29 settembre 2007

DAL CIRCOLO DELLA LIBERTA' Palese-S.Spirito


Il Consiglio Direttivo del Circolo della Libertà 1^ Circoscrizione Santo Spirito - Palese, in ordine al manifesto sottoscritto dai consiglieri circoscrizionali di centro sinistra, evidenzia che sarebbe stato più opportuno rivolgerlo al sindaco Emiliano.
Ci riferiamo, in particolare, alla “partecipazione dei cittadini” al governo della città tanto conclamata dal Sindaco Emiliano e la cui azione di governo ha dato, sul nostro territorio, i seguenti risultati:
Opere pubbliche realizzate: zero
Sicurezza pubblica: non pervenuta
Igiene pubblica: latitante
Commercio ambulante e abusivo: dilagante
Allagamenti del territorio per pioggia:
continui

Nonostante l’attività propositiva della Circoscrizione l’Amministrazione Comunale continua ad essere assente.
Sarebbe stato meglio per i consiglieri firmatari ricordare alla propria maggioranza in Consiglio Comunale il declino che il territorio sta subendo anziché versare inutili parole, parole, parole, parole ……..
Il Consiglio Direttivo del Circolo della Libertà
1^ Circoscrizione Santo Spirito - Palese

26 settembre 2007

Intervista al Presidente dal Corriere della Sera del 17/9/2007



I CIRCOLI DELLA LIBERTÀ RACCOLGONO SEMPRE PIÙ CONSENSI
«Io sono 9 mesi che vado ripetendo che il nostro movimento non è un partito. I nostri obiettivi sono altri».Quali?«Schemi diversi, dalla politica tradizionale. Far partecipare, partendo dal basso, tutti coloro che non credono, o non si avvicinano, ai partiti. O che hanno voltato le spalle alla politica, nel fronte liberale e moderato».Prima o poi l'appuntamento delle urne verrà.«Oggi gli obiettivi sono questi, poi vedremo. Il progetto del Partito della Libertà riguarda anche i circoli ha detto Berlusconi. Quindi...».In Forza Italia la rossa Michela Brambilla fa notizia anche quando sta zitta. Organizza i Circoli della Libertà, dietro l'occhio attento del Cavaliere. Soprattutto suscita gelosie e diffidenze. Tanto che ieri l'altro l'ex premier ha dovuto, per tranquillizzare i dirigenti azzurri, scrivere una nota assicurando che i circoli non saranno mai un partito.Perché lei fa tanta paura? C'è anche chi dice che sia tutto fumo.«Della paura non posso curarmi. Sul fumo le rispondo invitandola a guardare la nostra tv delle Libertà. Il centralino è intasato ogni giorno dalla gente che vuole intervenire in diretta, tanto che abbiamo dovuto creare un call center».Ma lei è consapevole di aver creato un vero e proprio psicodramma dentro Forza Italia?«Il nostro attivismo può dare fastidio, ma di questo non m'importa. Noi rispettiamo i partiti che oggi fanno politica, ma riteniamo di doverla fare in un altro modo e a chiederci questo sono proprio i cittadini».Un po' come Beppe Grillo. Lo teme?«Sono giorni che il pallino della politica sembra nelle sue mani, più per le reazioni che per quello che fa, o per i suoi insulti. Ma la sua protesta è più provocazione mediatica che altro. Noi raccogliamo l'insofferenza della gente e cerchiamo di strutturarla in proposte che servano a cambiare il modo di gestire questo Paese».Torniamo a Forza Italia.«Psicodramma? Noi non abbiamo alcuna intenzione di prevaricare l'azione di Forza Italia. Non ho mai risposto alle provocazioni, soprattutto gratuite. Mi rendo conto, però, che i nostri circoli hanno scompaginato il modo di lavorare di tanti politici doc. Io faccio l'imprenditore da tanti anni, conosco i problemi di questo Paese come li conoscono tanti politici di professione. Eppure ci sono stati tentativi di metterci nell'angolo, come se per fare politica occorresse possedere quei tre quarti di nobiltà che servono per essere accettati al circolo della caccia. Non le sembra assurdo?».Ci sarà qualcuno che l'apprezza dentro Forza Italia.«Tanti, da Pisanu a Frattini».Finita qui la lista?«Non sono mai stata esibizionista. L'importante è che il nostro movimento continui a raccogliere, come accade, consensi sempre più larghi. Ora ci stiamo dotando di comitati esecutivi provinciali e regionali».Dell'Utri dice che i suoi circoli sono numeri, in realtà non esistono.«Le opinioni sono libere. Vedremo il 6 ottobre, nostro primo meeting nazionale. Non vedo l'ora di giocare a carte scoperte».Lei dice di avere tanti iscritti pentiti di aver votato a sinistra.«Nel nostro movimento lavorano insieme elettori dell'intera area moderata, compresi tanti delusi dalla Margherita e dal Partito democratico, che non hanno alcuna intenzione di spostarsi a sinistra».

24 settembre 2007

COMUNI AUTONOMI: il 2 Ottobre la Regione decide sull'Autonomia.


Carbonara e Palese S.Spirito comuni autonomi: nuovo disco verde in commissione tornano in al Consiglio regionale le proposte di legge Loperfido-Brizio
Tornano all’esame del Consiglio regionale le proposte di legge che prevedono l’istituzione dei nuovi comuni, Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-S.Spirito. Lo ha deliberato all’unanimità la commissione affari istituzionali. Sarà l’Assemblea consiliare nel suo complesso ad approfondire tutti gli aspetti e a decidere sulle due iniziative legislative a firma dei consiglieri Gigi Loperfido e Simone Brizio.Prima della pausa estiva, sempre la settima aveva sciolto il dubbio sui referendum consultivi previsti dalla legge regionale. La commissione presieduta da Gianfranco Chiarelli aveva individuato nei cittadini dei futuri comuni “la popolazione interessata da consultare”, secondo l’orientamento della Corte Costituzionale. Non tutti i cittadini di Bari, ma i soli abitanti delle frazioni che aspirano a staccarsi dal capoluogo, valorizzando la loro indipendenza. “Sono queste le condizioni che ricorrono, a parere unanime di tutti i colleghi”, ha dichiarato il presidente Chiarelli.L’interpretazione si basa su una relazione dell’ufficio legislativo che ha sintetizzato gli orientamenti giurisprudenziali. La Consulta consente di limitare il voto referendario ai cittadini che devono distaccarsi, purchè ricorrano i requisiti della “limitata entità del territorio e della popolazione rispetto al totale”. Altra condizione è che il gruppo che sollecita l’autonomia esista già come area eccentrica e con una propria “caratterizzazione distintiva”.Nella relazione alle proposte di legge, i proponenti Loperfido e Brizio fanno notare che i “territori considerati sono stati aggregati a Bari in maniera a suo tempo artificiale ma si sono sempre considerati comunità distinte. La popolazione rivendica l’autodeterminazione amministrativa e politica di frazioni che vivono in periferia, in tutti i sensi, non ricevendo quasi mai dal centro in cambio a quanto danno invece col loro impegno umano e professionale, la produttività, gli apporti culturali e la tassazione locale”. (Regione Puglia)

22 settembre 2007

MA LE TASSE LE PAGANO TUTTTI ?

La Adusbef ha denunciato certe banche per aver evaso il fisco. In pratica, poco prima di realizzare dei grossi guadagni in borsa italiana, queste banche hanno vendute le azioni a residenti in Inghilterra, dove il fisco è molto più leggero. Avendo vendute le azioni, le tasse sui guadagni della vendita venivano pagate in Inghilterra, evitando il pagamento al fisco italiano perché vige il principio che le tasse si pagano 1 sola volta .
Così facendo avrebbero “risparmiato” 600 milioni di Euro, equivalenti a 300 palestre per le scuole, oppure 20 grandi ospedali.
Ma è noto che chi paga le tasse sono solo i dipendenti e gli imprenditori con meno di 100.000 euro di reddito. Grandi aziende, Banche, assicurazioni, e perfino spacciatori, prostitute e immigrati irregolari sono tutti esonerati, pur usufruendo dei servizi.Per l’ADUSBEF, questa manova delle Banche è una evasione fiscale, perché la vendita delle azioni a soggetti esteri è avvenuta in prossimità dell’incasso, quindi si tratta di evasione. O al minimo di elusione.Ma qui è in discussione il principio della “concorrenza fra governi” che è uno dei pochi vantaggi portati dall’Unione Europea.
E’ il principio che tu, cittadino o impresa europea, paghi dove sei residente, ossia dove ti conviene, e puoi essere residente dove vuoi (diritto di residenza o di “stabilimento”). Ecco perché in pochi anni l’Irlanda è diventata una delle economie più floride della UE: poche tasse e molte aziende residenti che operano all’estero.A dire il vero, questo principio a me non dispiace, perché in una Europa unita ogniuno è libero di essere residente dove vuole e dunque pagare le tasse lì, ossia dove gli conviene. Forse è per questo che Tronchetti vuole trasferire la residenza in Inghilterra ?
Però a me questo principio sta bene se tutti possono farlo.
Ora, io scommetto che a queste banche non faranno nulla, e così verrà sancito che questi “giochetti” sono legali. Se non altro, dopo il silenzio assenso dello Stato su questa questione, sarà pubblico che tutto lo potremo fare.
Sono anni che dico che questi meccanismo porteranno lo Stato italiano alla bancarotta per la mancanza di contribuenti di un certo rilievo. Aspettate solo pochi anni che le aziende venete si rendano conto di quanto facile e conveniente è aprire una aziende in Istria, e continuare ad operare in Italia, pagando però secondo il fisco sloveno (25%).
In pochi anni, questa fuga dei soggetti imponibili farà si che resteranno solo gli “italiani” a basso reditto a pagare le tasse esose di uno stato parassita. Le imprese si faranno tutte la residenza all’estero come è loro diritto. E dunque la bancarotta è certa in pochi anni, cosa per altro sicura anche per vari altri motivi.
A dimostrazione che tutto ciò avverrà di sicuro, sembra che il governo, invece di sanzionare il fatto, abbia perfino premiato queste banche con contratti vari e consulenze.
L’ADUSBEF ritiene che il Governo di Prodi, Visco e Schioppa, con l’aiuto di Draghi (Banca privata d’Italia) , siano troppo interessati a proteggere gli interessi di queste banche, dato che molti di essi sono tutti ex dipendenti delle stesse banche private americane, già implicate in grossi scandali finanziari.Ma la cosa non dovrebbe affatto stupire, perché è BEN NOTO che la stessa unità d’Italia è stata finanziata da banche straniere, particolarmente inglesi, e con l’unità si sono svuotare le casse delle banche nazionali degli stati pre-unitari fra cui quello delle 2 Sicilie, molto ricco d’oro, e quella Veneta, che prima di Napoleone era lo Stato più ricco d’Europa (e subito dopo lo fu la Francia).
Se solo ora vi rendete conto che l’Italia non è una nazione ma una “proprietà privata” di banchieri, sarebbe un po’ tardi.
E se adesso avete capito che l’Italia è destinata alla Bancarotta per il semplice fatto di essere in Europa, benvenuti nell’indipendentismo che guarda al futuro.
Se poi ancora pensate a una Italia fuori dall’Europa, senza Euro sarebbe la catastrofe Argentina in pochi mesi.Comunque sia, benvenuti nella realtà: non siete solo indebitati, siete “proprietà” di banca.
Loris Palmerini

RASSEGNA TEATRALE A PALESE dal 23 Settembre 2007

Domenica 23 Settembre 2007 alle ore 20 serata inaugurale della Sedicesima Rassegna regionale “Città di Bari”stagione teatrale palesina.La manifestazione,organizzata dall’Associazione GAT di Gianni Serena, con il patrocinio della Regione Puglia si svolgerà presso il Salone Parrocchiale della Chiesa di San Michele Arcangelo in Piazza Magrini a Palese. La prima esibizione inaugurale sarà a cura della Compagnia Delfini di Taranto con la commedia di Eduardo Scarpetta “Il Medico dei Pazzi”.

18 settembre 2007

Consiglio 1^ Circoscrizione : THE END ???


Dopo un’estate rovente nel vero senso della parola ecco che piano,piano le città cominciano a ripopolarsi e cominciano a rispuntare tutti quei problemi momentaneamente sopiti. La Prima Circoscrizione non sfugge a questo fenomeno fisiologico ed anche in questo territorio si riaffacciano i problemi che,soprattutto a livello politico, hanno raggiunto livelli di guardia. Giova ricordare che nelle ultime due sedute del consiglio di circoscrizione la maggioranza di centro-destra ha subito due K.O. micidiali per mancanza di numero legale dovuto all’abbandono dell’aula dell’UDC ormai in rotta di collisione con il Presidente Rodio. Problemi viari e soprattutto la proposta di chiusura del lungomare di S.Spirito hanno evidenziato le crepe esistenti nella maggioranza di Centro Destra nate dopo il mancato accordo da parte di Rodio nei riguardi dell’UDC sulla nomina del Vice-Presidente della Prima Circoscrizione .
Allo stato attuale la situazione di stallo è evidente. Qualcuno aveva avanzato l’ipotesi delle dimissioni di Rodio che avrebbe portato allo scioglimento del consiglio ed all’indizione di nuove elezioni e subito dopo alla nomina di un delegato-fiduciario del Sindaco Emiliano.
Non essendo accaduto questo ,tutto lascia pensare che ci siano ancora margini di manovra per ricomporre la frattura politica tra Rodio e L’UDC e conseguentemente le condizioni per iniziare un nuovo percorso politico-amministrativo.L’opposizione,d’altro canto, oltre a svolgere il suo ruolo istituzionale,ha chiarito nelle ultime sedute la sua indisponibilità a fungere da stampella ad una maggioranza ormai inesistente sia numericamente che politicamente.
Nel frattempo i problemi restano e si acuiscono ogni giorno di più . Il traffico e problemi correlati unitamente al dilagare del fenomeno del commercio ambulante abusivo e non, restano gli assi portanti della invivibilità dell’intero territorio circoscrizionale con particolare riguardo ai quartieri Palese e Santo Spirito.
Secondo alcuni osservatori locali si dovrebbe adottare anche in prima circoscrizione la soluzione di compromesso istituzionale trovata nella quarta circoscrizione Carbonara –Ceglie-Loseto dove la maggioranza di consiglieri degli opposti schieramenti hanno deciso di condividire un comune percorso di fine mandato con precisi obbiettivi .Tutto questo in un clima di intese convergenti senza posizioni ideologiche conflittuali ma finalizzate solo agli interessi della cittadinanza di Carbonara ,Ceglie e Loseto.In questo contesto è stata avanzata la proposta di un riconoscimento di specifiche competenze e capacità mediante l’istituto della delega presidenziale a quei consiglieri che non ricoprano l’incarico di presidente di commissioni permanenti o speciali.
Purtroppo in questa fase i cittadini stanno assistendo ad una battaglia a colpi di manifesti con accuse reciproche fra i vari soggetti istituzionali e questo non aiuta a creare il clima ideale per trovare anche in prima circoscrizione le larghe intese in atto nella quarta circoscrizione.
Intanto i problemi aumentano e si fanno ancora più assillanti e questo inquieta i cittadini che vorrebbero da parte dei consiglieri un atteggiamento diverso sostituendo gli interessi personali o di partito con un maggior impegno a curare gli interessi collettivi e la problematica locale che ogni giorno si ingigantisce sempre più.

Gaetano Macina Settembre 2007

14 settembre 2007

TANGENZIALE CHIUSA DA VIA AMENDOLA PER FOGGIA

L' Anas chiuderà al traffico a partire dalle 6 di mercoledì 19 settembre, e fino alle 6 del 19 ottobre, la rampa di accesso alla Tangenziale di Bari, in direzione Foggia, per il flusso veicolare proveniente dal centro della città di Bari da via Amendola. La chiusura - spiega l’Anas in una nota - si è resa necessaria per la realizzazione in piena sicurezza dei lavori di urbanizzazione primaria di competenza del Comune di Bari, e sarà segnalata agli utenti attraverso un’apposita segnaletica

12 settembre 2007

SCANDALO ALL'UNIVERSITA' DI BARI

Paura di non superare il test di ammissione alle facoltà di Medicina e Odontoiatria? Timori di essere bocciati all’esame. No problem. Bastava pagare. Fino a 8.000 euro per mettere la crocetta nella casella con la risposta esatta; fino a 30.000 euro una volta promossi definitivamente. Un andazzo che nelle università di Bari, Ancona e Chieti (e chissà di quanti altri atenei ancora da scoprire...) si era trasformato in un rodato sistema che faceva la gioia di tutti: bidelli e impiegati amministrativi (nel ruolo di intermediari), professori (nel ruolo di corrotti) e studenti (nel ruolo di corruttori). La Guardia di finanza che ha scoperto l’imbroglio parla di «poche mele marce»; sufficienti però a infangare di riflesso anche la maggioranza di docenti e universitari onesti.Le Fiamme gialle hanno documentato infatti l’esistenza di una organizzazione che ha provveduto a fornire ad almeno una cinquantina di studenti le risposte esatte dei test nel corso dell’ultima prova di ammissione che si è svolta il 4 e il 5 settembre scorso. Gli investigatori hanno intercettato nel corso dello svolgimento della prova telefonate e sms, hanno filmato una fitta rete di complici che riuscivano a fare arrivare le domande dei test a una vera e propria «sala operativa» dove i quesiti venivano risolti e inviati per sms o per telefono ai candidati. L’organizzazione aveva fatto in modo da far iscrivere alla prova per ogni studente almeno una o più persone che lo avrebbero aiutato, ed aveva concordato anche la composizione delle aule. Questo tentativo, almeno nell’università di Bari, è stato però sventato grazie al rettore che, poco prima del concorso, ha deciso di ricollocare gli studenti in aula in base all’età. Sette finora gli indagati dalla Procura della Repubblica di Bari al termine di indagini cominciate l’anno scorso: il ginecologo Giuseppe Varcaccio (consigliere comunale di An a Bari), che aveva un figlio che partecipava ai test; Marcantonio Pollice, il figlio Giulio e la moglie Paola Favaretto, titolari della società che preparava gli studenti ai test; l’esperto di informatica Francesco Avellis, Emanuele Valenzano, papà di una studentessa e Maurizio Procaccini, direttore dell’Istituto di scienze odontostomatologiche e presidente del corso di laurea di Odontoiatria dell’università politecnica delle Marche. Quest’ultimo in serata si è detto «esterrefatto» per l’accusa e ha proclamato la sua totale estraneità ai fatti. Per i sette l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato. Le indagini sono iniziate in giugno e hanno avuto come oggetto i test di ingresso alle due facoltà baresi svoltisi nel periodo 2002-2006.
(Fonte IL GIORNALE 11 Settembre 2007)

SCIOPERO ACQUISTI 13 SETTEMBRE 07

Sciopero generale: niente acquisti per 24 ore
Niente pane, pasta, latte, sigarette, caffè.
Nessuno genere di acquisto. E' la richiesta fatta dalle associazioni dei consumatori agli italiani, per rispondere all'ennesima tornata di aumenti che ha coinvolto un po' tutti i settori.La boa della terza settimana del mese viene raggiunta con difficoltà dalle famiglie, che tentano di barcamenarsi con un potere d'acquisto degli stipendi ridotto all'osso. Dalle assicurazioni alle banche, dal carburante all'energia, dai libri scolastici ai prodotti alimentari e ai trasporti.L'iniziativa presa dalle associazioni è una risposta innanzitutto al Governo centrale che ha dichiarato "ingiustificati gli allarmismi registrati in questi giorni su aumenti generalizzati dei prezzi, anzi dalla riunione sui prezzi che si è svolta a Palazzo Chigi, è emerso invece che vi sono sostanziali diminuzioni".Adoc, Adusbef, Codacons e Feder_consumatori, hanno così indetto lo sciopero generale della spesa per il 13 settembre.Ventiquattr'ore di black out da acquisti."Cerchiamo di contrastare una odiosa speculazione da filiera", dichiarano le associazione di tutela dei consumatori che attendono "impazienti che il Governo indichi dove siano le diminuzioni registrate".

8 settembre 2007

SICUREZZA: GLI ITALIANI SI AUTODIFENDONO

I cittadini italiani sono sempre più intimoriti dalla crescente ondata di criminalità che sta investendo il Paese, in particolare temono le rapine in casa (il 49%), e per strada (il 15%) . E' questo il risultato di un sondaggio svolto da Ipsos Public Affairs per conto de "Il Giornale della Libertà". Per gli italiani la responsabilità di questa crescente stato di insicurezza nazionale è da attribuire al Governo: il 60% giudica infatti in maniera negativa il suo operato in questo settore. Così, per contrastare questa percezione, la popolazione chiede sempre di più iniziative che coinvolgano direttamente i cittadini (48%) perché la sicurezza è più efficace se auto-organizzata (11%). Questo 51% sale di un punto se si considera il nord est e arriva addirittura al 60% tra gli intervistati del centro-sud, mentre il dato scende al 40% tra gli elettori dell'unione per risalire al 59% tra i sostenitori della Cdl. I primi a lanciarsi in questo tipo di azioni sono stati nel 1996 i leghisti. Un gruppo di volontari della neonata Guardia Nazionale Padana che si piazzò sulla Treciso-Coneglaino per bloccare i clienti delle prostitute. Ormai però questo tipo di iniziativa non ha più colore politico e si è moltiplicata ogni dove. Per il 52% del campione è lo Stato che dovrebbe impegnarsi maggiormente per risolvere la situazione, con il 24 % pronto a chiedere di più ai singoli comuni e con il 21% più esigente nei confronti delle forze dell'ordine.

5 settembre 2007

ZONA AEROPORTO A PALESE :uno scempio ambientale nell’indifferenza generale

Riservandoci di presentare su questo sito tutti i video-documenti e gli articoli denuncia apparsi su Barisera riguardo lo scempio citato nel titolo negli anni precedenti, vi proponiamo il servizio di Donatella Azzone girato per Telebari e trasmesso sulla stessa emittente il giorno 4 settembre in zona Aeroporto dove si vedranno scene di violenza ambientale inaudite ed indegne di un paese civile.
Noi Palesini,Prima Circoscrizione,Comune di Bari,Provincia di Bari e Regione Puglia dovremmo vergognarci di tutto questo e dopo aver fatto un serio esame di coscienza, rimboccarci le maniche e combattere seriamente gli sporcaccioni e gli inquinatori senza nessuna pietà ,questo non è un dovere ma un obbligo morale e materiale.

3 settembre 2007

DEGRADO A SANTO SPIRITO : parlano i cittadini e le istituzioni a Telenorba

Sul degrado ambientale a Santo Spirito. alcune signore ed il Vicepresidente della Prima Circoscrizione,VITO DI CILLO, parlano chiaro e senza peli sulla lingua denunciando le manchevolezze delle istituzioni che dovrebbero sovraintendere alla pulizia ma anche al controllo ed alla repressione degli sporcaccioni. Sotto accusa l'AMIU e la Polizia Municipale ormai latitante riguardo al controllo del territorio.Per chi non ha visto il servizio in TV ,lo stesso viene qui riproposto.

PREZZI AL DETTAGLIO E PREZZI AL PRODUTTORE



Prezzi: Cia, evitare rincari ingiustificati con doppio prezzo su prodotti alimentari .
Il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi al fine di evitare rincari ingiustificati propone l'introduzione dell'obbligo di apporre cartellini di vendita 'trasparenti' sui prodotti alimentari. Le speculazioni - afferma - si possono evitare anche inserendo accanto al prezzo del prodotto al dettaglio quello del costo all'origine."Basta monitorare i prezzi all'origine dei prodotti agricoli per dimostrare che gli aumenti riscontrati al dettaglio sono abnormi. Un kg di
carote -aggiunge Politi- pagate al nostro agricoltore 9 centesimi, arriva sul banco ad 1 euro. I consumatori lo devono sapere e quindi e' necessario che si introduca l'obbligatorieta' di un cartellino di vendita contenete il doppio prezzo (origine-dettaglio). Sarebbe un metodo semplice per dissuadere chi applica rincari ingiustificati [...] Naturalmente in settori come l'ortofrutta, dove non esiste una trasformazione sostanziale del prodotto, l'introduzione del 'doppio prezzo' sarebbe di facile attuazione. Per altri prodotti alimentari trasformati, potrebbe essere indicato il prezzo all'origine della materia prima prevalente. Comunque -prosegue - un cartellino di vendita 'trasparente', rappresenterebbe la tutela massima sia per chi produce che per chi acquista. E' necessario individuare misure che contrastino questa escalation dei rincari, che e' iniziata dall'introduzione dell'euro. Una situazione ora divenuta insostenibile con flessioni paurose nei consumi, in particolare per frutta e verdura, e con i redditi degli agricoltori che vanno a picco".(Data: 31/08/2007-Fonte Cataldi)