26 marzo 2008

CAMBIAMO IL MODO DI FARE POLITICA: Michela Brambilla


«Sarà una campagna elettorale in discesa, all'insegna della trasparenza. Non bisogna essere Nostradamus per immaginare quale sarà il risultato che uscirà dalle urne». Michela Vittoria Brambilla, prossima parlamentare del Popolo della Libertà, appena arrivata alla convention dei candidati appare emozionata ma allo stesso tempo sicura di sé e del risultato delle urne.
INTERVISTA DALLA "Discussione"
Sarà una vittoria facile? Lo dicono i sondaggi ma anche i cittadini in mezzo ai quali stiamo tutti i giorni. L'importante ora è concentrarsi sul dopo.In che modo?Bisogna cambiare il modo di fare politica in questo Paese, vogliamo fare uscire l'Italia dall'immobilismo in cui l'ha gettata il governo Prodi, senza però vendere sogni irrealizzabili come fa Walter Veltroni.Si prospettano quindi tempi duri?Non sarà certamente facile, perché la situazione in cui si trova oggi il nostro Paese è sicuramente pesante, e la recessione economica in arrivo ci metterà il carico.Si aspetta un incarico di governo?Io continuerò a fare da dentro quello che finora ho fatto fuori. Per quanto riguarda il ruolo sono a disposizione del Presidente; non sono una cacciatrice di poltrone.È rimasta soddisfatta dei posti che hanno assegnato ai suoi Circoli? Noi abbiamo dieci persone in lista per i Circoli della libertà, poi ci sono altre cinque persone che sono molto vicine al nostro movimento. E poi in tutte le amministrative abbiamo schierato un altissimo numero di nostri candidati, per cui sono assolutamente soddisfatta.Ha dovuto "battersi" per queste candidature? Veramente no. Ho presentato la mia lista e in un quarto d'ora abbiamo scelto i candidati.

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