28 aprile 2008

Degrado al Cimitero di Palese: De Michele protesta.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del consigliere di AN Antonio De Michele inviata a tutte le autorità competenti per le gravi disfunzioni del Cimitero diPalese.
Il sottoscritto Antonio Demichele Consigliere della 1a Circoscrizione di Alleanza Nazionale ancora una volta è costretto a segnalare a chi di competenza e agli organi di stampa lo stato di degrado, trascuratezza, incuria, disordine in altre parole di abbandono in cui versa il cimitero di Palese.
Gia’ il 31 maggio 2007 segnalai a chi di competenza tutte le disfunzioni presenti nel cimitero di Bari Palese affinché ci si attivasse per risolvere le piccole e grandi problematiche presenti;
non avendo ricevuto alcuna nota di riscontro dopo quattro mesi il 16 SETTEMBRE 2007 ho inviato nuovamente la relazione al Sindaco di Bari Dr. Michele Emiliano , all’Assessore al Patrimonio – Servizi Cimiteriali Dr. Giovanni Giannini, e all’Assessore ai Lavori Pubblici Dr.ssa Simonetta Lorusso, ebbene a tutt’oggi nulla è stato fatto per risolvere questa situazione.
Il cimitero è il luogo che misura la cultura e la civiltà di un popolo. Questo vale non solo per gli usi ed i costumi o la religione, ma per il modo in cui, dal punto di vista igienico, funzionale e simbolico, sono trattate le strutture ivi presenti.
Il cimitero di Bari Palese aveva una consistenza di circa mq. 8000, ed è identificato come cimitero monumentale, sorto nelle campagne a monte del centro abitato del quartiere di Palese verso l’ inizio del secolo scorso.
Qualche anno fa sono iniziati i lavori di ampliamento del cimitero di Palese consistente in un ‘area di superficie pari a circa mq. 29000, LAVORI a MIO PARERE non ancora terminati viste le tante disfunzioni e anomalie PRESENTI.
In generale il verde della necropoli non è curato.
In maniera poco dignitosa si presenta l’area antistante l’edificio che ospita la Confraternita, area dove vengono sepolti bambini nati morti e/o arti amputate che come da volontà ricevono degna sepoltura.Ebbene quest’area si presenta come una discarica, con erbacce e sporcizia varia, situazione simile riscontrata anche nella zona di recente realizzazione.Nella zona nuova i loculi Comunali venduti a morte avvenuta ben pagati, non certo regalati, sono sprovvisti di luce perpetua in quanto non è presente l’impianto elettrico.
(Ma la struttura è stata consegnata? Ha superato il collaudo ? ) .
Si può vendere un loculo Comunale se lo stesso necessita ancora di lavori di completamento?
L’ illuminazione dei viali interni cimiteriali della zona nuova è spenta presumendo che anche in questo caso non è presente l’impianto elettrico.
E ancora la zona nuova del cimitero è sprovvista dal collegamento di acqua, e le tante fontanine presenti sono quasi tutte rotte senza che siano mai entrate in funzione, e in qualche caso sono state portate via dai vandali.
La gente si domanda inoltre quando l’ossario realizzato sarà utilizzato , e quando gli edifici di servizio posizionati presso il nuovo ingresso principale che consistono in due separati manufatti: uno con spogliatoio e servizi a disposizione delle squadre di addetti, completato da servizi igienici per i dolenti, l’ altro con ufficio , stanza per il medico, sala autopsia, camere mortuarie e locali deposito, saranno mai utilizzate ?
Visti i continui furti e atti vandalici non si potrebbero attivare sistemi di controllo, o barriere perimetrali più difficili da superare ?
Pertanto si invitano le SS.VV.ILL.ME a prendere in seria considerazione quanto su relazionato ed ad attivarsi con urgenza affinché si risolvono senza perdere altro tempo le piccole e grandi problematiche presenti nel Cimitero di Palese – Bari.

24 aprile 2008

Problemi di traffico e parcheggi a Palese e S.Spirito



Riaprire la bretella che corre parallela ai binari delle ferrovie Bari Nord di Palese-Macchie , trovare aree di parcheggio ed aprire nuove strade a Palese e Santo Spirito. Questa la richiesta del Circolo della Libertà di Palese - Santo Spirito all'amministrazione comunale di Bari per migliorare la viabilità e la vivibilità dei due quartieri. La necessità di aprire nuove strade e nuove aree di parcheggio è una esigenza impellente perché il traffico automobilistico è arrivato a livelli di guardia e urgono soluzioni immediate per evitare il caos. In questo frangente l’Amministrazione Comunale di Bari trascura completamente i due quartieri ma si dedica anima e corpo alla ZTL per BAri vecchia,sforna piste ciclabili, progetta grandi parcheggi in tutta Bari, inventa il Bike Sharing impiegando risorse economiche non indifferenti. Questa politica non piace ai cittadini dei due quartieri che vorrebbero impegni concreti ed urgenti per traffico e viabilità ,due fattori che hanno fatto precipitare il livello della qualità della vita a livelli bassissimi nelle due ex-perle di Bari. Dal Circolo ,vengono avanzate delle proposte in attesa del tanto agognato piano del traffico del comune di Bari commissionato ad esperti del settore per la seconda volta, ma non ancora reso operativo o reso pubblico. Tra le prime proposte rientra a pieno titolo la questione del Lungomare di Santo Spirito che è diventato un grosso problema ,non solo d’estate ,ma in tutte le stagioni per l’assedio continuo di centinaia e centinaia di auto che giornalmente lo percorrono. Per questo problema la soluzione è la chiusura di un tratto di lungomare bloccando le auto in grosse aree di parcheggio disponibili in zona. Anche l’area libera di via Napoli a Santo Spirito dove prima c’era un distributore della Esso, potrebbe diventare un parcheggio per molte automobili ed in zona centrale. Per Palese si potrebbe creare un grosso parcheggio in Contrada Giannone sul prolungamento di Via Tenente Ranieri ,questo parcheggio libererebbe Piazza Renna e la stessa Via Ranieri dalla sosta selvaggia di centinaia di auto. Per quanto riguarda il problema viario, dal Circolo arrivano alcune proposte fra cui la riapertura di una bretella ,chiusa a suo tempo, che scorre parallela alla Ferrovia Bari Nord e che si collega alla statale 16/bis in direzione Bari. Secondo l’Anas ,sarebbe pericoloso riaprirla in quanto la stessa si congiunge a raso con la SS16Bis in un punto in cui le auto dirette a Bari vanno a velocità sostenuta e ciò potrebbe essere causa di incidenti gravi. Ma anche l’attuale soluzione ,inventata dall’ANAS ,è fonte di pericolo per gli automobilisti che si servono di essa .I palesini definiscono questa soluzione il "giro della morte" perché si tratta di una stradina interna che ,dopo un curvone sotto la statale 16 bis ,riaffiora in superficie nel punto in cui giungono ad alta velocità gli autoveicoli diretti verso Bari e che rappresenta un pericolo reale per gli automobilisti costretti a servirsi di questa strada. Secondo i rappresentanti del Circolo,ove ci fossero veramente pericoli reali, si potrebbe risolvere il problema aprendo la bretella sopracitata limitando la percorrenza fino alla deviazione per Palese ed impedendo, con opportuni dispositivi, il proseguo verso Bari. In pratica la bretella viaria servirrbbe solo per collegamento viario tra via Macchie da una parte e via Nisio e via Napoli dall’altra. Di fronte alla bretella chiusa esiste una grande area bloccata da archetti di ferro che si estende fino alla vicina stazione della Bari Nord e che ,secondo i rappresentanti del Circolo della Libertà ,può diventare un grande parcheggio al servizio dei cittadini e dei tanti automobilisti che ,dalle diverse zone di Palese ,si recano giornalmente al lavoro servendosi dei treni della ferrotranviaria e che lasciano le auto nei posti più impensabili. Anche via Modugno a Palese è prossima al "collasso circolatorio" e per evitare questo, si potrebbe pensare di creare un By Pass viario sfruttando alcune zone inedificabili esistenti nella zona ;così si collegherebbero il quartiere al Cimitero ed alla Perimetrale aeroportuale liberando dal traffico caotico via Modugno, una strada vitale per Palese. Da questo elenco,non esaustivo, di proposte i rappresentanti del Circolo si aspettano iniziativa istituzionali a partire dalla circoscrizione e dal comune di Bari per arrivare a raggiungere l’obiettivo di una maggiore vivibilità di Palese e Santo Spirito.

Gaetano Macina

21 aprile 2008

La parola alla Presidente Michela Brambilla



GIUSTIZIA E IMMIGRAZIONE DUE RIFORME DIFFICILI MA DA FARE SUBITO
Ma perché fa tanto scandalo il fatto che un clandestino, fermato quattro volte perché privo di documento di identità e poi espulso, non solo continui a girare liberamente per Milano ma possa stuprare anche una ragazza? O come stupirsi delle ultime due aggressioni avvenute ieri a Roma? Chi vive nelle nostre città lo sa bene, da tempo. Solo alcuni giornalisti sembrano accorgersi con ritardo di un fenomeno che ha ormai assunto proporzioni devastanti: almeno 100 mila clandestini a Milano e nel suo hinterland, più di 700 mila, secondo stime dello stesso ministero degli Interni, in tutta l'area del Nord; addirittura 200 mila, un immigrato su due, a Roma e nel Lazio. Ed è persino ridicolo quel che avviene in tema di espulsioni. Basta, del resto, chiederlo ai prefetti, costretti, in base al decreto varato dal governo Prodi, a fare ordinanze di espulsione che però restano lettera morta.Per non parlare poi di coloro che, spacciando stupefacenti o entrando nei tanti giri del racket, finiscono in carcere. Tempo un mese o poco più e sono di nuovo fuori.Insomma, la sicurezza è una vera emergenza. Viviamo in un Paese dove lo Stato non ha saputo far fronte al problema dell'immigrazione, in questi ultimi due anni. E di tutto ciò dobbiamo ringraziare il governo Prodi. Non solo non ha potenziato i controlli ma, al contrario, ha aperto, di fatto, le frontiere anche a tutti quegli immigrati che non avevano in tasca né un contratto di lavoro né reali opportunità per conseguirlo.Ma c'è di più. L'altra emergenza si chiama Giustizia. Assistiamo a una delinquenza, di immigrati e non solo, che entra ed esce dalle carceri a suo piacimento, calpestando i principi del diritto e della legalità. A fronte di ciò si è consolidata l'abitudine ad istruttorie che durano all'infinito e a processi sia civili che penali che, quando vanno a sentenza, si rivelano inutili perché, nel frattempo, i reati in essi contestati sono caduti in prescrizione. La Corte di giustizia europea ci guarda inorriditi, ma più che mandarci moniti ed avvertimenti non può fare.È anche per questo che la scorsa settimana - il 13 e 14 aprile - un numero straordinario di cittadini ha perso la pazienza e ha detto con chiarezza che, in questo modo, non si può proprio più andare avanti. Ed è pura follia pensare che il voto espresso nel Nord, ma anche in molte altre regioni d'Italia, sia dovuto a rigurgiti di matrice razzista. Non scherziamo: qui il razzismo non c'entra nulla come non c'entra nemmeno il colore politico. Tanto è vero che sul Pdl e sulla Lega si sono riversati, e a valanga, voti che prima erano di sinistra. Se, difatti, gli elettori hanno fatto questa scelta è perché sul tema dell'immigrazione, come su quello della sicurezza, nemmeno il nuovo programma enunciato da Veltroni è risultato credibile. Perché il suo biglietto da visita è stato quello di un ex sindaco di Roma che di clandestini e di criminalità è riuscita soltanto a fare il pieno e perchè molti degli esponenti del suo Pd erano proprio tra i responsabili di questo sfacelo.A chi ha stravinto queste elezioni tocca ora un compito oneroso: invertire la rotta. Bisogna adottare provvedimenti che consentano di ridurre il fenomeno dell'immigrazione clandestina. Ed è bene che si sappia fin da ora che certo non basterà, a questo fine, aumentare il numero dei poliziotti di prossimità. Il nuovo governo dovrà poi mettere mano a riforme che possano consentire alla macchina della giustizia di rimettersi finalmente in moto. E questo problema non è certo meno grave dell' altro. Non c'è proprio più tempo per rinviare anche questa riforma che investe la responsabilità dei magistrati ma anche il comportamento dei cancellieri e l'ampliamento delle carceri, le cui esigue strutture non possono più essere considerate un alibi per rimettere in libertà ogni genere di detenuti. Così come non si deve più sentir parlare di indulti e di amnistie.

18 aprile 2008

Il Consigliere Luigi Fera di AN : basta con le attese ,costruiamo le rampe in zona 167


I lavori delle rampe non iniziano ed il consigliere Provinciale Luigi Fera si reca dal Presidente della Provincia di Bari ,Vincenzo Divella . Il Presidente Divella, preso atto delle lamentele del Consigliere di AN ha indetto subito una riunione di servizio con tutte le parti in causa per snodare tutti i vincoli e laccioli burocratici e non che impediscono l’inizio dei lavori. Nel contempo,lo stesso Divella, ha promesso al consigliere il suo impegno personale a realizzare un’opera che, anche lui personalmente, ritiene indispensabile e strategica per tutta la comunità di Palese e dell’intera Prima Circoscrizione.
Un impegno personale assunto nelle ultime elezioni amministrative aveva spinto il Consigliere Provinciale di AN Luigi Fera a seguire personalmente tutto l’iter procedurale del progetto della costruzione delle rampe 167, un’opera strategica per la vivibilità di Palese in particolare. Il percorso progettuale delle rampe era stato irto di ostacoli sin dall’inizio per una serie di motivazioni sia di carattere tecnico-economico che di carattere giuridico-amministrativo per una serie di ricorsi di cittadini espropriati. . In questo percorso Fera si è anche confrontato con l’Assessore provinciale alla viabilità Nicola Terlizzese che si è mostrato molto sensibile e disponibile a favorire la realizzazione delle rampe. Anche lo staff tecnico della Provincia tra cui l’ing. Nicola Anaclerio ,l’Ingegnere Emilio Pepe unitamente al Direttore dei Lavori Ing.Antonio Savino hanno avuto lo stesso atteggiamento di disponibilità fattiva nei confronti delle desiderate dello stesso Fera..
La consegna dei lavori,a Novembre 2007, alla Ditta CO.GE.PRE di Roma e quindi alla Impresa Subappaltatrice Saracino Strade aveva fatto ben sperare nella realizzazione delle cinque rampe ma dopo circa sei mesi i lavori non sono iniziati Il consigliere,per capire i motivi del ritardo, in data 14 Aprile 2008 si è recato nella zona 167 a Palese unitamente a tecnici della Ditta Appaltatrice e della Provincia di Bari per fare il punto della situazione e trovare delle soluzioni per risolvere eventuali altri problemi ostativi all’inizio dei lavori.
Per questo,oltre ai tecnici, il consigliere Fera ha interessato anche la più alta figura istituzionale della Provincia di Bari, il Presidente Vincenzo Divella,che certamente imprimerà alla questione una sterzata decisiva e concreta alla realizzazione di un’opera agognata da decine di migliaia di cittadini.

15 aprile 2008

dal Giornale "AVVENIRE"

( Clicca sull'immagine per ingrandire )

VERDETTI CHIARI CHE SI APRA UNA STAGIONE NUOVA

Hanno vinto Silvio Berlusconi e il suo Popolo della libertà alleato con la Lega, conquistan­do il primato elettorale e, a quanto pare, nu­meri sufficienti a controllare politicamente sia la Camera sia il Senato. Hanno, invece, per­so i divisi eredi del Governo Prodi. È sconfitto Walter Veltroni, candidato pre­mier del Partito democratico, che pure ha sa­puto tenere bene in piedi il «partito nuovo» che si è impegnato a modellare a sua propria immagine. L’obiettivo veltroniano di dare corpo a uno dei perni di un rinnovato siste­ma bipolare appare così centrato, il Pd ha però mancato non solo l’annunciata «gran­de rimonta», il raggiungimento di quella soglia del 35% che il leader aveva in­dicato ai suoi come premio di consolazione e taglia-polemiche. Decisamente più sconfitto è Fausto Berti­notti. Il leader della Sinistra arcobaleno e pre­sidente 'uscente' della Camera ha subìto, al­la testa dell’ex area di «lotta e di governo» del­l’Unione, una disfatta di proporzioni impre­viste e oggettivamente paragonabile agli ef­fetti di un terremoto: le liste unitarie di Prc, Pdci, Sd e Verdi non produrranno stavolta neanche un eletto. Un dato che non può es­sere spiegato solo con la pur poderosa pola­rizzazione del voto degli italiani. E che indu­ce nuovamente a riflettere a proposito del­l’eccesso di ruolo e del potente condiziona­mento esercitato da quest’area sulle scelte (e sulle non scelte) politiche e programmatiche del vecchio centrosinistra. Tra i vincitori, c’è poi – come accennato – un posto di rilievo per la Lega Nord, alleata stra­tegica ed esigente del Pdl. E – almeno un po’ – per l’Italia dei valori, schierata (con pro­messa di fusione) a fianco del Pd. I lusinghieri risultati ottenuti dalle liste che s’identificano in Umberto Bossi e in Antonio Di Pietro con­fermano che non è certo per caso che gli u­nici due partiti di qualche rilievo ammessi alla coalizione con i 'giganti' Pdl e Pd siano stati proprio quelli che si sono dimostrati ef­fettivamente capaci – per storia e profilo – di intercettare i sentimenti di protesta presen­ti in una fetta niente affatto trascurabile del­l’elettorato italiano. Si è, infine, battuta con onore l’Unione di cen­tro. La formazione guidata da Pier Ferdinan­do Casini non sarà «determinante» come a­veva sperato di poter essere e perciò dovrà saper incarnare, come ha promesso anche ieri, un ruolo inedito per la politica italiana, quello di «un’opposizione costruttiva». Tut­tavia a Casini e ai suoi alleati della 'Rosa per l’Italia' – nella battaglia per la sopravvivenza di una certa idea del riformismo e della mo­derazione – è riuscito quello che a risultati or­mai delineati appare un piccolo grande mi­racolo: ottenere percentuali di consenso di tutto rispetto, che portano l’Udc a essere l’u­nica formazione 'autonoma' in grado di con­quistare seggi in un Parlamento monopoliz­zato dai due schieramenti maggiori. È in questo scenario nuovo che Berlusconi si appresta a tornare a Palazzo Chigi. Il Cava­liere, sull’onda di una vittoria ottenuta alla sua maniera e alle sue condizioni, ottiene per la terza volta un mandato a guidare il gover­no, ma stavolta si avvia con una dichiarata consapevolezza delle difficoltà della missio­ne di accompagnare l’Italia fuori dalle secche in cui è finita. Un compito che dovrà saper affrontare assumendo le responsabilità che ha richiesto per sé e i suoi, e condividendo­ne alcune altre, in particolare sul piano del­le riforme istituzionali. Il fair play di Veltroni, che ha rapidamente ri­conosciuto la vittoria dell’avversario, e quello di Casini sembrano annunciare, insieme al­l’evocazione da parte di Berlusconi delle inte­se stabilite nell’ultima Bicamerale per le rifor­me, una stagione diversa e nuova rispetto al­la troppo lunga fase della lotta permanente tra maggioranze d’assalto e opposizioni a pre­scindere. Se sarà così, sarà un bene per tutti.

"Sento una grande responsabilita’ perche’ quelli che abbiamo davanti saranno mesi e anni difficili che richiederanno una prova di governo di straordinaria forza e capacita’ riformatrice. Lavorero’ con grande impegno -promette Berlusconi- mettendo a frutto la mia esperienza per i prossimi 5 anni, che saranno decisivi per l’ammodernamento del paese".Con queste parole Silvio Berlusconi ha commentato la vittoria elettorale. Il nostro leader ha gradito la telefonata di Veltroni, "’che e’ stata una telefonata che aveva annunciato e si e’ conclusa con poche parole, con un augurio di buon lavoro che ho gradito".Berlusconi ha poi rilanciato il dialogo con l’opposizione: "Noi siamo sempre stati aperti nei confronti dell’opposizione per lavorare assieme e ad accettare il loro voto, la’ dove i nostri provvedimenti anche loro li vedessero nell’interesse del paese. Quindi non cambieremo assolutamente nulla di questo nostro atteggiamento che e’ stato sempre aperto e dialogante. Noi andremo d’accordo con tutti coloro che vorranno lavorare con noi per il bene del paese".

6 aprile 2008

AEROPORTO : niente parcheggi liberi !!


Mancano i parcheggi liberi in aeroporto ed i cittadini protestano. Molti cittadini di Palese,di Bari e dei comuni limitrofi denunciano una situazione anomala che si perpetua nei parcheggi esterni all’Aerostazione Civile di Palese. Innanzitutto l’esosità del ticket imposto pari a 0,50 per mezz’ora quando in pieno centro a Bari il tempo di sosta consentito a parità di somma è indubbiamente superiore. La cosa che però fa arrabbiare i cittadini è la mancanza di parcheggi liberi accanto alle aree a pagamento. In effetti un’area libera esiste ma la stessa è dislocata a circa mezzo chilometro dall’Aerostazione.
Ma le aree aeroportuali riservate al parcheggio auto sono di pertinenza della SEAP o sono di pertinenza comunale? La questione è molto seria per i risvolti ed obblighi legali e giuridici che ne derivano. Infatti –secondo i cittadini- se le aree fossero di pertinenza della SEAP,il problema dei ticket sarebbe esclusivo per il suo consiglio di amministrazione riguardo i costi ed i tempi di sosta. Ma a fronte di tutto questo la SEAP dovrebbe provvedere ai controlli del pagamento del ticket con proprio personale oppure in convenzione con qualche Società specializzata e non a mezzo di personale ausiliario del Comune di Bari compreso i Vigili Urbani. In più,oltre a questo, la stessa società aeroportuale dovrebbe pagare al Comune di Bari fior di quattrini come imposta ICI per tutte le superfici aeroportuali,escluso le zone operative pista,Torre controllo,dogana,quindi nel calcolo dell’imposta sicuramente sono comprese tutte le aree di parcheggio auto ed altro. Se, invece, l’area parcheggio esterna fosse di pertinenza comunale il Comune di Bari ,deve adeguarsi a quanto sanzionato dalle sezioni unite civili della Cassazione e precisamente «qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta».La sentenza della Cassazione assume un importante significato perché si fa carico dei diritti dei cittadini troppo spesso violati per "tutelare" le esigenze di "cassa" dei Comuni oppure in questo caso della SEAP.
A queste legittime proteste dei cittadini, il Comune di Bari e la SEAP dovrebbero fornire tutti i chiarimenti del caso per non lasciare dubbi e perplessità sul loro comportamento per quanto riguarda gli obblighi di legge.
Gaetano Macina

1 aprile 2008

AVVISO PUBBLICO IMPIANTISTICA SPORTIVA

Programma provinciale per l’impiantistica sportiva sulla base delle proposte che arriveranno dagli Enti locali, dal Coni, dagli organismi sportivi e dai soggetti pubblici e privati interessati.
Dettagli e scadenza al seguente LINK http://www.iltitolo.altervista.org/

Giovani popolo Libertà a Roma

Appuntamento nazionale per i giovani del PdL a RomaI giovani del Popolo della Libertà organizzano per sabato 5 aprile a Roma una grande festa di piazza alla quale iscritti, militanti, simpatizzanti e tutti quei giovani che credono in un cambiamento necessario dell'Italia e che vogliono chiedere un impegno chiaro ai leader del PdL sono chiamati a partecipare.La manifestazione, voluta dai dirigenti di Azione Giovani e realizzata con i giovani per le libertà, si svilupperà in Largo Goldoni (su Via del Corso, in pieno centro a Roma - si raggiunge dalla fermata della Metro di Piazza di Spagna) con un susseguirsi di immagini, musica e parole lungo tutto il pomeriggio di sabato 5, dalle 15.00 alle 20.00, nell'ambito della due giorni di gazebo sulle politiche giovanili che il Popolo della Libertà ha previsto per il week end del 5 e 6 aprile, l'ultimo utile per la campagna elettorale.Il nucleo di Azione Giovani Modugno, di concerto con gli altri gruppi giovanili della provincia di Bari, sta organizzando il trasporto in pullman gratuito, per portare nella capitale l'ansia di riscatto e rinnovamento di una Terra, quella barese, per troppi anni governata da un centro-sinistra fallimentare a tutti i livelli, a partire dal Comune di Modugno sino ad arrivare al Governo nazionale. Si parte di primo mattino e si ritorna a Modugno in serata per una giornata all'insegna del divertimento e della goliardia.Per unirsi a noi è possibile lasciare i propri contatti al seguente indirizzo: info@agmodugno.it. Sarete al più presto ricontattati dal responsabile di Circolo.

30 marzo 2008

Il Circolo della Libertà per Berlusconi Presidente


Il Circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito contribuisce in maniera sensibile alla campagna elettorale del Partito della Libertà con un Gazebo in Piazza S.Francesco a Santo Spirito. Numerosi cittadini in visita al Gazebo stanno apprezzando molto l’iniziativa ed a loro vengono consegnati opuscoli illustrativi del programma del Partito della Libertà a cura dei dirigenti ed iscritti del Circolo della Libertà.

28 marzo 2008

Portico Papapiccolo a Palese,rischio crollo.




Il Portico di Papapiccolo a Palese deperisce ogni giorno di più e nessuno fa niente". L’allarme viene dal circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito che denuncia pubblicamente lo stato di degrado di questo antico manufatto situato in piazza Capitaneo. La costruzione rurale, originaria del '700, con le volte a crociera, è già interessata da gravi lesioni e cedimenti della parte superiore che potrebbero pregiudicare l’intera stabilità della struttura. Le recenti piogge avrebbero ulteriormente compromesso la solidità del portico. Alcune delle pesanti pietre e degli archi della struttura sembrano quasi marciti e la presenza di tante erbacce non fa che peggiorare la situazione. Inoltre, l'Arco di Papapiccolo, vuoi per la posizione un po' nascosta,vuoi per l'inciviltà di qualcuno, si trasforma di tanto in tanto in una piccola discarica a cieloa perto,ricettacolo di spazzatura di ogni genere. D’altro canto, il manufatto è vergognosamente circondato da una miriade di contenitori di rifiuti, di vestiario, di cartoni, di vetri oltre naturalmente a tanti cassonetti di rifiuti che potrebbero trovare dislocazione da ben altre parti.. Né sono valse le prescrizioni del Comune di Bari rivolte ai vecchi proprietari ,Famiglia Capitaneo(parliamo, infatti, di un’area privata) di prestare attenzione al mantenimento in sicurezza di quell’area. Nulla è stato fatto e l’antico immobile ,dove anche un bambino può accedere facilmente, è un potenziale pericolo perché potrebbe crollare da un momento all’altro.La situazione è ulteriormente peggiorata in questo ultimo periodo perché in prossimità del monumento è in costruzione una palazzina condominiale e le vibrazioni causate dagli scavi e dalle varie attività lavorative sicuramente hanno ulteriormente indebolito la struttura architettonica del Portico aumentandone la possibilità di crollo.(vedi foto a fianco-clicca per ingrandire)
Il prezioso monumento, che rappresenta la storia contadina di Palese, è abbandonato a se stesso: l'arco è letteralmente invaso da sterpaglie e erbacce tra le quali si annidano insetti e animali. Di questo antico manufatto si parla nei libri e nei racconti sulla storia di Palese come di un monumento simbolo della zona e per questo i rappresentanti del Circolo della Libertà di Palese-S.Spirito chiedono di farlo tornare al suo antico splendore.
Il circolo della Libertà, anche a nome di numerosi cittadini , sollecita quindi la Prima Circoscrizione, il Comune di Bari e soprattutto la Soprintendenza ai beni culturali ed architettonici della Puglia ad adempiere alle incombenze di competenza. A questi organi istituzionali viene richiesto l’avvio della procedura d’ufficio prevista dal decreto legislativo recante il “
Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, per il riconoscimento ufficiale del Portico di Papapiccolo di Palese come bene architettonico in possesso dei requisiti dei legge previsti per la sua salvaguardia, a testimonianza della antica società rurale.
Gaetano Macina

26 marzo 2008


CAMBIAMO IL MODO DI FARE POLITICA: Michela Brambilla


«Sarà una campagna elettorale in discesa, all'insegna della trasparenza. Non bisogna essere Nostradamus per immaginare quale sarà il risultato che uscirà dalle urne». Michela Vittoria Brambilla, prossima parlamentare del Popolo della Libertà, appena arrivata alla convention dei candidati appare emozionata ma allo stesso tempo sicura di sé e del risultato delle urne.
INTERVISTA DALLA "Discussione"
Sarà una vittoria facile? Lo dicono i sondaggi ma anche i cittadini in mezzo ai quali stiamo tutti i giorni. L'importante ora è concentrarsi sul dopo.In che modo?Bisogna cambiare il modo di fare politica in questo Paese, vogliamo fare uscire l'Italia dall'immobilismo in cui l'ha gettata il governo Prodi, senza però vendere sogni irrealizzabili come fa Walter Veltroni.Si prospettano quindi tempi duri?Non sarà certamente facile, perché la situazione in cui si trova oggi il nostro Paese è sicuramente pesante, e la recessione economica in arrivo ci metterà il carico.Si aspetta un incarico di governo?Io continuerò a fare da dentro quello che finora ho fatto fuori. Per quanto riguarda il ruolo sono a disposizione del Presidente; non sono una cacciatrice di poltrone.È rimasta soddisfatta dei posti che hanno assegnato ai suoi Circoli? Noi abbiamo dieci persone in lista per i Circoli della libertà, poi ci sono altre cinque persone che sono molto vicine al nostro movimento. E poi in tutte le amministrative abbiamo schierato un altissimo numero di nostri candidati, per cui sono assolutamente soddisfatta.Ha dovuto "battersi" per queste candidature? Veramente no. Ho presentato la mia lista e in un quarto d'ora abbiamo scelto i candidati.

25 marzo 2008

ASSEGNI BANCARI :dal 30 Aprile nuove norme per il rilascio


L'Agenzia delle Entrate (Circolare 18/E del 7 marzo scorso) ha chiarito che dal prossimo 30 aprile, in base a quanto previsto dalla normativa antiriciclaggio (art. 49, comma 10 D lgs. 231/07), è stata prevista l'introduzione dell'imposta di bollo che dovrà essere applicata sulle richieste in forma libera di assegni bancari, postali, circolari e di vaglia postali o cambiari. Per evitare l'imposta (che è pari a 1,50 euro e che è a carico del richiedente) dovrà essere inserita la 'clausola di non trasferibilità'. Dal prossimo 30 aprile, quindi, tutti gli assegni saranno non trasferibili e potranno essere liberamente trasferibili sono su esplicita richiesta scritta del richiedente per importi inferiori a 5mila euro. In questi casi, a pena di nullità, ciascuna girata dovrà contenere il codice fiscale del girante. Per gli assegni bancari e postali di importi pari o superiori a 5mila euro, oltre al codice fiscale del girante, dovrà essere indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. L'Agenzia ha quindi chiarito che continuerà a essere applicata l'imposta sugli estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai clienti e che per gli assegni bancari o postali in forma libera, le banche e le Poste italiane, già titolari dell'autorizzazione a pagare l'imposta in modo virtuale (articolo 15 del Dpr 642/72), potranno avvalersi di questa autorizzazione e delle stesse procedure per il versamento della nuova imposta di bollo.