5 marzo 2009

La nostra giustizia è lenta rispetto ad altri paesi

L'efficienza del sistema giudiziario è un aspetto di primaria importanza anche dal punto di vista economico, perché se non c'è una giustizia efficiente, in pratica manca la certezza del diritto, e quindi diventa difficile "fare affari" nel senso più generale. Il posizionamento dell'Italia è significativo, perché il parametro di riferimento per la classifica è il tempo necessario a "consentire a una parte lesa di recuperare un pagamento scaduto ": un classico problema di business dunque.
Non è un caso che ai primi posti nella classifica dell'efficienza del sistema giudiziario siano in gran parte paesi che hanno prosperato dal punto di vista economico o come "capitali finanziarie": l'accoppiata di testa
Hong Kong e Lussemburgo è significativa. Anche il terzo posto dell'Islanda è significativo, per quanto oggi sia un paese in profonda crisi (ma per un indirizzamento politico strategico errato).Ed è difficile non collegare la posizione dell'Italia anche alla pessima produttività del nostro Paese, secondo i dati OCSE, anche perché è verosimile che a subire il maggior danno da contenziosi che si trascinano per tempi geologici, siano proprio le aziende più piccole e più giovani (che solitamente sono anche le più innovative), che hanno minori risorse per affrontare risorse di questo tipo. Senza contare il fatto che le imprese estere, soprattutto quelle non enormi, ci pensano "un po' di più" prima di portare parte del loro business in Italia.Il problema è che in Italia sembra mancare completamente una "cultura della giustizia", e quindi manca una spinta concreta dalla "società civile" e dalla politica per affrontare il problema. La cronaca di questi giorni è ricca di esempi in questo senso: lampante è il caso delle polemiche intorno alla vicenda degli stupri, che mancano completamente il nocciolo della questione poiché si confonde l'arresto ai fini di garantire la regolarità delle indagini con una "pena anticipata", e si finisce con il chiedere (incentivati anche da molti politici che cavalcano l'onda) una condanna senza processo, anziché una condanna severa dopo un processo immediato, che non si perda in "cavillosità" burocratesi.A questo si aggiunge che la complessità delle normative lascia spazio ad interpretazioni da parte dei giudici (tanto per evitare equivoci: è un problema della normativa, non una colpa dei giudici -- almeno in generale): ed in questo senso torno a dire che è grave il semplice fatto che abbia inizio il processo contro Google con l'accusa di "non aver filtrato preventivamente i contenuti", che descrive bene come anche il recepimento delle norme internazionali sia nel nostro paese soggetto a distorsioni che possono portare a conseguenze pericolose.Come se non bastasse, c'è una (pericolosa) tentazione a crearsi una propria legislazione da parte di comuni e regioni, che però possono creare una disomogeneità che sicuramente non aiuta.
Mi viene in mente la notizia delle sanzioni introdotte dal sindaco di Padova contro i tossicodipendenti: nessuno ovviamente nega che si tratti di un problema importante e che merita di essere affrontato, ma lascia perplessi che lo stesso comportamento di una persona possa essere "legale" in una città e comportare invece l'obbligo di
"riabilitazione" al Sert in un altra.
In sostanza quindi, servirebbe un insieme unico di leggi da rispettare, e non un guazzabuglio disordinato dove tutti interpretano come vogliono
.
(Fonte bussinessonline)

28 febbraio 2009

Cimitero chiuso: il morto resta fuori


La burocrazia non ha pietà neanche dei morti. E’ accaduto l’altra sera al cimitero di Palese dove i parenti di un morto hanno dovuto provvisoriamente trasportare la salma del loro congiunto al Cimitero di Bari per la indisponibilità di quello di Palese. Per la cronaca erano le 16,45 di Mercoledi 25 Febbraio quando parenti e l’impresa funebre incaricata del trasporto giungevano al cimitero di Palese per depositare nell’obitorio la salma del defunto Deliso Giuseppe . Purtroppo con grande sconcerto tutti quanti hanno preso atto che il cimitero era chiuso e ciò era inspiegabile considerato che l’orario ufficiale di chiusura è stabilito alle ore 17,00. Ma non basta, secondo i parenti e l’impresa funebre il custode era stato preavvertito dell’arrivo della salma e questo sconcerta ancora di più . Non è possibile-ha dichiarato il figlio del De Cuius ,Gennaro Deliso-mi lascia sconcertato ed amareggiato che dopo più di due ore di ricerca per la reperibilità del custode ,ciò è risultato vano. Con il prezioso aiuto dell’impresa funebre abbiamo coinvolto anche la Polizia Municipale ed i Carabinieri ma il risultato è stato negativo. Capisco che un problema personale,familiare o fisiologico possa aver costretto il custode ad abbandonare anticipatamente il proprio posto di lavoro,ma trovo intollerabile che nessuno dei responsabili dell’ Amministrazione comunale sia stato in grado,dopo due ore,di reperire telefonicamente o con altri mezzi il custode responsabile in quel giorno o qualche altro dipendente.L’ultima chance a disposizione per evitare di “portarsi a casa”la bara era una disponibilità al cimitero di Bari per far stazionare la stessa temporaneamente .La disponibilità c’è stata e pertanto la bara è stata trasferita in quel luogo. Stamattina il corpo mortale di Giuseppe De Liso è ritornato a Palese dove ha avuto finalmente degna sepoltura.Questo ennesimo episodio di malaburocrazia è un’altra delle tante inefficienze che da circa un anno stanno interessando il Cimitero di Palese. Il Vicepresidente della prima Circoscrizione Vito Di Cillo,il consigliere Antonio De Michele e tutto il consiglio circoscrizionale a tal proposito ribadiscono il loro rammarico per l’indifferenza dell’Aministrazione Comunale davanti al degrado che sta interessando il cimitero di Palese e che continuamente viene denunziato dal consiglio della Prima Circoscrizione e da tantissimi cittadini. Sporcizia, scale mobili per i loculi alti scassati,mancanza di una utenza telefonica,fissa, sala frigorifera e nuovo ingresso cimitero , allacci elettrici alla zona nuova ,adesso addirittura si lasciano i morti fuori dai cancelli ,a questo punto tutti i cittadini si aspettano un segnale forte dal Comune per risolvere una volta per sempre questo problema.

26 febbraio 2009

Presentazione libro “I Principi” del prof. Nicola Racanelli (28/02/’09)


L’Associazione Pro Loco Modugno, con il Patrocinio del Comune di Modugno, in particolare dell’Assessorato alla P.I.,Beni culturali e Turismo, in collaborazione con l’Associazione – Rivista Nuovi Orientamenti, e con il contributo della Glo.co.S. Studio Conte Mongelli, Impresa di Comunicazione e Marketing turistico, ha organizzato per sabato 28 febbraio 2009, alle ore 18.30, presso il Palazzo della Cultura “Perrone” di Modugno”, la presentazione del libro “I Princìpi” del prof. Nicola Racanelli (2008), che tratta della storia, dei segni e delle verità nascoste del castello medievale di Sannicandro di Bari. Quest’evento s’inserisce in un programma di promozione della conoscenza e della valorizzazione dei beni culturali non solo di Modugno, ma anche della provincia di Bari, in particolare dei suoi castelli e fortificazioni, forte attrattiva turistica, in modo da strutturare, in un’ottica sinergica tra i Comuni, le associazioni turistiche e culturali ed i professionisti del settore, progetti complementari di marketing turistico-culturale territoriale
(itinerari concordati di visita guidata, uniti ad eventi culturali e didattici, a prodotti editoriali divulgativi e di tenore artistico e scientifico).
La presentazione della pubblicazione dello studioso sannicandrese, che coinvolgerà amministratori di Modugno (Sindaco ed Assessore alla Cultura), di Sannicandro (Sindaco) e della Provincia di Bari (i tre consiglieri modugnesi uscenti), prevedrà, oltre alla partecipazione dell’autore, l’intervento del Prof. Raffaele Macina, storico locale e direttore della rivista modugnese Nuovi Orientamenti. La conferenza sarà introdotta dal Presidente della Pro Loco (Michele Longo), mentre la Vicepresidente avrà il compito di presentare la serata.
Ad evocare l’atmosfera cortese che si respirava nei castelli nei secoli successivi al Medioevo concorrerà l’esecuzione di intermezzi musicali di brani di musica barocca (Vivaldi, Handel, Cimarosa, Bach) da parte di due giovanissime musiciste Sabrina Schiralli (oboista) e Scintilla Porfido (violoncellista).

25 febbraio 2009

Il decreto antifannulloni è legge

Il Senato ha approvato il ddl delega di riforma della pubblica amministrazione ".Cambia la P.A., ci sarà più trasparenza ed il merito". Lo ha dichiarato il ministro della Funzione pubblica Brunetta al termine della votazione al Senato. "I dipendenti saranno chiamati a fare il loro dove i bravi non avranno problemi, gli scansafatiche dovranno invece cambiare mentalità pena provvedimenti disciplinari. Questa -ha cointinuato il Ministro-- è la prima vera riforma istituzionale del governo Berlusconi. Dispiace che la sinistra non abbia votato a favore, è prevalso il richiamo della foresta. Mi assumo per intero l’onere e l’onore della riforma, la sinistra si è lavata le mani".È la prima volta che gli italiani non saranno considerati italiani sudditi inoltre avranno il diritto di avere dei servizi di qualità . È una riforma di cui il paese aveva bisogno".Brunetta ha inoltre assicurato che "i decreti delegati saranno approvati prima dell’estate e presentati al parlamento. A partire dal prossimo autunno sarà tutto in piena efficienza e implementazione. Giudicheranno i cittadini se la loro vita sarà cambiata o meno".

17 febbraio 2009

Autonomia incontro a Palese

Per una amministrazione partecipata e condivisa a Palese il 20 febbraio p.v., ore 19,30, presso la Sala Magrini, Parrocchia San Michele Acangelo si svolgerà un incontro sull'autonomia in vista del Referendum che si terrà il 19 aprile p.v. ( Decreto n. 68 del 26.01.2009 del Presidente della Giunta Regionale pugliese).
Interverranno: il dott. Vito Palmieri, segretario generale del comune di Giovinazzo, l'avv. Felice Lorusso, esperto in diritto amministrativo, Mimì Pantaleo, presidente del Comitato "Insieme per l'Autonomia Palese Santo Spirito".Moderatore Saverio Di Liso

9 febbraio 2009

Comitato 10 Febbraio Modugno

Riceviamo e pubblichiamo
Giorno del Ricordo: iniziative del "Comitato 10 Febbraio" a Modugno.
Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo" al fine di riportare alla memoria il tragico destino di migliaia di italiani trucidati barbaramente dai partigiani comunisti di Tito e il dramma delle centinaia di migliaia di nostri connazionali costretti all'esodo da Istria, Fiume e Dalmazia.
Al fine di diffondere al meglio la conoscenza dei tragici eventi occorsi tra il '43 e il '45 sul confine orientale italiano, il 'Comitato 10 Febbraio' organizza a Modugno una serie di iniziative in concomitanza del quinto anniversario del Giorno del Ricordo, secondo il seguente programma:
Martedì 10 febbraio 2009
- ore 10.30 c/o Sala Beatrice Romita – Comando di Polizia Municipale: durante la sessione straordinaria del Consiglio Comunale monotematico sul "Giorno del Ricordo", per iniziativa del Comitato, si terrà la proiezione del filmato "Foibe: Martiri dimenticati". Interverrà durante l'Assemblea il referente modugnese del 'Comitato 10 Febbraio', Danilo Sciannimanico.
Domenica 15 febbraio 2009
- dalle ore 9.30 alle ore 13.30 c/o Parco del Ricordo (territorio compreso tra viale della Repubblica, via Arcivescovo Carafa e via San Francesco d'Assisi): al fine di apportare ulteriori elementi conoscitivi su una pagina triste della storia italiana e sulla cultura delle terre teatro dei tragici eventi, verrà allestita una mostra fotografica dal titolo "Istria, Fiume e Dalmazia: l'identità italiana impressa nelle pietre". Contestualmente verranno distribuite spillette tricolori e materiale informativo sul tema in oggetto.
- alle ore 18.30 c/o la Parrocchia Immacolata (viale della Repubblica), si terrà una S.S. Messa in suffragio dei Martiri delle foibe.
Lunedì 16 Febbraio – Venerdì 20 Febbraio 2009
- presso il Palazzo della Cultura 'N. Perrone' (Corso Umberto I) verrà allestita la stessa mostra fotografica - in maniera permanente - corredata da filmati d'epoca riportanti le testimonianze degli esuli.

5 febbraio 2009

Chiusura al Traffico C.so V.Emanuele a Palese

Il Vice-Presidente della Prima Circoscrizione Vito Di Cillo comunica che dal giorno 9.2.2009 e fino al 26.2.2009, dalle ore 7.00 alle ore 19.00 a Palese sarà istituita la chiusura al traffico veicolare in Corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Capitaneo e via Duca d’Aosta.Inoltre per tratti di strada di lunghezza non superiori ai 100 m sarà istituito il divieto di fermata su entrambi i lati di Corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Capitaneo e via Duca d’Aosta. Dai sopracitati divieti, sono esclusi i veicoli delle forze di polizia e di soccorso pubblico, dei residenti, dei titolari di concessioni di passo carrabile e di posti riservati, eventualmente presenti in loco, che non potranno essere in alcun modo occupati e/o ingombrati. Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici della Prima Circoscrizione in via Priolo a Palese oppure ai Vigili Urbani.

3 febbraio 2009

Lama Balice 1997

Avvisiamo i lettori che su http://circoscrizione1.altervista.org è in visione un filmato relativo al Parco Lama Balice 1997. In basso sempre sulla stessa home page Lama Balice Oggi.

31 gennaio 2009

Aeroporto Palese:dove sono i parcheggi liberi?

Le leggi e le sentenze devono rispettarle tutti ed invece la società Aeroporti di Puglia a Palese non si adegua. La segnalazione arriva dal Centro Studi Tradizioni Palesine che nel merito fa riferimento al Nuovo codice della strada,all’art.9 della legge 317/67 e soprattutto ad una sentenza della Cassazione che si è pronunziata sulla questione delle zone adibite a parcheggio fuori dai centri storici delle città ovvero di quelle zone di non rilevante interesse urbanistico. L’aerostazione di Palese rientra appieno nei dettami della suprema corte ma,ancora oggi,nonostante siano decorsi 12 mesi dalla deposizione della sentenza , non vi è stato nessun adeguamento riguardo alla suddivisione di zone a pagamento e non, per il parcheggio.
La questione esaminata dalla Cassazione era nata in un piccolo Comune,Quartu S.Elena. vicino a Cagliari dove un cittadino era stato multato per aver parcheggiato in un'area di sosta a pagamento senza esporre il tagliando. Contro gli accertamenti della polizia municipale l'automobilista aveva fatto ricorso al giudice di pace, lamentando la nullita' delle delibere comunali adottate dal sindaco "in materia di parcheggi a pagamento nel centro cittadino, nullita' derivante dalla mancata previsione di adeguate aree destinate al libero parcheggio".Il giudice di pace dava ragione al cittadino ed il Comune faceva ricorso alla Cassazione. Quest’ultima attraverso le sezioni unite civili sentenziava( N°116 del 9 Gennaio 2007) che devono esserci i parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento,le aree con le strisce blu devono necessariamente avere vicino una zona di parcheggio libera. Altrimenti le multe agli automobilisti che non pagano la sosta potranno essere invalidate.
La situazione dei parcheggi all’Aerostazione di Palese è abbastanza singolare e secondo il Centro Studi Tradizioni Palesine la disciplina degli stessi non è conforme a tutte le norme stabilite in materia. Il numero dei posti a pagamento nei parcheggi,escluso il multipiano, ammonta a circa 1080 posti mentre i posti liberi sono meno di un quinto ,appena 208 posti e come se non bastasse sono dislocati non nelle immediate vicinanze ma a più di mezzo kilometro di distanza. E’ legale tutto questo? Sono rispettate le norme molto chiare in materia? Il Centro Studi Tradizioni Palesine ritiene che la gestione dei parcheggi non sia conforme ai dettami normativi ed alla sopracitata sentenza 116 del 9 Gennaio 2008 ed in tal senso invita i responsabili ad adeguarsi .Nel contempo, invita le autorità preposte, alle verifiche del caso ed i,n caso di inadempienza, adottare gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili della gestione dei parcheggi per l’adeguamento normativo.

27 gennaio 2009

ERA ORA !!!!!!

Roma, 23 gen. (Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al piano per fronteggiare il sovraffollamento delle carceri. Il governo ha approvato l'emendamento al 'mille proroghe' che attuerà il nuovo piano carceri. ''Fino ad ora - spiega il ministro della Giustizia Angelino Alfano - l'emergenza carceraria è stata affrontata solo con le amnistie e gli indulti. Con la realizzazione di nuove carceri abbiamo scelto di seguire un'altra strada''. ''La politica di contrasto alla criminalità - ha detto il Guardasigilli - non può avere un freno nel problema della capienza delle carceri. I criminali non possono smettere di andare in galera, perché non ci sono galere che possano ospitarli. Noi dobbiamo costruirne di nuove - rimarca Alfano - facendo sì che chi ci finisce sia trattato da uomo con piena dignità e con la possibilità di scontare la pena sperando nella rieducazione del detenuto''. Il titolare del dicastero di via Arenula ha poi assicurato che il governo prendera' ''tutte le cautele'' necessarie ''per far sì che, oltre alle norme morali e giuridiche, ci sia una cogenza che garantisca l'assoluta trasparenza'' nella costruzione dei nuovi istituti di pena previsti dal piano carceri. Per affrontare e regolamentare il problema del sovraffollamento delle carceri il governo ''non ha fatto un decreto ad hoc perché avrebbe richiesto sessanta giorni per la conversione''. Inserendo, invece, la norma nel cosiddetto milleproroghe, all'esame del Senato, ''ci sarà l'approvazione del piano entro il 1 marzo''. Il piano straordinario per le carceri dovrà essere presentato entro 60 giorni dal commissario straordinario, il capo del Dap, Franco Ionta, e dovrà prevedere l'allocazione delle nuove strutture e contemplare il fabbisogno finanziario. Ionta avrà poteri speciali per accelerare la costruzione di nuovi istituti di pena.. Dovrà inoltre individuare ''la migliore e più razionale allocazione degli istituti penitenziari nel nostro paese'' e potrà sostituirsi alle amministrazioni inadempienti. In particolare, il commissario straordinario avrà anche la facoltà di ''dimezzare tutti termini relativi alle autorizzazioni'' proprio per accelerare l' iter per la realizzazione di nuovi carceri. Alfano sottolinea quindi che ''siamo ad ottimo punto per la riforma della giustizia'', annunciando che ''nelle prossime sedute del Cdl porteremo le norme sul processo penale''.

22 gennaio 2009

Berlusconi batte Casamassima 500 a 0

Il Tribunale civile gli da' torto: «quelle dichiarazioni non avevano valore contrattuale» Fece causa a Berlusconi sul "contratto con gli italiani": perde e deve pagare 8 mila €Andrea Casamassima accusava il premier di aver fatto a«Porta a Porta» dichiarazioni poi non rispettate
MILANO - «Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel "Contratto con gli italiani" non hanno valore contrattuale». Con questa motivazione il Tribunale civile di Milano ha dato torto a un cittadino che aveva citato in giudizio il premier per mancato mantenimento di promesse elettorali.
La firma del "Contratto con gli italiani" da VespaLa singolare causa era stata avviata da Andrea Casamassima, che accusava Berlusconi di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione «Porta a Porta» dell'8 maggio 2001. In quella occasione, Berlusconi aveva dato lettura del «Contratto con gli italiani», in cui si impegnava a non ripresentare la propria candidatura se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi enunciati. Malgrado tali promesse non fossero state realizzate, Berlusconi sarebbe rimasto in lizza nelle successive elezioni politiche. Da qui una richiesta di risarcimento simbolico formulata nella misura di 5 mila euro. Richiesta però resopinta dalla prima sezione del Tribunale civile, secondo la quale - come detto - quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Per effetto di questa decisione, il promotore della causa è stato condannato a pagare 500 euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro.
dal Corriere della Sera del 21 Gennaio 2009

21 gennaio 2009

Interramento binari a Palese-S.Spirito

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L’interramento dei binari ,un sogno svanito ? Il progetto dell’interramento dei binari aveva fatto gioire tanti cittadini di Palese e Santo Spirito che vedevano più vicina la realizzazione di un sogno che inseguivano da decenni. .Tutto questo era stato reso possibile grazie all’impegno di amministratori locali e nazionali che si erano mostrati sensibili alle richieste pressanti di un numero considerevole di Associazioni di Palese,Santo Spirito ma anche di Bari .Queste associazioni ritenevano l’interramento una soluzione privilegiata rispetto ai cavalcavia e sottovia incompatibili con l’ assetto urbanistico del territorio. Dove sono adesso ?-si chiedono molti cittadini E soprattutto quale è la situazione attuale del progetto dell’interramento?
L’ultima notizia ufficiale risale a Febbraio 2008 quando l’Assessore Regionale ai Trasporti Loizzo comunicava che il Cipe nella seduta del 1 Febbraio 2008 aveva stanziato 398 milioni di euro come primo blocco degli 850 milioni previsti che interessavano il nodo ferroviario di Bari. Uno stanziamento stabilito dagli accordi siglati dal Governo regionale pugliese con il ministro ai trasporti Antonio Di Pietro che prevedevano la realizzazione di imponenti progetti per la Puglia e di portata storica per Bari ed in particolare l’interramento dei binari nei quartieri a Nord della città, cioè a Santo Spirito e a Palese . Sempre in tale periodo durante un’assemblea a Palese personaggi istituzionali di rilievo si espressero in merito ai tempi ed alle modalità dell’interramento."Se la classe dirigente saprà cogliere l'occasione e lavorare bene, l'interramento dei binari potrà iniziare nel 2009". Fu in sintesi il pensiero di Pasquale Borrelli, direttore compartimentale Rete ferroviaria italiana che, senza mezzi termini invitava i rappresentanti di Regione e Comune di Bari ad attivarsi in fretta per risolvere definitivamente il problema del nodo ferroviario di Bari con un progetto definitivo ed appalto delle opere. L'ingegner Borrelli dichiarò pure che i dirigenti di RFI consideravano strategico e prioritario il nodo di Bari e per questo stavano predisponendo il progetto preliminare; ad Ottobre 2008 sarebbe stato sottoposto al vaglio degli enti locali interessati per poi passare al progetto esecutivo ed all'appalto dei lavori nel 2009."Il nodo ferroviario di Bari porterà vantaggi alla intera Puglia sotto l'aspetto strategico trasportistico - dichiarò l'assessore all'Urbanistica Ludovico Abbaticchio - dando atto che il progetto d'interramento aveva ricevuto il placet anche di qualificati esponenti del precedente governo Berlusconi come Guido Viceconte ed il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi. L'ingegner Carlo Listorti della Proger, ditta incaricata del progetto di fattibilità dell’interramento. Spiegò poi le varie fasi del progetto per interrare i binari nei quartieri di Palese e Santo Spirito e che il costo previsto per l'intera opera era di circa 370 milioni di Euro,tempi previsti circa 5 anni. L’Assessore Mario Loizzo dichiarò che i fondi , circa 850 milioni di euro complessivi, erano disponibili e dovevano essere spesi e rendicontati, pena la restituzione, entro il 2015. A fronte di tutte queste date,somme stanziate e scadenze varie, i cittadini oggi sono perplessi in quanto da molti mesi un silenzio assordante ha coperto tutta l’intera vicenda e questo secondo loro- non lascia ben sperare. I cittadini sono stufi dei proclami e vogliono vedere i fatti e sono molto dubbiosi sul fatto che i nostri amministratori mantengano fede ai loro impegni. Fanno riferimento agli inutili sovrapassi pedonali che dovevano essere installati in via Priolo e via Capitaneo dopo l’ennesimo incidente mortale avvenuto a Palese nell’estate scorsa. Per l’Assessore Abbaticchio dovevano essere realizzati entro Settembre 2008 ma a Gennaio 2009 non se ne vede nemmeno l’ombra. A questo punto i cittadini chiedono all’Assessore Loizzo,al Sindaco di Bari, all’assessore Abbaticchio ed a tutti gli altri amministratori di dire la verità sulla situazione dell’interramento dei binari senza indugio per non rischiare di perdere i finanziamenti che sicuramente andrebbero spostati a favore di opere del Nord.
Gaetano Macina

16 gennaio 2009

REFERENDUM AUTONOMIA PALESE-S.SPIRITO e CARBONARA

Il Referendum sull'Autonomia si svolgerà il 19 Aprile 2009.Questo il risultato dell'incontro tra Vendola,rappresentanti istituzionali ed i legali dei due comitati Carella e Lorusso avvenuto il 16 Gennaio 2009.Come i lettori ricorderanno l'Assessore Regionale Minervini aveva proposto di spostarlo ad Ottobre 2009 invece che il 1 Marzo.La levata di scudi e la minaccia di un altro ricorso al Tar ha "convinto" le autorità regionali a concordare con i comitati e spostare il referendum al 19 Aprile.

14 gennaio 2009

Pallavolo : l'Albor vince in trasferta

L'Albor S.Spirito espugna con un perentorio 3-0 il palasport di Gioia del Colle e approfittando della sconfitta del Fides Triggiano si installa al 2 posto in classifica in compartecipazione con l'Assipanificatori che sarà la prossima avversaria delle Santospiritine Sabato 17 al palazzetto di Enziteto. A Gioia, dopo un primo set vinto a 23,la gara è stata tutta in discesa, infatti Rolli e compagne hanno chiuso gli altri due parziali a 15 e 10, disputando un gara attenta e con pochi errori, consentendo all'allenatore Manganella di schierare tutte le giocatrici a disposizione.

12 gennaio 2009

Autonomia e Commercio: un convegno a Palese


Cliccare sulla foto per ingrandire

Rimandare il referendum ,una follia! I promotori del referendum sul’autonomia sono decisi a tutto,anche a chiedere al Tar il commissario ad acta pur di far valere il diritto allo svolgimento del referendum sull’autonomia .L’occasione per lanciare l’ultimatum alla Giunta Regionale Pugliese è stato un convegno organizzato da Franco Ronca all’Hotel La Baia sul tema “Autonomia e commercio “per ascoltare la voce dei numerosi commercianti che svolgono la loro attività nei quartieri interessati al referendum. Erano presenti i rappresentanti dei due comitati di Palese-S.Spirito e Carbonara-Ceglie e Loseto unitamente ai legali Carella e Lorusso che seguono con competenza la parte legale della questione. Ospite d’eccezione Giuseppe Margiotta Presidente Regionale Puglia dell’Unimpresa (Unione Nazionale Imprese).Margiotta ha espresso solidarietà ed appoggio al referendum per l’ ampia valenza democratica e sociale ed anche perché coinvolge direttamente tutte le imprese commerciali dei quartieri che chiedono il distacco da Bari. Domenico Pantaleo,del comitato di Palese-S.Spirito,fra l’altro, ha fatto riferimento ai 25 milioni di euro circa che la prima Circoscrizione versa al Comune di Bari mentre ne riceve in cambio per servizi vari circa 10 milioni..Giuseppe Anaclerio del comitato di Carbonara riferendosi alla possibilità di spostamento della data del referendum ad Ottobre 2009 ed in riferimento alle motivazioni addotte dall’Assessore Minervini , ha parlato di atteggiamento capzioso. Lo stesso Anaclerio ,concordemente alle tesi espresse dai due avvocati Carella e Lorusso è favorevole a presentare un ricorso al TAR Puglia per la nomina di un commissario ad acta per lo svolgimento del referendum nei termini previsti dall’art. 9 della l.r. 20.12.1973 n. 27 e successive modificazioni ed integrazioni .A questo punto il Presidente Vendola dovrà pensarci seriamente prima di firmare il decreto di spostamento del Referendum ad Ottobre , il rischio del commissario è molto verosimile,ciò significherebbe la sconfitta della politica ed una debacle personale.