18 aprile 2008

Il Consigliere Luigi Fera di AN : basta con le attese ,costruiamo le rampe in zona 167


I lavori delle rampe non iniziano ed il consigliere Provinciale Luigi Fera si reca dal Presidente della Provincia di Bari ,Vincenzo Divella . Il Presidente Divella, preso atto delle lamentele del Consigliere di AN ha indetto subito una riunione di servizio con tutte le parti in causa per snodare tutti i vincoli e laccioli burocratici e non che impediscono l’inizio dei lavori. Nel contempo,lo stesso Divella, ha promesso al consigliere il suo impegno personale a realizzare un’opera che, anche lui personalmente, ritiene indispensabile e strategica per tutta la comunità di Palese e dell’intera Prima Circoscrizione.
Un impegno personale assunto nelle ultime elezioni amministrative aveva spinto il Consigliere Provinciale di AN Luigi Fera a seguire personalmente tutto l’iter procedurale del progetto della costruzione delle rampe 167, un’opera strategica per la vivibilità di Palese in particolare. Il percorso progettuale delle rampe era stato irto di ostacoli sin dall’inizio per una serie di motivazioni sia di carattere tecnico-economico che di carattere giuridico-amministrativo per una serie di ricorsi di cittadini espropriati. . In questo percorso Fera si è anche confrontato con l’Assessore provinciale alla viabilità Nicola Terlizzese che si è mostrato molto sensibile e disponibile a favorire la realizzazione delle rampe. Anche lo staff tecnico della Provincia tra cui l’ing. Nicola Anaclerio ,l’Ingegnere Emilio Pepe unitamente al Direttore dei Lavori Ing.Antonio Savino hanno avuto lo stesso atteggiamento di disponibilità fattiva nei confronti delle desiderate dello stesso Fera..
La consegna dei lavori,a Novembre 2007, alla Ditta CO.GE.PRE di Roma e quindi alla Impresa Subappaltatrice Saracino Strade aveva fatto ben sperare nella realizzazione delle cinque rampe ma dopo circa sei mesi i lavori non sono iniziati Il consigliere,per capire i motivi del ritardo, in data 14 Aprile 2008 si è recato nella zona 167 a Palese unitamente a tecnici della Ditta Appaltatrice e della Provincia di Bari per fare il punto della situazione e trovare delle soluzioni per risolvere eventuali altri problemi ostativi all’inizio dei lavori.
Per questo,oltre ai tecnici, il consigliere Fera ha interessato anche la più alta figura istituzionale della Provincia di Bari, il Presidente Vincenzo Divella,che certamente imprimerà alla questione una sterzata decisiva e concreta alla realizzazione di un’opera agognata da decine di migliaia di cittadini.

15 aprile 2008

dal Giornale "AVVENIRE"

( Clicca sull'immagine per ingrandire )

VERDETTI CHIARI CHE SI APRA UNA STAGIONE NUOVA

Hanno vinto Silvio Berlusconi e il suo Popolo della libertà alleato con la Lega, conquistan­do il primato elettorale e, a quanto pare, nu­meri sufficienti a controllare politicamente sia la Camera sia il Senato. Hanno, invece, per­so i divisi eredi del Governo Prodi. È sconfitto Walter Veltroni, candidato pre­mier del Partito democratico, che pure ha sa­puto tenere bene in piedi il «partito nuovo» che si è impegnato a modellare a sua propria immagine. L’obiettivo veltroniano di dare corpo a uno dei perni di un rinnovato siste­ma bipolare appare così centrato, il Pd ha però mancato non solo l’annunciata «gran­de rimonta», il raggiungimento di quella soglia del 35% che il leader aveva in­dicato ai suoi come premio di consolazione e taglia-polemiche. Decisamente più sconfitto è Fausto Berti­notti. Il leader della Sinistra arcobaleno e pre­sidente 'uscente' della Camera ha subìto, al­la testa dell’ex area di «lotta e di governo» del­l’Unione, una disfatta di proporzioni impre­viste e oggettivamente paragonabile agli ef­fetti di un terremoto: le liste unitarie di Prc, Pdci, Sd e Verdi non produrranno stavolta neanche un eletto. Un dato che non può es­sere spiegato solo con la pur poderosa pola­rizzazione del voto degli italiani. E che indu­ce nuovamente a riflettere a proposito del­l’eccesso di ruolo e del potente condiziona­mento esercitato da quest’area sulle scelte (e sulle non scelte) politiche e programmatiche del vecchio centrosinistra. Tra i vincitori, c’è poi – come accennato – un posto di rilievo per la Lega Nord, alleata stra­tegica ed esigente del Pdl. E – almeno un po’ – per l’Italia dei valori, schierata (con pro­messa di fusione) a fianco del Pd. I lusinghieri risultati ottenuti dalle liste che s’identificano in Umberto Bossi e in Antonio Di Pietro con­fermano che non è certo per caso che gli u­nici due partiti di qualche rilievo ammessi alla coalizione con i 'giganti' Pdl e Pd siano stati proprio quelli che si sono dimostrati ef­fettivamente capaci – per storia e profilo – di intercettare i sentimenti di protesta presen­ti in una fetta niente affatto trascurabile del­l’elettorato italiano. Si è, infine, battuta con onore l’Unione di cen­tro. La formazione guidata da Pier Ferdinan­do Casini non sarà «determinante» come a­veva sperato di poter essere e perciò dovrà saper incarnare, come ha promesso anche ieri, un ruolo inedito per la politica italiana, quello di «un’opposizione costruttiva». Tut­tavia a Casini e ai suoi alleati della 'Rosa per l’Italia' – nella battaglia per la sopravvivenza di una certa idea del riformismo e della mo­derazione – è riuscito quello che a risultati or­mai delineati appare un piccolo grande mi­racolo: ottenere percentuali di consenso di tutto rispetto, che portano l’Udc a essere l’u­nica formazione 'autonoma' in grado di con­quistare seggi in un Parlamento monopoliz­zato dai due schieramenti maggiori. È in questo scenario nuovo che Berlusconi si appresta a tornare a Palazzo Chigi. Il Cava­liere, sull’onda di una vittoria ottenuta alla sua maniera e alle sue condizioni, ottiene per la terza volta un mandato a guidare il gover­no, ma stavolta si avvia con una dichiarata consapevolezza delle difficoltà della missio­ne di accompagnare l’Italia fuori dalle secche in cui è finita. Un compito che dovrà saper affrontare assumendo le responsabilità che ha richiesto per sé e i suoi, e condividendo­ne alcune altre, in particolare sul piano del­le riforme istituzionali. Il fair play di Veltroni, che ha rapidamente ri­conosciuto la vittoria dell’avversario, e quello di Casini sembrano annunciare, insieme al­l’evocazione da parte di Berlusconi delle inte­se stabilite nell’ultima Bicamerale per le rifor­me, una stagione diversa e nuova rispetto al­la troppo lunga fase della lotta permanente tra maggioranze d’assalto e opposizioni a pre­scindere. Se sarà così, sarà un bene per tutti.

"Sento una grande responsabilita’ perche’ quelli che abbiamo davanti saranno mesi e anni difficili che richiederanno una prova di governo di straordinaria forza e capacita’ riformatrice. Lavorero’ con grande impegno -promette Berlusconi- mettendo a frutto la mia esperienza per i prossimi 5 anni, che saranno decisivi per l’ammodernamento del paese".Con queste parole Silvio Berlusconi ha commentato la vittoria elettorale. Il nostro leader ha gradito la telefonata di Veltroni, "’che e’ stata una telefonata che aveva annunciato e si e’ conclusa con poche parole, con un augurio di buon lavoro che ho gradito".Berlusconi ha poi rilanciato il dialogo con l’opposizione: "Noi siamo sempre stati aperti nei confronti dell’opposizione per lavorare assieme e ad accettare il loro voto, la’ dove i nostri provvedimenti anche loro li vedessero nell’interesse del paese. Quindi non cambieremo assolutamente nulla di questo nostro atteggiamento che e’ stato sempre aperto e dialogante. Noi andremo d’accordo con tutti coloro che vorranno lavorare con noi per il bene del paese".

6 aprile 2008

AEROPORTO : niente parcheggi liberi !!


Mancano i parcheggi liberi in aeroporto ed i cittadini protestano. Molti cittadini di Palese,di Bari e dei comuni limitrofi denunciano una situazione anomala che si perpetua nei parcheggi esterni all’Aerostazione Civile di Palese. Innanzitutto l’esosità del ticket imposto pari a 0,50 per mezz’ora quando in pieno centro a Bari il tempo di sosta consentito a parità di somma è indubbiamente superiore. La cosa che però fa arrabbiare i cittadini è la mancanza di parcheggi liberi accanto alle aree a pagamento. In effetti un’area libera esiste ma la stessa è dislocata a circa mezzo chilometro dall’Aerostazione.
Ma le aree aeroportuali riservate al parcheggio auto sono di pertinenza della SEAP o sono di pertinenza comunale? La questione è molto seria per i risvolti ed obblighi legali e giuridici che ne derivano. Infatti –secondo i cittadini- se le aree fossero di pertinenza della SEAP,il problema dei ticket sarebbe esclusivo per il suo consiglio di amministrazione riguardo i costi ed i tempi di sosta. Ma a fronte di tutto questo la SEAP dovrebbe provvedere ai controlli del pagamento del ticket con proprio personale oppure in convenzione con qualche Società specializzata e non a mezzo di personale ausiliario del Comune di Bari compreso i Vigili Urbani. In più,oltre a questo, la stessa società aeroportuale dovrebbe pagare al Comune di Bari fior di quattrini come imposta ICI per tutte le superfici aeroportuali,escluso le zone operative pista,Torre controllo,dogana,quindi nel calcolo dell’imposta sicuramente sono comprese tutte le aree di parcheggio auto ed altro. Se, invece, l’area parcheggio esterna fosse di pertinenza comunale il Comune di Bari ,deve adeguarsi a quanto sanzionato dalle sezioni unite civili della Cassazione e precisamente «qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta».La sentenza della Cassazione assume un importante significato perché si fa carico dei diritti dei cittadini troppo spesso violati per "tutelare" le esigenze di "cassa" dei Comuni oppure in questo caso della SEAP.
A queste legittime proteste dei cittadini, il Comune di Bari e la SEAP dovrebbero fornire tutti i chiarimenti del caso per non lasciare dubbi e perplessità sul loro comportamento per quanto riguarda gli obblighi di legge.
Gaetano Macina

1 aprile 2008

AVVISO PUBBLICO IMPIANTISTICA SPORTIVA

Programma provinciale per l’impiantistica sportiva sulla base delle proposte che arriveranno dagli Enti locali, dal Coni, dagli organismi sportivi e dai soggetti pubblici e privati interessati.
Dettagli e scadenza al seguente LINK http://www.iltitolo.altervista.org/

Giovani popolo Libertà a Roma

Appuntamento nazionale per i giovani del PdL a RomaI giovani del Popolo della Libertà organizzano per sabato 5 aprile a Roma una grande festa di piazza alla quale iscritti, militanti, simpatizzanti e tutti quei giovani che credono in un cambiamento necessario dell'Italia e che vogliono chiedere un impegno chiaro ai leader del PdL sono chiamati a partecipare.La manifestazione, voluta dai dirigenti di Azione Giovani e realizzata con i giovani per le libertà, si svilupperà in Largo Goldoni (su Via del Corso, in pieno centro a Roma - si raggiunge dalla fermata della Metro di Piazza di Spagna) con un susseguirsi di immagini, musica e parole lungo tutto il pomeriggio di sabato 5, dalle 15.00 alle 20.00, nell'ambito della due giorni di gazebo sulle politiche giovanili che il Popolo della Libertà ha previsto per il week end del 5 e 6 aprile, l'ultimo utile per la campagna elettorale.Il nucleo di Azione Giovani Modugno, di concerto con gli altri gruppi giovanili della provincia di Bari, sta organizzando il trasporto in pullman gratuito, per portare nella capitale l'ansia di riscatto e rinnovamento di una Terra, quella barese, per troppi anni governata da un centro-sinistra fallimentare a tutti i livelli, a partire dal Comune di Modugno sino ad arrivare al Governo nazionale. Si parte di primo mattino e si ritorna a Modugno in serata per una giornata all'insegna del divertimento e della goliardia.Per unirsi a noi è possibile lasciare i propri contatti al seguente indirizzo: info@agmodugno.it. Sarete al più presto ricontattati dal responsabile di Circolo.

30 marzo 2008

Il Circolo della Libertà per Berlusconi Presidente


Il Circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito contribuisce in maniera sensibile alla campagna elettorale del Partito della Libertà con un Gazebo in Piazza S.Francesco a Santo Spirito. Numerosi cittadini in visita al Gazebo stanno apprezzando molto l’iniziativa ed a loro vengono consegnati opuscoli illustrativi del programma del Partito della Libertà a cura dei dirigenti ed iscritti del Circolo della Libertà.

28 marzo 2008

Portico Papapiccolo a Palese,rischio crollo.




Il Portico di Papapiccolo a Palese deperisce ogni giorno di più e nessuno fa niente". L’allarme viene dal circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito che denuncia pubblicamente lo stato di degrado di questo antico manufatto situato in piazza Capitaneo. La costruzione rurale, originaria del '700, con le volte a crociera, è già interessata da gravi lesioni e cedimenti della parte superiore che potrebbero pregiudicare l’intera stabilità della struttura. Le recenti piogge avrebbero ulteriormente compromesso la solidità del portico. Alcune delle pesanti pietre e degli archi della struttura sembrano quasi marciti e la presenza di tante erbacce non fa che peggiorare la situazione. Inoltre, l'Arco di Papapiccolo, vuoi per la posizione un po' nascosta,vuoi per l'inciviltà di qualcuno, si trasforma di tanto in tanto in una piccola discarica a cieloa perto,ricettacolo di spazzatura di ogni genere. D’altro canto, il manufatto è vergognosamente circondato da una miriade di contenitori di rifiuti, di vestiario, di cartoni, di vetri oltre naturalmente a tanti cassonetti di rifiuti che potrebbero trovare dislocazione da ben altre parti.. Né sono valse le prescrizioni del Comune di Bari rivolte ai vecchi proprietari ,Famiglia Capitaneo(parliamo, infatti, di un’area privata) di prestare attenzione al mantenimento in sicurezza di quell’area. Nulla è stato fatto e l’antico immobile ,dove anche un bambino può accedere facilmente, è un potenziale pericolo perché potrebbe crollare da un momento all’altro.La situazione è ulteriormente peggiorata in questo ultimo periodo perché in prossimità del monumento è in costruzione una palazzina condominiale e le vibrazioni causate dagli scavi e dalle varie attività lavorative sicuramente hanno ulteriormente indebolito la struttura architettonica del Portico aumentandone la possibilità di crollo.(vedi foto a fianco-clicca per ingrandire)
Il prezioso monumento, che rappresenta la storia contadina di Palese, è abbandonato a se stesso: l'arco è letteralmente invaso da sterpaglie e erbacce tra le quali si annidano insetti e animali. Di questo antico manufatto si parla nei libri e nei racconti sulla storia di Palese come di un monumento simbolo della zona e per questo i rappresentanti del Circolo della Libertà di Palese-S.Spirito chiedono di farlo tornare al suo antico splendore.
Il circolo della Libertà, anche a nome di numerosi cittadini , sollecita quindi la Prima Circoscrizione, il Comune di Bari e soprattutto la Soprintendenza ai beni culturali ed architettonici della Puglia ad adempiere alle incombenze di competenza. A questi organi istituzionali viene richiesto l’avvio della procedura d’ufficio prevista dal decreto legislativo recante il “
Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, per il riconoscimento ufficiale del Portico di Papapiccolo di Palese come bene architettonico in possesso dei requisiti dei legge previsti per la sua salvaguardia, a testimonianza della antica società rurale.
Gaetano Macina

26 marzo 2008


CAMBIAMO IL MODO DI FARE POLITICA: Michela Brambilla


«Sarà una campagna elettorale in discesa, all'insegna della trasparenza. Non bisogna essere Nostradamus per immaginare quale sarà il risultato che uscirà dalle urne». Michela Vittoria Brambilla, prossima parlamentare del Popolo della Libertà, appena arrivata alla convention dei candidati appare emozionata ma allo stesso tempo sicura di sé e del risultato delle urne.
INTERVISTA DALLA "Discussione"
Sarà una vittoria facile? Lo dicono i sondaggi ma anche i cittadini in mezzo ai quali stiamo tutti i giorni. L'importante ora è concentrarsi sul dopo.In che modo?Bisogna cambiare il modo di fare politica in questo Paese, vogliamo fare uscire l'Italia dall'immobilismo in cui l'ha gettata il governo Prodi, senza però vendere sogni irrealizzabili come fa Walter Veltroni.Si prospettano quindi tempi duri?Non sarà certamente facile, perché la situazione in cui si trova oggi il nostro Paese è sicuramente pesante, e la recessione economica in arrivo ci metterà il carico.Si aspetta un incarico di governo?Io continuerò a fare da dentro quello che finora ho fatto fuori. Per quanto riguarda il ruolo sono a disposizione del Presidente; non sono una cacciatrice di poltrone.È rimasta soddisfatta dei posti che hanno assegnato ai suoi Circoli? Noi abbiamo dieci persone in lista per i Circoli della libertà, poi ci sono altre cinque persone che sono molto vicine al nostro movimento. E poi in tutte le amministrative abbiamo schierato un altissimo numero di nostri candidati, per cui sono assolutamente soddisfatta.Ha dovuto "battersi" per queste candidature? Veramente no. Ho presentato la mia lista e in un quarto d'ora abbiamo scelto i candidati.

25 marzo 2008

ASSEGNI BANCARI :dal 30 Aprile nuove norme per il rilascio


L'Agenzia delle Entrate (Circolare 18/E del 7 marzo scorso) ha chiarito che dal prossimo 30 aprile, in base a quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio (art. 49, comma 10 D lgs. 231/07), è stata prevista l'introduzione dell'imposta di bollo che dovrà essere applicata sulle richieste in forma libera di assegni bancari, postali, circolari e di vaglia postali o cambiari. Per evitare l'imposta (che è pari a 1,50 euro e che è a carico del richiedente) dovrà essere inserita la 'clausola di non trasferibilità'. Dal prossimo 30 aprile, quindi, tutti gli assegni saranno non trasferibili e potranno essere liberamente trasferibili sono su esplicita richiesta scritta del richiedente per importi inferiori a 5mila euro. In questi casi, a pena di nullità, ciascuna girata dovrà contenere il codice fiscale del girante. Per gli assegni bancari e postali di importi pari o superiori a 5mila euro, oltre al codice fiscale del girante, dovrà essere indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. L'Agenzia ha quindi chiarito che continuerà a essere applicata l'imposta sugli estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai clienti e che per gli assegni bancari o postali in forma libera, le banche e le Poste italiane, già titolari dell'autorizzazione a pagare l'imposta in modo virtuale (articolo 15 del Dpr 642/72), potranno avvalersi di questa autorizzazione e delle stesse procedure per il versamento della nuova imposta di bollo.

10 marzo 2008

Passione di Cristo a Palese


Si rinnova a Palese l’appuntamento con la Sacra rappresentazione teatrale della Passione di Cristo, giunta alla 8^ edizione. La manifestazione organizzata dal Comitato pro Passione vivente in collaborazione con la Parrocchia di San Michele Arcangelo e il Comitato Processione del Venerdì Santo di Palese, con il contributo del Comune di Bari, si svolgerà su piazza Magrini la sera di giovedì 13 marzo alle ore 20,00 dopo un corteo che si snoderà lungo stradine e alcune vie principali del centro di Palese a partire dalle ore 18,30. Attori locali e non, coadiuvati da circa un centinaio di figuranti metteranno in scena i momenti cruciali della Passione di Gesù passando attraverso il processo dinanzi a Caifa, a Pilato ed Erode Antipa fino alla crocifissione e alla risurrezione. Il tutto arricchito da effetti audio – luci a cura del service professionale Discovery di Modugno e da suggestive scenografie create dagli attrezzisti e scenografi del comitato organizzatore coordinati da Mariella Perilli e Isa Antonino. I costumi sono stati realizzati da Angela Maiorano e Graziella Piscopo. Tra gli attori spiccano nomi palesini di esperienza teatrale come Gianvito Ranieri , Vito Amati, Vito Frasca,Piero Robles (regista della rappresentazione insieme al noto commediografo Gianni Serena), Antonio Garofalo,Filippo Birardi di Palo del Colle , la molese Antonella Annese e Rocco Vitale da Modugno, coadiuvati da Franco Naglieri, Giuseppe Pantaleo, Francesco Martino, Michele Grandolfo, Pino Marinelli e dalle numerose comparse. Gesù sarà interpretato da Maurizio Manzi, Maria da Agnese Volpe. L’imponente macchina organizzativa si avvale per tradizione del supporto dei gruppi parrocchiali della chiesa di San Michele Arcangelo (Azione Cattolica, Gruppo di preghiera San Pio da Pietrelcina) con il beneplacito del parroco don Vito Didonna. Piero Robles, autore del copione teatrale intitolato quest’anno “Il giudizio del Nazareno” ha voluto porre l’accento sulle fasi salienti del processo a Gesù di matrice ebraica, romana ed erodiana, attraverso la consultazione di fonti storiche e biblico archeologiche. Il comitato dedica l’edizione annuale alla memoria di Don Pinuccio Brancaccio, giovane sacerdote amato dai palesini, nei venti anni dalla sua scomparsa. In caso di mal tempo la manifestazione sarà rinviata a sabato 15 marzo

7 marzo 2008

La parola alla Presidente Brambilla



SERVE UN GOVERNO FORTE SE VOGLIAMO SALVARE L'ITALIA DALLA SERIE B
A scorrere il lungo elenco di simboli che sono stati già depositati al ministero dell'Interno vengono un po' i brividi. Ma queste non sarebbero dovute essere elezioni fatte per ridurre l'eccessiva frammentazione del nostro sistema politico? È così solo in parte, perché il salutare accorpamelo realizzato, a destra e sinistra, dai partiti maggiori non è riuscito ad arginare l'onda di gruppuscoli vecchi e nuovi, pronti a raschiare il fondo delle loro piccole clientele pur di conquistare un posto al sole.Non dico che la loro non sia un'aspirazione legittima. Penso però che l'Italia di tutto abbia bisogno meno che di una dispersione di voti che renda poco gestibile un sistema parlamentare e di governo tra i più farraginosi.Il motivo per cui c'è assoluto bisogno di governi che, sorretti in Parlamento da grandi numeri, siano in grado di dare una svolta alla politica credo che sia ben chiarito da una simulazione fatta dal Wall Street Journal circa quello che, fra 10 anni, potrà essere il destino dei Paesi della vecchia Europa nel contesto dell'economia globale. E se a Germania, Spagna e Olanda il giornale concede un "bonus" abbastanza elevato per quanto riguarda le dinamiche di competitività e le prospettive di crescita, all'Italia accolla, invece, una serie di malus che già ben conosciamo, ma che, visti in una panoramica complessiva, danno la vera cifra dei problemi che noi dobbiamo affrontare e risolvere per sperare, fra 10 anni, di essere ancora tra i Paesi più industrializzati.Ed ecco l'impietoso elenco delle prove che dovremmo superare per poter davvero restare tra i "grandi". 1) Riduzione di almeno il 25-30% del debito pubblico, quello che oggi, a causa degli interessi - 75 miliardi di euro nel 2008 - lo Stato deve pagare e che collassa ogni anno le casse. 2) Drastica riforma di tutto l'apparato pubblico il cui costo, per liberare nuove risorse per il sistema di mercato, non dovrà superare il 43% del Pil - oggi è al 50,02%. 3) Interventi e risorse che consentano di colmare il "gap" di logistica, infrastrutture, innovazione e ricerca che oggi, rispetto ai più avanzati Paesi d'Europa, è superiore al 30%. 4) Individuazione di strategie che permettano di ridurre, in misura considerevole, l'importazione non solo di energia ma anche di altri prodotti di base, ad esempio grano e cereali, destinati ad avere costi sempre meno accessibili a causa della sempre maggiore domanda che viene dai grandi mercati.E siccome il 2018 è già quasi domani, è bene che la politica abbia oggi la forza e la lungimiranza necessarie per mettere in atto un programma che avvii davvero riforme non più eludibili. Il fatto che il Pdl abbia inserito nel programma di governo anche il problema del nucleare è già un segno di una svolta. Chi si illude ancora, difatti, che il prezzo del petrolio possa tornare a costi per noi compatibili? E come restituire risorse al mercato e ridare competitività al nostro sistema di imprese se non affondando il coltello nella parte più costosa e improduttiva della nostra spesa pubblica?Ecco perché ci vuole un governo e una maggioranza che siano così forti e coesi da fronteggiare non solo i gravi problemi che Prodi ci ha lasciato in eredità, ma di gettare anche le basi per un programma che serva a costruire il nostro futuro. E a costruirlo senza altri indugi perché la macchina dell'economia mondiale si è messa a correre. O ci saltiamo sopra in tempo o tutti i malus elencati dal Wall Street Journal potrebbero essere profetici.

Michela Vittoria Brambilla, 2/3/2008

4 marzo 2008

Convegno Giovani A.N. a Palese su valori del Popolo della Libertà

il filmato relativo al convegno dei giovani di A.N. sul tema :
Identità e Valori nel popolo della Libertà

3 marzo 2008

Libertas Palese - Pellegrino CAstellana 1-0


Un successo meritato quello della Libertas Palese che con una rete di Ruggero liquida il Pellegrino Castellana e mantiene il contatto con le prime in classifica nel girone B di seconda Categoria. Un risultato che comunque va stretto alla società palesina che avrebbe meritato un risultato molto più rotondo se la fortuna avesse dato una mano in più.Numerose ,infatti,sono state le palle gol scagliate dai giocatori della Libertas nello specchio della rete avversaria. Lo stesso allenatore Lele Loconsole è rimasto molto soddisfatto della prova dei suoi giocatori che hanno dimostrato carattere e capacità di reazione dopo la batosta di domenica scorsa da parte della squadra Rinascita Rutiglianese. Secondo Loconsole, la Libertas ,per il volume di gioco espresso durante l’arco dei novanta minuti ,avrebbe meritato almeno altri tre gol. Effettivamente, la Libertas vista oggi in campo era una squadra trasformata dopo le opache prestazioni precedenti ,giocatori motivati e pragmatici nel giocare la palla ,sempre aggressivi nei riguardi degli avversari e soprattutto mai domi,instancabili fino alla fine ..Il pubblico ha sostenuto la squadra per tutta la partita soprattutto con un gruppo di giovani tifosi che non si sono mai stancati di incitare i giocatori palesini con suoni di tamburi,sventolii di bandiere e cori.Una delizia per occhi ed orecchi
La cronaca registra diverse occasioni a favore della Libertas Palese già nei primi quindici minuti con Michele Costantino , Dino Gallo e Tommaso Attolico che sfiorano il gol in diverse occasioni.Il gol arriva al 23’ quando su una furiosa mischia in area del Pellegrino il giocatore palesino Giuseppe Ruggero, su assist di Giorgio Di Mola, con un gran tiro batte il portiere avversario,1-0 per la Libertas.
Al 40’ Dino Gallo, sfodera numeri da fuoriclasse dribblando in pochi metri due avversari castellanesi e servendo di precisione il bomber Costantino che con un tiro da dentro l’area sfiora di poco il secondo gol. Sempre Gallo, autentico mattatore della gara, al 42’ sfiora il gol con una spettacolare rovesciata.Al 45’ Biancofiore,neo acquisto del Palese, sfiora il gol con un bel tiro dal limite dell’area.
Il secondo tempo inizia con una sventola del solito Gallo parata con difficoltà dal portiere del Pellegrino. Al 15’ è Tommaso Attolico,rientrato nei ranghi,a sfiorare il gol con un colpo di testa su di un assist di Costantino.Poi la Libertas ,per una quindicina di minuti, rallenta il suo gioco per rifiatare ed il Pellegrino Castellana ne approfitta per tentare qualche incursione in area palesina per cercare di pareggiare il conto senza riuscirvi. L’ultimo quarto d’ora vede la Libertas di nuovo in attacco con gli avversari impegnati a difendersi e reagire con rapidi contropiedi ma il risultato finale non cambia .
Dopo questa vittoria la Libertas si riporta al secondo posto con 51 punti in compagnia di Rinascita Rutiglianese costretta al pareggio sul campo del Bari Sport Molfetta e riducendo a soli tre punti il distacco dalla capolista San Paolo Bari in testa con 54 punti
.

Gaetano Macina