15 agosto 2007

C’era una volta la guardia municipale(clicca su foto per ingrandire)


I tempi sono cambiati e le guardie di una volta si sono trasformate in polizia municipale, una volta circolavano a piedi o con la bicicletta e raramente con la moto,oggi girano in moto e auto di servizio e qualche volta a piedi.
Questo il pensiero ed il convincimento di un grande esperto della materia , Michele Schiavone ex-guardia municipale nonchè ex capo servizio della brigata esistente dei Vigili Urbani nella frazione di Palese per molti anni.
Michele Schiavone nato a Bari il 29/10/1916 oggi alla venerabile età di 91 anni ricorda anche la via in cui venne al mondo,via Mazzini 94. Si arruolò nel corpo delle guardie municipali nel 1951 ed è stato in servizio attivo fino al collocamento in pensione avvenuto nel 1974. Fu assegnato a Palese nel 1959 dove fino alla data di collocamento a riposo ricoprì la carica di capo servizio avendo alle dipendenze altre due vecchie glorie delle guardie municipali di Palese ,Giuseppe Buccheri,u’mulfettes come lo chiamavano i palesini e l’indimenticabile Angelo Stano.
Schiavone ricorda che la sede di servizio della Brigata di Palese era situata su Piazza Magrini a fianco della vecchia Chiesa di San Michele Arcangelo poi successivamente fu trasferita nell’attuale sede di Corso Vittorio Emanuele. Con questo misero organico ed i pochi mezzi a disposizione - ricorda Schiavone –si riusciva a vigilare e controllare il territorio di Palese dando alla gente la sicurezza di non essere trascurate di fronte alla più disparate necessità, oggi sembra invece che la gente si senta abbandonata e trascurata nonostante mezzi e uomini siano molto più numerosi rispetto al passato.
Di aneddoti o fatti particolari accaduti Schiavone ne ricorda parecchio ma uno in particolare è rimasto indelebile nella sua mente soprattutto per la serietà e l’umiltà di un noto personaggio politico che dovrebbe essere da esempio per tanti personaggi attuali a volte cosi miseri di fronte ad episodi che li coinvolgono.Nel 1951 era stato istituito un senso unico tra via Napoli e via Brigata Regina ed una mattina mentre era di servizio in zona arrestò un’automobile che procedeva in senso vietato. L’autista dell’auto fece presente che a bordo dell’auto c’era l’onorevole Giuseppe Di Vittorio (PCI) e di tenere presente questo fatto. Schiavone ,replicando,fece presente che la contestazione era rivolta a lui e non all’Onorevole Di Vittorio e per questo doveva pagare la multa.
Colpito da questo fermo e serio comportamento del pubblico ufficiale, Di Vittorio,scese dalla macchina e rivolto all’autista gli intimò di pagare senza indugio la multa di 200 lire al “SIGNOR vigile”.Quel termine “SIGNOR” Schiavone non lo dimenticherà mai anche perchè questo episodio ha influenzato positivamente tutta la sua attività professionale degli anni successivi fino alla pensione.
.Quanti Di Vittorio e Schiavone ci sono nella nostra società attuale? La speranza di Schiavone è che ce ne siano ancora per dare speranza alle nuove generazioni e per rafforzare i valori morali della vita di cui oggi la società ha tanto bisogno.Auguri per i prossimi cento anni Guardia Municipale Schiavone Michele, i palesini riconoscenti saranno lieti di festeggiarli insieme a te.

Gaetano Macina

11 agosto 2007

Troppi morti a causa dell'imprudenza

Ancora una vittima della strada. Vito Bottalico,un cittadino di Palese, aveva 20 anni. Ha perso la vita in un incidente stradale intorno alle quattro di una mattina do Agosto 2007. Il giovane era solo a bordo della sua moto, una Suzuki 1000, quando ha perso il controllo del mezzo all’altezza di Palese sul curvone della morte.
I mesi estivi vedono un incremento importante degli incidenti stradali con coinvolti motociclisti. I periodi più critici si registrano ad inizio e fine stagione; in primavera per l’imperizia alla guida intercorso il lungo periodo invernale, e al sopraggiungere dell’autunno per la stanchezza e l’errata valutazione delle mutate condizioni stradali (temperatura e scivolosità della carreggiata).A livello di formazione, il superamento dell’esame pratico non fa dell’utente un esperto pilota; i corsi di perfezionamento sono un modo efficace per confrontarsi con i propri limiti e migliorare la padronanza del mezzo. La miglior guida resta comunque quella difensiva: vedere oltre le apparenze del traffico e della carreggiata è qualcosa che si può apprendere.L’utenza locale, specie gli scooteristi, mostra parecchia insofferenza nel munirsi di un corretto abbigliamento, vuoi per il costo, vuoi per i tragitti ritenuti troppo brevi per preoccuparsene seriamente. Casco, guanti, una solida giacca e pantaloni, stivaletti o scarpe senza stringhe sono accessori indispensabili per contenere i danni di una caduta.Si raccomanda a chi gira in gruppo di non volersi imitare, specie se i veicoli sono di diversa categoria; ognuno tenga il proprio ritmo e segua il tipo di guida appropriato al veicolo che conduce. Con l’accorciarsi delle giornate, chi parte con una visiera scura per rientrare nottetempo, non dimentichi di portarsi seco una visiera trasparente.
Recentemente alcuni istruttori di guida hanno partecipato, ad un’esposizione sui crasch-test, sia con autoveicoli che con motoveicoli.Se ogni conducente, ed in particolar modo coloro che guidano veicoli a due ruote, potessero vedere e conoscere i reali pericoli legati ad un impatto a velocità superiori a Km/h 30, probabilmente ...
per adesso guardiamo il video a fianco pagina.

La Parola alla Presidente Brambilla : la sicurezza oggi.


Si chiama sicurezza il problema che oggi allarma di più gli italiani. In Europa i nostri cittadini sono tra coloro che si sentono meno protetti nelle loro città. Ed è davvero sconcertante che questo Governo, abituato alla lotta, ma solo per garantire la propria sopravvivenza, continui a non avvertire tutta l'importanza che ha la questione. Eppure non c'è sondaggio d'opinione o ricerca sociale che non indichi ormai per tutti questa assoluta priorità. Proprio per tutti, anche per la maggior parte di coloro che malauguratamente hanno votato a sinistra nelle ultime elezioni. La verità è che questo Governo si riempie (e ci riempie) di parole, ma non pare avere la minima idea di quali strategie debbano essere adottate per contrastare una situazione che, sotto il profilo della sicurezza, va purtroppo degenerando, da tutti i punti di vista. Le maggiori carenze si avvertono oggi su almeno tre versanti. Primo: manca un serio ed articolato piano di prevenzione per i reati di cui si rende protagonista la criminalità comune. Secondo: a causa soprattutto dell'esiguità delle risorse messe a loro disposizione, le forze di polizia non possono operare adeguatamente sul fronte della prevenzione. Riescono a intervenire soltanto - e bisogna dire che lo fanno col massimo dell'abnegazione - sull'emergenza, cioè nei casi più disperati e quando furti, rapine ed estorsioni sono, in gran parte, già consumati. Terzo: anche se nessuno intende mettere in discussione la sua autonomia, la giustizia non opera come dovrebbe. Non vi è dubbio che troppo spesso l'applicazione delle leggi da parte dell'autorità giudiziaria presenti falle considerevoli con criminali che entrano, ma poi anche escono, dal carcere assai prima di aver scontato la pena per cui erano stati condannati. Ma c'è un altro punto su cui andrebbe fatta una seria riflessione. È più che giusto che le istituzioni impieghino oggi uomini, strutture ed ingenti risorse per contrastare ogni forma di terrorismo di matrice interna e internazionale. Tuttavia, l'alzare la guardia su questo versante non avrebbe dovuto escludere l'abbassarla su altri di certo non meno importanti. E invece purtroppo è accaduto proprio questo. Infatti le risorse per garantire al cittadino altre forme "ordinarie" di sicurezza sono state quasi dimezzate. E chi ne ha tratto un enorme vantaggio? Quelle organizzazioni criminali, italiane e straniere, che, piuttosto che pensare ad attentati, preferiscono lucrare ormai a mani basse sui business della droga, della prostituzione, del racket delle estorsioni o del riciclaggio di denaro sporco. Eh sì, è sconcertante il tipo di approccio che il Governo Prodi continua ad avere su questi problemi. I sindacati di polizia protestano perché il 50% delle volanti è bloccato in officina; perché non ci sono i soldi per pagare le riparazioni? Meglio assumere 60 mila precari nella scuola e così imbarcare (forse) un po' di consensi. I vigili del fuoco sono avviliti perché le loro autobotti restano sempre più spesso senza benzina? E che importa? Meglio distribuire a pioggia qualche sussidio, perché, se si torna alle urne, anche questi voti potrebbero essere utili. Intanto le nostre città annegano nell'insicurezza; la cocaina è diventata un prodotto da supermarket e, in certi quartieri, è meglio non avventurarsi, perché l'unico presidio esistente è quello della delinquenza. Per non parlare poi dell'immigrazione clandestina che, senza ormai più controlli, sta dilagando ovunque, con il suo carico di inevitabile criminalità. Eh no, caro Governo Prodi, non è questa la politica sociale che si merita questo Paese. Per noi fare politica sociale vuol dire tutelare anche, anzi prima di tutto, la sicurezza del cittadino, a qualsiasi ceto egli appartenga. Per noi politica sociale vuol dire attuare strategie che garantiscano la vivibilità delle nostre città, in ogni quartiere. Per noi fare politica sociale vuol dire adottare strategie che investano ingenti risorse sul fronte della prevenzione e non, come oggi sta purtroppo avvenendo, dare libero accesso ai pusher anche nelle scuole medie inferiori. Ecco perché non c'è proprio più posto, in Italia, per un Governo che ha saputo darci sempre più tasse e sempre meno sicurezza.

LA GIUSTIZIA DEGLI ALTRI

CATANIA Febbraio 2007. Una notte tragica e tutto il calcio si ferma a tempo indeterminato Folle guerriglia per Catania-PalermoUn agente ucciso L'spettore Filippo Raciti, 38 anni . Oltre cento feriti nella battaglia urbana esplosa al termine dell'anticipo di Serie A.
Dopo 7 Mesi di indagini chi sono i colpevoli? Filmati,telecamere videosorveglianza ecc a che servono?

VEDIAMO COSA SUCCEDE IN ALTRI PAESI PER COSE MENO GRAVI

Preoccupate dalle imprecazioni dei tifosi di calcio cinesi, che potrebbero dare una cattiva immagine del Paese durante le prossime Olimpiadi, le autorità di Pechino hanno deciso di minacciare con l'arresto gli spettatori più maleducati.La polizia piazzerà ai bordi del campo delle telecamere che riprenderanno i tifosi durante l'amichevole Barcellona-Pechino Guoan, a caccia di spettatori triviali, rissosi o che getteranno oggetti sul campo, dice l'agenzia di stampa locale Xinhua."Quello che stiamo cercando di fare è di educare le persone a comportarsi civilmente durante una partita, non vogliamo imporre niente ai tifosi", ha detto a Xinhua il portavoce della polizia Liu Chungjiang.Oltre all'arresto, i tifosi che si comporteranno in maniera poco decorosa verranno banditi dagli stadi per 12 mesi.Secondo Liu, la partita della prossima domenica - per cui sono previsti 30.000 spettatori - sarà una "prova generale" per i Giochi olimpici del prossimo anno

10 agosto 2007

BENZINA=ORO LIQUIDO


L'associazione contribuenti italiani ricorda che il costo della benzina verde in Italia al netto degli oneri fiscali e' di 0,470 euro e, tenendo conto che le imposte sul carburante a livello europeo non possono essere inferiori a 0,359 euro, la benzina potrebbe tranquillamente essere venduta a 0,829 euro, rispettando le norme UE. Negli ultimi quattro mesi la benzina verde è aumentata di quasi 192 centesimi al litro, da 1,263 al massimo attuale di 1,455 euro.
Circa il 70 per cento del costo (calcolo al litro) della benzina verde è costituito da accise ed imposte. E fin quì tutto comprensibile!.
Quello che però appare difficilmente (molto difficilmente) comprensibile, sono le varie voci che compongono le relative percentuali. Vediamole (riportate nella vecchia valuta):
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004

Queste voci dovevano essere semplici ed univoche UNA TANTUM!, invece sono ancora la!. Ma non è finita, perchè su queste stesse voci, che ricordo sono tasse, viene calcolata anche l'iva!... si avete capito bene

9 agosto 2007

8 agosto 2007

FESTA PATRONALE 2007 SAN MICHELE A PALESE



Tutto pronto per i solenni festeggiamenti in onore del patrono di Palese Macchie S.Michele Arcangelo che si svolgeranno nel periodo dal 10 al 14 Agosto 2007 . La festa patronale è un perfetto mixing di fede e tradizione popolare che infonde gioia e speranza a tutta la cittadinanza che in maniera attiva partecipa alle varie manifestazioni civili e religiose. La Santa Messa Solenne, la processione del Santo per le vie di Palese, la banda, l’orchestra, il luna park, i fuochi pirotecnici rappresentano da decenni i momenti più significativi della festa patronale.
La festa di S.Michele rappresenta il” clou“ di tutte le manifestazioni civili e religiose che si svolgono annualmente in tutto il territorio della Prima Circoscrizionale in virtù di una massiccia partecipazione popolare e dell’ampia gamma di eventi programmati dal Comitato Organizzatore.
Ricco e variegato il programma di quest’anno:

Venerdì 10- alle ore 18,00 -14^ edizione del corteo rievocativo dei pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo con traini, cavalli e biciclette con il percorso tradizionale con partenza da via Titolo verso la chiesa di San Michele.
Ore 21,00 Piazza Magrini — FESTA DEI POPOLI con musica e animazioni, sfilate ed esposizioni di prodotti del commercio equo e solidale.
Sabato 11- Ore 22,30 Antologia di celebri brani leggeri e colonne sonore famose in orchestra a cura dell’Associazione musicale “T. Traetta” città di Bitonto diretta dal M° Simone Mezzapesa.
Domenica 12 - Ore 10,30 Matinèe in orchestra a cura del Gran concerto bandistico città di LANCIANO diretto dal Maestro Michele MILONE - Ore 18,00 Accoglienza e raduno delle confraternite e delegazioni municipali dei paesi limitrofi e dei comuni gemellati con Palese nel nome di San Michele Arcangelo presso la Sala Circoscrizionale. Cerimonia di gemellaggio tra Palese e Bitetto- Ore 24,00 Zona Zanchi - Grandiosa gara pirotecnica a cura delle premiate ditte Cav. BARTOLOMEO BRUSCELLA da Modugno (Ba), Cav. GIOVANNI PADOVANO da Genzano di Lucania (Pz), F.lli CALAMITA da Misilmeri (PA).
Lunedì 13- Ore 21,00 Piazza Mercato - Serata di musica leggera e varietà in collaborazione con la 1^Circoscrizione.
MARTEDI 14- Ore 21,00 Zona 167 - Grande serata di spettacolo con UCCIO DE SANTIS e il cast di MUDU’ al completo.

7 agosto 2007

CLANDESTINI E CPT

Da tempo la sinistra estrema barese,ma non solo estrema, ha scatenato una vera guerra mediatica contro la detenzione di clandestini che in barba a qualsiasi norma decidono di venire nel nostro paese fregandosene delle leggi nazionali ed internazionali che disciplinano l’ingresso legale .Sia chiaro che stiamo parlando di clandestini e non di gente che in base alle quote d’ingresso stabilite dal governo nazionale entrano in Italia regolarmente ,presentandosi alle frontiere con documento di riconoscimento valido e che cercano in Italia un lavoro onesto per potersi integrare nella società italiana. Di questa gente noi abbiamo bisogno e non di delinquenti oppure di potenziali sfruttatori di prostitute .Per quelli che chiedono asilo politico ci sono regole a parte. Allo scopo comunque di fare chiarezza sulla disciplina degli ingressi degli stranieri in Italia, escluso i Cittadini UE, pubblichiamo in altra pagina alcuni stralci della normativa vigente in materia .
Il circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito ti invita a firmare contro chi vuole spalancare le porte ai clandestini.Se sei interessato vai all'indirizzo sottocitato scarica il modulo e mandalo via Fax allo 02 444 099 77

http://www.circolodellaliberta.it/Documenti/RaccoltaFirme_270407.pdf

DISCIPLINA INGRESSO STRANIERI IN ITALIA

L’ingresso nel territorio italiano è consentito soltanto agli stranieri che:

-si presentano attraverso un valico di frontiera
-siano in possesso di un passaporto o di altro documento di viaggio equivalente riconosciuto valido per l'attraversamento delle frontiere
-abbiano un visto di ingresso o di transito, nei casi in cui è richiesto
-non siano segnalati al sistema informativo Schengen ai fini della non ammissione.
-non siano considerati pericolosi per l’ordine pubblico, la sicurezza nazionale o le relazioni internazionali.
-dimostrino di avere mezzi finanziari per il loro sostentamento e abbiano a disposizione la somma necessaria al rimpatrio, eventualmente dimostrabile con l’esibizione del biglietto di ritorno.
Gli stranieri in ingresso sono sottoposti ai controlli di frontiera, doganali, valutari e sanitari.
Lo straniero sprovvisto anche solo di uno dei requisiti richiesti può essere respinto alla frontiera. Il provvedimento può essere attuato dalle Autorità di Frontiera anche in presenza di regolare visto d’ingresso o di transito.

Il permesso di soggiorno
Periodi di soggiorno non superiori a tre mesi.
Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno.
E' necessario però che dichiarino la loro presenza, al momento dell'ingresso in Italia, all'ufficio di frontiera
Periodi superiori a tre mesi o soggiorno per lavoro.
Per tutti gli altri casi, gli stranieri che intendono soggiornare in Italia devono richiedere il permesso di soggiorno.

Centro di permanenza temporanea (CPT)
La presenza sul territorio dello Stato italiano è consentita allo straniero che sia in regola con le disposizioni relative all'ingresso e al soggiorno.
Lo straniero sottrattosi ai controlli di frontiera, irregolare o rimasto in Italia senza averne il diritto, è considerato clandestino e deve essere respinto o espulso. Quando non è possibile eseguire immediatamente l'allontanamento dall'Italia, la persona può essere trattenuta in un Centro di permanenza temporanea e assistenza.
Il Centro, vigilato dalle forze di polizia per impedire ogni allontanamento non autorizzato, è sotto la responsabilità della Prefettura – Ufficio Territoriale per il Governo ed è gestito dalla Croce Rossa Italiana.
La permanenza in tale Centro è disposta dal Questore che, entro 48 ore dalla notifica dell'atto di espulsione, deve trasmettere il provvedimento al giudice di pace per la convalida.
Il giudice, sentito l'interessato, e con la partecipazione del difensore, adotta il provvedimento nelle 48 ore successive con decreto motivato. In caso di convalida lo straniero può essere trattenuto per un periodo complessivo massimo di 60 giorni; in caso di mancata convalida lo straniero deve lasciare il Centro.
Contro l'espulsione è possibile, entro 60 giorni dalla notifica, impugnare il provvedimento davanti al giudice di pace. Il ricorso può essere sottoscritto personalmente ed essere presentato anche tramite la rappresentanza consolare italiana del Paese di appartenenza dello straniero.
In sede di ricorso lo straniero può avvalersi dell'assistenza di un avvocato o usufruire di assistenza legale gratuita qualora sia sprovvisto di un difensore di fiducia.
Queste sono le norme che disciplinano l’ingresso degli stranieri in Italia e come per noi anche per loro vale la regola principale scritta su qualsiasi norma vigente in Italia :E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare.




6 agosto 2007

MOSTRA ICONOGRAFICA MARIANA A PALESE



Si inaugura a Palese Giovedì 9 Agosto 2007 alle ore 20,00 una mostra iconografica “Pietà popolare in casa nostra “dedicata alla Madonna a cura del cultore palesino Giuseppe Saracino in collaborazione con il Centro Studi Tradizioni Palesine.
Saracino da anni raccoglie immagini della Vergine Maria dalle piccole miniature alle grandi icone in tutte le parti d’Italia ed anche all’estero. Questo enorme patrimonio iconografico viene adesso messo a disposizione del pubblico nella mostra che sarà allestita ed aperta al pubblico dal 10 al 13 Agosto 2007 presso i locali della CISL a Palese in corso Vittorio Emanuele 21/A di fronte alla Chiesa di San Michele dalle 10,00/12,00 e dalle 19,00/23,00.

5 agosto 2007

POSTE ITALIANE : proteste in Prima Circoscrizione


La posta non viene recapitata ed i cittadini della Prima Circoscrizione si lamentano e si rivolgono alla istituzione Circoscrizionale per gli interventi dovuti presso le sedi competenti. Il problema della mancata consegna della corrispondenza ormai è diventato cronico in particolare a Santo Spirito Catino e San Pio e le Poste Italiane sino a questo momento si sono mostrate insensibili a risolvere radicalmente il problema. Il sistema sin qui adottato ,si è mostrato debole ed insufficiente tanto che basta la semplice defezione di pochi giorni di qualche portalettere per bloccare la consegna di lettere e plichi ,anche importanti, per diversi giorni ,a volte mesi. Eppure il consiglio della Prima Circoscrizione in diverse occasioni ha sollecitato Poste Italiane a potenziare il suo servizio a Santo Spirito-San Pio sia a livello di personale che in termini strutturali aprendo una nuova sede a Catino-San Pio.L’ente Poste in questo senso si è mostrata insensibile adducendo motivazioni inconsistenti a volte ,non rispondendo affatto in altri casi. Anche la stessa Amministrazione Comunale non è stata molto attenta a questa primaria esigenza dei cittadini di San Pio e Catino mentre,di contro, si è molto impegnata nei confronti del Quartiere San Paolo dove proprio in questo periodo ha messo a disposizione dell’Ente Poste un immobile comunale per aprire un nuovo ufficio postale.
La Prima Circoscrizione non è rimasta insensibile alle lamentele dei cittadini ed attraverso il Vice Presidente Vito Di Cillo ha inviato una lettera alla Direzione Generale delle poste italiane di via Amendola a Bari e per conoscenza alla Polizia Postale sempre di Bari. Nella missiva Di Cillo fa rferimento alle lamentele di moltissimi cittadini che da tanto tempo non ricevono costantemente la posta , il fenomeno ,come logico, interessa anche i commercianti di Catino ,San Pio e Santo Spirito.
Per tali motivi il Vice Presidente ha sollecitato la Direzione delle Poste a porre rimedio a tale grave inconveniente con urgenza.

4 agosto 2007

La parola alla Presidente Michela Brambilla


La domanda più frequente che migliaia di cittadini mi fanno, telefonando in diretta alla nostra Tv della Libertà, suona più o meno così: come mai, in questo paese, a differenza di quel che accade nel resto d'Europa, è così difficile viaggiare? E giù critiche a valanga sul nostro trasporto aereo, sulle ferrovie dissestate, per non parlare poi degli ingorghi che si verificano sulle nostre strade, d'estate come d'inverno. Non vi nascondo che, spesso, i nostri esperti sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi, per aiutarmi a rispondere a questi più che legittimi quesiti. Eh sì, perché gli addetti ai lavori, cioè i responsabili della pubblica amministrazione, giocano ormai quasi sempre a scarica barile. Come se fosse sempre di qualcun altro la responsabilità di un'Alitalia ormai in pezzi, di treni che procedono a due all'ora (perché i vecchi binari si surriscaldano) e della quotidiana via crucis degli automobilisti sui più importanti snodi stradali del Nord così come sulla Salerno-Reggio Calabria. Ma insomma, di chi è la colpa di queste pene dei cittadini italiani? Dell'impiegato sonnacchioso o indolente, del suo dirigente o del politico di turno che, stando al vertice di questa piramide burocratica, a Roma come in qualsiasi altra parte del territorio, non si assicura che il servizio di cui ha la responsabilità davvero funzioni? E' colpa dell'amministratore delegato di turno se la nostra compagnia di bandiera perde poco meno di due milioni di euro al giorno e cancella voli su voli senza nemmeno avere il riguardo di avvisare i passeggeri? O la responsabilità è di chi, mettendo quel dirigente in quel ruolo, ha evidentemente puntato sul cavallo sbagliato? Ma anche il politico e il ministro di turno ha la scusa pronta; l'alibi più frequente è più o meno questo: sono qui solo da una manciata di mesi, quindi se il nostro sistema dei servizi è, rispetto al resto d'Europa, indietro di almeno 30 anni, manco a dirlo, è tutta colpa della prima Repubblica ormai defunta, ma che ci ha lasciato assai pesanti eredità.Ma certe volte, come spiega con chiarezza Mario Baldassarri nell'intervista che pubblichiamo, questi alibi non reggono proprio. Si dà il caso, infatti, che proprio l'Esecutivo guidato da Prodi abbia bloccato gran parte di quei 170 miliardi di euro che la legge obbiettivo varata dal Governo Berlusconi aveva stanziato per velocizzare al massimo l'ammodernamento della nostra rete stradale e ferroviaria. E sapete cosa, di questo programma si è salvato? Soltanto ciò che, per nostra fortuna, era stato già incantierato, tanto che sospendere questi lavori, dopo averli ormai avviati, sarebbe costato, solo di penali, quanto l'intero investimento richiesto dalle opere. E la Tav? Un indecente balletto che non si sa quanto durerà e che comunque sta già costando molto di più del previsto e del sensato. Infatti ogni rettifica del tracciato comporterà un'ulteriore spesa di parecchi miliardi di euro da reperire chissà dove. E dove se non ancora nelle nostre tasche?Il cittadino chiede e, stufo di non ricevere mai risposte convincenti, comincia a non poterne più. Anche perché questo Governo sta dando, da questo punto di vista, il peggio di sé: aumenta a dismisura la spesa pubblica, per accontentare i referenti della sua nutrita coalizione, ma continua ad aver altro per la testa che le "public utilities". Rinvia l'inevitabile aumento dell'età pensionabile, scaricando così sui governi futuri costi che da qui a qualche anno diverranno insostenibili; discetta ideologicamente su tutto, ma poi non tira fuori nemmeno un euro per la ricerca e per le università; blocca i lavori per il Ponte sullo Stretto e poi utilizza questi fondi per dare qualche contentino alle sue clientele, o almeno a quelle che presume di poter ancora coltivare, perché non è detto che gli elettori di Messina o di Reggio abbocchino ancora.E la sicurezza? Lasciamo perdere perché ben altre, dicono i ministri di Prodi, sono oggi le priorità. Ad esempio, quella di aprire le porte ad ogni tipo di immigrazione clandestina. Che poi fra questi immigrati vi siano molti che confluiscono nelle organizzazioni criminali poco importa. Fanno comunque numero e poi non è da escludere che, un domani, potrebbero anche votare per la solita sinistra assistenzialista e terzomondista.Insomma, per i problemi veri del Paese non c'è mai tempo; non ci sono risorse. Tutto, Alitalia compresa, viene lasciato languire, come se l'emergenza dei servizi pubblici non fosse un'assoluta priorità. E poi qualcuno ha pure il coraggio di lamentarsi che ci sia molta gente che, viaggiando male e vivendo peggio, comincia a non sopportare più questo modo di fare la politica.

1 agosto 2007

GIORNATA DONAZIONE SANGUE A PALESE


Il Gruppo Donatori Volontari Sangue FRATRES San Michele Arcangelo Bari - Palese organizza per SABATO 04 Agosto 2007 una Giornata di raccolta di sangue presso la nuova sede di Via Duca d’Aosta, n. 2 (dietro la statua di Padre Pio) dalle ore 8,00 alle ore 12,00. L’associazione invita tutti i cittadini di età compresa fra 18 e 65 anni ed in buona salute a donare il sangue per i bisognosi specialmente in questo periodo dove c’è più richiesta da parte degli ospedali. Ai donatori viene consigliato di prendere solo un caffè od un the prima di donare ,a donazione avvenuta sarà offerta gratuitamente la colazione.

Per maggiori informazioni: 349.4260603 — 347.6623189 — 320.9684599
e-mail: fratres.palese@libero.it

31 luglio 2007

PALESE: AL VIA LE MANIFESTAZIONI IN ONORE DEL PATRONO SAN MICHELE ARCANGELO


Si comincia domenica 5 agosto con la 2^ fiera merceologica e la 4^ Sagra della Bruschetta
Tutto pronto a Palese per i tradizionali festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Michele Arcangelo. Una tradizione quasi bicentenaria che al passo coi tempi ha cercato di evolversi con nuove manifestazioni che affiancano da qualche anno gli appuntamenti più tradizionali. Si comincia la domenica che precede i festeggiamenti (5 agosto) con due manifestazioni di rilievo. Al mattino infatti, dalle ore 8,00 alle ore 14,00 nella zona 167 del paese si svolgerà la 2^ Fiera merceologica con l’esposizione e la vendita di merci varie. La manifestazione è sotto il patrocinio della I Circoscrizione Santo Spirto – Palese. In serata, dalle ore 20,30 tutti su piazza mercato per la Sagra della bruschetta giunta alla sua 4^ edizione. Nel corso della serata animazione ed esibizione a cura della scuola di ballo Blue dance di Santo Spirito e degustazione di bruschette con pane (offerto da ditte locali e non) abbrustolito sul fuoco e condito secondo i tradizionali canoni gastronomici con pomodoro e olio generosamente offerti da produttori locali. Il tutto accompagnato dal gustosissimo vino nostrano. Un degno e festoso preludio ai solenni festeggiamenti che entreranno nel vivo da venerdì 10 a martedì 14 agosto

30 luglio 2007

FUGA DAL CPT DI PALESE : AN solidale con le forze di Polizia

Il Gruppo consiliare di Alleanza Nazionale alla Regione Puglia (Saccomanno, Attanasio, Congedo, Lospinuso, Marmo, Ruocco, Silvestris) ha diffuso la seguente nota: “Esprimiamo la nostra massima solidarietà alle forze dell’ordine aggredite, con 15 feriti, al CPT di Palese da un gruppo di facinorosi extra-comunitari che non intendevano rispettare le leggi italiane vigenti (nel caso dei Cpt, siglate addirittura dall’attuale Presidente della Repubblica nella sua funzione pro-tempore di Ministro degli Interni). Un’autentica battaglia, che conferma il pericolo che corre il nostro Paese per un’immigrazione senza controlli quale quella che prefigurano, in assoluta contro-tendenza con gli altri Stati di Europa ed in palese violazione dei Trattati di Schengen, i nuovi orientamenti legislativi rappresentati dal duo Amato-Ferrero. Questa brutta vicenda di criminalità violenta d’importazione è da mettere in conto alle campagne demagogiche dell’estrema sinistra –incautamente rilanciate, in palese eccedenza delle proprie competenze, dal Presidente Vendola in uno dei suoi primi atti di governo- contro anche i più elementari e doverosi controlli alle nostre frontiere e sulle nostre coste, che non possono non ingenerare, ed infatti stanno ingenerando, pericolosissime aspettative negli aspiranti immigrati e nei loro sfruttatori. A differenza di quanti, anche collocati nel cuore delle Istituzioni, invocano ‘dieci, cento, Nassiriya’, e spingono il loro odio verso i nostri tutori dell’ordine fino ad invocare anche altri casi-Raciti, noi stiamo dalla parte dei nostri ragazzi in divisa che continuano a pagare prezzi altissimi alla loro dedizione alla Legge ed alla Patria”.

Il circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito ti invita a firmare contro chi vuole spalancare le porte ai clandestini.Se sei interessato clicca sul Link sottocitato scarica il modulo e mandalo via Fax allo 02 444 099 77

http://www.circolodellaliberta.it/Documenti/RaccoltaFirme_270407.pdf