26 novembre 2009

La circoscrizione invita Bari a dare parere favorevole


Il consiglio invita il Comune a dare parere favorevole e la maggioranza si spacca
( Il consigliere De Stasio chiede le dimissioni del Presidente)
Sull’autonomia si spacca la maggioranza del centro-sinistra e il consigliere De Stasio(PD) chiede ufficialmente le dimissioni del Presidente Di Liso. E’ successo di tutto al consiglio della Prima Circoscrizione nella seduta del 25 Novembre 2009 ,l’ordine del giorno fra i vari punti prevedeva un ordine del giorno sul procedimento per istituzione comune autonomo. In sostanza si doveva deliberare un sollecito al Comune di Bari per esprimere il parere di competenza ed in tale senso era stata predisposta dalla commissione competente una delibera ad hoc. A sorpresa il centrodestra ha presentato un emendamento in cui si chiedeva al consiglio comunale di esprimere il parere ma in senso favorevole .L’emendamento ha messo a nudo le differenze di pensiero che esistono nella maggioranza di Centro-Sinistra in merito al problema dell’autonomia. Paolo Di Lauro(Realtà Pugliese) ha dichiarato che per coerenza e convinzione personale sul tema,avrebbe votato a favore dell’emendamento del centro-Destra dell’autonomia, sulla stessa linea il consigliere Mimmo Lomazzo(IDV) coerente con la linea politica del suo partito e convinto sostenitore del progetto autonomistico .Autorevole anche il Si all’emendamento da parte del Vice-Presidente della circoscrizione,Gianni Moretti(UDC).Duro invece l’intervento del consigliere Antonio De Stasio(PD) favorevole alla Città Metropolitana,secondo De Stasio il referendum doveva raggiungere un quorum per essere valido(ndr il referendum era solo consultivo).L’opposizione a suo parere avendo trovato una crepa nella coalizione di Centro-Sinistra era riuscita ad incassare il parere favorevole di alcuni membri che ne facevano parte.Poi ,subito dopo,ha sferrato un duro attacco al Presidente della Circoscrizione reo secondo lui di non rispettare alcuni patti “politici” che favorirono la sua candidatura .Colpevole ,sempre Di Liso, della divulgazione alla stampa di una lettera in cui si pronunciava positivamente sulle ragioni dei promotori del referendum riguardo al parere obbligatorio e non vincolante del Comune. Per questo,unico nel PD,ha chiesto ufficialmente le dimissioni del Presidente. A questo punto è risultato provvidenziale l’intervento del capogruppo PD Michelangelo Cavone.che, ottenuta una sospensione di cinque,minuti, al rientro in aula ha dichiarato che il gruppo del PD si sarebbe astenuto sull’emendamento,spiegandone le ragioni, e che ,pur in presenza di diversità di vedute sul tema nelle varie anime del Centro Sinistra, la coalizione era coesa e avrebbe governato per 5 anni; concorde con Cavone anche Nicola De Gennaro(L.E.) Per Pasquale Sasanelli(PDL) l’approvazione dell’emendamento avrebbe rappresentato un segnale forte nei confronti dell’amministrazione comunale ,per Antonio Limongelli(Simeone) il parere dei neo-consiglieri sull’Autonomia era un atto dovuto rispetto ai pareri già espressi negli anni passati dai vecchi consiglieri .Sono seguiti altri interventi da parte di tutti i consiglieri del Centro Destra e Centro-Sinistra relativi alle proprie posizioni politiche e/o convinzioni personali.In particolare Piscopo ha di nuovo stigmatizzato l’assurdità di convocare i consigli alle 12 di mattina,in questo modo si allontanano i cittadini dalla partecipazione alle sedute. In sede di dichiarazione di voto,Cavone (PD)ha precisato che con l’astensione si è voluto mandare un messaggio chiaro all’Amministrazione perché segua con più attenzione le vicende locali,per contare di più come Circoscrizione ed ha ribadito il disaccordo sull’emendamento del centrodestra. Subito dopo, la delibera con l’emendamento è stata approvata con i voti del PDL,Lista Simeone,Realtà Pugliese, UDC e IDV , si sono astenuti il PD e la Lista Emiliano mentre al momento del voto il consigliere De Stasio si è allontanato dall’aula. Alcuni cittadini, commentando l’esito del voto, hanno auspicato che anche in consiglio comunale, per coerenza politica, dovrebbe scaturire lo stesso esito quando si discuterà del parere sul comune autonomo il 30 Novembre 2009 . Poco prima, tra molte polemiche era stato approvato il progetto per due rampe di accesso al mare a Palese ed a Santo Spirito che ha registrato fra l’altro,un contributo sostanziale e prettamente tecnico da parte del Direttore della Circoscrizione Ing.Vito Nitti,un intervento salutare che ha favorito l’approvazione della delibera dopo circa 2 ore di discussione,approvata pure l’istituzione di mostre occasionali natalizie. Prima dell’inizio del Consiglio, l’assemblea circoscrizionale ha festeggiato un concittadino militare,Aiuola Alessio, rientrato dalla missione in Afghanistan distintosi particolarmente per professionalità e rendimento nell’esercizio del suo dovere. Limongelli (Lista Simeone) a nome di tutto il consiglio ha ringraziato Aiuola , il suo impegno in favore della Libertà in un paese Estero ha reso onore a tutti i concittadini della Prima circoscrizione. La cerimonia si è conclusa con la consegna di un attestato al militare da parte del Presidente della Circoscrizione Erio Di Liso.
Gaetano Macina

21 novembre 2009

La Guerra dell'acqua e la sfida della politica

Il punto di Marco Cobianchi(Da E-Polis)
Mettiamoci d'accordo.non si può tuonare contro l'invadenza dei politici nella gestione dei servizi pubblici e non volere l'ingresso dei privati. Non ci si può scandalizzare che le tubature idriche perdano il 30% 0 40 o 50%, nessuno lo sa dell'acqua che trasportano e chiedere contemporaneamente che i comuni abbiano i bilanci in ordine ma che investano anche nel miglioramento strutturale della rete. Non si può avere sial'uno che l'altro. Occorre fare una scelta. O si accetta l'andazzo attuale, fatto di sprechi al limite dell'immoralità,di cordate di politici di seconda scelta che gestiscono si fa per dire i beni dei comuni e delle regioni, o si decide che l'acqua è un bene che ha un valore perché è una risorsa scarsa e proprio per questo va gestita con competenza e professionalità. I comuni che sono in grado di esprimere questa professionalità possono continuare a farlo come è stabilito nel decreto votato due giorni fa tutti gli altri, invece, possono aprire ai privati per una quota minima del 40%. La critica a questa impostazione fa perno sulla retorica del bene pubblico che, quindi, deve essere di proprietà pubblica. Questa è ideologia. Un bene pubblico può essere gestito da privati in regime di concessione con risultati migliori di quelli che produce il pubblico. E sono i risultati ciò che conta, non la proprietà.
Piuttosto il decreto Ronchi presenta un difetto e si espone ad un rischio. Il difetto principale è quello di immaginare un mondo perfetto nel quale il pubblico il Comune e il privato che può essere anche una multinazionale vadano d'amore e d'accordo in una società che fornisce servizi ai cittadini. Questa convivenza sarà molto difficile. Sarebbe stato meglio prendere una decisione netta e obbligare la vendita del 100% delle società di gestione ai privati e parallelamente creare un sistema di controllo e regolamentazione(che è previsto che sia definito entro l'anno con poteri formidabili, in grado di spezzare le gambe alle società beccate a non rispettare i termini del servizio in quanto a prezzi, qualità e investimenti. Il rischio è quello che, appunto, il regolatore non abbia l'autorevolezza e i poteri occorrono entrambi per impedire che, soprattutto al Sud, le società di gestione non vengano inquinate da possibili infiltrazioni malavitose. Insomma: la vera sfida è nel campo di gioco della politica, non dell'economia.
Commento della redazione
A fronte di queste realistiche e argomentazioni il Governatore Vendola ha commentato il provvedimento del Governo sull'acqua con delle farneticazioni poetiche "
«Approvare un decreto sulla privatizzazione dell'acqua attraverso il voto di fiducia è una vergogna istituzionale e un crimine contro l'umanità. Spacciare per concorrenza di mercato quello che è un vero e proprio furto del diritto alla vita è un'ignominia assolutamente inaccettabile»

Un cittadino anonimo gli ha risposto:" Ma và a cagare,che di stronzate ne hai detto fin troppe"

16 novembre 2009

Cassazione: si alla libera interpretazione della legge ma non si può sconfinare nell'anarchia

Occupandosi del caso di un pubblico ministero ammonito dal CSM per essersi occupato del caso di un minorenne con negligenza grave e inescusabile, le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno messo un freno ai comportamenti anarchici di alcune toghe. In particolare hanno evidenziato che "l'interpretazione delle norme non puo' costituire un alibi" da parte dei magistrati "per tenere comportamenti anarchici". I magistrati, in sostanza, sono liberi di interpretare le norme di diritto , ma devono farlo "nel rispetto dei ruoli e dell'organizzazione dell'ufficio di appartenenza, oltre che delle piu' elementari regole di procedura, che servono a garantire una gestione trasparente del ruolo di ciascuno senza invasioni di campo". Gli Ermellini hanno così confermato una sanzione disciplinare dell'ammonimento per la violazione del "dovere di esercitare le fuzioni con imparzialita', diligenza ed equilibrio nel rispetto della dignita' delle persone", inflitta al pm, incolpato "di avere adottato, nel giorno di Natale del 2006, un provvedimento abnorme con il quale ordinava ai carabinieri del pronto intervento di recarsi immediatamente presso l'abitazione della madre di due minorenni di 11 e 10 anni, e di prelevare forzosamente gli stessi consegnandoli al padre". Si tratta, spiegano i giudici della Corte, di una iniziativa che assunta "al di fuori di qualsiasi potere attribuito dalla legge al pm e nonostante la pendenza presso il Tribunale per i minorenni di un regolare procedimento nel corso del quale il giudice aveva disposto l'affidamento dei minori al servizio sociale".

13 novembre 2009

Il Pensiero del presidente della Prima Circoscrizione Erio Di Liso sull'autonomia

Palese, 12 novembre 2009
Come è noto, l’esito del referendum popolare svoltosi il 19 aprile 2009 per l’autonomia di Palese Santo Spirito ha registrato circa il 30% di votanti e circa l’80% di voti favorevoli. Non è un risultato da sottostimare, sia perché è espressione di volontà popolare legalmente richiesta, sia perché si tratta di un referendum consultivo, per il quale la Legge non richiede il quorum del 50% più uno degli elettori (e in democrazia, detto per inciso, il voto non espresso non è interpretabile né a favore né contro).
Tale referendum, come è noto, giungeva al termine di un lungo iter, avviato con il voto unanime e favorevole (al quale partecipò anche il sottoscritto) del Consiglio Circoscrizionale, giusta Delibera n. 68 del 25 settembre 2003. Successivamente, il Consiglio Circoscrizionale si espresse nuovamente a favore con Delibera n. 118 del 13 ottobre 2005. Il previsto parere del Consiglio Comunale fu rinviato, per espressa volontà dello stesso, al termine della consultazione referendaria indetta dalla Regione Puglia.
Ora tale consultazione referendaria è stata effettuata e registrata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 68 del 7 maggio 2009, pertanto è giusto e opportuno che il Consiglio comunale di Bari si esprima sull’esito del referendum ed emetta il parere di competenza, cosi come previsto dalla normativa vigente, al fine di dar seguito al procedimento in corso per l’istituzione del nuovo comune autonomo di Palese Santo Spirito, anche perché la Regione Puglia deve necessariamente iscrivere all’Ordine del Giorno del Consiglio entro il prossimo mese di febbraio 2010, il relativo disegno di legge, pena la decadenza della procedura a suo tempo avviata. Tale eventualità vanificherebbe ingiustamente un processo legittimo e democratico, che ha avuto anche costi per la collettività (costi che potevano essere evitati o ridotti, se si fosse votato, come il Comitato promotore auspicava, contestualmente alle elezioni europee e amministrative del giugno scorso).
Va considerato, peraltro, che la VII Commissione consiliare Regionale, nella sua istruttoria, si espresse favorevolmente all’istituzione del nuovo comune autonomo, in quanto esso, dotato di necessarie risorse economiche e finanziarie, trarrebbe benefici in termini di sviluppo economico e sociale, in considerazione dell’area rapportata al numero degli abitanti, senza alcun pregiudizio per la città di Bari e senza inficiare la costituenda “Città metropolitana”, anzi il nuovo comune condividerebbe con questa il consolidato sistema delle infrastrutture, compresi i macroprogrammi territoriali, sociali ed economici.
Per quanto molti considerino opinabile questa materia, va da sé che la posizione a favore dell’autonomia comunale non intende manifestare un dissenso verso l’amministrazione centrale o una particolare conduzione “politica” dell’amministrazione comunale, ma piuttosto esprimere la positività della partecipazione e del coinvolgimento di quartieri periferici che possiedono le caratteristiche di Legge (e Palese Santo Spirito rientrano a pieno titolo tra questi) per conseguire l’autonomia. Posso immaginare che le posizioni contrarie siano dettate prevalentemente da principi di gestione “metropolitana” della città, vale a dire, efficienza e contenimento della spesa (talvolta, però, sia detto per inciso, tutto ciò è conseguito a discapito della qualità e puntualità dei servizi al cittadino), ma non condivido l’idea, sostenuta da taluni, che il nuovo comune non possa essere in grado di gestire in maniera virtuosa la spesa e la qualità dei servizi.
Certo, occorrerà istituire ex novo ripartizioni e uffici, assegnare funzioni, personale e risorse, ma questo non vuol dire che tale operazione comporti automaticamente un incremento del carico fiscale, come alcuni temono. Anzi, l’opportunità di una gestione diretta delle risorse, potrebbe responsabilizzare di più e meglio i cittadini coinvolti. Del resto, questo riguarda, in positivo e in negativo, anche città come Bari: senza la reale condivisione da parte di tutti (cittadini, operatori economici, liberi professionisti, operatori sociali e culturali, partiti politici, rappresentanti istituzionali, ecc.) degli obiettivi e dei processi politici e istituzionali, nessuna istituzione comunale può davvero reggere le sfide del presente.
Saverio Di Liso Presidente della Circoscrizione Santo Spirito- Palese

12 novembre 2009

Il ponte dei sospiri al San Paolo

Basterebbe sfogliare alcune pagine dei quotidiani della primavera del 1990 epoca in cui questa città viveva un invidiato primato cantieristico che investiva tutta la città per il termine dei lavori del nuovo stadio, poi chiamato a furor di popolo “S. Nicola”, in attesa dell’evento sportivo dell’anno, i mondiali di calcio.
Ebbene mentre era vivo il fermento tra i cittadini, nell’attesa di vedere all’opera i calciatori della nazionale, Bari macinava già un record, demolendo e ricostruendo in appena tre settimane il cavalcavia della tangenziale, sito sul viale Europa il quale collega il popoloso quartiere S. Paolo e il resto della città.
Ora questa città per non farsi mancare nulla, si attesta con un nuovo record, questa volta purtroppo negativo, stesso quartiere, stesso viale Europa, cambia però il ponte e i tempi di realizzazione.
Infatti da circa 18 mesi è stata demolita la preesistente strada per la realizzazione del ponte ed è stata realizzata una strada provvisoria, perennemente intasata e tortuosa che obbliga come segnalato di andare a 20 Kmh, eppure a ben vedere sopporta un carico di veicoli quasi doppio al 1990 tenuto conto che di lì a pochi metri nel frattempo sono stati realizzati gli Uffici del Giudice di Pace, il polifunzionale della Polizia di Stato con numerosi reparti operativi nonché la nuova scuola della Guardia di Finanza e l’ospedale “S.Paolo”, non trascurando poi che è l’unica strada alternativa alla tangenziale degli abitanti di Palese e S.Spirito per raggiungere il centro città.
Per realizzare un record bisogna pur essere disposti a qualche sacrificio, “BARI VAI AVANTI” ….!!!!! Sì ma a 20 all’ora.
Dr. Antonio LIMONGELLI (consigliere circoscrizionale Lista Simeone)

CHE FIGURA DI M...............

IL CONI BOCCIA LA CANDIDATURA DI BARI PER LE OLIMPIADI AVANZATA DAL "GRANDE EMILIANO"E DAL SUO FIDATO ASSESSORE SANNICANDRO PRESIDENTE REGIONALE DEL CONI.
Continuano le brutte figure del nostro Sindaco che da circa 5 mesi tutto sta facendo e male, tranne che il Sindaco.
Il curriculum degli ultimi tempi: sconfitta sulla questione Punta Perrotti;sconfitta sulla questione del Palagiustizia; sconfitta alla Segreteria Regionale del PD; sconfitta alla candidatura delle Olimpiadi ma la serie continuerà,lui è abituato alle figure di m.............

8 novembre 2009

Sparare a banditi in fuga non è reato

La Corte di Cassazione, occupandosi della vicenda di un sindaco che aveva sparato a tre rapinatori che lo avevano appena aggredito portandogli via 3500 euro, ha chiarito che l'utilizzo dell'arma contro i banditi in fuga non integra gli estremi del reato di lesioni volontarie aggravate. Annullando la sentenza di merito che in precedenza aveva deciso per la condanna, la Suprema Corte ha chiarito che nella fattispecie, considerato che i tre malviventi avevano affrontato armati il primo cittadino mentre rientrava a casa, si può riconoscere l'esimente della legittima difesa putativa. L'avvocato Enzo Fragala' che ha difeso nel processo il sindaco ha dichiarato: "Sono stato sempre convinto della sussistenza della legittima difesa e del comportamento esemplare del sindaco che ha voluto con la sua reazione evitare che i tre rapinatori aggredissero i suoi congiunti portando il gravissimo delitto gia' commesso alle estreme conseguenze. La sentenza [...] rassicura tutti i cittadini onesti che di fronte al crimine ogni cittadino ha diritto a difendersi e a reagire".

21 ottobre 2009

Clamoroso: il Comune non ha i dati del referendum sull’autonomia

Il Comune latita ed il comitato autonomia minaccia altre azioni legali. Sembra assurdo ma al Comune di Bari pare che non sia pervenuta alcuna comunicazione ufficiale circa l’esito del referendum consultivo del 19 Aprile della I^e della IV circoscrizione. La clamorosa notizia scaturisce dalla comunicazione inviata all’Assessorato Regionale Enti Locali e per conoscenza al Comitato Autonomia ,da parte dell’Assessorato al Decentramento di Bari, con lettera Prot.250687 del 15 Ottobre 2009 in risposta alla sollecitazione ,riguardo il parere obbligatorio comunale,da parte dello stesso comitato avanzata sia alla Regione che al Comune il 21 Settembre 2009 iI rappresentanti del comitato naturalmente sono arrabbiatissimi per questa serie infinita di ostacoli che si frappongono da tempo all’iter legislativo per l’istituzione dei comuni autonomi di Palese-S.Spirito e Carbonara-Ceglie-Loseto.Tutto ciò ha dell’incredibile-sostengono quelli del comitato-come è possibile che all’assessorato al decentramento non siano ancora arrivati comunicazioni ufficiali da parte di altri uffici dello stesso comune? Possibile che la macchina amministratrice del comune sia così lenta che dopo sei mesi non è stata ancora in grado di fornire i dati ufficiali all’assessorato al decentramento?Con una lettera del 19 Ottobre, il comitato ha scritto al Sindaco di Bari, ad altri enti ed uffici interessati, una lettera in cui, tra l’altro, si sostiene che desta meraviglia la risposta pervenuta dall’assessorato al decentramento in quanto il referendum è stato organizzato e gestito dallo stesso Comune e dai suoi uffici; all’occasione referendaria è stato dato ampio risalto, anche attraverso la stampa e l’informazione, che il Comitato e cittadini di buona volontà hanno inteso informare e coinvolgere, nello sgradevole silenzio degli enti pubblici competenti. A distanza di circa sei mesi dallo svolgimento della consultazione-scrive il comitato- si nota con estremo rammarico che il prosieguo del procedimento, di cui il Comune è ben a conoscenza, viene ostacolato da impedimenti, veri o presunti, di banale carattere burocratico, a cui è facile rimediare utilizzando gli ordinari mezzi che lo stesso buon senso mette a disposizione. Secondo gli autonomisti, si vanifica lo sforzo di tanti cittadini impegnati, si diluisce un impegno significativo e coerente della comunità, si tradisce l’impegno assunto dalla stessa Àmministrazione attraverso il suo Primo cittadino, si rende inutile l’impiego di cospicue risorse pubbliche, la cui entità è stata indicata alla Regione dallo stesso Comune che ha messo a disposizione la propria macchina organizzativa. Per tutto questo ci si aspetta che ogni indugio venga immediatamente superato, quali che siano le ragioni del ritardo. Se ciò non dovesse avvenire il Comitato si impegnerà a tutelare le ragioni fatte chiare dal referendum con i mezzi che la legge e la volontà popolare mettono a disposizione. Inoltre il Comitato farà espressa richiesta dell’accollo di eventuali danni e spese ai diretti responsabili delle inadempienze, piuttosto che agli enti intimati.
Gaetano Macina

14 ottobre 2009

Il consigliere Provinciale Nicola De Matteo solidarizza con i residenti di Via Garibaldi a Palese

Provincia di Bari
Comunicato Stampa

Intervengo per sottolineare l’incresciosa situazione che si verifica a Palese alla via Garibaldi che incrocia la Via Indipendenza ogniqualvolta si verifica pioggia o temporali. Ebbene la strada citata e l’incrocio in particolare sono soggetti a continui allagamenti con gravissimo disagio per la popolazione residente e per gli esercizi commerciali che lì insistono. La causa di tutto ciò è da addebitarsi all’Ente Ferrovie dello Stato che ha effettuato la chiusura dell’antico passaggio a livello di via Garibaldi – spostato alla via Gino Priolo – con un muro di contenimento in cemento che impedisce il regolare deflusso delle acque nelle giornate di pioggia. Gli abitanti esasperati da anni di disagi per tale incresciosa situazione contano solo su un piccolissimo fessuramento in tale muro di cemento che convoglia una parte delle acque nel canale di scolo che le citate Ferrovie hanno realizzato in parallelo ai binari rotabili.
Confido nel buon senso dei tecnici intervenuti per un sopralluogo nella giornata di sabato 10 ottobre – anche per non esasperare ulteriormente gli animi - affinché rimandino “sine die” l’intervento di ripristino di tale fessura mento almeno sino a quando l’Amministrazione Comunale di Bari realizzi delle grate assorbenti provvisorie in attesa della esecuzione della cosiddetta “fogna bianca” che risolverebbe definitivamente il problema.
Questa azione di buon senso calmerebbe le azioni di protesta già messe in essere dalla popolazione esasperata.

NICOLA DE MATTEO
Consigliere Provinciale
Lista Schittulli
Questo significa parlare chiaro,niente politichese !!!!--La Redazione

5 ottobre 2009

Lo scudo fiscale deve esserci anche per i poveri cristi

INCREDIBILE !!!!!!!!! dalla Gazzetta WEB
Mesagne, ad una anzianadue centesimi di moradiventano 52 euro da pagare
- Un giorno, un solo giorno di ritardo è bastato a rovinare la serenità di u n’anziana signora. C.L., classe 1929, residente a Mesagne ma nata in provincia di Lecce, come molti suoi coetanei è una donna precisa: quando arriva una bolletta ha sempre il pensiero di pagarla per tempo, più spesso in largo anticipo sulla scadenza prevista. Così per l’Ici, regolarmente saldata ogni anno come attestano le ricevute che ostenta con malcelata fierezza. Nel 2006 si «riduce all’ultimo momento», ricorda con rammarico: «Pagai il saldo dell’Ici con un giorno di ritardo e mal me ne incolse! In realtà mi ero recata alla posta centrale di Mesagne il giorno precedente, ovvero lo stesso giorno stabilito come limite ultimo per il pagamento. Ma i locali della posta erano stracolmi di gente, l’aria irrespirabile, la coda sembrava non avere mai fine… ». La signora, di tempra forte ma comunque debilitata dall’età avanzata, decise di soprassedere: proprio non ce la faceva ad aspettare in fila. E ritornò di buon mattino il giorno successivo, riuscendo a pagare la somma di 162 euro e 36 centesimi. Qualche settimana fa, l’amara sorpresa:dall’ufficio tributi del Comune di Mesagne le viene indirizzata una raccomandata. Sospettosa, la apre trovando un’ingiunzione di pagamento: la bellezza di 52 euro da pagare entro breve termine per «tardivo pagamento della seconda rata dell’Ici». Preoccupata dai toni perentori della cartella esattoriale ma anche dalla cifra, non modica per chi percepisce una modesta pensione «nell’epoca dell’euro», e cioè quando è diventato assai difficile arrivare a fine mese, si rivolge ad un sindacato locale. Il sindacalista, assai generosamente, si reca a casa dell’ottuagenaria, si fa spiegare la questione, prende le carte e prova a chiedere spiegazioni ai funzionari municipali competenti; è tuttavia consapevole, in virtù della sua lunga esperienza, che poco o nulla si potrà fare per venire incontro alle esigenze dell’anziana donna. Manco a dirlo: «la signora è tenuta a pagare l’importo intero della sanzione», è l’inappellabile giudizio dell’esattore comunale, rafforzato da leggi, commi e codicilli di ogni tipo. «Un giorno di ritardo equivale a 0,02224 centesimi di interessi quotidiani sul totale dell’imposta», spiegano all’allibito interlocutore. E allora? Per due centesimi di mora come si fa a pagare 52 euro di sanzione? «E’ facile arrivarci: ai 2 centesimi occorre aggiungere 3 euro e 10 centesimi altri di diritto di notifica e…altri 48 euro e 71 centesimi di “tardivo pagamento”! Sommando le tre voci, vedrà che il totale è corretto, né più né meno…». In effetti, così i conti tornano, ma solo da un punto di vista aritmetico. «E’ forse giusta una legge che sfrutta la debolezza di una persona di una certa età che non riesce a stare in piedi per troppo tempo? E’ giusto uno Stato che pretende il pagamento di oltre 50 euro per aver pagato in ritardo di qualche ora una tassa?», domanda l’anziana vessata. E nessuno, né il sindacalista, né il cronista, né probabilmente qualche funzionario dello Stato, saprebbe dare una risposta plausibile.

3 ottobre 2009

Sottopassaggio FFSS a Palese un pericolo per i pedoni


Il signor Antonio S. ci scrive : dopo l'ennesima alluvione che ha colpito il piccolo quartiere di Palese ieri 2 Ottobre 2009, anche ill sottopasso della stazione FFSS di Palese è crollato, lasciando anche i pedoni bloccati dalle lunghe attese dei passaggi a livello di Palese...tutta l'acqua che ,proveniente da Palese alta, si riversa sulla piccola stazione e tramite infiltrazioni si deposita nel sottopasso ormai inagibile .Il Signor Antonio S. ci manda anche una foto molto elequente e pubblicamente lo ringraziamo invitanto tutti i lettori a fare altrettanto quando si tratta di denunziare puibblicamente certe situazioni anomale. LA REDAZIONE

30 settembre 2009

CONDONO :Una utile schifezza di Marco Stefanini "Epolis Bari"


Nessuno può sostenere la moralità di questoscudo fiscale, che permette non solo agli evasori ma anche ai truffatori di regolarizzarla loro posizione con il fisco e leleggi italiane pagando il 5% della somma che ha travasato all'estero. Ma, come spesso accade, nelgiudicare un'iniziativa politica si confonde ciò che è giustoda ciò che è utile. questo scudo fiscale “allargato” anche ai reati societari è una vera schifezza, non c'è dubbio. Hanno quindi ragione gli esponenti dell'opposizione a gridare
allo scandalo, ma dovrebbero evitare di chiedere più spesa pubblica per aumentare le pensioni senza indicare dove andrebbero a prendere i soldi, perchè altrimenti si scade nella demagogia. Non si tratta di giustificare i mezzi in virtù della giustezza del fine, si tratta di trovare strade percorribili, concrete e immediate. Tutti sappiamo che sarebbe un mondo perfetto quello nel quale la politica prendesse solo le decisioni giuste e morali e che queste decisioni fossero anche utili. Purtroppo la politica prevede anche la possibilità di prendere decisioni ingiuste, profondamente ingiuste come quella di un condono a favore di chi ha affamato le casse del fisco e, quindi, anche quelle di tutti noi. È stato detto dal ministro dell'EconomiaTremonti che i ricavi delle “multe” sulle somme depositate all'estero serviranno a finanziare la riduzione delle tasse sulle famiglie.
E questo ci aspettiamo. Tenendo presentedue aspetti: il primo è che quando si tratterà di tagliare le imposte ci si ricordi di chi di questa riduzioneha già goduto i grandi evasori che certo non si annidano tra i dipendenti e i precari. Secondo: che questa riduzione promessa sia effettivamente realizzata come, d'altra parte, recitava il programma elettorale del Pdl 􀂻ricordate le due aliquote al 23 e 33 %. Sulla base dell'effettiva realizzazione del taglio delle tasse gli italiani giudicheranno se questo condono è “giusto” o “ingiusto” E si comporteranno di conseguenza alle prossime elezioni.La scelta dello scudo “allargato” trova la sua giustificazione dal fatto che ci troviamo in un momento di eccezionale gravità nel quale gli strumenti ordinari di lotta all'evasione non danno i frutti necessari nei tempi stretti che la crisi impone. Se si vogliono soldi per fare quegliinterventi necessari per le persone e le famiglie bisogna andare a prenderli dove essi sono. Anche se fa schifo.

12 settembre 2009

Berlusconi non inaugura la Fiera del Levante

Con tutto il rispetto per Mike Bongiorno credo che la presenza del Premier alla campionaria barese fosse più importante sotto tutti i punti di vista e questo mi delude.Quando si tratta del Sud Berlusconi tergiversa sempre e questo non è bello.Sto pensando che una nuova leadership nel PDL sia urgente ed indispensabile,cosa ne pensate cari lettori,dateci i vostri commenti.

il Webmaster

7 agosto 2009

De Matteo: presidente commissione pubblica istruzione



Il palesino NICOLA DE MATTEO (Lista Schittulli) neo consigliere provinciale è stato eletto all’unanimità “Presidente della Commissione Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica” . dell’Amministrazione Provinciale di Bari. Nell’occasione De Matteo ha voluto ribadireche il suo impegno in favore del territorio e dei concittadini in particolare,aumenterà dopo il prestigioso incarico che gli è stato conferito nel rispetto delle indicazioni. inserite nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente Francesco Schittulli. Uno degli aspetti più importanti a cui è molto sensibile -ha sottolineato De Matteo- è l’ecologia e da questo nasce la sua proposta condivisa dagli altri membri di allineare le strutture scolastiche. di pertinenza Provinciale alla normativa europea. Si cercherà quindi di dotare gli. istituti Superiori di pannelli fotovoltaici che consentiranno di utilizzare energia pulita. Gli investimenti iniziali del fotovoltaico saranno ammortizzati in soli 6 anni di utilizzo e poi tra incentivi statali attraverso il GSE(Gestore Servizi Elettrici) e l’interscambio energetico con l’ENEL la Provincia ne ricaverà risorse economiche considerevoli con conseguente boccata d’ossigeno per le proprie finanze oltre ai beneficio per tutti i cittadini.

22 luglio 2009

Rinnovato il Direttivo del Circolo della Libertà di Palese-S.Spirito

L'assemblea generale dei soci del Circolo della Libertà di S.Spirito-Palese, ha eletto all'unanimità il nuovo consiglio direttivo che risulta composto dal Presidente G. Borla, vice Presidente V. Di Cillo, segretario V. Perrini e dai consiglieri G.Macina, A.Bifaro,C.Costanzo,M.Menchise,C.Favia, S.Carbonara.
L'assemblea ha poi eletto i componenti il Collegio dei probiviri nominando G.Longo presidente, S, Angione e G.Volpe consiglieri mentre consiglieri supplenti sono stati nominati, I.Tamussin e G.Moretti. La prima riunione è prevista prima del Mese di Agosto dove si discuterà della programmazione delle iniziative culturali, sociali e ricreative a partire dal prossimo autunno.