30 marzo 2010

Bene le dimissioni di Fitto e..gli altri? -Terza Puntata

da Barisera

Adriana Poli Bortone: “Con Fitto si dimettano anche i 13 ex An che firmarono contro di me”

Se volessimo essere buoni potremmo commentare le dimissioni del ministro Fitto dicendo che e’ il gesto di chi vuole assumersi le proprie responsabilita’; se invece volessimo dare un piu’ freddo giudizio politico dovremmo dire che questa sembra la abile mossa di chi prova ad anticipare una richiesta che gli sarebbe comunque arrivata di qui a poche ore”.
E’ l’opinione della senatrice Adriana Poli Bortone leader di Io Sud e candidata presidente alla Regione Puglia sostenuta dall’Udc. “Dimettersi per Fitto – insiste Adriana Poli Bortone – era il minimo che potesse fare di fronte alla terza sconfitta consecutiva: ha perso le regionali del 2005, ha perso le amministrative dello scorso anno, quando il centrodestra si e’ visto battere nei Comuni di Bari, Foggia e Taranto e nelle Province di Brindisi e Taranto, e ha perso oggi volendo imporre a tutti i costi il proprio pupillo sacrificando la causa di una alleanza politica con Udc e Io Sud, l’unica in grado di battere Vendola”. “Le dimissioni di Fitto tuttavia – aggiunge la presidente nazionale di Io Sud – non sono sufficienti: dovrebbe seguire il suo esempio tutta la classe dirigente del Pdl, a partire dai 13 ex An firmatari della lettera contro di me, i quali sono corresponsabili della scelta del ministro di fare a meno di una parte rilevante dell’area moderata di questa regione”.
“Non si puo’ escludere – conclude Adriana Poli Bortone – che le dimissioni siano oggi soltanto un atto di facciata, firmato con la segreta speranza che il presidente Berlusconi le respingera’: visto dall’esterno del Pdl, non sarebbe affatto un bel segnale, in un momento in cui e’ chiaro che c’e’ bisogno di rifondare i presupposti sui quali si fonda l’alternativa a Vendola”

Troppa Grazia,Ma sarà vero? -Seconda Puntata

da barisera.net
Il ministro Fitto si è dimesso

Quando sono passate da poco le 13 – e nelle redazioni si continuano a fare i conti degli eletti e dei commenti, mentre i politici si apprestano a consolidare nuovi e vecchi equilibri – “esplode” (è il caso di dire) la notizia delle notizie: Raffaele Fitto avrebbe rassegnato le dimissioni da ministro, o meglio si presenterebbe da Silvio Berlusconi, domani in Consiglio, come dimissionario. Assumendosi così tutte le responsabilità di una sconfitta elettorale del suo candidato Rocco Palese. La notizia non trova conferme ufficiali da parte dell’interessato. Fitto, non risponde al telefono, ma a Roma voci autorevoli del governo lasciano intendere che la notizia è vera e che domani il premier prenderà in esame le dimissioni. Poco dopo le 15 l’Ansa lancia l’agenzia.
I fedelissimi del ministro, però, sembrano sconcertati, ma non troppo… come se se ne fosse parlato, ma una decisione non era stata presa… non ancora almeno. Qualcuno l’ha sentito nella mattinata… “sembrava tutto normale, tranquillo…” riferiscono.
Poi qualcosa deve essere successo… I soliti beninformati, ma si tratta di antifittiani (è bene dirlo), suggeriscono: forse, può averlo chiamato Berlusconi per invitarlo a dimettersi… Qualcun altro, più “cinico”, commenta: forse è deluso dal risultato elettorale a Maglie, nella sua roccaforte, dove suo zio Antonio Fitto non è riuscito a vincere al primo turno…
O, forse, più semplicemente, questa volta Fitto sa che questa partita la vinceva o la perdeva solo lui. Forse, ha preventivato anche questa “uscita” già quella domenica 24 gennaio quando ad Arezzo forzando la mano ai tre coordinatori nazionali decise che il candidato alla presidenza della Regione doveva essere il suo fedelissimo Palese… Garantendo per lui la vittoria… anche in quella lettera (mai confermata, però, dall’estensore) con la quale “minacciava” Berlusconi di lasciare il partito se fosse stato scelto al posto di Palese o la senatrice Adriana Poli Bortone o il magistrato Stefano Dambruoso…
Fitto, quindi, non poteva non sapere che una sconfitta sarebbe stata addebitata a lui e quindi non poteva non aver messo in conto le dimissioni da ministro. Poi, l’ampio scarto (il 6.5% su base regionale) fra Palese e Nichi Vendola all’interno di una situazione politica nazionale dove il centrodestra è riuscito a strappare al centrosinistra la Campania, la Calabria, il Lazio e il Piemonte, hanno fatto il resto.
Rimane da capire se quello di Fitto è un atto dovuto… e magari il leader del centrodestra pugliese spera che domani Berlusconi respinga le dimissioni, lo “perdoni” e continui a puntare su di lui… Magari…. Se, invece, le dimissioni dovessero essere accolte in Puglia si aprirà davvero quel “dopo Fitto”, del quale si è tanto parlato in questa campagna elettorale e che vede in pole-position tre parlamentari: Gaetano Quagliariello, Alfredo Mantovano e Antonio Azzollini. Tutti e tre sono riusciti anche ad eleggere propri consiglieri regionali… un segno anche questo di quello che potrebbe accadere.

Berlusconi liberaci da Fitto &C.!! Prima Puntata

dalla Gazzetta
Poli Bortone: Vendola ringrazi Fitto
Vendola ringrazi Fitto per la seconda volta, visto che per la seconda volta è grazie a Fitto se conquista la presidenza della Regione". È il commento di Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Io Sud, Udc e Mpa. "Ha fallito la politica antimeridionalista del governo nazionale – spiega Poli Bortone – e ha fallito doppiamente il ministro pugliese che ha preteso di imporre il suo pupillo come candidato alla presidenza". "Ora – aggiunge – con una Lega Nord ancora più radicata sul territorio e ancora più condizionante rispetto alle politiche che il governo metterà in atto, l'Esecutivo non potrà che essere più filonordista di quanto non sia stato finora. Anzi, da ora è immaginabile una ulteriore accelerazione in direzione dell'antimeridionalismo". "È per questo – prosegue – che il nostro progetto di un grande Partito del Sud, tanto più oggi alla luce di questo risultato elettorale, prende corpo e acquisisce valore in una ottica di contrapposizione delle ragioni del Mezzogiorno sulle pretese della Lega". Secondo la senatrice, "che non sia stato compreso il malgoverno di Vendola, come sostiene Palese, è innanzitutto responsabilità di Palese stesso, che è stato capo della opposizione in questi cinque anni". "La miopia politica di Fitto – dichiara – che ha imposto a Berlusconi il 'no' a una alleanza vasta con Io Sud e Udc è l'unica causa reale di questa vittoria di Vendola: soltanto Fitto poteva riuscire nell'impresa di far rieleggere il governatore uscente malgrado ciò che è successo in questi anni". "Noi di Io Sud – conclude Poli Bortone – siamo e saremo distinti dai due schieramenti, e da subito cominceremo a dare corpo al progetto politico per il quale siamo nati".

26 marzo 2010

Tutti al Campo di Palese


ROCCO PALESE a S.Spirito


Questa sera alle ore 18,30 il candidato presidente alla Regione Puglia Rocco Palese incontrerà amici e simpatizzanti nella sede del Circolo della Libertà a S.Spirito in via Conte Mossa

24 marzo 2010

Sannicandro un nemico delle periferie


Porto turistico nella Parigi del Sud, un'ottima idea. Tutti d'accordo, almeno fino a quando non si inizia a fare sul serio, individuando la zona della città più adatta ad ospitarlo. Siamo al Comune di Bari, dove in queste ore l'assessore Elio Sannicandro sta mettendo il piede sull' accelleratore per portare a compimento questa grande opera, su cui maggioranza ed opposizione convergono. Già, sulla sua opportunità, perchè la minoranza consiliare insorge e punta il dito contro il governo cittadino, stavolta -a loro dire- colpevole di “dilettantismo”. Il nodo della questione è questo: Sannicandro ha deciso di allocare il porto sul lungomare, precisamente davanti all'Albergo delle Nazioni. Il coordinatore delle opposizioni, il consigliere Ninni Cea, definisce la scelta “Assurda ed assolutamente inopportuna. Il lungomare di Bari è perfetto nella sua linearità, nel panorama mozza fiato che è in grado di offrire. Così -prosegue il consigliere- fu pensato da Araldo di Crollalanza e a ragione. Da quel punto, dall'Albergo delle Nazioni, si ha un'immagine straordinaria: da un lato la città vecchia e dall'altro quella nuova, moderna. Bari ha un altissimo potenziale per questo motivo. Inoltre, l' amministrazione Emiliano ha sempre detto di voler riqualificare le zone periferiche. Allora ci chiediamo: come mai non hanno pensato di ubicare questo porto a San Girolamo, a Santo Spirito...? Come sono soliti fare, oltretutto, non ci coinvolgono in scelte così importanti per la città ed ora vorrebbero creare una struttura oscena in un luogo così bello come il lungomare. Lo pseudo progetto che hanno nel cassetto, prevede la costruzione di un arco che taglia perpendicolarmente il lungo mare, e non ci vuole un architetto per capire che sarebbe un vero scempio”. L'opposizione è critica, e chiede anche come mai non sia stata fatta ancora una relazione sull'impatto ambientale. “E' chiaro che Bari deve avere un porto turistico -prosegue Cea- ma non in quel punto. Sannicandro ama Bari, ma dovrebbe parlare anche con noi per decidere insieme la collocazione del porto. In più, ci sono altre zone molto più adatte e predisposte ad accoglierlo”. Cea lancia una pietra a riguardo, promettendo che, qualora la decisione di fare lì il porto diventi definitiva, l'opposizione consiliare si farà promotrice di una petizione popolare, per ottenere il parere dei cittadini. Vito Lacoppola, consigliere della Puglia prima di tutto, pone la questione della manutenzione dei porti già esistenti. “Non si riesce a tenere in condizioni dignitose i porti semi turistici come quello di Torre a Mare, afferma Lacoppola. Invece di pensare adesso a costruire un altro porto, perchè non cercano dei fondi per riqualificare quelli che già abbiamo? A Torre a Mare non si fa il dragaggio da anni e fra un po', non potrà neppure ospitare le barche, anche se si tratta di un porto peschereccio con una piccola parte turistica”. Il consigliere Giuseppe Loiacono della lista Simeone per Bari, ricorda come le ultime opere di dragaggio furono previste nel Piano delle opere pubbliche del 2002 e non hanno ancora trovato esecuzione. Il consigliere Pdl Costantino Monteleone invece, punta sullo sviluppo delle zone periferiche, che sarebbero aiutate dalla presenza in loco di un'opera così ambiziosa. “Perchè anzicchè nei punti della città centrali e fiorenti, non si pensa a fare il porto nelle aree ancora da sviluppare? Questa struttura attirerebbe ristoranti, bar... Sarebbe un'ottima iniziativa anche a sostegno dell'economia delle periferie.“Il piano regolatore -aggiunge l'ex Sindaco di Bari, Simeone di Cagno- prevede la possibilità di costruire un porto solo sul lungomare Perotti e non anche lì, dove lo vorrebbe Sannicandro. Per cui, dovrebbero approvare una variante al piano, come sono soliti operare ovvero derogando alla legge. E comunque vedo molto dilettantismo nel modo di operare di questa giunta. Non si può creare una marina senza prevedere per ogni posto barca almeno due posti auto. Non considerare una cosa così semplice è da dilettanti. La progettazione di una marina richiede un piano redatto da professionisti, da gente esperta. Qui invece, noto molta voglia di farlo, ma espressa da dilettanti allo sbaraglio”.
Per il Quotidiano di Bari Federica Stea
COMMENTO della redazione
Cari cittadini di S.Spirito questi sono i fatti che testimoniano quanta attenzione abbia il Comune di Bari nei nostri confronti(Autonomia docet).Il porto turistico di S.Spirito con questi politici che ci amministrano oggi non sarà mai realizzato.Pensate bene a chi votare alle prossime regionali dove non abbiamo bisogno di poesie decantate dal nuovo Dante Alighieri oppure delle sue prese in giro e e quindi diventa "Palese" votare per amministratori seri come Palese.Attendiamo vostri commenti

9 marzo 2010

Incontro con Michele Boccardi

Questa sera 9 Marzo 2010 alle ore 19,30 presso il Circolo della Libertà in via Conte Mossa a S.Spirito incontro con il candidato del PDL al consiglio Regionale Pugliese Michele Boccardi

8 marzo 2010

IL PDL INCONTRA LA CITTA'-Incontro a Palese

Incontro a Palese del Popolo della Libertà. Venerdì 12 MArzp 2010 alle ore 18,30 presso l’Hotel la baia di Palese si svolgerà un incontro sul tema “Bari per la Puglia, il popolo della Libertà incontra la città”.Interveranno il consigliere comunale Marcello Gemmato,il candidato alle elezioni regionali per il PDL Domi Lanzilotta, l’on.Sergio Silvestris europarlamentare,il coordinatore regionale del PDL Sen,Francesco Amoruso. Modererà l’incontro Luigi Ferra. E’ previsto l’intervento finale del candidato presidente della regione Puglia Rocco Palese

6 marzo 2010

Se lo dichiarano i suoi ex-compagni...................


Alternativa comunista : Vendola ha la memoria corta
«Vendola, come in ogni campagna elettorale, scopre di colpo la ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese». è quanto dichiara, in una nota, Michele Rizzi, candidato governatore di Alternativa comunista. «Dopo aver cacciato Petrella contrario alla s.p.a. - spiega – e non aver ascolto i movimenti per l'acqua per ben 4 anni, di colpo, si ricorda che di aver promesso 5 anni fa la ripubblicizzazione dell'Aqp. Vendola recita il ruolo di incantatore di serpenti. Favorevole alla ripubblicizzazione in campagna elettorale, mantenitore della gestione privatistica da governatore.

Commento: cari compagni stavolta concordiamo con voi,Vendola è un poeta smemorato oltre che bugiardello

1 marzo 2010

Finalmente una bella notizia !!!!!


Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) 17:31La pasta mantiene in salute. La regina delle tavole del Belpaese, infatti, può aiutare a prevenire le cardiopatie o il diabete di tipo 2, ha scoperto un gruppo di ricercatori finanziato dall'Unione europea. "Se la dieta mediterranea in senso lato - afferma Alfio Amato, dell'unità operativa di Angiologia e malattie della coagulazione del policlinico universitario S.Orsola-Malpighi di Bologna - è riconosciuta come un metodo di prevenzione delle patologie cardiovascolari, nella popolazione più vasta e in particolare nei soggetti a rischio vascolare già noto, la predilezione per la pasta nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori, documentabili con diagnostica ad ultrasuoni". Anche di questo si parlerà a PastaTrend, il primo salone interamente dedicato a rigatoni, spaghetti e quant'altro, che si terrà a Bologna Fiere dal 24 al 27 aprile (www.pastatrend.com). Diversi studi, inoltre, hanno dimostrato che l'assunzione sia di frumento integrale che di fibre alimentari di cereali può proteggere dalle malattie croniche spesso dovute alle abitudini sedentarie. Lo scopo del progetto 'Healthgrain' (Exploiting bioactivity of European cereal grains for improved nutrition and health benefits) - che sarà presentato a PastaTrend, il 26 aprile alle 14.30 - è comprendere le attese e gli atteggiamenti dei consumatori, e condurre ricerche avanzate sui composti di frumento integrale che proteggono la salute. Lo scopo finale del progetto è quello d'ispirare alimenti sani, gustosi e convenienti che contengano questi componenti protettivi in maggiore quantità e posseggano la capacità di prevenire - o addirittura di contrastare - differenti tipi di malattie. Sono coinvolte oltre 40 organizzazioni di 15 Paesi europei, con un finanziamento di 10,81 milioni di euro.

20 febbraio 2010

Una voragine sul marciapiedi nei pressi del Lido Lucciola

Una voragine sul marciapiedi del lun gomare di S.Spirito all’altezza del Lido Lucciola a S.Spirito.Per fortuna non passeggiava nessuno in quel momento e quindi non si contano feriti.E’ necessario procedere ad un controllo di tutto il marciapiedi . Il crollo è dovuto quasi sicuramente alla forza di erosione delle onde del mare che in quella zona,in mancanza di barriere frangiflutti , si infrangono direttamente sugli scogli allagando poi metà carreggiata della strada

13 febbraio 2010

Lettera aperta al Presidente Di Liso

LETTERA APERTA
Egregio professor Di Liso, ( Presidente della Circoscrizione Palese-S.Spirito )
Lei non ha ricevuto il mio voto alle passate elezioni circoscrizionali, ma, nonostante ciò, la mia stima nelle sue qualità umane e professionali di altissimo livello rimane grande.
Negli ultimi mesi, mi sono riconosciuto totalmente nell’azione da lei svolta a difesa della volontà popolare ed a supporto delle ragioni per l’istituzione del comune autonomo di Palese Santo Spirito. Ho apprezzato le qualità di un “avversario” politico che stava onorando un impegno civile e sociale con coerenza e trasparenza. Ho apprezzato anche la fierezza del rappresentante delle istituzioni che ha anteposto il senso di appartenenza alla propria comunità alla fredda ingegneria della politica.
Non ho esitato a complimentarmi per il coraggio dimostrato nella seduta del consiglio circoscrizionale del 25 novembre scorso, quando, senza alcun tentennamento, la sua presa di posizione ha spaccato la sua maggioranza ma ha unito la popolazione di Palese Santo Spirito.
Confermo che sarei stato disposto a sostenerla, senza infingimenti, nelle future competizioni elettorali, qualora avesse reiterato l’impegno a favore dei bisogni del territorio e dei cittadini della nostra circoscrizione.
La sua decisione del 2 febbraio scorso, quando si è autosospeso dalla carica di presidente in segno di protesta verso le indebite ingerenze e le inusuali pressioni del sindaco di Bari contro l’esito del referendum popolare sull’autonomia, ha trovato il mio grande apprezzamento.
La delusione ed il rammarico si sono, però, sostituiti bruscamente all’entusiasmo iniziale quando ha scelto di rientrare nei ranghi della politica. Quando ha deciso di conformarsi a coloro che hanno attivamente contrastato la volontà popolare del nostro territorio. Gli stessi che dal Comune di Bari continuano a trattare Palese Santo Spirito come lucrosa fonte di entrate (tasse, tributi, ICI delle numerose seconde case, benefit rivenienti dall’aeroporto), ignorandone l’esistenza quando si parla di programmazione ed investimento delle risorse.
Tutto questo non fa onore a lei come persona. Non fa onore a lei in quanto massimo rappresentante istituzionale del territorio. La sua scelta avvalora e giustifica la mancanza di rispetto e la crassa supponenza che il Sindaco Michele Emiliano ha esternato nei confronti dei cittadini di questa comunità. Il suo gesto di oggi alimenta una fitta coltre di nubi su tutte quelle azioni attivate nell’immediato passato, caricandole, così, di un’aura di scarsa credibilità.
“Chi tradisce la propria parola nega se stesso”. L’aforisma dello storico Giuseppe Cardinali sintetizza alla perfezione la sensazione che pervade la comunità di Palese Santo Spirito. E’ vero, tutti i suoi estimatori, me compreso, si sentono traditi. E ricordi che, se ladri, manigoldi, assassini e donne di strada hanno sempre trovato la magnanimità di Gesù, ai traditori, secondo quanto tramandatoci dai Vangeli, è andata sempre male.
Vito Vasile
e-mail: vasile.vito@libero.it

8 febbraio 2010

DEMOCRAZIA :una pagina nera

Una pagina nera per la democrazia
dal Quotidiano di Bari
Vergogna. Grande vergogna e rabbia hanno pervaso venerdì pomeriggio il Consiglio Regionale pugliese. In pochi minuti sono state stracciate non solo la speranza, la storia e la cultura di territori di grande civiltà, ma l’aula potrebbe aver assistito ad un mercimonio, se fossero vere le notizie su scambi di favore tra opposte fazioni, anzi, veri e propri ‘clan’ con padroni e padrini all’interno del Partito Democratico. Nel migliore dei casi si tratterebbe, comunque, dello squallido trasformismo di un gruppo di consiglieri di centrosinistra favoriti da una presidenza dell’assemblea titubante, lacunosa e indecisa su tutto, quando s’è trattato di gestire qualcosa che non fosse la gestione dell’ordinaria amministrazione. Aver cancellato la proposta di autonomia per Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-S.Spirito, varata alla unanimità quattro anni fa, che ha fatto tutti gli iter burocratici richiesti e che ha dovuto subire le angherie (ad andar bene) del Sindaco di Bari, è solo la punta di un iceberg contro cui si è dovuta scontare la buona fede dei cittadini. “Cittadini che avevano anche creduto all’approvazione unanime da parte della Commissione Affari Costituzionali della Regione, rappresentativa di tutte le forze politiche. Il consenso unanime sulla (quasi) identica proposta per Casalabate, cui tenevano i DS di Lecce, era parsa come conferma d’una sostanziale intesa dell’intero Consiglio Regionale”, chiosa il segretario nazionale del partito Socialdemocratico, Domenico Magistro. Il quale ancora oggi si chiede cosa sia successo tra il primo voto, con il quale veniva votata l’istituzione del Comune autonomo di Palese-S.Spirito ed il secondo voto, comunque negativo per l’autonomia: probabilmente nessuno lo saprà mai. Ed a questo punto non è nemmeno da condannare la rabbia dei cittadini più agitati, gli autonomisti più ingenui e irruenti, comportamento che non cancellerà mai la compostezza con cui in quasi dieci anni di battaglie democratiche e silenziose essi hanno atteso il momento del riscatto del proprio territorio. Riscatto che, nel caso di Carbonara-Ceglie, già comuni autonomi nel 1900, avrebbe significato una dignità recuperata. Una brutta pagina nella storia della Regione, scritta con la prepotenza e l’ignavia di chi ha scherzato con il popolo, prima lusingandolo e poi nascondendosi dietro il voto segreto. Un brutto esempio di democrazia a rovescio…