31 gennaio 2009

Aeroporto Palese:dove sono i parcheggi liberi?

Le leggi e le sentenze devono rispettarle tutti ed invece la società Aeroporti di Puglia a Palese non si adegua. La segnalazione arriva dal Centro Studi Tradizioni Palesine che nel merito fa riferimento al Nuovo codice della strada,all’art.9 della legge 317/67 e soprattutto ad una sentenza della Cassazione che si è pronunziata sulla questione delle zone adibite a parcheggio fuori dai centri storici delle città ovvero di quelle zone di non rilevante interesse urbanistico. L’aerostazione di Palese rientra appieno nei dettami della suprema corte ma,ancora oggi,nonostante siano decorsi 12 mesi dalla deposizione della sentenza , non vi è stato nessun adeguamento riguardo alla suddivisione di zone a pagamento e non, per il parcheggio.
La questione esaminata dalla Cassazione era nata in un piccolo Comune,Quartu S.Elena. vicino a Cagliari dove un cittadino era stato multato per aver parcheggiato in un'area di sosta a pagamento senza esporre il tagliando. Contro gli accertamenti della polizia municipale l'automobilista aveva fatto ricorso al giudice di pace, lamentando la nullita' delle delibere comunali adottate dal sindaco "in materia di parcheggi a pagamento nel centro cittadino, nullita' derivante dalla mancata previsione di adeguate aree destinate al libero parcheggio".Il giudice di pace dava ragione al cittadino ed il Comune faceva ricorso alla Cassazione. Quest’ultima attraverso le sezioni unite civili sentenziava( N°116 del 9 Gennaio 2007) che devono esserci i parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento,le aree con le strisce blu devono necessariamente avere vicino una zona di parcheggio libera. Altrimenti le multe agli automobilisti che non pagano la sosta potranno essere invalidate.
La situazione dei parcheggi all’Aerostazione di Palese è abbastanza singolare e secondo il Centro Studi Tradizioni Palesine la disciplina degli stessi non è conforme a tutte le norme stabilite in materia. Il numero dei posti a pagamento nei parcheggi,escluso il multipiano, ammonta a circa 1080 posti mentre i posti liberi sono meno di un quinto ,appena 208 posti e come se non bastasse sono dislocati non nelle immediate vicinanze ma a più di mezzo kilometro di distanza. E’ legale tutto questo? Sono rispettate le norme molto chiare in materia? Il Centro Studi Tradizioni Palesine ritiene che la gestione dei parcheggi non sia conforme ai dettami normativi ed alla sopracitata sentenza 116 del 9 Gennaio 2008 ed in tal senso invita i responsabili ad adeguarsi .Nel contempo, invita le autorità preposte, alle verifiche del caso ed i,n caso di inadempienza, adottare gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili della gestione dei parcheggi per l’adeguamento normativo.

27 gennaio 2009

ERA ORA !!!!!!

Roma, 23 gen. (Adnkronos) - Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al piano per fronteggiare il sovraffollamento delle carceri. Il governo ha approvato l'emendamento al 'mille proroghe' che attuerà il nuovo piano carceri. ''Fino ad ora - spiega il ministro della Giustizia Angelino Alfano - l'emergenza carceraria è stata affrontata solo con le amnistie e gli indulti. Con la realizzazione di nuove carceri abbiamo scelto di seguire un'altra strada''. ''La politica di contrasto alla criminalità - ha detto il Guardasigilli - non può avere un freno nel problema della capienza delle carceri. I criminali non possono smettere di andare in galera, perché non ci sono galere che possano ospitarli. Noi dobbiamo costruirne di nuove - rimarca Alfano - facendo sì che chi ci finisce sia trattato da uomo con piena dignità e con la possibilità di scontare la pena sperando nella rieducazione del detenuto''. Il titolare del dicastero di via Arenula ha poi assicurato che il governo prendera' ''tutte le cautele'' necessarie ''per far sì che, oltre alle norme morali e giuridiche, ci sia una cogenza che garantisca l'assoluta trasparenza'' nella costruzione dei nuovi istituti di pena previsti dal piano carceri. Per affrontare e regolamentare il problema del sovraffollamento delle carceri il governo ''non ha fatto un decreto ad hoc perché avrebbe richiesto sessanta giorni per la conversione''. Inserendo, invece, la norma nel cosiddetto milleproroghe, all'esame del Senato, ''ci sarà l'approvazione del piano entro il 1 marzo''. Il piano straordinario per le carceri dovrà essere presentato entro 60 giorni dal commissario straordinario, il capo del Dap, Franco Ionta, e dovrà prevedere l'allocazione delle nuove strutture e contemplare il fabbisogno finanziario. Ionta avrà poteri speciali per accelerare la costruzione di nuovi istituti di pena.. Dovrà inoltre individuare ''la migliore e più razionale allocazione degli istituti penitenziari nel nostro paese'' e potrà sostituirsi alle amministrazioni inadempienti. In particolare, il commissario straordinario avrà anche la facoltà di ''dimezzare tutti termini relativi alle autorizzazioni'' proprio per accelerare l' iter per la realizzazione di nuovi carceri. Alfano sottolinea quindi che ''siamo ad ottimo punto per la riforma della giustizia'', annunciando che ''nelle prossime sedute del Cdl porteremo le norme sul processo penale''.

22 gennaio 2009

Berlusconi batte Casamassima 500 a 0

Il Tribunale civile gli da' torto: «quelle dichiarazioni non avevano valore contrattuale» Fece causa a Berlusconi sul "contratto con gli italiani": perde e deve pagare 8 mila €Andrea Casamassima accusava il premier di aver fatto a«Porta a Porta» dichiarazioni poi non rispettate
MILANO - «Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel "Contratto con gli italiani" non hanno valore contrattuale». Con questa motivazione il Tribunale civile di Milano ha dato torto a un cittadino che aveva citato in giudizio il premier per mancato mantenimento di promesse elettorali.
La firma del "Contratto con gli italiani" da VespaLa singolare causa era stata avviata da Andrea Casamassima, che accusava Berlusconi di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione «Porta a Porta» dell'8 maggio 2001. In quella occasione, Berlusconi aveva dato lettura del «Contratto con gli italiani», in cui si impegnava a non ripresentare la propria candidatura se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi enunciati. Malgrado tali promesse non fossero state realizzate, Berlusconi sarebbe rimasto in lizza nelle successive elezioni politiche. Da qui una richiesta di risarcimento simbolico formulata nella misura di 5 mila euro. Richiesta però resopinta dalla prima sezione del Tribunale civile, secondo la quale - come detto - quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Per effetto di questa decisione, il promotore della causa è stato condannato a pagare 500 euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro.
dal Corriere della Sera del 21 Gennaio 2009

21 gennaio 2009

Interramento binari a Palese-S.Spirito

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L’interramento dei binari ,un sogno svanito ? Il progetto dell’interramento dei binari aveva fatto gioire tanti cittadini di Palese e Santo Spirito che vedevano più vicina la realizzazione di un sogno che inseguivano da decenni. .Tutto questo era stato reso possibile grazie all’impegno di amministratori locali e nazionali che si erano mostrati sensibili alle richieste pressanti di un numero considerevole di Associazioni di Palese,Santo Spirito ma anche di Bari .Queste associazioni ritenevano l’interramento una soluzione privilegiata rispetto ai cavalcavia e sottovia incompatibili con l’ assetto urbanistico del territorio. Dove sono adesso ?-si chiedono molti cittadini E soprattutto quale è la situazione attuale del progetto dell’interramento?
L’ultima notizia ufficiale risale a Febbraio 2008 quando l’Assessore Regionale ai Trasporti Loizzo comunicava che il Cipe nella seduta del 1 Febbraio 2008 aveva stanziato 398 milioni di euro come primo blocco degli 850 milioni previsti che interessavano il nodo ferroviario di Bari. Uno stanziamento stabilito dagli accordi siglati dal Governo regionale pugliese con il ministro ai trasporti Antonio Di Pietro che prevedevano la realizzazione di imponenti progetti per la Puglia e di portata storica per Bari ed in particolare l’interramento dei binari nei quartieri a Nord della città, cioè a Santo Spirito e a Palese . Sempre in tale periodo durante un’assemblea a Palese personaggi istituzionali di rilievo si espressero in merito ai tempi ed alle modalità dell’interramento."Se la classe dirigente saprà cogliere l'occasione e lavorare bene, l'interramento dei binari potrà iniziare nel 2009". Fu in sintesi il pensiero di Pasquale Borrelli, direttore compartimentale Rete ferroviaria italiana che, senza mezzi termini invitava i rappresentanti di Regione e Comune di Bari ad attivarsi in fretta per risolvere definitivamente il problema del nodo ferroviario di Bari con un progetto definitivo ed appalto delle opere. L'ingegner Borrelli dichiarò pure che i dirigenti di RFI consideravano strategico e prioritario il nodo di Bari e per questo stavano predisponendo il progetto preliminare; ad Ottobre 2008 sarebbe stato sottoposto al vaglio degli enti locali interessati per poi passare al progetto esecutivo ed all'appalto dei lavori nel 2009."Il nodo ferroviario di Bari porterà vantaggi alla intera Puglia sotto l'aspetto strategico trasportistico - dichiarò l'assessore all'Urbanistica Ludovico Abbaticchio - dando atto che il progetto d'interramento aveva ricevuto il placet anche di qualificati esponenti del precedente governo Berlusconi come Guido Viceconte ed il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi. L'ingegner Carlo Listorti della Proger, ditta incaricata del progetto di fattibilità dell’interramento. Spiegò poi le varie fasi del progetto per interrare i binari nei quartieri di Palese e Santo Spirito e che il costo previsto per l'intera opera era di circa 370 milioni di Euro,tempi previsti circa 5 anni. L’Assessore Mario Loizzo dichiarò che i fondi , circa 850 milioni di euro complessivi, erano disponibili e dovevano essere spesi e rendicontati, pena la restituzione, entro il 2015. A fronte di tutte queste date,somme stanziate e scadenze varie, i cittadini oggi sono perplessi in quanto da molti mesi un silenzio assordante ha coperto tutta l’intera vicenda e questo secondo loro- non lascia ben sperare. I cittadini sono stufi dei proclami e vogliono vedere i fatti e sono molto dubbiosi sul fatto che i nostri amministratori mantengano fede ai loro impegni. Fanno riferimento agli inutili sovrapassi pedonali che dovevano essere installati in via Priolo e via Capitaneo dopo l’ennesimo incidente mortale avvenuto a Palese nell’estate scorsa. Per l’Assessore Abbaticchio dovevano essere realizzati entro Settembre 2008 ma a Gennaio 2009 non se ne vede nemmeno l’ombra. A questo punto i cittadini chiedono all’Assessore Loizzo,al Sindaco di Bari, all’assessore Abbaticchio ed a tutti gli altri amministratori di dire la verità sulla situazione dell’interramento dei binari senza indugio per non rischiare di perdere i finanziamenti che sicuramente andrebbero spostati a favore di opere del Nord.
Gaetano Macina

16 gennaio 2009

REFERENDUM AUTONOMIA PALESE-S.SPIRITO e CARBONARA

Il Referendum sull'Autonomia si svolgerà il 19 Aprile 2009.Questo il risultato dell'incontro tra Vendola,rappresentanti istituzionali ed i legali dei due comitati Carella e Lorusso avvenuto il 16 Gennaio 2009.Come i lettori ricorderanno l'Assessore Regionale Minervini aveva proposto di spostarlo ad Ottobre 2009 invece che il 1 Marzo.La levata di scudi e la minaccia di un altro ricorso al Tar ha "convinto" le autorità regionali a concordare con i comitati e spostare il referendum al 19 Aprile.

14 gennaio 2009

Pallavolo : l'Albor vince in trasferta

L'Albor S.Spirito espugna con un perentorio 3-0 il palasport di Gioia del Colle e approfittando della sconfitta del Fides Triggiano si installa al 2 posto in classifica in compartecipazione con l'Assipanificatori che sarà la prossima avversaria delle Santospiritine Sabato 17 al palazzetto di Enziteto. A Gioia, dopo un primo set vinto a 23,la gara è stata tutta in discesa, infatti Rolli e compagne hanno chiuso gli altri due parziali a 15 e 10, disputando un gara attenta e con pochi errori, consentendo all'allenatore Manganella di schierare tutte le giocatrici a disposizione.

12 gennaio 2009

Autonomia e Commercio: un convegno a Palese


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Rimandare il referendum ,una follia! I promotori del referendum sul’autonomia sono decisi a tutto,anche a chiedere al Tar il commissario ad acta pur di far valere il diritto allo svolgimento del referendum sull’autonomia .L’occasione per lanciare l’ultimatum alla Giunta Regionale Pugliese è stato un convegno organizzato da Franco Ronca all’Hotel La Baia sul tema “Autonomia e commercio “per ascoltare la voce dei numerosi commercianti che svolgono la loro attività nei quartieri interessati al referendum. Erano presenti i rappresentanti dei due comitati di Palese-S.Spirito e Carbonara-Ceglie e Loseto unitamente ai legali Carella e Lorusso che seguono con competenza la parte legale della questione. Ospite d’eccezione Giuseppe Margiotta Presidente Regionale Puglia dell’Unimpresa (Unione Nazionale Imprese).Margiotta ha espresso solidarietà ed appoggio al referendum per l’ ampia valenza democratica e sociale ed anche perché coinvolge direttamente tutte le imprese commerciali dei quartieri che chiedono il distacco da Bari. Domenico Pantaleo,del comitato di Palese-S.Spirito,fra l’altro, ha fatto riferimento ai 25 milioni di euro circa che la prima Circoscrizione versa al Comune di Bari mentre ne riceve in cambio per servizi vari circa 10 milioni..Giuseppe Anaclerio del comitato di Carbonara riferendosi alla possibilità di spostamento della data del referendum ad Ottobre 2009 ed in riferimento alle motivazioni addotte dall’Assessore Minervini , ha parlato di atteggiamento capzioso. Lo stesso Anaclerio ,concordemente alle tesi espresse dai due avvocati Carella e Lorusso è favorevole a presentare un ricorso al TAR Puglia per la nomina di un commissario ad acta per lo svolgimento del referendum nei termini previsti dall’art. 9 della l.r. 20.12.1973 n. 27 e successive modificazioni ed integrazioni .A questo punto il Presidente Vendola dovrà pensarci seriamente prima di firmare il decreto di spostamento del Referendum ad Ottobre , il rischio del commissario è molto verosimile,ciò significherebbe la sconfitta della politica ed una debacle personale.

2 gennaio 2009

Pallavolo femminile:l’Albor S.Spirito punta alla Serie C


L’Albor S.Spirito ,la squadra femminile di pallavolo che milita nel campionato Pugliese di Serie D Girone A insegue da tempo un sogno, ritornare a giocare nel campionato superiore della serie C.
Per questo ce la sta’ mettendo tutta per raggiungere l’ambizioso traguardo.
Durante la sosta natalizia del campionato, l'Albor S.Spirito presenta una situazione di classifica lusinghiera,un quarto posto in classifica a pari punti con la Fides Triggiano .altra squadra militante nello stesso girone, ed a soli 3 punti dalla capolista.la squadra della Tempesta Taranto.Questa la situazione nonostante i vari infortuni che hanno colpito la squadra di mister Manganella,l’allenatore delle ragazze, che si e' visto costretto a rinunciare all'apporto della giocatrice Sabrina Rolli per 90 giorni che, solo da poco, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. L’allenatore ha dovuto poi utilizzare, part-time, sempre per problemi muscolari le due giocatrici laterali Malanga e Vilella.Il mister però non si è perso d’animo e,nonostante le defezioni forzate, e' riuscito, a risolvere i problemi di assetto della squadra .Ciò è stato possibile grazie alla rosa di giocatrici a sua disposizione ma .sopratutto grazie alla disponibilita' di alcune atlete che sono state impiegate in ruoli diversi dai loro abituali. Tutto questo ha permesso di ottenere buoni risultati . Durante queste settimane di sosta natalizia, sara' intensificato il lavoro fisico e la preparazione atletica per poter riprendere il 3 gennaio 2009 al massimo della condizione, dovendo affrontare nelle ultime quattro giornate d'andata gare impegnative che ,se vinte, confermerebbero il valore dell’Albor S.Spirito ed i programmi iniziali della societa' per riportare la squadra nel campionato piu' prestigioso di serie C.

31 dicembre 2008

Un presepe di speranza,amore e carità

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La tradizione si rinnova e ogni anno la rappresentazione della natività si arricchisce di significato.Un presepe celestiale quella realizzato dalla signora Nicla Frasca a Palese. In questa rappresentazione artistica l'autrice ha puntato l'attenzione quasi esclusivamente sulla figura della famiglia: la Madonna, Giuseppe e il Bambinello. Le classiche statuine dei pastori e dei vari personaggi sono sostituite da decine di angioletti ed ognuno di essi porta un messaggio di perdono, di amore, umiltà, purezza interiore. Una cascata di fede, di speranza e di carità sommerge i mali da cui sono afflitti gli uomini tra cui serpeggia spesso la violenza, l'odio e l'invidia. Dei secchielli posti alla base della cascata sono a disposizione degli uomini di buona volontà che vogliono dissetarsi e riempire il loro animo di fede e amore cristiano. Un presepe fuori del comune che vuole lanciare un messaggio universale che vada al di là delle feste natalizie e che, secondo l'artista, ognuno di noi dovrebbe tenere nel proprio cuore.

S.Spirito: i cittadini segnalano




Alcuni cittadini di S.Spirito segnalano alcuni problemi che un’amministrazione comunale più attenta al territorio avrebbe già dovuto risolvere da diverso tempo.
La prima segnalazione si riferisce alla grossa radice di una delle due palme che ornava la Chiesa di Santo Spirito.Dopo l’abbattimento ,avvenuto qualche mese fa,la radice non fu asportata ed è rimasta in loco unitamente a delle giovani piante il cui processo di crescita potrebbe essere impedito dalla grossa radice. Un altro problema segnalato si riferisce agli sfoghi d’acqua piovana che si trovano all’inizio di Corso Garibaldi ed indicati nella foto. Sono perennemente intasati ed ad ogni temporale la zona circostante si allaga completamente creando disagio alla cittadinanza. Un altro problema,secondo alcuni cittadini, è rappresentato dai numerosi posti auto concessi sia ai disabili che alle poste italiane su via Firenze,un numero sproporzionato di posti rispetto ad una strada corta e stretta.

26 dicembre 2008

Le Tasse non aumenteranno? Ma ! Forse! chi lo sa !

FISCO, CONTRIBUENTI.IT: SMENTITI I DATI DELLE ENTRATE. CRESCE L'EVASIONE DA RISCOSSIONE. NO AUMENTI AGGIO PER LE CONCESSIONARIE RISCOSSIONE TRIBUTI ROMA - Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani e Lo Sportello del Contribuente smentiscono i dati ottimistici diffusi oggi dall'Agenzia delle Entrate sulla lotta all'evasione fiscale, sulla riscossione dei tributi in Italia e sul miglioramento ei rapporti tra fisco e contribuenti."Il rapporto annuale del Contribuente 2008 - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - dice esattamente il contrario. Solo un contribuente su cinque ha fiducia nel fisco, la lotta all'evasione fiscale e la riscossione tributi in Italia non funzionano ed il costo dell'inefficienza viene scaricata sui contribuenti" Secondo il Rapporto annuale redatto da Lo Sportello del Contribuente, ciò incentiva maggiormente l'evasione fiscale in Italia che, ad oggi, ha raggiunto l'astronomica cifra di 316 miliardi di euro all'anno, è l'evasione da riscossione tributi.Ogni anno vengono accertate ed iscritte a ruolo imposte evase per 46,13 miliardi di euro: di queste solo 3,4 miliardi, pari a 7,37%, vengono effettivamente riscosse dai Concessionari; il 92,63% delle imposte iscritte a ruolo per 42,73 miliardi di euro non vengono incassate per inefficienza degli stessi.Ma, stranamente, invece di analizzare, individuare e risolvere le inefficienze degli agenti della riscossione, si preferisce premiare gli stessi con l'aumento dell'aggio.Il Rapporto 2008 evidenzia che il "decreto legge anticrisi" (185/08) stanzia un contributo una tantum di 50 milioni di euro a favore di Equitalia e prevede l'innalzamento al 10 per cento dell'aggio per tutti i Concessionari che riscuotono tributi. Una maggiorazione che sarà a carico dei contribuenti italiani.Dal Rapporto annuale emerge anche che i Contribuenti Italiani sono ''fortemente contrari'' a questa misura che definiscono ''iniqua, dal momento che innalza di diritto una percentuale sulla riscossione di tasse, senza giustificazione alcuna''. Un intervento che, come rileva il Rapporto, risulta ''grave anche dal punto di vista degli equilibri di bilancio dei Contribuenti Italiani, che si vedono ulteriormente vessati da una disposizione sulla quale non sono mai stati coinvolti preventivamente, nonostante li riguardi direttamente''.Per frenare gli aumenti illegittimi e far chiarezza sul "business" dei Concessionari, Contribuenti.it ha chiesto l'intervento delle Procure della Repubblica per esaminare la legittimità degli interessi di mora, pari all'8,5%, applicati dagli agenti della riscossione che, se sommati agli aggi e ai compensi, pari al 10%, potrebbero superare di gran lunga il tasso soglia (TAEG), previsto dalla legge 108/96, oltre il quale si parla di usura. Secondo i calcoli effettuati da "Lo Sportello del Contribuente", per un debito di 20 mila euro nei confronti dell'amministrazione finanziaria si può raggiunge, in 5 anni, a restituire anche la cifra di 60 mila euro.Sugli interessi di mora, attualmente pari all'8,5%, Contribuenti.it ha sollevato la questione di legittimità alla Corte Costituzionale, attraverso i giudici territoriali, per farli dichiarare illegittimi dal momento che dal 1999 gli Agenti della riscossione non anticipano più i soldi all'erario essendo stato abolito l'obbligo del "non riscosso come riscosso".

SOMMOSSA DI CLANDESTINI A PALESE

La notte scorsa (25 Dicembre 08)nel centro per immigrati clandestini Cie (Centro identificazione espulsione) di Bari-Palese vi è stata una sommossa da parte di alcuni dei 196 immigrati algerini. Sono stati arrestati 21 extracomunitari, lievemente feriti alcuni poliziotti e militari del Battaglione San Marco che presidiavano il centro. Una decina di immigrati e' riuscita a fuggire, distrutte porte,letti e arredi.
DOMANDA : che fine faranno i 21 arrestati ?
chi paga i danni ?
I cittadini italiani che pagano le tasse aspettano risposte.

18 dicembre 2008

La Regione Puglia “scuce” i soldi per il referendum

I due comitati per l'autonomia di Palese-Santo Spirito e Carbonara Ceglie Loseto non si sono mai arresi davanti all'ostracismo di un consiglio regionale che ad Ottobre 2008 aveva bocciato un emendemento del consigliere regionale Loperfido inteso a reperire i fondi necessari per lo svolgimento del referendum consultivo per l'autonomia.C'era certamente una incoerenza nella decisione del consiglio in quanto, lo stesso, aveva espresso precedentemente parere favorevole all'indizione dello stesso a larga maggioranza.Il sospetto di interventi esterni sul diniego dei fondi dell'assise pugliese è convinzione comune di molti cittadini delle ex-frazioni.A tal riguardo alcuni cittadini asserirono che non ci si poteva riempire la bocca della parola "democrazia"per poi negarla all'atto pratico quando cittadini chiedono di decidere attraverso una consultazione popolare il loro destino amministrativo. Fece sorridere anche i polli la motivazione campata in aria dell’assessore regionale Minervini per giustificare la bocciatura dell'emendamento sopracitato durante la discussione in aula. Un fatto fu acclarato,la regione Puglia,una delle più spendaccione in termini di costi della politica e di consulenze esterne,non aveva soldi (circa 280.000,00 Euro)per far svolgere un referendum di forte spessore democratico.
E Vendola ed Emiliano,i due paladini della politica dell’ascolto e della partecipazione, dove erano quando si tentava di usurpare i cittadini delle ex.frazioni di un loro diritto fondamentale di esprimere con gli strumenti della democrazia un parere sul distacco da Bari?
Poi è avvenuto il miracolo .Grazie al Tar Puglia che dietro ricorso dei comitati delle ex-Frazioni e dell'imprenditore Palesino Vito Vasile ,ha costretto la Regione Puglia a "scucire i soldi" per il referendum .La somma,guarda caso,è stata reperita da un capitolo che è sempre esistito il “Capitolo 1110030 UPB 10.4.1 “Fondo di riserva per spese impreviste”visto che qualcuno non aveva “PREVISTO” di mettere in bilancio la somma necessaria al referendum.
Una vittoria per la democrazia ma che lascia l'amaro in bocca, i cittadini devono ricorrere alla Magistratura per far valere i loro diritti costituzionali,questo ormai sta diventando consuetudine (Vedi Petruzzelli) e questo sicuramente rappresenta la sconfitta della politica.

Gaetano Macina

11 dicembre 2008

Autonomia Palese-S.Spirito :documenti e testimonianze

Il parere positivo per l'indizione del referendum sull'autonomia dato dalla VII^ Commissione della regione Puglia fu ampiamente motivato.Ricordiamo che la commissione era composta da menbri di tutti partiti presenti in consiglio regionale e che il parere fu dato all'unanimità.La redazione propone ai suoi lettori un'ampio stralcio della relazione letta in aula dal Presidente Prof Chiarelli (La Puglia prima di tutto) Riteniamo che essa potrebbe chiarire alcuni dubbi riguardo l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione oltre ai benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale .
“ Signor Presidente, Colleghi ConsiglieriNella seduta del 25 luglio 2007, il Consiglio regionale ha deciso un ulteriore rinvio alla Commissione VII del provvedimento avente ad oggetto: Indizione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla P.d.L. a firma dei Consiglieri Loperfido e Brizio “Istituzione del Comune di Palese – S. Spirito”, per un ulteriore approfondimento dell’argomento.La Commissione VII, in data 21.9.07, ha ripreso in esame il provvedimento succitato ed in particolare ha constatato che tale autonomia viene rivendicata dalla storia plurisecolare, dalle tradizioni e dai dialetti.La valutazione della Commissione si è concentrata soprattutto sui parametri stabiliti dalla normativa vigente ed in particolare ha verificato:la popolazione residente nel Comune oggetto del provvedimento è pari a 29.208 alla data 31.12.2005;la forza elettorale è pari a 24.205 alla data del 13.2.2006;la delimitazione urbana corrisponde all’attuale I Circoscrizione del Comune di Bari e comprende le frazioni di Palese – S. Spirito;i vari servizi comunali, primari e non, esistenti quali trasporti, servizi idrici e fognari, rete di distribuzione del gas, illuminazione, rete telefonica, etc., risultano essere sufficienti;è stata valutata l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione;Attualmente non è stata ancora acquisito il parere del Comune di Bari che, con propria nota n. 47267/II/15 del 16.2.2007, rinvia l’espressione del parere ex art. 2 della L.R. 26/73 e succ. mod. integr. al termine della consultazione referendaria indetta dalla Regione Puglia ritenendo non necessaria la propedeuticità del parere del Consiglio comunale rispetto al referendum.Considerando, altresì, che l’istituendo comune comprende una popolazione di circa 30.000 abitanti si andrebbe a realizzare una realtà di gran lunga superiore a tante altre già esistenti che costellano il territorio regionale.E’ lecito, anche, ritenere che il nuovo comune che si andrebbe ad istituire potrebbe trarre benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale che non recherebbero danno alcuno agli interessi della Città di Bari ma, al contrario, quest’ultimo ne trarrebbe grande giovamento anche in un’ottica di futura Area metropolitana.Inoltre, la VII Commissione è stata invitata, sempre dal Consiglio regionale ad esprimere il proprio parere sull’individuazione delle popolazioni interessate al referendum consultivo e, per tale motivo, la stessa si è riunita in data 6.7.07, individuando nelle popolazioni di Palese - S. Spirito le relative popolazioni interessate, anche con il conforto del parere espresso dall’Avvocatura dello Stato in data 6.8.07 all’uopo interpellata per via di alcune sentenze emesse dalla Suprema Corte per casi analoghi.La VII Commissione consiliare, per quanto innanzi detto, ha determinato positivamente la possibilità di elevare a comune autonomo il nucleo urbano interessato e ne conferma la decisione di procedere con le iniziative previste dalla normativa vigente.La Commissione, pertanto, all’unanimità, ha espresso il parere favorevole alla indizione del referendum consultivo della popolazione interessata, ai sensi della L.R. 27/73 – art. 21, con il seguente quesito da sottoporre: “VUOI TU CHE LA FRAZIONE DI PALESE – S. SPIRITO SIA DISTACCATA DAL COMUNE DI BARI E SIA ERETTA IN COMUNE AUTONOMO?”Il Presidente Gianfranco Chiarelli

9 dicembre 2008

San Pio: Sasanelli replica all'assessore Giannini

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Pasquale Sasanelli ,consigliere (PDL)della 1^Circoscrizione all'assessore Giannini del Comune di Bari che ha inviato a Barisera ed alla redazione di alcuni giornali telematici .La pubblichiamo integralmente perchè non abbiamo problemi di spazio ed impaginazione.
Egregio Direttore,mi consentirà il diritto di replica ad alcune dichiarazioni dell’assessore Giannini, apparse su BariSera il 1 Dicembre 2008 .Sono convinto che tutti e due abbiamo a cuore i problemi della Città in generale ed in particolare del quartiere San Pio ma,riguardo a quest’ultimo,mi sarà consentito,senza presunzione, di conoscere meglio la realtà locale visto che vi risiedo da tempo immemorabile e che quotidianamente condivido insieme ai miei concittadini tutti i problemi.
Riguardo al problema della manutenzione delle case e della realizzazione della pineta a San Pio, ho parlato di priorità per le case rinviando ad un secondo momento l’abbellimento della pineta con un bagno pubblico visto che qualcuno ha dimenticato di inserirlo in progetto. Alle belle foto di ambienti puliti e sani viste sul giornale posso contrapporre altre foto recenti sempre di ambienti abitati in San Pio dove il degrado,questo per dimostrare che le mie esternazioni sul problema casa a San Pio non erano pura fantasia o demagogia politica. Ricordo a Giannini che queste cose, in maniera dettagliata, le avevo già denunziate da diverso tempo (vedi Barisera del 7 Maggio 2007) e nessuno ,nemmeno Giannini o chi per esso,si era degnato di dare un riscontro . L’assessore accusa i consiglieri circoscrizionali come me di non essersi mai attivati per evitare che San Pio fosse abbandonata al degrado e sicuramente Giannini è disinformato. Il sottoscritto e altri consiglieri si sono dannati l’anima per quasi tutta la legislatura per convincere l’amministrazione comunale a varare provvedimenti concreti in favore della comunità di San Pio e degli altri quartieri della Prima Circoscrizione .Ciò risulta nelle numerose delibere approvate dal consiglio circoscrizionale e sono dati di fatto. Io personalmente mi sono sempre adoprato in favore dei miei concittadini di San Pio in tutti i settori .Ringrazio Barisera ed il suo sito per avermi dato la possibilità in questi anni di esternare pubblicamente tante manchevolezze nel quartiere e di fare proposte al Comune. Invito Giannini a leggere quanto pubblicato da Barisera il 12/1/2005, il 22/11/2006,il 27/11/2006,il 13/2/2007, il 7/5/2007,il 22/5/2007,11/6/2008,13/11/2008 gli altri mass media hanno taciuto.Giannini dichiara : Siamo riusciti ad intervenire investendo tempo, energie e risorse economiche, prime che diventasse un vero ghetto, senza negozi e lontano dal centro, come una realtà a parte". San Pio, il quartiere che tutti ancora chiamano Enziteto con il nome originario, non è oggi proprio uguale a 4 anni fa.
Premesso che le risorse economiche investite a San Pio sono bruscolini rispetto a quanto investito in altri quartieri (Vedi San Paolo) l’assessore mi deve spiegare come mai alle recenti elezioni politiche i cittadini di San Pio hanno sonoramente bocciato il centrosinistra con il 40% dei voti dando il 60% dei voti al Centrodestra. La spiegazione è semplice ,i cittadini di San Pio non si accontentano più dei pannicelli caldi ma vogliono vedre concretizzarsi le tante promesse fatte da Emiliano&C. per cambiare radicalmente il volto del quartiere ,altro che i nuovi colori alle case. Comunque,nonostante tutto,credo alla buona fede dell’Assessore che sarà stato fuorviato dai tecnici comunali,i veri padroni della macchina amministrativa comunale , e per questo lo invito a concordare una visita con il sottoscritto per verificare “De Visu” i problemi del quartiere e trovare opportune soluzioni.

Pasquale Sasanelli