21 luglio 2007

EVASIONE FISCALE : 2 morti su tre si seppelliscono da soli


Incredibile ma vero. Secondo l'ultima ricerca presentata da Contribuenti.it e de Lo Sportello del Contribuente, è risultato che nel Nord Italia un morto su due si sotterra con le proprie mani mentre nel Sud Italia tale indice sale a due su tre. Contribuenti.it denuncia un forte aumento dell' evasione fiscale in special modo durante il periodo estivo: nel solo mese di giugno è stato sottratto al fisco un imponibile pari a 25,9 MLD di euro, con punte record nel settore delle pompe funebri e degli stabilimenti balneari dove si registra un'evasione fiscale pari al 63,4%. La stima, redatta dell'associazione, prevede che quest'estate saranno sottratti al fisco 121,4 MLD di imponibile.In Italia, l'evasione fiscale e' aumentata del 12,56%, toccando quota 311 MLD di euro di imponibile evaso ogni anno. Nel 2006, 10milioni di italiani hanno dichiarato di guadagnare meno di 6mila euro l'anno, mentre solo lo 0.68% guadagnerebbe più di 100mila euro. Ancora più tragica la situazione delle società di capitale: il 52% chiude in perdita e non paga le tasse mentre un ulteriore 27% dichiara un reddito inferiore a 10 mila euro. "Di fronte a un fenomeno cosi' pervasivo - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani - servono strategie fiscali diverse. Bisogna puntare sulla tax compliance anzichè sui tradizionali strumenti di repressione che, se da un lato generano un gettito straordinario per lo Stato, dall'altro incrinano il rapporto di fiducia tra fisco e contribuenti". "E' necessaria - conclude Carlomagno - un'illuminante politica di collaborazione con le associazioni rappresentative dei contribuenti che operano da tempo sul fronte della tax compliance, generando una autentica cultura antievasione

20 luglio 2007

COMUNE AUTONOMO :la Regione Puglia decide.

Finalmente in dirittura d’arrivo l’approvazione da parte del consiglio regionale del referendum consultivo per i Comuni Autonomi di Palese-S.Spirito e Carbonara -Ceglie –Loseto.
Il Consiglio regionale Pugliese si riunirà per le intere giornate di
martedì 24 e mercoledì 25 luglio 2007, con inizio alle ore 10,30, presso la sala delle adunanze del Consiglio regionale, per discutere ed approvare ,fra l’altro,i punti 5 e 6 all’ordine del giorno e precisamente l’effettuazione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla proposta di legge a firma dei Consiglieri Loperfido e Brizio "Istituzione del Comune di Carbonara" ed "Istituzione del Comune di Palese S. Spirito" .
Grande soddisfazione è stata espressa dai componenti dei comitati per l’autonomia per l’approdo in aula del provvedimento in tempi brevi grazie all’impegno del Presidente del Consiglio Regionale Pepe ed al prezioso e competente contributo di tutti i membri della VII^ Commissione Consigliare Regionale.
I cittadini interessati alla consultazione ,come noto, saranno solo i residenti della Prima Circoscrizione Catino-Macchie-Palese-San Pio-Santo Spirito e della Quarta Circoscrizione Carbonara-Ceglie-Loseto.

19 luglio 2007

SICUREZZA DEI CITTADINI: meno chiacchiere e più fatti in Prima Circoscrizione.


Il Circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito dice basta ai grandi proclami alla valanga di frasi fatte ed invoca la presenza delle forze dell’ordine sul territorio della Prima Circoscrizione.
Parole, Parole soltanto parole erano alcuni versi di una bellissima canzone che, anni fa, era cantata da Alberto Lupo e da Mina. Tali versi, nella loro semplicità, sono ancora attuali e fanno parte del bagaglio culturale di tanti personaggi pubblici locali che da tempo hanno “annunciato “a parole “ grosse novità in tema di sicurezza a beneficio dei cittadini ma con scarsi risultati pratici.
Tutti i soggetti pubblici di Bari competenti per la sicurezza e l’ordine pubblico hanno sottoscritto protocolli d’intesa con l’Amministrazione Comunale per dare sicurezza ai cittadini.
L’intesa prevede : l’installazione di 102 telecamere a circuito chiuso, di 12 garitte per la Polizia Municipale; l’acquisto di 26 auto per la Polizia Municipale; la realizzazione delle attrezzature del campo nomadi; iniziative di ricerca e analisi sui fenomeni criminali; iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole; creazione di uno sportello per le vittime di racket e usura e di uno sportello per le vittime da reato; l’istituzione del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, il rafforzamento dell’organico dell’Agenzia per la Lotta non repressiva(?)alla criminalità organizzata.
La stessa amministrazione Comunale sotto la guida del vulcanico Vice Sindaco Martinelli aveva previsto precedentemente il potenziamento dell’organico dei Vigili Urbani e l’installazione di 18 Totem di videosorveglianza collegati tramite appositi tasti di allarme direttamente alla sala operativa dei Vigili . E’ di questi giorni l’arrivo in Puglia di oltre 5mila carabinieri, 1.500 automezzi, 28 stazioni mobili, 60 motociclisti, 5 elicotteri e 15 motovedette, per l’operazione "Estate Sicura" .
Nonostante questo molti cittadini di Palese e Santo Spirito non si fidano. Negli anni passati, ma anche recentemente ,agli annunci , ai proclami ed ai vari accordi sottoscritti, non sono seguiti i fatti tanto che la sicurezza a Palese e Santo Spirito non è migliorata affatto, anzi, a detta di molti cittadini è peggiorata; se poi vi sia stato incremento organico nel corpo dei Vigili od una sensibile presenza delle forze di Polizia a Palese e Santo Spirito non se ne è accorto nessuno.
I cittadini si aspettano i fatti in materia di sicurezza generale e personale ed il Circolo della Libertà di Palese-Santo Spirito si renderà interprete di tali esigenze fungendo da pungolo alle istituzioni pubbliche per il diritto dei cittadini a vivere tranquilli in una società ordinata e rispettosa delle leggi.

18 luglio 2007

CIRCOLO DEI FINANZIARI A PALESE : blitz della Guardia di Finanza



PALESE - Sequestrati dalla Finanza la cucina e generi alimentari all’interno di un noto ristorante di Palese. Il blitz dei militari del secondo Nucleo operativo è scattato nel ristorante che si trova all’interno di un noto e frequentato circolo privato adibito anche a stabilimento balneare, sul lungomare Massaro di Palese. Nel locale pubblico sono state trovate 11 persone impiegate “in nero” con le mansioni di cassieri, camerieri, cuochi ed addetti alla cucina, barman, parcheggiatori nonché addetti al guardaroba. Il circolo è risultato privo di autorizzazioni igienico sanitarie e della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande. Le “Fiamme Gialle” hanno sottoposto a sequestro la cucina, a causa della presenza di macchinari come impastatrici, congelatori, frigoriferi non idonei alla produzione e conservazione di alimenti. Sequestrati anche 160 chilogrammi tra pesce, carne, pane e salumi che dalle etichette risultavano in buona parte già scaduti. Sono in corso accertamenti sul circolo privato perché il responsabile non ha esibito alcuna documentazione fiscale obbligatoria né i bilanci annuali e le dichiarazioni dei redditi, pur svolgendo, dietro il “paravento” di circolo privato, di fatto attività di ristorazione. Per le condizioni igienico sanitarie precarie l’Asl ha sospeso l’attività del ristorante

17 luglio 2007

Questo Governo ci farà invadere dagli immigrati


Questo governo sta facendo di tutto perché l'Italia, a dispetto di quelli che sono sempre stati i suoi valori e le sue tradizioni, diventi un paese razzista. Chi avrebbe mai pensato, fino a qualche tempo fa che potesse accadere una cosa del genere? Eppure quasi ci siamo, visti i risultati del sondaggio che oggi pubblichiamo. Ma in fondo preferiamo credere che, nonostante Prodi, il disegno di legge Amato-Ferrero e il "buonismo" irresponsabile in tema di immigrazione, gli italiani sapranno resistere a questa tentazione.Di certo c'è una paura, diffusa e motivata. Il 73% del campione nazionale di cittadini intervistato da Ipsos per conto de "Il Giornale della Libertà" ha dichiarato di sentirsi come uno straniero in casa propria. Motivo? Sono troppe le zone, soprattutto nelle grandi città, ormai in mano agli immigrati: strade, immobili, negozi, parchi e giardini sono "cosa loro". Anche le nostre forze dell'ordine non possono sentirsi tranquille. Figuriamoci i cittadini "normali". E si tratta di una percezione del tutto trasversale, perché a pensarla così non è solo il 76% degli elettori della Casa delle libertà, ma anche il 71% di quelli che hanno votato, invece, a favore di questa maggioranza di governo. Resta da vedere però se, dopo aver maturato questi sentimenti, la voterebbero ancora.. Nel 2006, nella sola città di Milano, il 75% delle persone arrestate erano immigrati. Inoltre il 61% della attuale popolazione carceraria del capoluogo lombardo è composta sempre da immigrati. Dinnanzi a tutto ciò il governo si propone di varare una legge che annuncia nuove sanatorie e poi, di fatto, apre anche le porte ad ogni forma di immigrazione clandestina; e cosa succede? Comincia subito, nell'Est europeo come in Turchia e nei paesi africani, un tam tam mediatico che, nel giro di poche settimane, fa affluire in Italia un numero devastante di altri immigrati tanto che oggi, per ogni extracomunitario con regolare permesso di lavoro ve ne sono ormai almeno tre o quattro (sono stime addirittura prudenziali) che vivono, invece, nella totale clandestinità.Di fronte a ciò l'Europa è in allarme, come spiega Franco Frattini commissario europeo. Il governo italiano invece si guarda bene dal prendere misure preventive efficaci. Eppure è più che documentato che buona parte di questi clandestini finiscono nella rete di quelle organizzazioni straniere che dettano legge nei traffici della droga, della prostituzione e di un'altra miriade di attività criminali. Ma perché, vi chiederete, questa inattività contro la criminalità organizzata e il pericolo clandestini? Semplice, non ci sono i soldi. Insomma il ministero dell'Interno, come ha ammesso il nuovo capo della polizia, Manganelli, pochi giorni dopo il suo insediamento, è a secco e non può fare di più di quel che oggi sta facendo, cioè assai poco.

14 luglio 2007

LUNGOMARE SANTO SPIRITO : aria di crisi in Prima Circoscrizione


Per la seconda volta il consiglio si scioglie per mancanza di numero legale e sulla Prima Circoscrizione si affaccia lo spettro dello scioglimento.
Una grave crisi politica ha investito la maggioranza del Centro Destra in Prima Circoscrizione e questo ormai è sotto gli occhi di tutti. Le stesse forze politiche che la sorreggono non risultano più coese e animate da un programma politico amministrativo comune.
La prima grave incrinatura nella maggioranza si era già verificata nel precedente consiglio per divergenze profonde di AN ed UDC su alcuni provvedimenti riguardanti traffico e viabilità locale.
Dopo circa un mese, il malessere politico si è manifestato in maniera lapalissiana su un provvedimento in discussione riguardante la chiusura al traffico automobilistico del lungomare C.Colombo di S.Spirito nel tratto da Via Lippolis a via Udine. Il Presidente Rodio dopo aver ringraziato della sua presenza l’Assessore al Traffico Antonio De Caro ha dato lettura della delibera
L’UDC attraverso il Capo Gruppo Giovanni Moretti ha criticato innanzitutto il metodo seguito dalla Presidenza riguardo al provvedimento ed in particolare il mancato coinvolgimento di tutte le forze politiche presenti nel consiglio. Moretti ha pure sottolineato il fatto che la stagione estiva era già in fase avanzata e che tale provvedimento era tardivo. Ha proposto infine di ritirare il provvedimento e poi da Settembre 2007 riproporlo all’attenzione delle forze politiche per studiarlo a fondo, trovare le intese necessarie e renderlo operativo in tempo utile per la stagione Estiva 2008.
Subito dopo Vincenzo Lomoro (DS) ha sottolineato la grave crisi politica che pervade la maggioranza che, a suo dire, non riesce nemmeno a trovare coesione sui piccoli provvedimenti. Poi unitamente agli altri consiglieri dell’opposizione ha abbandonato l’aula. Lo stesso hanno fatto poi i tre consiglieri UDC.
In seguito è intervenuto il Vicepresidente Vito Di Cillo che ha sottolineato l’urgenza e la necessità di approvare il provvedimento legato a due fattori principali: l’occupazione permanente da parte degli ambulanti ,regolari e non, di Piazza S.Francesco e del lungomare e poi il traffico automobilistico caotico.Sullo stesso tono anche l’intervento successivo del consigliere Michele Piscopo (AN) che al termine del suo intervento chiedeva la verifica del numero legale, verifica che portava allo scioglimento della seduta.


A margine della seduta il Presidente Fernando Rodio, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Purtroppo oggi la brutta politica ha prevalso sugli interessi dei cittadini. I Consiglieri che hanno ritenuto di alzarsi dall’aula sottraendosi al dibattito su alcuni punti cruciali per la svolta della situazione critica esistente sul Lungomare hanno preferito rinviare ad un “prossimo futuro” una scelta che avrebbero potuto e dovuto esercitare nel presente. Per la prima volta si era rinvenuta un’area da destinare a parcheggio, ceduta gratuitamente all’AMTAB per 2 anni, si sarebbe proceduto allo spostamento degli operatori ambulanti, i commercianti avrebbero potuto sistemare i tavolini all’aperto, i varchi di accesso al Lungomare sarebbero stati presidiati dai rangers, i cittadini si sarebbero riappropriati della zona, Via Massari avrebbe cambiato senso di marcia e via Lippolis sarebbe divenuta a senso unico.
Tutto questo è stato vanificato dalla “ brutta politica” con evidente compromissione degli interessi dei cittadini.

12 luglio 2007

ULTIM'ORA :manca il numero legale ed il consiglio si scioglie


L'UDC unitamente al Centrosinistra abbandona l'aula e per mancanza di numero legale il consiglio circoscrizionale non ha potuto deliberare sulla chiusura del lungomare a Santo Spirito.

11 luglio 2007

ULTIME NOTIZIE: consiglio Prima Circoscrizione del 12 Luglio 2007



Domani Giovedì 12 Luglio 2007 ore 12,30 sala consigliare di via Priolo a Palese.
Consiglio monotematico sulla chiusura del Lungomare C .Colombo
“Mala tempora currunt” corrono brutti tempi in prima circoscrizione dove da un po’ di tempo ci sono frizioni troppo evidenti in seno alla maggioranza di centrodestra per la critica posizione dell’UDC nei confronti del Presidente Fernando Rodio. Stavolta potrebbe essere il lungomare Cristoforo Colombo un ulteriore elemento di attrito in seno alla maggioranza che potrebbe sfociare in una grave crisi politica tale da compromettere l’intera legislatura .
La speranza è che questo non avvenga e che la coalizione riesca a trovare punti d’intesa che rafforzino il centrodestra e non lo indeboliscano.

9 luglio 2007

LA PAROLA ALLA PRESIDENTE BRAMBILLA


EH NO, CARO PRODI, BASTA CON LE TASSE
Andiamo subito al sodo, evitando di soffermarci sulle tante contraddizioni in cui sta ormai annaspando il governo Prodi. Ed eccola qui, allora, la brutta notizia che il ministro Padoa Schioppa ha già sulla scrivania ma che si guarda bene dal diffondere: per riaggiustare i conti dello Stato occorrerà porre mano entro l'autunno ad un'ulteriore manovra finanziaria di circa 10 miliardi di euro. Un intervento necessario per evitare - e su questo i moniti dell'Ue e del Fondo monetario internazionale sono stati fin troppo espliciti - che il rating, cioè il grado di solvibilità dell'Italia nei confronti dei suoi creditori esteri, venga ulteriormente abbassato con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per la salute della nostra economia. E dove prendere queste risorse? Naturalmente ancora dalle tasche degli italiani, a meno che, nel frattempo, l'agenzia delle entrate sia riuscita a recuperare - ma sono in pochi a credere a questa eventualità - un bel po' di soldi dagli evasori.Tutto questo si sarebbe potuto evitare se il governo avesse adottato due fondamentali iniziative. Da un lato, come aveva promesso, avrebbe dovuto praticare congrui tagli alla spesa pubblica che, invece, non si sono proprio visti. Anzi è accaduto il contrario: la spesa è addirittura aumentata. Inoltre, avrebbe dovuto utilizzare, per la copertura del debito, il flusso di nuove entrate registrato tra la fine dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno. Invece, questo ormai famoso tesoretto, circa 7 miliardi, è stato impiegato per tener buona la sinistra più radicale, che ormai condiziona come, dove e quanto vuole la politica di questo governo, per dare qualche briciola di aumento alle pensioni minime e altri solidarismi di facciata.Ma purtroppo non è finita qui. La legge finanziaria che il governo, sempre che resti ancora in piedi, presenterà entro la fine dell' anno, comporterà molto probabilmente un'altra manovra aggiuntiva, ovvero un'ulteriore spremitura fiscale. Infatti, per portare nel 2008 il rapporto deficit/pil all'1,5%, come imposto dall'Ue, servono, soprattutto se verrà modificata al peggio o addirittura annullata la riforma delle pensioni, almeno altri 10 miliardi di euro. Senza contare gli investimenti già programmati per ferrovie, Anas, poste, pubblico impiego, fondi per la cooperazione dei paesi in via di sviluppo etc, che attualmente sono ancora, in gran parte, senza copertura.Insomma, un salasso dopo l'altro. E non ci si venga a dire che queste nostre stime sono soltanto conti e cifre inventati di sana pianta ad uso propagandistico. Eh no, cari lettori, perché non abbiamo fatto altro che leggere e poi interpretare le più recenti analisi, fatte diligentemente poche settimane fa dall'Istat e da quella commissione dell'Ue che, sempre più preoccupata per l'andamento dei nostri conti, ci sta ormai col fiato sul collo. Tanto che una domanda è ormai sulla bocca di tutti: a cosa è servita l'ultima legge finanziaria, 45 miliardi di euro di manovra di cui 27 di nuove tasse, se i nostri conti stanno molto peggio di prima? Se fossimo nei panni di Padoa Schioppa, ma, per nostra fortuna, non ci siamo, non perderemmo un altro istante a dichiarare forfait. Un saluto e via con dimissioni che, agli occhi dell'Europa, del Fondo Monetario e delle società di rating, apparirebbero, a questo punto, più che giustificate. E, difatti, un modesto consiglio osiamo darglielo: caro ministro, si tolga appena può da questo marasma, salvi almeno la sua immagine di oculato banchiere, eviti di passare alla storia come quel tesoriere che, pur di coprire le malefatte di una sinistra che, spinta dall'enfasi della sua incalzante demagogia, sta mandando a rotoli l'economia di questo paese. Oppure, conti alla mano, convinca il presidente Prodi a cambiare finalmente strada. Oppure, ancor meglio - e sarebbe questa sì la soluzione di tutti i problemi - si decida ad andare a casa il premier con tutto il suo governo.

Immagini dalla Prima Circoscrizione di Bari


San Pio -Parrocchia della Natività

6 luglio 2007

AUTONOMIA PALESE-S.SPIRITO, SI VA AL REFERENDUM

Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-SantoSpirito futuri comuni a referendum consultivo solo i cittadini delle frazioni interessate la settima commissione scioglie il nodo Ora la parola al Consiglio
Saranno i residenti nelle frazioni che chiedono l’autonomia ad essere chiamati a esprimersi nei referendum consultivi per l’istituzione dei nuovi comuni Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-S.Spirito. La commissione consiliare affari istituzionali ha deciso all’unanimità in tal senso, individuando nei cittadini dei futuri comuni “la popolazione interessata da consultare”, come richiesto dai pronunciamenti della Corte Costituzionale.“Ricorrono le condizioni per chiamare al referendum previsto dalla legge regionale non tutti i cittadini di Bari ma solo gli abitanti delle frazioni che aspirano a staccarsi dal Comune barese, valorizzando la loro indipendenza dal capoluogo. È questa la risposta che come settima commissione – dichiara il presidente Gianfranco Chiarelli - forniremo al Consiglio regionale che ci ha chiesto un parere in vista dell’approvazione della proposta di legge Loperfido e Brizio per la creazione dei due nuovi comuni”.L’interpretazione si basa su una relazione dell’ufficio legislativo che sintetizza gli orientamenti giurisprudenziali. La Consulta consente di limitare il voto referendario ai cittadini che devono distaccarsi se ricorrono i requisiti della “limitata entità del territorio e della popolazione rispetto al totale”. Altra condizione è che il gruppo che chiede l’autonomia esista già come area eccentrica e con “caratterizzazione distintiva”.“Ancora una volta la commissione ha dato priorità assoluta alle aspettative delle comunità interessate - continua il presidente Chiarelli - sulla stessa materia sarà presto esaminata la richiesta di autonomia di Lama San Vito a Taranto, nella provincia di mia appartenenza”.“La nostra valutazione complessiva – conclude Chiarelli – tiene conto non solo delle attese della popolazione, quanto della necessità di uniformarsi alle scelte in ordine al contenimento dei costi, esigenza oggi più che mai in testa all’agenda politica e sotto la lente dell’opinione pubblica”. “I territori considerati sono stati aggregati a Bari in maniera a suo tempo artificiale ma si sono sempre considerati comunità distinte – fanno notare i proponenti Gigi Loperfido e Simone Brizio del Movimento per le Autonomie – la popolazione rivendica l’autodeterminazione amministrativa e politica di frazioni che vivono in periferia, in tutti i sensi, non ricevendo quasi mai dal centro in cambio a quanto danno invece col loro impegno umano e professionale, la produttività, gli apporti culturali e la tassazione locale”.“Una decisione che vi fa onore” è stato il commento dei promotori dell’autonomia di Carbonara-Ceglie Loseto e di Palese-S.Spirito alla notizia della decisione dalla settima commissione. Le due pdl relative possono ora tornare Consiglio regionale per la definitiva approvazione
.
(fonte Regione Puglia)

5 luglio 2007

LE FOTO CURIOSE


Targa stradale al Vico 5° di Via Fiume a Palese


Il Consigliere Circoscrizionale Antonio De Michele con una nota giunta in redazione comunica quanto segue:

I residenti di Vico quinto di Via Fiume Palese da anni segnalano a chi di competenza la mancanza di targa di denominazione stradale che provoca ritardi di consegna della corrispondenza e per altri servizi primari.
La Terza Commissione Circoscrizionale nella seduta del 14.03.2007 ha esaminato la problematica relativa al Vico in oggetto evidenziata dai residenti i quali, a causa dell’assenza della Targa di Denominazione Stradale, lamentano un Disagio quotidiano per il recapito della corrispondenza, e soprattutto per il servizio di pronto soccorso (118) e per altri servizi primari ( es. Guardia Medica ) che all’occorrenza hanno difficoltà ad individuare la strada e quindi il cittadino che ha bisogno di soccorso.
La Ripartizione Patrimonio aveva comunicato che la mancanza della targa stradale Vico V Fiume Palese, era conseguente al fatto che nello stradario ufficiale della Città di Bari, detta strada era inesistentee pertanto la richiesta di posizionamento targa stradale non poteva essere accolta
La Commissione Circoscrizionale aveva trasmesso alla stessa ripartizione una nota,la N° 52099, precisando che le sedi stradali non inserite negli elenchi di classificazione, sono da considerarsi come comunali, ai sensi dell’art.2 comma 7 del D.Lgs 285/92 – Codice della Strada – in quanto comprese nella delimitazione del centro abitato urbano, approvata con Deliberazione N° 147/94 dal Commissario Prefettizio, in attuazione di quanto disposto dall’art.4 del citato codice della strada “ .
Alla luce di quanto precisato, Antonio De Michele ,Consigliere della 1a Circoscrizione di Alleanza Nazionale , invita gli uffici competenti a porre in essere le azioni necessarie per sanare al più presto questa incresciosa situazione.

4 luglio 2007

IL FISCO NON AMA I BAMBINI


Qualche tempo fa il Procuratore aggiunto del Tribunale dei diritti del Contribuente, Fiorentino Colucci,in un discorso pubblico faceva riferimento a come vengono tartassati dal fisco i bambini in Italia. Secondo Colucci, ogni anno nascono in Italia 563.000 bambini e "nel primo anno di vita ogni bambino versa al fisco per l'acquisto di beni di prima necessità in media 1100 euro quando avrebbe dovuto versare per l'acquisto degli stessi prodotti solamente 220 euro, con un risparmio di ben 880 euro."
In Italia, sui beni alimentari di prima necessità degli adulti, quali pane e latte, viene applicata l'IVA agevolata del 4% mentre sugli identici beni destinati ai bambini, quali i biscotti o il latte in polvere o vegetale, viene applicata incredibilmente l'aliquota ordinaria del 20%.La stessa aliquota viene applicata anche agli “indispensabili”pannolini ed altri prodotti per bambini.

3 luglio 2007

GUARDA E FAI CONOSCERE LA TV DELLA LIBERTA’

La Tv della Libertà è la tv della gente fatta dalla gente.
La Tv della Libertà è la tv dei Circoli della Libertà.
La tv di quei milioni di italiani che non hanno modo di esprimere il loro pensiero sui piccoli e grandi problemi del nostro paese, ma che hanno voglia di fare. Fai sentire la tua voce.
Puoi raccontare, commentare, denunciare i problemi dell'Italia:
Telefonando in diretta al numero verde 800 85 85 88.
Inviando un SMS al numero: 346 147 77 70.
La TV della Libertà inizierà a trasmettere lunedì 11 giugno dagli studi di Roma. Sarà in onda in diretta, dal lunedì al venerdì, sul canale 818 di Sky e su internet all’indirizzo www.latvdellaliberta.it. E’ visibile anche su qualsiasi ricevitore Satellitare in chiaro impostando i parametri di ricerca automatica oppure manuale con i seguenti valori: SATELLITE:
Eutelsat Hot Bird 8 – 13°Est TRANSPONDER: 70 FREQUENZA: 12,111 GHz POLARIZZAZIONE: Y ( verticale ) FEC: ¾ SYMBOL RATE: 27.500 Mb/sec