Questa sera 6 Luglio 2010 alle ore 19,00,presso Villa Arcieri a Santo Spirito presentazione del Libro " Raccolta Poesie inedite Catino" .L'evento è organizzato dall'Associazione culturale sportiva G.Falcone di Santo Spirito -Catino.
6 luglio 2010
30 giugno 2010
PIP S.Spirito: un O.D.G del centrodestra

Al Presidente
I Circoscrizione
ORDINE DEL GIORNO
I Circoscrizione
ORDINE DEL GIORNO
I sottoscritti consiglieri circoscrizionali PICARO, DEMICHELE, LIMONGELLI, PISCOPO, SASANELLI, propongono il seguente o.d.g., affinché il consiglio circoscrizionale si pronunci con immediatezza sul punto.
Con delibera di consiglio Comunale n. 66 dell’11.03.1994 il Comune di Bari ha adottato il Piano Particolareggiati relativo alle aree destinate dal P.R.G. ad attvità secondarie di tipo “B” situate in Santo Spirito.
Con successiva delibera di C.C. n. 220 del 24.09.2001 il Comune di Bari ha approvato in via definitiva il Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) A seguito della presentazione di un progetto per la realizzazione di nuove rampe dello svincolo della S.P. 91 da parte dell’Amministrazione Provinciale (incidente sul P.I.P.), il Comune di Bari, con delibera di C.C. n. 112 dell’11.082002 ha dapprima adottato e, successivamente, con deliberazione di C.C. n. 13 del 3.2.2003, approvato definitivamente la variante al P.R.G. ; Infine con deliberazione di C.C. n. 30 del 9.3.2006, il Comune di Bari ha adottato il Piano Particolareggiato Zona Produttiva di tipo B compresa tra le strade Prov. Bitonto-Santo Spirito, Umberto I, Nuova strada P.R.G..
Orbene, sono ormai decorsi oltre quattro anni dalla adozione del P.I.P. di Santo Spirito e non si comprende, ad oggi, quali siano i motivi ostativi alla mera approvazione da parte del Consiglio Comunale di detto piano atteso che la viabilità prevista dalla variante è stata nel frattempo realizzata dalla Provincia di Bari.
Il notevole ritardo con il quale il Comune di Bari sta procedendo, diciamo meglio non procedendo alla approvazione del Piano, sta determinando danni irreversibili per il territorio della I Circoscrizione sotto un duplice profilo: preliminarmente dalla circostanza che ormai numerose imprese artigiane, stanche delle lungaggini procedurali dell’Amministrazione comunale, hanno ormai optato di spostarsi presso altre zone artigianali limitrofe già realizzate di fatto, facendo venir meno la possibilità di utilizzare forza lavoro proveniente dal nostro territorio; in secondo luogo, ma non di minore importanza, le diverse imprese artigiane operanti sul territorio pur volendo espandersi ovvero trovare una collocazione più idonea sono invece costrette a lavorare in luoghi non idonei sotto diversi profili.
Alla luce di quanto sopra, pur essendoci ben due consorzi di imprese già costituiti disponibili a realizzare capannoni sull’area in questione, l’Amministrazione è silente.
A ciò si aggiunga, infine, l’indubbio vantaggio per il territorio derivante: dalla bonifica dell’area attualmente abbandonata; dalla possibilità di creare nuovi posti di lavoro; di attirare investimenti da parte di privati per realizzare ulteriori interventi sull’area.
Si chiede, pertanto, che il Consiglio Circoscrizionale si pronunci sul P.I.P affinché il Consiglio Comunale di Bari approvi con immediatezza il P.I.P. di Santo Spirito.
Santo Spirito, 22 giugno ’10
I consiglieri circoscrizionali
PICARO MICHELE
DEMICHELE ANTONIO
LIMONGELLI ANTONIO
PISCOPO MICHELE
SASANELLI PASQUALE
Con delibera di consiglio Comunale n. 66 dell’11.03.1994 il Comune di Bari ha adottato il Piano Particolareggiati relativo alle aree destinate dal P.R.G. ad attvità secondarie di tipo “B” situate in Santo Spirito.
Con successiva delibera di C.C. n. 220 del 24.09.2001 il Comune di Bari ha approvato in via definitiva il Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) A seguito della presentazione di un progetto per la realizzazione di nuove rampe dello svincolo della S.P. 91 da parte dell’Amministrazione Provinciale (incidente sul P.I.P.), il Comune di Bari, con delibera di C.C. n. 112 dell’11.082002 ha dapprima adottato e, successivamente, con deliberazione di C.C. n. 13 del 3.2.2003, approvato definitivamente la variante al P.R.G. ; Infine con deliberazione di C.C. n. 30 del 9.3.2006, il Comune di Bari ha adottato il Piano Particolareggiato Zona Produttiva di tipo B compresa tra le strade Prov. Bitonto-Santo Spirito, Umberto I, Nuova strada P.R.G..
Orbene, sono ormai decorsi oltre quattro anni dalla adozione del P.I.P. di Santo Spirito e non si comprende, ad oggi, quali siano i motivi ostativi alla mera approvazione da parte del Consiglio Comunale di detto piano atteso che la viabilità prevista dalla variante è stata nel frattempo realizzata dalla Provincia di Bari.
Il notevole ritardo con il quale il Comune di Bari sta procedendo, diciamo meglio non procedendo alla approvazione del Piano, sta determinando danni irreversibili per il territorio della I Circoscrizione sotto un duplice profilo: preliminarmente dalla circostanza che ormai numerose imprese artigiane, stanche delle lungaggini procedurali dell’Amministrazione comunale, hanno ormai optato di spostarsi presso altre zone artigianali limitrofe già realizzate di fatto, facendo venir meno la possibilità di utilizzare forza lavoro proveniente dal nostro territorio; in secondo luogo, ma non di minore importanza, le diverse imprese artigiane operanti sul territorio pur volendo espandersi ovvero trovare una collocazione più idonea sono invece costrette a lavorare in luoghi non idonei sotto diversi profili.
Alla luce di quanto sopra, pur essendoci ben due consorzi di imprese già costituiti disponibili a realizzare capannoni sull’area in questione, l’Amministrazione è silente.
A ciò si aggiunga, infine, l’indubbio vantaggio per il territorio derivante: dalla bonifica dell’area attualmente abbandonata; dalla possibilità di creare nuovi posti di lavoro; di attirare investimenti da parte di privati per realizzare ulteriori interventi sull’area.
Si chiede, pertanto, che il Consiglio Circoscrizionale si pronunci sul P.I.P affinché il Consiglio Comunale di Bari approvi con immediatezza il P.I.P. di Santo Spirito.
Santo Spirito, 22 giugno ’10
I consiglieri circoscrizionali
PICARO MICHELE
DEMICHELE ANTONIO
LIMONGELLI ANTONIO
PISCOPO MICHELE
SASANELLI PASQUALE
13 giugno 2010
L' AQP fa acqua !

I tecnici dell’AQP sono intervenuti dopo 10 ore dalle segnalazioni Da una tubazione rotta in via Lembo persi migliaia di metri cubi d’acqua.
A Bari i proclami, a Santo Spirito gli allagamenti. Potrà sembrare una commedia comica ma ciò che è accaduto l’altro ieri in contemporanea a Santo Spirito ,in via Lembo, ed a Bari nella sede dell’AQP è pura realtà . I cittadini del quartiere a Nord di Bari, hanno potuto constatare l’enorme ritardo dell’intervento dei tecnici dell’AQP per chiudere le saracinesche di una condotta d’acqua che, a causa di una rottura, ha riversato sulla strada migliaia di metri cubi d’acqua. Una realtà-hanno detto alcuni cittadini di S.Spirito- che cozza contro i trionfalismi della nuova mission sbandierata ai giornali ,nella stessa mattinata, dall’amministratore unico dell’ AQP ,Ivo Monteforte, riguardo i tempi rapidi di intervento con nuovi mezzi in dotazione ai tecnici dell’ente.
Sin dalle prime ore della mattina, alcuni residenti di via Lembo a Santo Spirito in prossimità di un supermercato avevano telefonato al centralino dell’Ente Acquedotto per segnalare la rottura di una tubazione e la conseguente abnorme falla che si era aperta sulla strada da dove fuoriuscivano enormi quantità d’acqua. Dopo due ore dalla chiamata, dei tecnici dell’Acquedotto non si era visto nemmeno l’ombra. A questo punto alcuni soci del vicino circolo della Libertà di Santo Spirito hanno ritenuto doveroso tempestare di telefonate il centralino dell’AQP per sensibilizzare l’ente ad un pronto intervento per evitare la perdita di metri cubi d’acqua visto che “l’acqua è un delitto sprecarla” come recita un famoso slogan pubblicitario della Regione Puglia. Questo pregevole tentativo dei soci del Circolo,della Libertà purtroppo non sortiva gli effetti desiderati e l’acqua continuava a sgorgare in enorme quantità.Ad un certo punto-raccontano alcuni testimoni-si è affacciata una pattuglia di vigili urbani intervenuta sul posto probabilmente per constatare ciò che stava accadendo e porre in essere i provvedimenti del caso. Solo verso le 17,00,dopo circa 10 ore dall’accaduto, finalmente si sono affacciati in loco i tecnici dell’Acquedotto con il nuovo automezzo-officina e sono riusciti a bloccare il getto d’acqua intercettando e bloccando una saracinesca a monte della falla con una semplice chiave a crociera. Siamo stati sfortunati-hanno poi affermato sarcasticamente i cittadini-probabilmente i nuovi furgoncini ,acquistati dall’acquedotto ed attrezzati per le operazioni di primo intervento per soddisfare l’utenza, sono in fase di rodaggio e viaggiano lenti e per questo accumulano ritardi. L'acqua è un diritto lo spreco un delitto, un concetto giusto e che quasi sempre viene rinfacciato ai poveri utenti per qualche litro in più , sprecato ad esempio per lo sciacquone di casa. L’AQP invece-hanno detto alcuni cittadini- può fare quello che gli pare riguardo allo spreco, i dati statistici concordano sul fatto che le perdite della rete idrica sono abbondanti, qualcuno ipotizza addirittura il 30% circa.Quanto accaduto a S.Spirito rientra in questa percentuale. L'AQP, uno dei più importanti e antichi acquedotti d'Europa, nato agli inizi del secolo scorso, fa pagare l'acqua a noi pugliesi circa 300 euro l'anno, per una famiglia di tre persone. In assoluto la tariffa più alta in Italia, stando alle rilevazioni fatte nel 2006 da "Cittadinanza Attiva", l'associazione dei consumatori che ha monitorato il Servizio idrico integrato in tutti i capoluoghi di provincia italiani. L’acqua pugliese costa tanto perché queste perdite abnormi bisognerà pure compensarle nei bilanci-afferma un cittadino di Santo Spirito- e la maniera più semplice è far pagare di più a noi la bolletta .Lo slogan di Montefiore “Siamo passati da un Ente che sa fare a un’Azienda che fa” ,lo stesso cittadino suggerisce ironicamente di modificarlo in “Siamo passati da un Ente che sa fare a un’Azienda che fa….acqua”.
Gaetano Macina
Sin dalle prime ore della mattina, alcuni residenti di via Lembo a Santo Spirito in prossimità di un supermercato avevano telefonato al centralino dell’Ente Acquedotto per segnalare la rottura di una tubazione e la conseguente abnorme falla che si era aperta sulla strada da dove fuoriuscivano enormi quantità d’acqua. Dopo due ore dalla chiamata, dei tecnici dell’Acquedotto non si era visto nemmeno l’ombra. A questo punto alcuni soci del vicino circolo della Libertà di Santo Spirito hanno ritenuto doveroso tempestare di telefonate il centralino dell’AQP per sensibilizzare l’ente ad un pronto intervento per evitare la perdita di metri cubi d’acqua visto che “l’acqua è un delitto sprecarla” come recita un famoso slogan pubblicitario della Regione Puglia. Questo pregevole tentativo dei soci del Circolo,della Libertà purtroppo non sortiva gli effetti desiderati e l’acqua continuava a sgorgare in enorme quantità.Ad un certo punto-raccontano alcuni testimoni-si è affacciata una pattuglia di vigili urbani intervenuta sul posto probabilmente per constatare ciò che stava accadendo e porre in essere i provvedimenti del caso. Solo verso le 17,00,dopo circa 10 ore dall’accaduto, finalmente si sono affacciati in loco i tecnici dell’Acquedotto con il nuovo automezzo-officina e sono riusciti a bloccare il getto d’acqua intercettando e bloccando una saracinesca a monte della falla con una semplice chiave a crociera. Siamo stati sfortunati-hanno poi affermato sarcasticamente i cittadini-probabilmente i nuovi furgoncini ,acquistati dall’acquedotto ed attrezzati per le operazioni di primo intervento per soddisfare l’utenza, sono in fase di rodaggio e viaggiano lenti e per questo accumulano ritardi. L'acqua è un diritto lo spreco un delitto, un concetto giusto e che quasi sempre viene rinfacciato ai poveri utenti per qualche litro in più , sprecato ad esempio per lo sciacquone di casa. L’AQP invece-hanno detto alcuni cittadini- può fare quello che gli pare riguardo allo spreco, i dati statistici concordano sul fatto che le perdite della rete idrica sono abbondanti, qualcuno ipotizza addirittura il 30% circa.Quanto accaduto a S.Spirito rientra in questa percentuale. L'AQP, uno dei più importanti e antichi acquedotti d'Europa, nato agli inizi del secolo scorso, fa pagare l'acqua a noi pugliesi circa 300 euro l'anno, per una famiglia di tre persone. In assoluto la tariffa più alta in Italia, stando alle rilevazioni fatte nel 2006 da "Cittadinanza Attiva", l'associazione dei consumatori che ha monitorato il Servizio idrico integrato in tutti i capoluoghi di provincia italiani. L’acqua pugliese costa tanto perché queste perdite abnormi bisognerà pure compensarle nei bilanci-afferma un cittadino di Santo Spirito- e la maniera più semplice è far pagare di più a noi la bolletta .Lo slogan di Montefiore “Siamo passati da un Ente che sa fare a un’Azienda che fa” ,lo stesso cittadino suggerisce ironicamente di modificarlo in “Siamo passati da un Ente che sa fare a un’Azienda che fa….acqua”.
Gaetano Macina
9 giugno 2010
MURALES IN STAZIONE A SANTO SPIRITO
RFI autorizza e gli artisti si scatenano nella stazione di Santo Spirito. Una bella iniziativa quella di abbellire con murales il sottopassaggio e con le maioliche l’esterno della Stazione Ferroviaria di Santo Spirito. Ciò è stato possibile grazie al lavoro degli alunni delle classi dell’Istituto Statale d’Arte “Pino Pascali” di Bari . Martedi 8 Giugno 2010 nella stazione di Santo Spirito si è svolta la festa conclusiva del progetto “Stazione dell’arte, nell’occasione sono stati consegnati simbolicamente dagli studenti alla città un nuovo pannello ceramico, realizzato nei laboratori della scuola, e l’ultimo tratto del sottopassaggio pedonale della stazione di Santo Spirito, abbellito con opere di decorazione pittorica muraria sui temi del mare.Ciò è stato reso possibile-ha dichiarato il Dirigente Scolastico del Pascali -Prudenza Maffei- grazie ad una specifica convenzione con RFI-Trenitalia che ha finanziato l’intero progetto con l’acquisto di tutti i materiali occorrenti. Già a Novembre 2009,per la prima parte del progetto “Stazione dell’arte” gli alunni del Pascali avevano dato prova della eccellente preparazione artistica dipingendo una parte delle scale e del sottopassaggio della stazione ferroviaria. Il tema dominante delle opere è il mare in onore del quartiere Santo Spirito che, come noto, oltre ad affacciarsi sul mare è caratterizzato da un meraviglioso lungomare. Il mare non visto in superficie ma sotto il livello d’acqua con i suoi contrasti cromatici e le tante creature marine che ci vivono. . Le decorazioni marine sono state realizzate con colori acrilici su rivestimenti fatti di cartongesso che hanno trasformato le scale ed il sottopassaggio della stazione di Santo Spirito in una grande galleria di arte pittorica, una mostra permanente di arte marina degna delle più blasonate gallerie d’arte moderna. Una mostra permanente visitata dalle centinaia di viaggiatori che vi transitano giornalmente. Oltre alla pittura i ragazzi dell’Istituto d’Arte hanno dato prova di grande bravura artistica anche nel campo della terracotta realizzando delle bellissime maioliche, sempre sul tema del mare, ed esposte all’esterno della stazione di Santo Spirito. Il merito di questo successo è anche della Dirigenza e del corpo insegnanti che hanno seguito costrantemente il lavoro degli alunni nelle varie fasi di realizzazione delle opere artistiche. Ricordiamo fra l’altro i professori e le professoresse Ferri, Buono, Stragapede, Sciddurlo, Striccoli. Alla fine della festa un’esibizione canora di alunni della scuola, diretti dal maestro, prof. Francesco Lucatuorto.
Alla cerimonia di Martedì erano presenti il consigliere comunale Bronzini, il consigliere circoscrizionale De Gennaro, il presidente della Pro Loco Colonna, il dirigente di RFI Boscarino, il corpo insegnanti tra cui la Preside Prudenza Maffei,i professori Lopane, Ricchiuti e naturalmente i protagonisti dell’evento ,gli alunni dell’Istituto Pino Pascali di Bari. Per info dettagli sul progetto ”Stazione dell’Arte” Istituto Statale d’arte Pino Pascali Tel. 080 5793902, isabari@tin.it, www.isabari.it
Gaetano Macina
29 maggio 2010
FIERA SAN MICHELE A PALESE
FIERA DI SAN MICHELE A PALESE
L’evento apre le manifestazioni micaeliche a Palese per l’anno 2010
Il Comitato Festa Patronale San Michele Arcangelo di Palese, con il patrocinio della I Circoscrizione promuove la 5^ edizione della Fiera di merci varie dedicata a San Michele Arcangelo, Patrono di Palese. La manifestazione apre il ricco programma di manifestazioni micaeliche a Palese, gemellata con il Comune di Monte Sant’Angelo (Fg), in attesa dei grandi festeggiamenti in programma come da antica tradizione in agosto dal 6 al 10, nel 1520° anniversario della prima apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano. Dopo quattro edizioni estive la novità da quest'anno è rappresentata dallo spostamento della data della fiera, anticipata all'ultima domenica del mese di maggio, mese appunto in cui si celebra la prima apparizione garganica verificatasi nel maggio del 490 secondo le fonti storiche.
La manifestazione si svolgerà secondo il seguente programma:
DOMENICA 30 MAGGIO
ORE 8,00 / 14,00
FIERA DI MERCI VARIE NELLA ZONA 167 DI PALESE
ORE 10,00 / 24,00
MERCATO DELL'ARTIGIANATO INTERCULTURALE DELLA PROVINCIA DI BARI SU PIAZZA CAPITANEO
L’evento apre le manifestazioni micaeliche a Palese per l’anno 2010
Il Comitato Festa Patronale San Michele Arcangelo di Palese, con il patrocinio della I Circoscrizione promuove la 5^ edizione della Fiera di merci varie dedicata a San Michele Arcangelo, Patrono di Palese. La manifestazione apre il ricco programma di manifestazioni micaeliche a Palese, gemellata con il Comune di Monte Sant’Angelo (Fg), in attesa dei grandi festeggiamenti in programma come da antica tradizione in agosto dal 6 al 10, nel 1520° anniversario della prima apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano. Dopo quattro edizioni estive la novità da quest'anno è rappresentata dallo spostamento della data della fiera, anticipata all'ultima domenica del mese di maggio, mese appunto in cui si celebra la prima apparizione garganica verificatasi nel maggio del 490 secondo le fonti storiche.
La manifestazione si svolgerà secondo il seguente programma:
DOMENICA 30 MAGGIO
ORE 8,00 / 14,00
FIERA DI MERCI VARIE NELLA ZONA 167 DI PALESE
ORE 10,00 / 24,00
MERCATO DELL'ARTIGIANATO INTERCULTURALE DELLA PROVINCIA DI BARI SU PIAZZA CAPITANEO
11 maggio 2010
Piano particolareggiato S.Spirito
venerdì 14 maggio p.v. alle ore 18 si terrà nella sala circoscrizionale una assemblea pubblica sul piano particolareggiato di Santo Spirito.
Interverrà l'assessore all'urbanistica Elio Sannicandro
Interverrà l'assessore all'urbanistica Elio Sannicandro
5 maggio 2010
Prima Circoscrizione: consultazione per nome nuova Piazza
Prima Circoscrizione Santo Spirito – Palese
Via G. Priolo 2, 70128 Bari Palese – fax 0805776041
Palese, 03/05/2010
OGGETTO: CONSULTAZIONE PER LA DENOMINAZIONE DELLA NUOVA PIAZZA SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE
Via G. Priolo 2, 70128 Bari Palese – fax 0805776041
Palese, 03/05/2010
OGGETTO: CONSULTAZIONE PER LA DENOMINAZIONE DELLA NUOVA PIAZZA SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE
AI DIRIGENTI SCOLASTICI
DELLE SCUOLE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE
EGREGI DIRIGENTI SCOLASTICI,
È INTENZIONE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE FORMULARE ALL’ASSESSORATO COMPETENTE UNA PROPOSTA DI DENOMINAZIONE PER L’ERIGENDA PIAZZA CIRCOSCRIZIONALE CHE OSPITERÀ LA NUOVA SEDE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE PALESE SANTO SPIRITO.
A TAL FINE, LA COMMISSIONE CIRCOSCRIZIONALE AGLI AFFARI GENERALI, PER RENDERE EFFETTIVA LA PIÙ AMPIA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ CIVILE LOCALE, HA RICHIESTO UNA CONSULTAZIONE DEGLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI CHE HANNO SEDE NELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE.
CIASCUNA SCUOLA POTRÀ INDICARE ALLA CIRCOSCRIZIONE, PREVIA CONSULTAZIONE DELLA PROPRIA POPOLAZIONE STUDENTESCA, DA ATTUARE NELLE FORME E NEI MODI CHE VORRÀ, UNA “ROSA DI NOMI” (DA UNO A TRE NOMI PER OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA).
LE PROPOSTE – CHE POTRANNO RIGUARDARE NOMI DI PERSONAGGI LEGATI ALLA STORIA E ALLE TRADIZIONI DI PALESE (OVVERO DELL’INTERO TERRITORIO CIRCOSCRIZIONALE), OPPURE NOMI COLLETTIVI, O NOMI ASTRATTI – DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 28 MAGGIO 2010 PRESSO GLI UFFICI CIRCOSCRIZIONALI, ANCHE A MEZZO FAX, E DOVRANNO ESSERE CORREDATE DA CONCISE MOTIVAZIONI PER CIASCUN NOME PROPOSTO E DALL’EVENTUALE INDICAZIONE DI UNA GRADUATORIA TRA I NOMI PROPOSTI (SULLA SCORTA DEL MAGGIORE GRADIMENTO E/O CONSENSO OTTENUTO DA CIASCUN NOME NELLA CONSULTAZIONE DELLA PROPRIA POPOLAZIONE STUDENTESCA).
TRA LE PROPOSTE PERVENUTE, GLI ORGANISMI CIRCOSCRIZIONALI SELEZIONERANNO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE E SULLA SCORTA DI EVENTUALI ULTERIORI VALUTAZIONI E/O CONSULTAZIONI, IL NOME DA PROPORRE PER LA PIAZZA.
NEL RINGRAZIARE DELL’ATTENZIONE, PORGIAMO DISTINTI SALUTI
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI GENERALI Antonio De Stasio
IL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE Erio Di Liso
3 maggio 2010
Morso da cane randagio? Paga il Comune

Con la sentenza n. 10190 depositata il 28 aprile 2010 la Corte di cassazione ha stabilito che l’ente locale deve risarcire la persona che ha subito danni per aggressione di un cane randagio. In ogni caso, ha aggiunto la Corte, non può essere presa in considerazione come attenuante la piccola taglia del cane e l’età avanzata della donna aggredita. Secondo la ricostruzione della vicenda, l’anziana donna aveva sostenuto di essere caduta per difendersi dai morsi del cane randagio, mentre il comune della cittadina in provincia di Caserta, aveva invece eccepito che la caduta della donna era da attribuire a lei stessa che, spaventata alla vista del cane, era caduta rompendosi il femore. Su ricorso della donna, che si era vista respingere in secondo grado le sue pretese, gli Ermellini hanno stabilito che la Corte di Appello, non riconoscendo il risarcimento all’anziana donna, aveva violato le norme contro il randagismo e cioè quelle norme che pongono degli obblighi in capo all’ente locale (in questo caso, il comune) di assumere provvedimenti in modo che gli animali randagi non rechino disturbo alle persone. Pertanto sussistendo questo tipo di illecito, “la peculiare debolezza e sensibilità della vittima che si è spaventata e caduta, per il timore di essere morsa dall’animale che le abbaiava contro, manifestando intenzioni aggressive, non rende il danno meno grave ed ingiusto”. Infatti “anche le persone anziane debbono poter circolare sul territorio pubblico senza essere esposte a situazioni di pericolo, ed in particolare a quelle che l’ente pubblico è espressamente obbligato a prevenire, quali il randagismo. Né l’eventuale debolezza o lo scarso controllo dei propri movimenti da parte della vittima valgono di per sé ad escludere il nesso causale fra l’illecito e il danno, salvo che si dimostri che tali condizioni fossero di tale gravità da potersi considerare sufficienti da sole a produrre l’evento”.
Cataldi
1 maggio 2010
Toto'-Ed io pago !!!
Dal Comune di Bari
170mila euro per
una pompa di benzina
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI (GDM)
BARI - Non lo sa nessuno, o quasi, ma il Comune di Bari fa anche il benzinaio. Nella zona industriale possiede una stazione di servizio per rifornire di metano i mezzi pubblici. Un gran bel progetto, avveniristico e rispettoso dell’ambiente che si chiama Ams, sigla di Azienda Metano Servizi, proprietà al 50% di Amgas spa e Amtab. Come tutte le società pubbliche, anche Ams ha un consiglio di amministrazione: è composto dal presidente, il sindacalista Ottavio Calamita, e dai consiglieri Enrico Uva e Filippo Scavo. Nei mesi scorsi gli amministratori hanno, giustamente, bussato a denari. Si sono regalati un bello stipendio, retroattivo, prima ancora che la pompa di metano erogasse un solo metro cubo di gas.
La vicenda non è sfuggita al consigliere Francesco Meleleo del Pdl, che l’ha scoperta nelle pieghe dei bilanci e ieri l’ha denunciata in consiglio comunale.
E la storia suona più o meno così. Il 24 aprile 2009 il consiglio di amministrazione di Ams si riunisce per approvare il bilancio. Leggiamo il verbale: «Il presidente ricorda ai soci che ad oggi non risulta ancora deliberato alcun compenso per l’organo amministrativo e che appare opportuno farlo anche in considerazione dell’enorme carico di lavoro a cui i membri del consiglio sono sottoposti». L’«enorme carico di lavoro» vale 57mila euro lordi l’anno per il presidente Calamita e 29mila euro lordi l’anno per i due consiglieri. Soldi che le casse di Ams, quindi quelle di Amgas e Amtab, quindi quelle del Comune, quindi le tasche dei cittadini, hanno tirato fuori con effetto retroattivo dal 1° dicembre 2008. E dunque, l’«enorme carico di lavoro» è costato finora ai baresi 170mila euro. Dopo accurate ricerche, la «Gazzetta» è in grado di escludere che nell’«enorme carico di lavoro » del presidente e dei due consiglieri rientri la costruzione dell’impianto: lo ha infatti realizzato un appaltatore. Per tutto il 2008 e il 2009, peraltro, l’azienda ha fatturato zero: pare dunque di potersi escludere che gli amministratori siano stati costretti a lavorare alla pompa. A chiarire il dilemma è, per fortuna, il presidente Calamita. «Vuol sapere cosa abbiamo fatto? Abbiamo preso un terreno brullo e abbiamo costruito un impianto megagalattico, finanziato dal ministero dell’Am - biente e dalle aziende socie. Ho sputato sangue con Snam Rete Gas per avere l’allacciamento. Ho litigato con l’Enel e pure con gli uffici Comunali. Non le dico cosa ho dovuto fare per ottenere le autorizzazioni. È stata una cosa defatigante: lei conosce qualcuno disposto a lavorare gratis?». Il fatto è che per partire con la stazione di servizio sono stati necessari tre anni. «L’impianto - conferma Calamita - è entrato in funzione da gennaio. Ora è in fase di startup e fattura circa 100mila euro al mese. Sicuramente il bilancio del 2010 sarà in attivo».
170mila euro per
una pompa di benzina
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI (GDM)
BARI - Non lo sa nessuno, o quasi, ma il Comune di Bari fa anche il benzinaio. Nella zona industriale possiede una stazione di servizio per rifornire di metano i mezzi pubblici. Un gran bel progetto, avveniristico e rispettoso dell’ambiente che si chiama Ams, sigla di Azienda Metano Servizi, proprietà al 50% di Amgas spa e Amtab. Come tutte le società pubbliche, anche Ams ha un consiglio di amministrazione: è composto dal presidente, il sindacalista Ottavio Calamita, e dai consiglieri Enrico Uva e Filippo Scavo. Nei mesi scorsi gli amministratori hanno, giustamente, bussato a denari. Si sono regalati un bello stipendio, retroattivo, prima ancora che la pompa di metano erogasse un solo metro cubo di gas.
La vicenda non è sfuggita al consigliere Francesco Meleleo del Pdl, che l’ha scoperta nelle pieghe dei bilanci e ieri l’ha denunciata in consiglio comunale.
E la storia suona più o meno così. Il 24 aprile 2009 il consiglio di amministrazione di Ams si riunisce per approvare il bilancio. Leggiamo il verbale: «Il presidente ricorda ai soci che ad oggi non risulta ancora deliberato alcun compenso per l’organo amministrativo e che appare opportuno farlo anche in considerazione dell’enorme carico di lavoro a cui i membri del consiglio sono sottoposti». L’«enorme carico di lavoro» vale 57mila euro lordi l’anno per il presidente Calamita e 29mila euro lordi l’anno per i due consiglieri. Soldi che le casse di Ams, quindi quelle di Amgas e Amtab, quindi quelle del Comune, quindi le tasche dei cittadini, hanno tirato fuori con effetto retroattivo dal 1° dicembre 2008. E dunque, l’«enorme carico di lavoro» è costato finora ai baresi 170mila euro. Dopo accurate ricerche, la «Gazzetta» è in grado di escludere che nell’«enorme carico di lavoro » del presidente e dei due consiglieri rientri la costruzione dell’impianto: lo ha infatti realizzato un appaltatore. Per tutto il 2008 e il 2009, peraltro, l’azienda ha fatturato zero: pare dunque di potersi escludere che gli amministratori siano stati costretti a lavorare alla pompa. A chiarire il dilemma è, per fortuna, il presidente Calamita. «Vuol sapere cosa abbiamo fatto? Abbiamo preso un terreno brullo e abbiamo costruito un impianto megagalattico, finanziato dal ministero dell’Am - biente e dalle aziende socie. Ho sputato sangue con Snam Rete Gas per avere l’allacciamento. Ho litigato con l’Enel e pure con gli uffici Comunali. Non le dico cosa ho dovuto fare per ottenere le autorizzazioni. È stata una cosa defatigante: lei conosce qualcuno disposto a lavorare gratis?». Il fatto è che per partire con la stazione di servizio sono stati necessari tre anni. «L’impianto - conferma Calamita - è entrato in funzione da gennaio. Ora è in fase di startup e fattura circa 100mila euro al mese. Sicuramente il bilancio del 2010 sarà in attivo».
NDR
E poi ci aumentano le tasse sui rifiuti del 25 % con la scusa che bisogna coprire i costi ! Ora cominciamo a conoscere quali sono i costi ! Assessore Giannini.......ma mi faccia il piacere !!!!
La redazione
26 aprile 2010
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del coordinatore del PDL della Prima Circoscrizione Michele Picaro

In data 28 aprile p.v., il consiglio della I Circoscrizione è chiamato ad esprimere parere sulla proposta di Bilancio presentata dall’Amministrazione Comunale.
Dopo un’attenta analisi della stessa, il gruppo consiliare PdL della I Circoscrizione intende esprimere parere sfavorevole, considerato che le poste indicate per le opere da realizzare neI nostro territorio sono presenti a titolo meramente rappresentativo. Anche quest’anno siamo chiamati ad esprimerci su proposte già presentate ed ancora prive di copertura finanziaria, indispensabile per il relativo iter attuativo. Quanti altri bilanci dovremmo ancora approvare affinchè si realizzi la riqualificazione di piazza San Francesco o ancora la creazione del centro polisportivo a Palese?!
Sulla di base di quanto appena detto, ritengo che l’Amministrazione Comunale dovrebbe presentare una proposta di Bilancio “partecipata” e “realizzabile”, anziché propinarci ripetutamente un elenco di opere inattuabili.
Dopo un’attenta analisi della stessa, il gruppo consiliare PdL della I Circoscrizione intende esprimere parere sfavorevole, considerato che le poste indicate per le opere da realizzare neI nostro territorio sono presenti a titolo meramente rappresentativo. Anche quest’anno siamo chiamati ad esprimerci su proposte già presentate ed ancora prive di copertura finanziaria, indispensabile per il relativo iter attuativo. Quanti altri bilanci dovremmo ancora approvare affinchè si realizzi la riqualificazione di piazza San Francesco o ancora la creazione del centro polisportivo a Palese?!
Sulla di base di quanto appena detto, ritengo che l’Amministrazione Comunale dovrebbe presentare una proposta di Bilancio “partecipata” e “realizzabile”, anziché propinarci ripetutamente un elenco di opere inattuabili.
25 aprile 2010
Emiliano pensa al risparmio o pensa invece al potere?
Il sindaco di Bari Michele Emiliano ha chiesto al presidente della Regione Nichi Vendola, che sta formando la Giunta, di evitare di nominare assessori esterni, scegliendo invece tra i consiglieri. Ci sarebbe così un grosso risparmio perché i componenti dell’assemblea ricevono già lo stipendio mensile di 15mila euro lordi, a cui andrebbero aggiunti “solo” 2mila euro per l’incarico. Chiamando invece assessori esterni, questi vanno pagati ex novo.
“Non possiamo giustificare all’opinione pubblica tale spesa – ha detto Emiliano – visto che abbiamo già in Consiglio le competenze adeguate”.
Il ragionamento non fa una grinza ed è sicuramente molto popolare. Peccato però che il sindaco si comporti da perfetto politico, cioè parla per interesse personale.
Gli sprechi della pubblica amministrazione sono tantissimi e ci sono mille modi per risparmiare. Per esempio sul numero di consiglieri regionali che da noi è vergognosamente alto (ben 78, quasi come la Lombardia che ne ha 80 ma ben 10 milioni di abitanti contro i 4 della Puglia). I quindicimila euro al mese di stipendio, a cui vanno sommati i contributi previdenziali, il raddoppio del Tfr, il diritto alla pensione dopo soli 5 anni, sono davvero tanti, troppi specie se moltiplicati per 78.
Anche le retribuzioni dei presidenti di Circoscrizione sono alte in rapporto agli effettivi poteri e alle reali mansioni. O i gettoni rilasciati per Commissioni che praticamente non servono a nulla. Insomma, se si vuole risparmiare, si può.
Ma non sulla divisione dei poteri!
Emiliano dimentica che è buon principio separare la funzione esecutiva (gli assessori) da quella legislativa (i consiglieri). Come avviene anche al Comune di Bari, dove o fai l’assessore o stai in Consiglio.
La verità è che il sindaco in questo momento ha un’altra priorità: evitare che Marida Dentamaro entri in Giunta come vice di Vendola. Per lui sarebbe un affronto troppo grande, dato che fu da lui quasi “cacciata” quando lei svolgeva le funzioni di vicesindaco a Bari 5 anni fa. Per questo ora si accorge che un assessore esterno (la Dentamaro) costa.
Emiliano spera invece che nella nuova Giunta regionale entri Sergio Blasi, attuale segretario del Pd, per “tenerlo impegnato” e poter così occupare almeno un pezzettino di quella poltrona. Per questo ora dice che con un interno (Blasi) si risparmia.
Ma perché i politici ci vogliono sempre prendere in giro?
Nello Mongelli
“Non possiamo giustificare all’opinione pubblica tale spesa – ha detto Emiliano – visto che abbiamo già in Consiglio le competenze adeguate”.
Il ragionamento non fa una grinza ed è sicuramente molto popolare. Peccato però che il sindaco si comporti da perfetto politico, cioè parla per interesse personale.
Gli sprechi della pubblica amministrazione sono tantissimi e ci sono mille modi per risparmiare. Per esempio sul numero di consiglieri regionali che da noi è vergognosamente alto (ben 78, quasi come la Lombardia che ne ha 80 ma ben 10 milioni di abitanti contro i 4 della Puglia). I quindicimila euro al mese di stipendio, a cui vanno sommati i contributi previdenziali, il raddoppio del Tfr, il diritto alla pensione dopo soli 5 anni, sono davvero tanti, troppi specie se moltiplicati per 78.
Anche le retribuzioni dei presidenti di Circoscrizione sono alte in rapporto agli effettivi poteri e alle reali mansioni. O i gettoni rilasciati per Commissioni che praticamente non servono a nulla. Insomma, se si vuole risparmiare, si può.
Ma non sulla divisione dei poteri!
Emiliano dimentica che è buon principio separare la funzione esecutiva (gli assessori) da quella legislativa (i consiglieri). Come avviene anche al Comune di Bari, dove o fai l’assessore o stai in Consiglio.
La verità è che il sindaco in questo momento ha un’altra priorità: evitare che Marida Dentamaro entri in Giunta come vice di Vendola. Per lui sarebbe un affronto troppo grande, dato che fu da lui quasi “cacciata” quando lei svolgeva le funzioni di vicesindaco a Bari 5 anni fa. Per questo ora si accorge che un assessore esterno (la Dentamaro) costa.
Emiliano spera invece che nella nuova Giunta regionale entri Sergio Blasi, attuale segretario del Pd, per “tenerlo impegnato” e poter così occupare almeno un pezzettino di quella poltrona. Per questo ora dice che con un interno (Blasi) si risparmia.
Ma perché i politici ci vogliono sempre prendere in giro?
Nello Mongelli
Nota della Redazione:
Emiliano "cacciò"la Dentamaro perchè voleva un decentramento serio.Precisamente la decisione di Emiliano fu presa in seguito ad alcune dichiarazioni agli organi di stampa della Dentamaro, senatrice nel collegio di Altamura, con deleghe al decentramento e all’attuazione del programma al Comune di Bari. Dichiarazioni critiche che non sarebbero state gradite da parte del sindaco
20 aprile 2010
Teatro dialettale a Palese

Caloroso successo per lo spettacolo “Calzone e Fanove”andato in scena a Palese
Il teatro ricorda Pierino Palasciano
Schetch,canzoni e poesie in dialetto nel Salone Magrini deliziano i palesini.
Il teatro ricorda Pierino Palasciano
Schetch,canzoni e poesie in dialetto nel Salone Magrini deliziano i palesini.
Uno spettacolo dialettale per ricordare il noto scrittore e commediografo palesino Pierino Palasciano.Grande successo di pubblico e di critica per lo spettacolo in vernacolo palesino “Calzone e Fanove”messo in scena dall’Associazione Culturale Teatrale “TITOLO”. Lo spettacolo, patrocinato dalla I Circoscrizione di Palese e Santo Spirito, si è svolto sabato 17 e domenica 18 aprile nella Sala Don Demetrio MAGRINI della parrocchia San Michele Arcangelo di Palese.
Un mixing di canzoni e di schetch in dialetto rigorosamente palesino ha deliziato gli occhi e le orecchie dei tantissimi cittadini che alla fine hanno applaudito fragorosamente gli attori ed attrici che si sono alternati sul palco del salone parrocchiale. Prima dell’inizio dello spettacolo il Signor Rocco Basso ,grande amico dello scomparso Pierino Palasciano ,lo ha ricordato ai presenti raccontando aneddoti simpatici ,poesie e brani di commedie dialettali presenti nelle varie opere letterarie pubblicate nel corso della sua vita. Tra i protagonisti dello spettacolo Vito Amati e Franco Palasciano,quest’ultimo anche regista dello spettacolo,nella parte di due anziani che fanno fatica a stare dietro a quanto di moderno propone la società attuale riguardo la cultura,la musica e quant’altro. Di conseguenza continui conflitti ed incomprensioni continue con le nuove generazioni,una situazione ideale per creare delle gustose scenette comiche che hanno scatenato l’ilarità del pubblico presente nel teatro parrocchiale. Nell’intermezzo fra le scenette sono state recitate poesie e canzonette in dialetto palesino riferite a varie situazioni locali che in alcuni casi, seppure riferite a periodi passati, sono ancora attuali ed in questo Pierino Palasciano è stato lungimirante osservatore denunciando con la sua satira pungente situazioni anomale ancora oggi di grande attualità come per esempio la situazione politica e ,per Palese, la questione dei passaggi a livello.
Dunque uno spettacolo perfettamente riuscito e dovuto non solo ai due protagonisti principali ,come Amati e Palasciano,ma anche allo sforzo dei tanti attori e tecnici che hanno contribuito alla messa in scena .Ricordiamo fra l’altro Marilena Signorile, Patrizia Dispoto, Stella Laver, Enzo Longo, Loredana Capurso, Andrea Salamida, Eleonora Pepe e Isabella Girone. Accompagnata dal maestro Francesco Martino alla tastiera, ha cantato Anna Rao. Ha condotto lo spettacolo Rosanna Longo. Tecnico Luci Giuseppe Manuto, effetti sonori di Fabio Piscopo e Gianfranco Amati, direttore di scena Gino Micunco. La regia è stata curata dallo stesso Franco Palasciano.Una menzione particolare va fatta per il gruppo scout di Santo Spirito 1-Agesci per la preziosa collaborazione offerta.
Gaetano Macina
10 aprile 2010
Assessore Sannicandro: una polemica sterile e pretestuosa
Mille appartamenti ai militari? Il sottosegretario dice “ok”
10 apr 2010 Barisera
Il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto
BARI – “La proposta della società Pro. Difesa S.r.l. di Bari, che prevede la realizzazione di 1000 alloggi, nel Comune di Bari, con requisiti di elevata qualità, specialmente ambientale e a prezzi molto convenienti è stata giudicata dal Ministero di notevole interesse”. Così il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, con delega alle infrastrutture militari, interviene nel dibattito apertosi dopo l’annuncio dell’iniziativa che prevede appunto la realizzazione di un migliaio di nuove unità immobiliari tra Palese e il San Poalo, nei pressi dell’attuale Cittadella della finanza.
“Per dare soluzione alle crescenti esigenze alloggiative del personale militare – dice Crosetto – il Ministero della Difesa ha esaminato e sta esaminando, nell’ambito del quadro normativo vigente e delle iniziative legislative in itinere, ogni possibile iniziativa, anche con il contributo di proposte e risorse private. La proposta della ProDifesa è stata sottoposta dal Ministero al parere del Consiglio di Stato che ne ha decretato la piena percorribilità e convenienza per l’Amministrazione Difesa”.
“A Febbraio – prosegue l’onorevole Crosetto – è stato sottoscritto l’atto negoziale tra la società e il Ministero della Difesa e lo scorso 18 marzo il ministro La Russa, in visita a Bari, ne ha dato notizia al Territorio, trovando ampio consenso tra tutti i militari interessati”.
Il 23 Marzo l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bari, ingegner Elio Sannicandro, ha diramato uno scritto dal titolo ‘Case per militari nell’Aeroporto di Palese? No grazie’, ripreso dalla stampa locale. “Di questo intervento – prosegue il sottosegretario – non posso assolutamente condividere i contenuti. Ha infatti dichiarato l’assessore che trattasi di case per civile abitazione quando, invece, trattasi esclusivamente di alloggi di servizio, sottoposti a vincolo perpetuo di destinazione militare”.
“Sannicandro in quell’occasione ha inoltre aggiunto che l’intervento, a causa dei prezzi così bassi, costituirebbe evidente scompenso sul Territorio, trascurando dice Crosetto – il fatto che per la Difesa la realizzazione di alloggi per il personale esula da implicazioni di carattere imprenditoriale e commerciale. L’unico intento del Dicastero è quello di assicurare la piena funzione istituzionale di difesa e sicurezza nazionale e la contestuale imprescindibile funzionalità dello strumento militare per il quale gli alloggi del personale costituiscono elemento essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo”.
Secondo il sottosegretario “qualsiasi altra considerazione non può non apparire quale sterile e pretestuosa polemica che trova terreno fertile stante il clima pre-elettorale”.
“Mi sia infine consentito di esprimere una valutazione personale - conclude l’onorevole – relativamente al fatto che se fossi un cittadino di Bari, sarei preoccupato perché non mi sembra che l’Assessore all’Urbanistica sia proteso all’abbassamento dei prezzi ma piuttosto ne voglia mantenere alto il livello”.
10 apr 2010 Barisera
Il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto
BARI – “La proposta della società Pro. Difesa S.r.l. di Bari, che prevede la realizzazione di 1000 alloggi, nel Comune di Bari, con requisiti di elevata qualità, specialmente ambientale e a prezzi molto convenienti è stata giudicata dal Ministero di notevole interesse”. Così il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, con delega alle infrastrutture militari, interviene nel dibattito apertosi dopo l’annuncio dell’iniziativa che prevede appunto la realizzazione di un migliaio di nuove unità immobiliari tra Palese e il San Poalo, nei pressi dell’attuale Cittadella della finanza.
“Per dare soluzione alle crescenti esigenze alloggiative del personale militare – dice Crosetto – il Ministero della Difesa ha esaminato e sta esaminando, nell’ambito del quadro normativo vigente e delle iniziative legislative in itinere, ogni possibile iniziativa, anche con il contributo di proposte e risorse private. La proposta della ProDifesa è stata sottoposta dal Ministero al parere del Consiglio di Stato che ne ha decretato la piena percorribilità e convenienza per l’Amministrazione Difesa”.
“A Febbraio – prosegue l’onorevole Crosetto – è stato sottoscritto l’atto negoziale tra la società e il Ministero della Difesa e lo scorso 18 marzo il ministro La Russa, in visita a Bari, ne ha dato notizia al Territorio, trovando ampio consenso tra tutti i militari interessati”.
Il 23 Marzo l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bari, ingegner Elio Sannicandro, ha diramato uno scritto dal titolo ‘Case per militari nell’Aeroporto di Palese? No grazie’, ripreso dalla stampa locale. “Di questo intervento – prosegue il sottosegretario – non posso assolutamente condividere i contenuti. Ha infatti dichiarato l’assessore che trattasi di case per civile abitazione quando, invece, trattasi esclusivamente di alloggi di servizio, sottoposti a vincolo perpetuo di destinazione militare”.
“Sannicandro in quell’occasione ha inoltre aggiunto che l’intervento, a causa dei prezzi così bassi, costituirebbe evidente scompenso sul Territorio, trascurando dice Crosetto – il fatto che per la Difesa la realizzazione di alloggi per il personale esula da implicazioni di carattere imprenditoriale e commerciale. L’unico intento del Dicastero è quello di assicurare la piena funzione istituzionale di difesa e sicurezza nazionale e la contestuale imprescindibile funzionalità dello strumento militare per il quale gli alloggi del personale costituiscono elemento essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo”.
Secondo il sottosegretario “qualsiasi altra considerazione non può non apparire quale sterile e pretestuosa polemica che trova terreno fertile stante il clima pre-elettorale”.
“Mi sia infine consentito di esprimere una valutazione personale - conclude l’onorevole – relativamente al fatto che se fossi un cittadino di Bari, sarei preoccupato perché non mi sembra che l’Assessore all’Urbanistica sia proteso all’abbassamento dei prezzi ma piuttosto ne voglia mantenere alto il livello”.
Nota di redazione : Sannicandro parla troppo e continua a fare figure di m............
9 aprile 2010
Consiglio Circoscrizione del 8 Aprile 2010
Su http://circoscrizione1.altervista.org il resoconto e foto del consiglio del 8/4/2010
7 aprile 2010
100 anni ! Auguri Maria di S.Spirito.
Santo Spirito ha festeggiato un’altra nonnina che il 6 Aprile ha compiuto cent’anni. Maria Maiorano ha festeggiato il suo compleanno circondata dall’affetto dei suoi cari,dagli amici e da tanti semplici cittadini a cominciare dal primo cittadino ,il presidente della Prima Circoscrizione Erio Di Liso. La Sig.ra Maria Maiorano (Nonna Maria) è nata a Palese il 06-04-1910 da una famiglia di commercianti. Si è sposata il 23-02-1930 con Daquino Biagio con il quale ha vissuto a S.Spirito in via Jolanda,5(dove tutt’ora risiede) La nonna è un esempio di generosità e dedizione al lavoro, gestiva infatti un negozio di frutta e verdura con il marito. La semplice cerimonia si è svolta nella “Taverna del corsaro nero” nei pressi della piazza S.Francesco a Santo Spirito. Un saluto ed auguri particolari sono stati rivolti alla signora Maria dai rappresentanti locali della UIL Pensionati ,i signori Giuseppe Milella ed Andrea De Cosmo che hanno consegnato ad Angelina la tessera onoraria della UIL-Pensionati oltre ad una pergamena con una poesia scritta in suo onore e recitata per l’occasione. Agli auguri di tanti altri compleanni, rivolti dal Presidente della Circoscrizione Di Liso,la nonnina ancora lucida ed attenta gli ha risposto candidamente augurando di raggiungere anche lui il traguardo dei cento anni.La frase è stata molto gradita da Di Liso: <<>> Ha una famiglia numerosa Nonna Maria. Ha avuto 10 figli purtroppo alcuni li ha persi, ora in 5 sono accanto a lei circondandola di calore e affetto senza dimenticare i 15 nipoti e 17 pronipoti. Nonostante la sua veneranda età e gli spiacevoli avvenimenti che hanno offuscato la sua felicità come la guerra , la morte di alcuni suoi cari tra cui il marito morto dieci anni fa, è una donna che ama la vita, la compagnia, la musica e l’allegria!Uno dei tanti nipoti,il signor Giuseppe Pesce,racconta che nonna Maria nel corso della sua vita non ha mai fatto particolarismi fra i suoi 15 nipoti e pronipoti, ma è riuscita sempre a ripartire equamente il suo amore nei riguardi di tutti quanti.Quando ci recavamo a salutarla nel suo negozio di frutta e verdura-continua il signor Pesce- regalava ad ognuno di noi una banana che,all’epoca era un frutto costoso e non facilmente presente sulle nostre tavole come oggi. Alla fine Nonna Maria, dopo aver ringraziato tutti i presenti. ha tagliato la torta dei cent’anni. A lei gli auguri più fervidi da parte della redazioneGaetano Macina
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