
12 luglio 2007
ULTIM'ORA :manca il numero legale ed il consiglio si scioglie

11 luglio 2007
ULTIME NOTIZIE: consiglio Prima Circoscrizione del 12 Luglio 2007

9 luglio 2007
LA PAROLA ALLA PRESIDENTE BRAMBILLA

Andiamo subito al sodo, evitando di soffermarci sulle tante contraddizioni in cui sta ormai annaspando il governo Prodi. Ed eccola qui, allora, la brutta notizia che il ministro Padoa Schioppa ha già sulla scrivania ma che si guarda bene dal diffondere: per riaggiustare i conti dello Stato occorrerà porre mano entro l'autunno ad un'ulteriore manovra finanziaria di circa 10 miliardi di euro. Un intervento necessario per evitare - e su questo i moniti dell'Ue e del Fondo monetario internazionale sono stati fin troppo espliciti - che il rating, cioè il grado di solvibilità dell'Italia nei confronti dei suoi creditori esteri, venga ulteriormente abbassato con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per la salute della nostra economia. E dove prendere queste risorse? Naturalmente ancora dalle tasche degli italiani, a meno che, nel frattempo, l'agenzia delle entrate sia riuscita a recuperare - ma sono in pochi a credere a questa eventualità - un bel po' di soldi dagli evasori.Tutto questo si sarebbe potuto evitare se il governo avesse adottato due fondamentali iniziative. Da un lato, come aveva promesso, avrebbe dovuto praticare congrui tagli alla spesa pubblica che, invece, non si sono proprio visti. Anzi è accaduto il contrario: la spesa è addirittura aumentata. Inoltre, avrebbe dovuto utilizzare, per la copertura del debito, il flusso di nuove entrate registrato tra la fine dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno. Invece, questo ormai famoso tesoretto, circa 7 miliardi, è stato impiegato per tener buona la sinistra più radicale, che ormai condiziona come, dove e quanto vuole la politica di questo governo, per dare qualche briciola di aumento alle pensioni minime e altri solidarismi di facciata.Ma purtroppo non è finita qui. La legge finanziaria che il governo, sempre che resti ancora in piedi, presenterà entro la fine dell' anno, comporterà molto probabilmente un'altra manovra aggiuntiva, ovvero un'ulteriore spremitura fiscale. Infatti, per portare nel 2008 il rapporto deficit/pil all'1,5%, come imposto dall'Ue, servono, soprattutto se verrà modificata al peggio o addirittura annullata la riforma delle pensioni, almeno altri 10 miliardi di euro. Senza contare gli investimenti già programmati per ferrovie, Anas, poste, pubblico impiego, fondi per la cooperazione dei paesi in via di sviluppo etc, che attualmente sono ancora, in gran parte, senza copertura.Insomma, un salasso dopo l'altro. E non ci si venga a dire che queste nostre stime sono soltanto conti e cifre inventati di sana pianta ad uso propagandistico. Eh no, cari lettori, perché non abbiamo fatto altro che leggere e poi interpretare le più recenti analisi, fatte diligentemente poche settimane fa dall'Istat e da quella commissione dell'Ue che, sempre più preoccupata per l'andamento dei nostri conti, ci sta ormai col fiato sul collo. Tanto che una domanda è ormai sulla bocca di tutti: a cosa è servita l'ultima legge finanziaria, 45 miliardi di euro di manovra di cui 27 di nuove tasse, se i nostri conti stanno molto peggio di prima? Se fossimo nei panni di Padoa Schioppa, ma, per nostra fortuna, non ci siamo, non perderemmo un altro istante a dichiarare forfait. Un saluto e via con dimissioni che, agli occhi dell'Europa, del Fondo Monetario e delle società di rating, apparirebbero, a questo punto, più che giustificate. E, difatti, un modesto consiglio osiamo darglielo: caro ministro, si tolga appena può da questo marasma, salvi almeno la sua immagine di oculato banchiere, eviti di passare alla storia come quel tesoriere che, pur di coprire le malefatte di una sinistra che, spinta dall'enfasi della sua incalzante demagogia, sta mandando a rotoli l'economia di questo paese. Oppure, conti alla mano, convinca il presidente Prodi a cambiare finalmente strada. Oppure, ancor meglio - e sarebbe questa sì la soluzione di tutti i problemi - si decida ad andare a casa il premier con tutto il suo governo.
6 luglio 2007
AUTONOMIA PALESE-S.SPIRITO, SI VA AL REFERENDUM
Saranno i residenti nelle frazioni che chiedono l’autonomia ad essere chiamati a esprimersi nei referendum consultivi per l’istituzione dei nuovi comuni Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-S.Spirito. La commissione consiliare affari istituzionali ha deciso all’unanimità in tal senso, individuando nei cittadini dei futuri comuni “la popolazione interessata da consultare”, come richiesto dai pronunciamenti della Corte Costituzionale.“Ricorrono le condizioni per chiamare al referendum previsto dalla legge regionale non tutti i cittadini di Bari ma solo gli abitanti delle frazioni che aspirano a staccarsi dal Comune barese, valorizzando la loro indipendenza dal capoluogo. È questa la risposta che come settima commissione – dichiara il presidente Gianfranco Chiarelli - forniremo al Consiglio regionale che ci ha chiesto un parere in vista dell’approvazione della proposta di legge Loperfido e Brizio per la creazione dei due nuovi comuni”.L’interpretazione si basa su una relazione dell’ufficio legislativo che sintetizza gli orientamenti giurisprudenziali. La Consulta consente di limitare il voto referendario ai cittadini che devono distaccarsi se ricorrono i requisiti della “limitata entità del territorio e della popolazione rispetto al totale”. Altra condizione è che il gruppo che chiede l’autonomia esista già come area eccentrica e con “caratterizzazione distintiva”.“Ancora una volta la commissione ha dato priorità assoluta alle aspettative delle comunità interessate - continua il presidente Chiarelli - sulla stessa materia sarà presto esaminata la richiesta di autonomia di Lama San Vito a Taranto, nella provincia di mia appartenenza”.“La nostra valutazione complessiva – conclude Chiarelli – tiene conto non solo delle attese della popolazione, quanto della necessità di uniformarsi alle scelte in ordine al contenimento dei costi, esigenza oggi più che mai in testa all’agenda politica e sotto la lente dell’opinione pubblica”. “I territori considerati sono stati aggregati a Bari in maniera a suo tempo artificiale ma si sono sempre considerati comunità distinte – fanno notare i proponenti Gigi Loperfido e Simone Brizio del Movimento per le Autonomie – la popolazione rivendica l’autodeterminazione amministrativa e politica di frazioni che vivono in periferia, in tutti i sensi, non ricevendo quasi mai dal centro in cambio a quanto danno invece col loro impegno umano e professionale, la produttività, gli apporti culturali e la tassazione locale”.“Una decisione che vi fa onore” è stato il commento dei promotori dell’autonomia di Carbonara-Ceglie Loseto e di Palese-S.Spirito alla notizia della decisione dalla settima commissione. Le due pdl relative possono ora tornare Consiglio regionale per la definitiva approvazione.
(fonte Regione Puglia)
5 luglio 2007
Targa stradale al Vico 5° di Via Fiume a Palese

I residenti di Vico quinto di Via Fiume Palese da anni segnalano a chi di competenza la mancanza di targa di denominazione stradale che provoca ritardi di consegna della corrispondenza e per altri servizi primari.
La Terza Commissione Circoscrizionale nella seduta del 14.03.2007 ha esaminato la problematica relativa al Vico in oggetto evidenziata dai residenti i quali, a causa dell’assenza della Targa di Denominazione Stradale, lamentano un Disagio quotidiano per il recapito della corrispondenza, e soprattutto per il servizio di pronto soccorso (118) e per altri servizi primari ( es. Guardia Medica ) che all’occorrenza hanno difficoltà ad individuare la strada e quindi il cittadino che ha bisogno di soccorso.
La Ripartizione Patrimonio aveva comunicato che la mancanza della targa stradale Vico V Fiume Palese, era conseguente al fatto che nello stradario ufficiale della Città di Bari, detta strada era inesistentee pertanto la richiesta di posizionamento targa stradale non poteva essere accolta
La Commissione Circoscrizionale aveva trasmesso alla stessa ripartizione una nota,la N° 52099, precisando che le sedi stradali non inserite negli elenchi di classificazione, sono da considerarsi come comunali, ai sensi dell’art.2 comma 7 del D.Lgs 285/92 – Codice della Strada – in quanto comprese nella delimitazione del centro abitato urbano, approvata con Deliberazione N° 147/94 dal Commissario Prefettizio, in attuazione di quanto disposto dall’art.4 del citato codice della strada “ .
Alla luce di quanto precisato, Antonio De Michele ,Consigliere della 1a Circoscrizione di Alleanza Nazionale , invita gli uffici competenti a porre in essere le azioni necessarie per sanare al più presto questa incresciosa situazione.
4 luglio 2007
IL FISCO NON AMA I BAMBINI
In Italia, sui beni alimentari di prima necessità degli adulti, quali pane e latte, viene applicata l'IVA agevolata del 4% mentre sugli identici beni destinati ai bambini, quali i biscotti o il latte in polvere o vegetale, viene applicata incredibilmente l'aliquota ordinaria del 20%.La stessa aliquota viene applicata anche agli “indispensabili”pannolini ed altri prodotti per bambini.
3 luglio 2007
GUARDA E FAI CONOSCERE LA TV DELLA LIBERTA’
La Tv della Libertà è la tv dei Circoli della Libertà.
La tv di quei milioni di italiani che non hanno modo di esprimere il loro pensiero sui piccoli e grandi problemi del nostro paese, ma che hanno voglia di fare. Fai sentire la tua voce.
Puoi raccontare, commentare, denunciare i problemi dell'Italia:
Telefonando in diretta al numero verde 800 85 85 88.
Inviando un SMS al numero: 346 147 77 70.
La TV della Libertà inizierà a trasmettere lunedì 11 giugno dagli studi di Roma. Sarà in onda in diretta, dal lunedì al venerdì, sul canale 818 di Sky e su internet all’indirizzo www.latvdellaliberta.it. E’ visibile anche su qualsiasi ricevitore Satellitare in chiaro impostando i parametri di ricerca automatica oppure manuale con i seguenti valori: SATELLITE:
Eutelsat Hot Bird 8 – 13°Est TRANSPONDER: 70 FREQUENZA: 12,111 GHz POLARIZZAZIONE: Y ( verticale ) FEC: ¾ SYMBOL RATE: 27.500 Mb/sec
2 luglio 2007
L'ALBOR S.SPIRITO PROMOSSA IN SERIE D
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Dopo un anno di tribolazione nella serie inferiore in cui era stata retrocessa , la squadra santospiritese di pallavolo ritorna meritatamente nel campionato di serie D femminile con grande soddisfazione delle giocatrici,dei dirigenti ma soprattutto di tutta la cittadinanza santospiritese.
La squadra, come noto, fu retrocessa immeritatamente l’anno scorso e per volontà della dirigenza e d’intesa con il nuovo allenatore Michelangelo Manganella non partecipò al ripescaggio per rimanere nella categoria superiore .Invece si decise di puntare nel campionato successivo alla promozione sul campo sfruttando al meglio le grandi potenzialita' dell’organico a disposizione.
Al termine di questa stagione agonistica i fatti hanno dato ragione alla lungimiranza della dirigenza dell’Albor in quanto ,la scelta di puntare sulla forza dell’organico ,si è rivelata vincente.
Infatti, la squadra , classificatasi al 2^ posto in campionato ha superato di slancio tutta la fase dei play-off ed e' ritornata a pieno merito nel campionato regionale di Serie D.
A questo punto i dirigenti ,fra cui la presidente Maria D’Onghia,il segretario Nino Lemma ed il tecnico della squadra, possono ritenersi doppiamente soddisfatti per aver raggiunto l’obbiettivo prefissato, ma soprattutto per aver valorizzato appieno le giovani giocatrici Derasmo Antonella, Chieppa Roberta e Ladisa Ilaria che si sono subito inserite nel nucleo storico della squadra,confermandosi atlete di alto livello .E poi la capitana Rolli Sabrina, le centrali Giuliani Gabriella e Ranieri Claudia ,le laterali Malanga Sara, Stigliano Milena e Vilella Rossella,Ferrante Fabiana la palleggiatrice Abbinante Stefania ed il libero Greco Tania.
Dopo questa meritata conquista ,la società Albor sta gia' pensando al futuro e dopo aver confermato interamente il gruppo delle giocatrici attuali cerca di rinforzare la squadra ed è alla ricerca di un paio di atlete per completare un organico che consenta di poter lottare per i primi posti nella prossima stagione agonistica. del campionato di pallavolo femminile di serie D e conseguente aspirare a mete più ambiziose.
Congartulazioni per la promozione ottenuta in campo in modo ineccepibile. Forza ragazze e forza Presidente il prossimo anno bisognerà ripetersi.Runners Cepagatti
2 luglio 2007 19.49
No alle modifiche della Legge Bossi -Fini
1 luglio 2007
Un Veltronismo da ultima spiaggia

Michela Vittoria Brambilla, Presidente Associazione Nazionale Circolo della Libertà
Inaugurato il Circolo della Libertà a Santo Spirito(nella foto l'Avv.Pietro Mascolo)

I Circoli della Libertà, nelle intenzioni dei fondatori, sono nati per avvicinare i cittadini alla politica vera, quella che dovrebbe occuparsi del bene comune. Dare corpo e voce a tutte quella persone che non trovano più un’adeguata rappresentanza nei vecchi rituali della politica. Accorciare la distanza tra il Palazzo e la società civile. Presentare in sinergia con tutti i circoli d’Italia richieste di referendum, ma anche petizioni all’Unione Europea o disegni di legge di iniziativa popolare, strumenti finora poco o male utilizzati. Presidente dell’Associazione Nazionale del Circolo della Libertà, fondata il 20 novembre 2006, è la Dottoressa Michela Vittoria Brambilla, nota imprenditrice e guida dei Giovani imprenditori di Confcommercio. Il Presidente del nuovo circolo di Santo Spirito, Avvocato Pietro Mascolo, che rivolgendosi alla cittadinanza della Prima Circoscrizione ha messo in risalto le finalità dei circoli della Libertà improntate a favorire momenti di aggregazione tra cittadini liberi. Ha fatto riferimento al valore supremo della Libertà che deve essere difeso giorno per giorno con sacrifico e abnegazione. L’Avvocato Mascolo ha concluso il suo intervento citando una frase del poeta latino Tacito che preferiva “una libertà pericolosa gravida di rischi ad un tranquillo servilismo”, una frase da coniare - ha concluso il neo presidente - come motto ispiratore del Circolo.


