la politica dell’ascolto dopo aver visitato i quartieri di Bari,Emiliano venne ad….ascoltare anche i cittadini di Palese e Santo Spirito .I cittadini sottoposero al candidato Sindaco Emiliano diversi problemi e dopo quattro anni vediamo cosa è successo
:
L’ascolto a Santo Spirito-(dal vecchio sito WWW.MicheleEmiliano.it) Aprile 2004
Problema 1)
Nel porto di Santo Spirito le barriere frangiflutti sono del tutto insufficienti: quando spira il vento di grecale si registrano ingenti danni alle imbarcazioni. E giustificate proteste da parte dei pescatori.
Soluzione – Non è cambiato nulla
Problema 2)
La gente è esasperata: accade di frequente che dopo gli acquazzoni le strade si allaghino, e addirittura trabocchi la fogna. I residenti chiedono a gran voce che l’Amministrazione proceda a un intervento strutturale definitivo.
Soluzione – Idem come sopra
Problema 3)
Le istituzioni sono percepite distratte e lontane dai bisogni della gente comune: di recente una petizione popolare ha chiesto il ripristino di Piazza San Francesco nella veste precedente ai lavori effettuati per i mondiali di calcio del ‘90. E’ rimasta del tutto inascoltata.
Soluzione – Idem come sopra
Conclusione per i problemi di Santo Spirito Emiliano ha avuto problemi di udito tanto da recarsi al centro Amplifon di Bari.
L’ascolto a Catino (sempre dal vecchio sito) Aprile 2004
Problema 1)
A Catino, che pure gode della presenza di un supermercato e di alcune attività commerciali, molto sentito il problema dell’assenza di struttura ricreative: l’unico campo sportivo è abbandonato da anni.
Soluzione-Non è cambiato nulla
Problema 2)
L’unica strada di collegamento tra Catino ed Enziteto, Strada Torricella, è poco più di un tratturo, piena di rifiuti e priva di qualsiasi illuminazione.
Soluzione- Sono iniziati da poco i lavori e sicuramente termineranno 10 giorni prima delle elezioni amministrative di Giugno 2009,scommettiamo?
L’Ascolto a Enziteto (San Pio)
Problemi-(Tanti)
Soluzione- Un sacco di soldi investiti ma i grossi problemi sono rimasti .Un dato statistico, alle ultime elezioni politiche,il PDL prende la maggioranza dei voti. Sarà un caso?
FINE DELLA PRIMA PUNTATA-NELLA PROSSIMA L’ASCOLTO A PALESE



5 marzo 2009

La nostra giustizia è lenta rispetto ad altri paesi

L'efficienza del sistema giudiziario è un aspetto di primaria importanza anche dal punto di vista economico, perché se non c'è una giustizia efficiente, in pratica manca la certezza del diritto, e quindi diventa difficile "fare affari" nel senso più generale. Il posizionamento dell'Italia è significativo, perché il parametro di riferimento per la classifica è il tempo necessario a "consentire a una parte lesa di recuperare un pagamento scaduto ": un classico problema di business dunque.
Non è un caso che ai primi posti nella classifica dell'efficienza del sistema giudiziario siano in gran parte paesi che hanno prosperato dal punto di vista economico o come "capitali finanziarie": l'accoppiata di testa
Hong Kong e Lussemburgo è significativa. Anche il terzo posto dell'Islanda è significativo, per quanto oggi sia un paese in profonda crisi (ma per un indirizzamento politico strategico errato).Ed è difficile non collegare la posizione dell'Italia anche alla pessima produttività del nostro Paese, secondo i dati OCSE, anche perché è verosimile che a subire il maggior danno da contenziosi che si trascinano per tempi geologici, siano proprio le aziende più piccole e più giovani (che solitamente sono anche le più innovative), che hanno minori risorse per affrontare risorse di questo tipo. Senza contare il fatto che le imprese estere, soprattutto quelle non enormi, ci pensano "un po' di più" prima di portare parte del loro business in Italia.Il problema è che in Italia sembra mancare completamente una "cultura della giustizia", e quindi manca una spinta concreta dalla "società civile" e dalla politica per affrontare il problema. La cronaca di questi giorni è ricca di esempi in questo senso: lampante è il caso delle polemiche intorno alla vicenda degli stupri, che mancano completamente il nocciolo della questione poiché si confonde l'arresto ai fini di garantire la regolarità delle indagini con una "pena anticipata", e si finisce con il chiedere (incentivati anche da molti politici che cavalcano l'onda) una condanna senza processo, anziché una condanna severa dopo un processo immediato, che non si perda in "cavillosità" burocratesi.A questo si aggiunge che la complessità delle normative lascia spazio ad interpretazioni da parte dei giudici (tanto per evitare equivoci: è un problema della normativa, non una colpa dei giudici -- almeno in generale): ed in questo senso torno a dire che è grave il semplice fatto che abbia inizio il processo contro Google con l'accusa di "non aver filtrato preventivamente i contenuti", che descrive bene come anche il recepimento delle norme internazionali sia nel nostro paese soggetto a distorsioni che possono portare a conseguenze pericolose.Come se non bastasse, c'è una (pericolosa) tentazione a crearsi una propria legislazione da parte di comuni e regioni, che però possono creare una disomogeneità che sicuramente non aiuta.
Mi viene in mente la notizia delle sanzioni introdotte dal sindaco di Padova contro i tossicodipendenti: nessuno ovviamente nega che si tratti di un problema importante e che merita di essere affrontato, ma lascia perplessi che lo stesso comportamento di una persona possa essere "legale" in una città e comportare invece l'obbligo di
"riabilitazione" al Sert in un altra.
In sostanza quindi, servirebbe un insieme unico di leggi da rispettare, e non un guazzabuglio disordinato dove tutti interpretano come vogliono
.
(Fonte bussinessonline)

28 febbraio 2009

Cimitero chiuso: il morto resta fuori


La burocrazia non ha pietà neanche dei morti. E’ accaduto l’altra sera al cimitero di Palese dove i parenti di un morto hanno dovuto provvisoriamente trasportare la salma del loro congiunto al Cimitero di Bari per la indisponibilità di quello di Palese. Per la cronaca erano le 16,45 di Mercoledi 25 Febbraio quando parenti e l’impresa funebre incaricata del trasporto giungevano al cimitero di Palese per depositare nell’obitorio la salma del defunto Deliso Giuseppe . Purtroppo con grande sconcerto tutti quanti hanno preso atto che il cimitero era chiuso e ciò era inspiegabile considerato che l’orario ufficiale di chiusura è stabilito alle ore 17,00. Ma non basta, secondo i parenti e l’impresa funebre il custode era stato preavvertito dell’arrivo della salma e questo sconcerta ancora di più . Non è possibile-ha dichiarato il figlio del De Cuius ,Gennaro Deliso-mi lascia sconcertato ed amareggiato che dopo più di due ore di ricerca per la reperibilità del custode ,ciò è risultato vano. Con il prezioso aiuto dell’impresa funebre abbiamo coinvolto anche la Polizia Municipale ed i Carabinieri ma il risultato è stato negativo. Capisco che un problema personale,familiare o fisiologico possa aver costretto il custode ad abbandonare anticipatamente il proprio posto di lavoro,ma trovo intollerabile che nessuno dei responsabili dell’ Amministrazione comunale sia stato in grado,dopo due ore,di reperire telefonicamente o con altri mezzi il custode responsabile in quel giorno o qualche altro dipendente.L’ultima chance a disposizione per evitare di “portarsi a casa”la bara era una disponibilità al cimitero di Bari per far stazionare la stessa temporaneamente .La disponibilità c’è stata e pertanto la bara è stata trasferita in quel luogo. Stamattina il corpo mortale di Giuseppe De Liso è ritornato a Palese dove ha avuto finalmente degna sepoltura.Questo ennesimo episodio di malaburocrazia è un’altra delle tante inefficienze che da circa un anno stanno interessando il Cimitero di Palese. Il Vicepresidente della prima Circoscrizione Vito Di Cillo,il consigliere Antonio De Michele e tutto il consiglio circoscrizionale a tal proposito ribadiscono il loro rammarico per l’indifferenza dell’Aministrazione Comunale davanti al degrado che sta interessando il cimitero di Palese e che continuamente viene denunziato dal consiglio della Prima Circoscrizione e da tantissimi cittadini. Sporcizia, scale mobili per i loculi alti scassati,mancanza di una utenza telefonica,fissa, sala frigorifera e nuovo ingresso cimitero , allacci elettrici alla zona nuova ,adesso addirittura si lasciano i morti fuori dai cancelli ,a questo punto tutti i cittadini si aspettano un segnale forte dal Comune per risolvere una volta per sempre questo problema.

26 febbraio 2009

Presentazione libro “I Principi” del prof. Nicola Racanelli (28/02/’09)


L’Associazione Pro Loco Modugno, con il Patrocinio del Comune di Modugno, in particolare dell’Assessorato alla P.I.,Beni culturali e Turismo, in collaborazione con l’Associazione – Rivista Nuovi Orientamenti, e con il contributo della Glo.co.S. Studio Conte Mongelli, Impresa di Comunicazione e Marketing turistico, ha organizzato per sabato 28 febbraio 2009, alle ore 18.30, presso il Palazzo della Cultura “Perrone” di Modugno”, la presentazione del libro “I Princìpi” del prof. Nicola Racanelli (2008), che tratta della storia, dei segni e delle verità nascoste del castello medievale di Sannicandro di Bari. Quest’evento s’inserisce in un programma di promozione della conoscenza e della valorizzazione dei beni culturali non solo di Modugno, ma anche della provincia di Bari, in particolare dei suoi castelli e fortificazioni, forte attrattiva turistica, in modo da strutturare, in un’ottica sinergica tra i Comuni, le associazioni turistiche e culturali ed i professionisti del settore, progetti complementari di marketing turistico-culturale territoriale
(itinerari concordati di visita guidata, uniti ad eventi culturali e didattici, a prodotti editoriali divulgativi e di tenore artistico e scientifico).
La presentazione della pubblicazione dello studioso sannicandrese, che coinvolgerà amministratori di Modugno (Sindaco ed Assessore alla Cultura), di Sannicandro (Sindaco) e della Provincia di Bari (i tre consiglieri modugnesi uscenti), prevedrà, oltre alla partecipazione dell’autore, l’intervento del Prof. Raffaele Macina, storico locale e direttore della rivista modugnese Nuovi Orientamenti. La conferenza sarà introdotta dal Presidente della Pro Loco (Michele Longo), mentre la Vicepresidente avrà il compito di presentare la serata.
Ad evocare l’atmosfera cortese che si respirava nei castelli nei secoli successivi al Medioevo concorrerà l’esecuzione di intermezzi musicali di brani di musica barocca (Vivaldi, Handel, Cimarosa, Bach) da parte di due giovanissime musiciste Sabrina Schiralli (oboista) e Scintilla Porfido (violoncellista).

25 febbraio 2009

Il decreto antifannulloni è legge

Il Senato ha approvato il ddl delega di riforma della pubblica amministrazione ".Cambia la P.A., ci sarà più trasparenza ed il merito". Lo ha dichiarato il ministro della Funzione pubblica Brunetta al termine della votazione al Senato. "I dipendenti saranno chiamati a fare il loro dove i bravi non avranno problemi, gli scansafatiche dovranno invece cambiare mentalità pena provvedimenti disciplinari. Questa -ha cointinuato il Ministro-- è la prima vera riforma istituzionale del governo Berlusconi. Dispiace che la sinistra non abbia votato a favore, è prevalso il richiamo della foresta. Mi assumo per intero l’onere e l’onore della riforma, la sinistra si è lavata le mani".È la prima volta che gli italiani non saranno considerati italiani sudditi inoltre avranno il diritto di avere dei servizi di qualità . È una riforma di cui il paese aveva bisogno".Brunetta ha inoltre assicurato che "i decreti delegati saranno approvati prima dell’estate e presentati al parlamento. A partire dal prossimo autunno sarà tutto in piena efficienza e implementazione. Giudicheranno i cittadini se la loro vita sarà cambiata o meno".