24 maggio 2008

AMIU,MULTISERVIZI ASSENTI: i cittadini provvedono da soli


Siamo alle solite, i cittadini si sotituiscono a chi istituzionalmente dovrebbe provvedere al decoro ed alla pulizia del territorio.Questa purtroppo è la realtà quotidiana. Mentre i cittadini pagano fior di quattrini con le tasse, l'amministrazione comunale di Bari è incapace di imporre un maggior rendimento alle due municipalizzate finanziate con una montagna di quattrini. Era diventata una vergogna la situazione ambientale al Cimitero di Palese dove tra le tante inadempienze ,il campo di sepoltura dei bambini morti prematuri ,era stato letteralmente sommerso da una montagna di erbacce alte più di un 1 metro e mezzo.Ci ha pensato il consigliere Giuseppe Varcaccio in maniera provocatoria ed unitamente a tanti volontari dei circoli di An di Palese e Santo Spirito a disinfestare l'area facendo tornare alla luce tante piccole croci ormai sepolte da tempo dall'erba.Anche su Piazza Renna c'è stato un parziale intervento di pulizia ,parziale per le difficoltà di agire in profondità ,data la particolare natura del terreno composto da cortecce d'albero.Come al solito tale lodevole iniziativa ha suscitato delle critiche fuori luogo ma la maggior parte dei cittadini si è espressa positivamente in quanto convinti che ,qualsiasi iniziativa tesa a migliorare il livello di qualità del territorio e della vita, deve essere apprezzata e giudicata oggettivamente al di la delle divergenze politiche o personali.Gaetano Macina MAggio 2008

18 maggio 2008

Laboratorio Politico "Popolo della Libertà"




Dopo il grande successo ottenuto nell’ultima competizione elettorale nazionale del popolo della libertà’, dove il circolo della liberta’ di S. Spirito - Palese con il suo contributo ha ottenuto il 57,49% dei consensi; nelle sue rappresentativita’ associative, in data odierna decidono spontaneamente di costituire un laboratorio politico. I sottoscrittori nelle persone di: Rodio, Di Cillo, Perrini, Costanzo, Carbonara,Bifaro,Longo,Lamanna G, Ungaro, Antonino, Fiorelli, , Lamanna A, Menchise,Borla, Papapicco, Calati, Sasanelli, Favia, Calati A, Costanzo A, costituiscono la segreteria politica del “popolo delle liberta’ 1^ circoscrizione S. Spirito - Palese”. I componenti di questo laboratorio politico si propongono di sviluppare le tematiche inerenti le attivita’ socio-economico culturali, edilizia pubblica finalizzate alla costituzione di un programma elettorale futuro, da sottoporre al candidato sindaco con l’impegno, da parte di questi’ultimo di inserirlo nel programma elettorale cittadino. Tale sodalizio si appella agli uomini, alle donne ed ai giovani di buona volonta’ che si riconoscono nel programma politico presentato da Silvio Berlusconi , nell ’ultima competizione elettorale , pronti ad un contributo volontario , in termini di idee e progetti per lo sviluppo del territorio.
S.Spirito 9 Maggio 2008

17 maggio 2008

Comunicato di Antonio De Michele

Con un comunicato giunto in redazione,il consigliere Antonio Demichele di Alleanza Nazionale della 1a Circoscrizione Palese – S. Spirito, chiede agli organi competenti di prendere in esame una sua segnalazione relativa all’acquisizione di un’area di P.R.G. per servizi alla residenza compresa tra Via Indipendenza, Vico IX Garibaldi e Via Duca D’Aosta a Palese. L’area è necessaria e utile per la viabilità interna palesina in quanto permetterebbe di realizzare il collegamento tra via Duca D’Aosta e Vico 9° Garibaldi . Nella seduta consigliare circoscrizionale del 30.aprile.2008-ricorda il consigliere- i rappresentanti del Centro Destra (Forza Italia,AN), Rodio e Vito Di Cillo,contrariamente al voto favorevole del Centro Sinistra+ UDC, hanno votato contro il progetto di riqualificazione del “ Lascito Garofalo “ così come proposto dall’Amministrazione Centrale. Il voto contrario è stato dovuto al fatto che ,tale progetto, non prevede il collegamento viabile tra Vico IX Garibaldi e Via Duca D’Aosta, strada P.R.G. di fondamentale importanza per la viabilità interna palesina anche , e soprattutto, in considerazione di un eventuale chiusura al traffico alle auto di Corso Vittorio Emanuele.
Alla luce delle sopracitate considerazioni,De Michele invita chi di competenza a rivedere il progetto di riqualificazione del lascito Garofalo .

Lavori asilo nido a San Pio


L’attività amministrativa del consiglio circoscrizionale langue mentre Gruppi di consiglieri bipartisan sono in piena attività per stimolare l’amministrazione comunale a dare corso ad opere pubbliche necessarie al territorio. Questa volta tocca alla Commissione lavori pubblici presieduta da Pasquale Sasanelli (PDL) che, pervaso da un dinamismo istituzionale non comune,ha letteralmente “braccato” l’amministrazione comunale al fine di accelerare l’apertura del cantiere della ristrutturazione di un asilo nido al quartiere San Pio. In questa “missione “Sasanelli è stato affiancato dai consiglieri Vito Di Cillo e Michele Picaro(PDL) e dal consigliere Michelangelo Cavone( PD).
I lavori in corso stanno interessando un vecchio manufatto costruito molti anni fa e che doveva diventare un asilo nido. Ma ,come tanti altri manufatti di San Pio adibiti ad uso collettivo, anche l’asilo non è mai entrato in funzione abbandonato al lento degrado del tempo oltre ad essere sottoposto ad atti di vandalismo. I lavori di ristrutturazione interesseranno tutto il manufatto ed il cortile circostante attualmente infestato da erbacce e rifiuti per una spesa complessiva di circa 350.000 Euro I lavori dovrebbero essere completati dalla Ditta Nicola Loporcaro di Altamura entro il mese di Settembre 2008.L’opera è di fondamentale importanza per il quartiere per l’alto valore sociale e per il soddisfacimento delle esigenze di tante famiglie residenti. Il consigliere Sasanelli ,oltre all’interesse per l’asilo nido,sollecita l’amministrazione comunale ad appaltare al più presto i lavori per la ristrutturazione del Centro sociale sempre a San Pio .Un centro sociale mai entrato in funzione come tante altre cose a San Pio.C’è il rischio-ha dichiarato il consigliere –di perdere il finanziamento della Regione Puglia di circa 600.000 Euro .Con la ristrutturazione e messa in esercizio di un funzionale Centro Sociale ,si potrebbe anche risolvere la situazione di alcune famiglie accampate provvisoriamente nel manufatto attuale e che avrebbero bisogno di una casa degna di tale nome e di questo se ne dovrà far carico la civica Amministrazione.

Gaetano Macina

14 maggio 2008

RACCOLTA DIFFERENZIATA IN PRIMA CIRCOSCRIZIONE




CASSONETTO PER MASCHI E FEMMINE
per una raccolta veramente differenziata

8 maggio 2008

Donazione Sangue a Palese



Il gruppo Fratres di Palese informa che il giorno 10 maggio 2008 dalle ore 8 alle ore 12 si terrà la periodica giornata di raccolta di sangue presso la sede del Gruppo Fratres “San Michele Arcangelo” che, si trova a Palese nel complesso della scuola elementare di Via Duca d’Aosta ‘i. 2, adiacente la statua di Padre Pio” Durante la donazione ed in occasione della Festa della. Mamma di domenica 11 maggio, a tutte le donatrici sarà donata una rosa di ringraziamento e di auguri.

5 maggio 2008

UDC : Casini parla bene ma poi bazzica male.Puniti gli elettori pugliesi.

Pubblichiamo un commento di Danilo Cacucciolo, ex segretario provinciale movimento giovanile Udc Bari apparsa su Barisera del 5 MAggio 2008.
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Da ex segretario provinciale del movimento giovanile Udc di Bari, sento il dovere ed il bisogno di intervenire sulla questione delle opzioni alla Camera che hanno penalizzato la Provincia di Bari e la Bat. Riflettevo sul fatto che, essendo fuoriuscito da più di un anno e mezzo, non sarò costretto ad umiliarmi dinanzi ai ragazzi che si sono impegnati per raggiungere un obiettivo, l'hanno centrato dedicandosi con impegno alla causa, e spiegare loro che sono stati depauperati di un seggio che sentivano un po' anche loro per delle logiche di partito che con la politica hanno ben poco a che vedere.Il comportamento che i dirigenti nazionali hanno posto in essere equivale ad un duplice tradimento, il primo nei confronti di Salvatore Greco e Nicola Giorgino che hanno speso il proprio nome per il partito e che per esso lavorano da anni, il secondo ben più grave nei confronti di un territorio che gli ha tributato un risultato ben oltre le aspettative ricevendo in cambio l'assenza dal territorio stesso di un deputato di riferimento. Ma del resto la storia è maestra di vita, e Casini, Cesa e compagnia cantante non sono nuovi ad episodi del genere, ieri infatti era toccato ad altri come Lombardo e Rotondi, oggi è la volta di Greco e Giorgino, domani toccherà senza dubbio a chi avrà la scelleratezza di rimanere in un partito ove sono tre o quattro persone a fare il bello ed il cattivo tempo, e che decidono solo ed esclusivamente in base a ragioni ad personam senza tener conto del voto popolare, vera ed unica espressione di democrazia. Leggevo su una testata locale che i dirigenti dell'udc della Provincia di Bari stanno seriamente vagliando l'ipotesi di uscire dal partito.Ma dico scherziamo? C'è ancora bisogno di vagliare? Eh sì, il problema è proprio che sino a quando la base non avrà il coraggio di decidere compattamente del proprio partito, limitandosi a lamentarsi e subire passivamente le decisioni calate dall'alto ma senza agire, difficilmente riuscirà ad ottenere il rispetto che alla luce del voto meriterebbe e che si è guadagnato. Vorrei tanto solidarizzare con chi ha subito quest'onta, ma non potendo affermare che non era prevedibile, mi riservo bene dal farlo. Ad maiora!

1 maggio 2008

Libertas Palese-Cellamare 3-1

La sintesi della partita è visibile al seguente url : http://iltitolo.altervista.org

30 aprile 2008

Bufera in Prima Circoscrizione: l'opposizione attacca, Rodio si difende


L’UDC accusa il Presidente Rodio di “inettitudine politica” e chiede lo scioglimento del Consiglio. Questo è stato in sintesi il tema dominante della riunione del Consiglio della Prima Circoscrizione del 30 Aprile 2008 che ha visto la sala piena di cittadini che hanno assistito dopo tanto tempo ad un “vero dibattito” fra le varie parti politiche ricco di spunti ed accuse reciproche soprattutto fra l’UDC ed il Presidente Rodio. Subito dopo la conta dei consiglieri presenti, ha preso la parola la consigliera Antonella De Benedictis che ha assordito accusando Rodio di “essere il fallimento politico della Prima Circoscrizione e di non essere riuscito ad aggregare il centrodestra e di non aver intavolato un qualsiasi dialogo con il Centrosinistra. Proseguendo nel suo durissimo intevento la De Benedictis ha dichiarato che “noi (i consiglieri) per quattro anni siamo stati nullafacenti”e poi ”i consiglieri non sono burattini che alzano ed abbassano la mano-ha proseguito-ma una realtà indiscutibile di cui Rodio non ha mai tenuto conto. “Gli altri presidenti ci convocavano nelle passate legislature per discutere le varie tematiche ostiche diversamente da Rodio che non ha ritenuto di fare questo”. Poi un piccolo excursus sui risultati a S.Spirito delle elezioni politiche e qui un altro affondo a Rodio-la gente ha proseguito De Benedictis - ha votato Berlusconi per quello che diceva e per gli errori della sinistra non certamente per merito dell’invito fatto dal Presidente Rodio. Infine un invito ad andare a casa rivolto a Rodio ed agli altri consiglieri con conseguente scioglimento del consiglio. Subito dopo, Moretti (UDC) si è lamentato della mancanza di Piazza S.Francesco nell’elenco delle piazze da ristrutturare a cura del Comune. Lamentele anche per la mancanza di arredo urbano su un tratto del lungomare di S.Spirito. Piscopo(AN) rivendicando un’autonomia decisionale del suo Gruppo ha invitato l’UDC attraverso il capo gruppo a confermare,come gruppo politico,le posizioni politiche espresse dalla consigliera De Benedictis, Lomoro (Partito democratico) ha ricordato che sin da Ottobre 2007 aveva invitato Rodio a dimettersi poi prendendo spunti da un quotidiano ha fatto riferimento ad alcune illazioni pesanti di un giornalista (F.De Martino) riguardo a conflitti di interesse di Rodio sulla questione della Caserma dei Carabinieri a S.Spirito. Michele Albanese (Indipendente) ha sollecitato Rodio a coinvolgere ed interessare la commissione affari generali negli atti ufficiali inoltrati al Comune di Bari che sono direttamente od indirettamente di competenza della commissione stessa.A questo punto, Rodio ha chiesto al Consiglio di interrompere momentaneamente le comunicazioni per ascoltare due rappresentanti,Claudia e Michele del mini-consiglio dei bambini della prima circoscrizione ,portatori di alcune proposte per il progetto di riqualificazione del lascito Garofalo previsto fra l’altro all’ordine del giorno della seduta.La De Benedictis subito dopo, confermava in maniera perentoria ed a nome del Gruppo quanto dichiarato prima.
Replicando a tutti consiglieri intervenuti,Rodio in un lungo ed articolato discorso ha chiarito pubblicamente tutti i retroscena riguardo i conflitti d’ interesse ed ha risposto ai vari quesiti che erano stati posti alla sua attenzione. Riguardo alla mancanza di contatti con l’UDC per ritrovare un’intesa politica ,Rodio ha dichiarato che ha fatto gli sforzi possibili per sanare la frattura non ricevendo risposta alcuna. Per lo scioglimento del consiglio ha invitato tutti i consiglieri interessati a mettere in atto quanto previsto dal Regolamento sul Decentramento,In qualche caso i toni si sono alzati tanto da scatenare un acceso diverbio fra lo stesso Rodio ed il capo Gruppo dell’UDC Moretti. Dopo circa due ore si è passati a discutere dei punti all’ordine del giorno fra cui la proroga per la commissione speciale sulla sicurezza approvata all’unanimità,idem per un piano di lottizzazione di Piazza Capitaneo con una raccomandazione di salvaguardia del Portico di Papapiccolo ed infine voto favorevole anche sul progetto di riqualificazione del lascito Garofalo.
La riunione si è conclusa con qualche scaramuccia verbale fra alcuni consiglieri che ha avuto un proseguo anche fuori dell’aula ma senza conseguenze di rilievo. Sono intervenuti anche i consiglieri Paolo Di Lauro (PD) e Michele Picaro(AN) su temi specifici come poste,giardini e passaggi a livello che meritano un approfondimento specifico a parte.

Gaetano Macina

28 aprile 2008

Degrado al Cimitero di Palese: De Michele protesta.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del consigliere di AN Antonio De Michele inviata a tutte le autorità competenti per le gravi disfunzioni del Cimitero diPalese.
Il sottoscritto Antonio Demichele Consigliere della 1a Circoscrizione di Alleanza Nazionale ancora una volta è costretto a segnalare a chi di competenza e agli organi di stampa lo stato di degrado, trascuratezza, incuria, disordine in altre parole di abbandono in cui versa il cimitero di Palese.
Gia’ il 31 maggio 2007 segnalai a chi di competenza tutte le disfunzioni presenti nel cimitero di Bari Palese affinché ci si attivasse per risolvere le piccole e grandi problematiche presenti;
non avendo ricevuto alcuna nota di riscontro dopo quattro mesi il 16 SETTEMBRE 2007 ho inviato nuovamente la relazione al Sindaco di Bari Dr. Michele Emiliano , all’Assessore al Patrimonio – Servizi Cimiteriali Dr. Giovanni Giannini, e all’Assessore ai Lavori Pubblici Dr.ssa Simonetta Lorusso, ebbene a tutt’oggi nulla è stato fatto per risolvere questa situazione.
Il cimitero è il luogo che misura la cultura e la civiltà di un popolo. Questo vale non solo per gli usi ed i costumi o la religione, ma per il modo in cui, dal punto di vista igienico, funzionale e simbolico, sono trattate le strutture ivi presenti.
Il cimitero di Bari Palese aveva una consistenza di circa mq. 8000, ed è identificato come cimitero monumentale, sorto nelle campagne a monte del centro abitato del quartiere di Palese verso l’ inizio del secolo scorso.
Qualche anno fa sono iniziati i lavori di ampliamento del cimitero di Palese consistente in un ‘area di superficie pari a circa mq. 29000, LAVORI a MIO PARERE non ancora terminati viste le tante disfunzioni e anomalie PRESENTI.
In generale il verde della necropoli non è curato.
In maniera poco dignitosa si presenta l’area antistante l’edificio che ospita la Confraternita, area dove vengono sepolti bambini nati morti e/o arti amputate che come da volontà ricevono degna sepoltura.Ebbene quest’area si presenta come una discarica, con erbacce e sporcizia varia, situazione simile riscontrata anche nella zona di recente realizzazione.Nella zona nuova i loculi Comunali venduti a morte avvenuta ben pagati, non certo regalati, sono sprovvisti di luce perpetua in quanto non è presente l’impianto elettrico.
(Ma la struttura è stata consegnata? Ha superato il collaudo ? ) .
Si può vendere un loculo Comunale se lo stesso necessita ancora di lavori di completamento?
L’ illuminazione dei viali interni cimiteriali della zona nuova è spenta presumendo che anche in questo caso non è presente l’impianto elettrico.
E ancora la zona nuova del cimitero è sprovvista dal collegamento di acqua, e le tante fontanine presenti sono quasi tutte rotte senza che siano mai entrate in funzione, e in qualche caso sono state portate via dai vandali.
La gente si domanda inoltre quando l’ossario realizzato sarà utilizzato , e quando gli edifici di servizio posizionati presso il nuovo ingresso principale che consistono in due separati manufatti: uno con spogliatoio e servizi a disposizione delle squadre di addetti, completato da servizi igienici per i dolenti, l’ altro con ufficio , stanza per il medico, sala autopsia, camere mortuarie e locali deposito, saranno mai utilizzate ?
Visti i continui furti e atti vandalici non si potrebbero attivare sistemi di controllo, o barriere perimetrali più difficili da superare ?
Pertanto si invitano le SS.VV.ILL.ME a prendere in seria considerazione quanto su relazionato ed ad attivarsi con urgenza affinché si risolvono senza perdere altro tempo le piccole e grandi problematiche presenti nel Cimitero di Palese – Bari.

24 aprile 2008

Problemi di traffico e parcheggi a Palese e S.Spirito



Riaprire la bretella che corre parallela ai binari delle ferrovie Bari Nord di Palese-Macchie , trovare aree di parcheggio ed aprire nuove strade a Palese e Santo Spirito. Questa la richiesta del Circolo della Libertà di Palese - Santo Spirito all'amministrazione comunale di Bari per migliorare la viabilità e la vivibilità dei due quartieri. La necessità di aprire nuove strade e nuove aree di parcheggio è una esigenza impellente perché il traffico automobilistico è arrivato a livelli di guardia e urgono soluzioni immediate per evitare il caos. In questo frangente l’Amministrazione Comunale di Bari trascura completamente i due quartieri ma si dedica anima e corpo alla ZTL per BAri vecchia,sforna piste ciclabili, progetta grandi parcheggi in tutta Bari, inventa il Bike Sharing impiegando risorse economiche non indifferenti. Questa politica non piace ai cittadini dei due quartieri che vorrebbero impegni concreti ed urgenti per traffico e viabilità ,due fattori che hanno fatto precipitare il livello della qualità della vita a livelli bassissimi nelle due ex-perle di Bari. Dal Circolo ,vengono avanzate delle proposte in attesa del tanto agognato piano del traffico del comune di Bari commissionato ad esperti del settore per la seconda volta, ma non ancora reso operativo o reso pubblico. Tra le prime proposte rientra a pieno titolo la questione del Lungomare di Santo Spirito che è diventato un grosso problema ,non solo d’estate ,ma in tutte le stagioni per l’assedio continuo di centinaia e centinaia di auto che giornalmente lo percorrono. Per questo problema la soluzione è la chiusura di un tratto di lungomare bloccando le auto in grosse aree di parcheggio disponibili in zona. Anche l’area libera di via Napoli a Santo Spirito dove prima c’era un distributore della Esso, potrebbe diventare un parcheggio per molte automobili ed in zona centrale. Per Palese si potrebbe creare un grosso parcheggio in Contrada Giannone sul prolungamento di Via Tenente Ranieri ,questo parcheggio libererebbe Piazza Renna e la stessa Via Ranieri dalla sosta selvaggia di centinaia di auto. Per quanto riguarda il problema viario, dal Circolo arrivano alcune proposte fra cui la riapertura di una bretella ,chiusa a suo tempo, che scorre parallela alla Ferrovia Bari Nord e che si collega alla statale 16/bis in direzione Bari. Secondo l’Anas ,sarebbe pericoloso riaprirla in quanto la stessa si congiunge a raso con la SS16Bis in un punto in cui le auto dirette a Bari vanno a velocità sostenuta e ciò potrebbe essere causa di incidenti gravi. Ma anche l’attuale soluzione ,inventata dall’ANAS ,è fonte di pericolo per gli automobilisti che si servono di essa .I palesini definiscono questa soluzione il "giro della morte" perché si tratta di una stradina interna che ,dopo un curvone sotto la statale 16 bis ,riaffiora in superficie nel punto in cui giungono ad alta velocità gli autoveicoli diretti verso Bari e che rappresenta un pericolo reale per gli automobilisti costretti a servirsi di questa strada. Secondo i rappresentanti del Circolo,ove ci fossero veramente pericoli reali, si potrebbe risolvere il problema aprendo la bretella sopracitata limitando la percorrenza fino alla deviazione per Palese ed impedendo, con opportuni dispositivi, il proseguo verso Bari. In pratica la bretella viaria servirrbbe solo per collegamento viario tra via Macchie da una parte e via Nisio e via Napoli dall’altra. Di fronte alla bretella chiusa esiste una grande area bloccata da archetti di ferro che si estende fino alla vicina stazione della Bari Nord e che ,secondo i rappresentanti del Circolo della Libertà ,può diventare un grande parcheggio al servizio dei cittadini e dei tanti automobilisti che ,dalle diverse zone di Palese ,si recano giornalmente al lavoro servendosi dei treni della ferrotranviaria e che lasciano le auto nei posti più impensabili. Anche via Modugno a Palese è prossima al "collasso circolatorio" e per evitare questo, si potrebbe pensare di creare un By Pass viario sfruttando alcune zone inedificabili esistenti nella zona ;così si collegherebbero il quartiere al Cimitero ed alla Perimetrale aeroportuale liberando dal traffico caotico via Modugno, una strada vitale per Palese. Da questo elenco,non esaustivo, di proposte i rappresentanti del Circolo si aspettano iniziativa istituzionali a partire dalla circoscrizione e dal comune di Bari per arrivare a raggiungere l’obiettivo di una maggiore vivibilità di Palese e Santo Spirito.

Gaetano Macina

21 aprile 2008

La parola alla Presidente Michela Brambilla



GIUSTIZIA E IMMIGRAZIONE DUE RIFORME DIFFICILI MA DA FARE SUBITO
Ma perché fa tanto scandalo il fatto che un clandestino, fermato quattro volte perché privo di documento di identità e poi espulso, non solo continui a girare liberamente per Milano ma possa stuprare anche una ragazza? O come stupirsi delle ultime due aggressioni avvenute ieri a Roma? Chi vive nelle nostre città lo sa bene, da tempo. Solo alcuni giornalisti sembrano accorgersi con ritardo di un fenomeno che ha ormai assunto proporzioni devastanti: almeno 100 mila clandestini a Milano e nel suo hinterland, più di 700 mila, secondo stime dello stesso ministero degli Interni, in tutta l'area del Nord; addirittura 200 mila, un immigrato su due, a Roma e nel Lazio. Ed è persino ridicolo quel che avviene in tema di espulsioni. Basta, del resto, chiederlo ai prefetti, costretti, in base al decreto varato dal governo Prodi, a fare ordinanze di espulsione che però restano lettera morta.Per non parlare poi di coloro che, spacciando stupefacenti o entrando nei tanti giri del racket, finiscono in carcere. Tempo un mese o poco più e sono di nuovo fuori.Insomma, la sicurezza è una vera emergenza. Viviamo in un Paese dove lo Stato non ha saputo far fronte al problema dell'immigrazione, in questi ultimi due anni. E di tutto ciò dobbiamo ringraziare il governo Prodi. Non solo non ha potenziato i controlli ma, al contrario, ha aperto, di fatto, le frontiere anche a tutti quegli immigrati che non avevano in tasca né un contratto di lavoro né reali opportunità per conseguirlo.Ma c'è di più. L'altra emergenza si chiama Giustizia. Assistiamo a una delinquenza, di immigrati e non solo, che entra ed esce dalle carceri a suo piacimento, calpestando i principi del diritto e della legalità. A fronte di ciò si è consolidata l'abitudine ad istruttorie che durano all'infinito e a processi sia civili che penali che, quando vanno a sentenza, si rivelano inutili perché, nel frattempo, i reati in essi contestati sono caduti in prescrizione. La Corte di giustizia europea ci guarda inorriditi, ma più che mandarci moniti ed avvertimenti non può fare.È anche per questo che la scorsa settimana - il 13 e 14 aprile - un numero straordinario di cittadini ha perso la pazienza e ha detto con chiarezza che, in questo modo, non si può proprio più andare avanti. Ed è pura follia pensare che il voto espresso nel Nord, ma anche in molte altre regioni d'Italia, sia dovuto a rigurgiti di matrice razzista. Non scherziamo: qui il razzismo non c'entra nulla come non c'entra nemmeno il colore politico. Tanto è vero che sul Pdl e sulla Lega si sono riversati, e a valanga, voti che prima erano di sinistra. Se, difatti, gli elettori hanno fatto questa scelta è perché sul tema dell'immigrazione, come su quello della sicurezza, nemmeno il nuovo programma enunciato da Veltroni è risultato credibile. Perché il suo biglietto da visita è stato quello di un ex sindaco di Roma che di clandestini e di criminalità è riuscita soltanto a fare il pieno e perchè molti degli esponenti del suo Pd erano proprio tra i responsabili di questo sfacelo.A chi ha stravinto queste elezioni tocca ora un compito oneroso: invertire la rotta. Bisogna adottare provvedimenti che consentano di ridurre il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Ed è bene che si sappia fin da ora che certo non basterà, a questo fine, aumentare il numero dei poliziotti di prossimità. Il nuovo governo dovrà poi mettere mano a riforme che possano consentire alla macchina della giustizia di rimettersi finalmente in moto. E questo problema non è certo meno grave dell' altro. Non c'è proprio più tempo per rinviare anche questa riforma che investe la responsabilità dei magistrati ma anche il comportamento dei cancellieri e l'ampliamento delle carceri, le cui esigue strutture non possono più essere considerate un alibi per rimettere in libertà ogni genere di detenuti. Così come non si deve più sentir parlare di indulti e di amnistie.

18 aprile 2008

Il Consigliere Luigi Fera di AN : basta con le attese ,costruiamo le rampe in zona 167


I lavori delle rampe non iniziano ed il consigliere Provinciale Luigi Fera si reca dal Presidente della Provincia di Bari ,Vincenzo Divella . Il Presidente Divella, preso atto delle lamentele del Consigliere di AN ha indetto subito una riunione di servizio con tutte le parti in causa per snodare tutti i vincoli e laccioli burocratici e non che impediscono l’inizio dei lavori. Nel contempo,lo stesso Divella, ha promesso al consigliere il suo impegno personale a realizzare un’opera che, anche lui personalmente, ritiene indispensabile e strategica per tutta la comunità di Palese e dell’intera Prima Circoscrizione.
Un impegno personale assunto nelle ultime elezioni amministrative aveva spinto il Consigliere Provinciale di AN Luigi Fera a seguire personalmente tutto l’iter procedurale del progetto della costruzione delle rampe 167, un’opera strategica per la vivibilità di Palese in particolare. Il percorso progettuale delle rampe era stato irto di ostacoli sin dall’inizio per una serie di motivazioni sia di carattere tecnico-economico che di carattere giuridico-amministrativo per una serie di ricorsi di cittadini espropriati. . In questo percorso Fera si è anche confrontato con l’Assessore provinciale alla viabilità Nicola Terlizzese che si è mostrato molto sensibile e disponibile a favorire la realizzazione delle rampe. Anche lo staff tecnico della Provincia tra cui l’ing. Nicola Anaclerio ,l’Ingegnere Emilio Pepe unitamente al Direttore dei Lavori Ing.Antonio Savino hanno avuto lo stesso atteggiamento di disponibilità fattiva nei confronti delle desiderate dello stesso Fera..
La consegna dei lavori,a Novembre 2007, alla Ditta CO.GE.PRE di Roma e quindi alla Impresa Subappaltatrice Saracino Strade aveva fatto ben sperare nella realizzazione delle cinque rampe ma dopo circa sei mesi i lavori non sono iniziati Il consigliere,per capire i motivi del ritardo, in data 14 Aprile 2008 si è recato nella zona 167 a Palese unitamente a tecnici della Ditta Appaltatrice e della Provincia di Bari per fare il punto della situazione e trovare delle soluzioni per risolvere eventuali altri problemi ostativi all’inizio dei lavori.
Per questo,oltre ai tecnici, il consigliere Fera ha interessato anche la più alta figura istituzionale della Provincia di Bari, il Presidente Vincenzo Divella,che certamente imprimerà alla questione una sterzata decisiva e concreta alla realizzazione di un’opera agognata da decine di migliaia di cittadini.

15 aprile 2008

dal Giornale "AVVENIRE"

( Clicca sull'immagine per ingrandire )

VERDETTI CHIARI CHE SI APRA UNA STAGIONE NUOVA

Hanno vinto Silvio Berlusconi e il suo Popolo della libertà alleato con la Lega, conquistan­do il primato elettorale e, a quanto pare, nu­meri sufficienti a controllare politicamente sia la Camera sia il Senato. Hanno, invece, per­so i divisi eredi del Governo Prodi. È sconfitto Walter Veltroni, candidato pre­mier del Partito democratico, che pure ha sa­puto tenere bene in piedi il «partito nuovo» che si è impegnato a modellare a sua propria immagine. L’obiettivo veltroniano di dare corpo a uno dei perni di un rinnovato siste­ma bipolare appare così centrato, il Pd ha però mancato non solo l’annunciata «gran­de rimonta», il raggiungimento di quella soglia del 35% che il leader aveva in­dicato ai suoi come premio di consolazione e taglia-polemiche. Decisamente più sconfitto è Fausto Berti­notti. Il leader della Sinistra arcobaleno e pre­sidente 'uscente' della Camera ha subìto, al­la testa dell’ex area di «lotta e di governo» del­l’Unione, una disfatta di proporzioni impre­viste e oggettivamente paragonabile agli ef­fetti di un terremoto: le liste unitarie di Prc, Pdci, Sd e Verdi non produrranno stavolta neanche un eletto. Un dato che non può es­sere spiegato solo con la pur poderosa pola­rizzazione del voto degli italiani. E che indu­ce nuovamente a riflettere a proposito del­l’eccesso di ruolo e del potente condiziona­mento esercitato da quest’area sulle scelte (e sulle non scelte) politiche e programmatiche del vecchio centrosinistra. Tra i vincitori, c’è poi – come accennato – un posto di rilievo per la Lega Nord, alleata stra­tegica ed esigente del Pdl. E – almeno un po’ – per l’Italia dei valori, schierata (con pro­messa di fusione) a fianco del Pd. I lusinghieri risultati ottenuti dalle liste che s’identificano in Umberto Bossi e in Antonio Di Pietro con­fermano che non è certo per caso che gli u­nici due partiti di qualche rilievo ammessi alla coalizione con i 'giganti' Pdl e Pd siano stati proprio quelli che si sono dimostrati ef­fettivamente capaci – per storia e profilo – di intercettare i sentimenti di protesta presen­ti in una fetta niente affatto trascurabile del­l’elettorato italiano. Si è, infine, battuta con onore l’Unione di cen­tro. La formazione guidata da Pier Ferdinan­do Casini non sarà «determinante» come a­veva sperato di poter essere e perciò dovrà saper incarnare, come ha promesso anche ieri, un ruolo inedito per la politica italiana, quello di «un’opposizione costruttiva». Tut­tavia a Casini e ai suoi alleati della 'Rosa per l’Italia' – nella battaglia per la sopravvivenza di una certa idea del riformismo e della mo­derazione – è riuscito quello che a risultati or­mai delineati appare un piccolo grande mi­racolo: ottenere percentuali di consenso di tutto rispetto, che portano l’Udc a essere l’u­nica formazione 'autonoma' in grado di con­quistare seggi in un Parlamento monopoliz­zato dai due schieramenti maggiori. È in questo scenario nuovo che Berlusconi si appresta a tornare a Palazzo Chigi. Il Cava­liere, sull’onda di una vittoria ottenuta alla sua maniera e alle sue condizioni, ottiene per la terza volta un mandato a guidare il gover­no, ma stavolta si avvia con una dichiarata consapevolezza delle difficoltà della missio­ne di accompagnare l’Italia fuori dalle secche in cui è finita. Un compito che dovrà saper affrontare assumendo le responsabilità che ha richiesto per sé e i suoi, e condividendo­ne alcune altre, in particolare sul piano del­le riforme istituzionali. Il fair play di Veltroni, che ha rapidamente ri­conosciuto la vittoria dell’avversario, e quello di Casini sembrano annunciare, insieme al­l’evocazione da parte di Berlusconi delle inte­se stabilite nell’ultima Bicamerale per le rifor­me, una stagione diversa e nuova rispetto al­la troppo lunga fase della lotta permanente tra maggioranze d’assalto e opposizioni a pre­scindere. Se sarà così, sarà un bene per tutti.