12 ottobre 2008

Federalismo Fiscale: avanti adagio

Sul federalismo fiscale presentato dal ministro Calderoli si sa poco, se non che la Lega ha minacciato di uscire dal governo nel caso venisse boicottato. Niente di scandaloso, per carità; per un movimento che ha tatuato il federalismo sulla propria pelle è più che comprensibile.Quello che non è chiaro è come intende portarci a questo benedetto federalismo, tanto più nella sua attuazione fiscale. Siamo sicuri che Calderoli abbia le idee chiare; ci piacerebbe però che le spiegasse anche a noi. Perché a occhio e croce la riforma in questione sta mandando in bestia parecchi amministratori locali. Non solo del centrosinistra.La protesta riguarda per lo più l’uovo di oggi, cioè il mancato gettito dell’Ici e come il governo intenda far fronte a oggettive esigenze di cassa. Tuttavia pure la gallina di domani non è esente da osservazioni critiche. Provo a elencarne alcune. Perché, in attesa di arrivare al rigore del federalismo fiscale, il governo ha deciso di ripianare i debiti di quelle Regioni e di quei comuni esempi poco virtuosi di buona amministrazione? Se il federalismo fiscale serve per inchiodare gli amministratori all’efficacia della loro azione di governo locale, questo passaggio non sembra un buon inizio. A dirla tutta l’impressione è che si voglia chiudere ancora una volta la vicenda “a tarallucci e vino”. Tanto poi ci pensa il contribuente…A proposito di sanità. E’ noto che il grosso delle sofferenze dei bilanci regionali è dato dalle cattive gestioni del comparto sanitario. Qual è l’esempio virtuoso che il federalismo fiscale utilizzerà come metro di giudizio per giudicare i governatori tra buoni e cattivi? In commissione, il ministro Sacconi aveva indicato la Lombardia come modello da imitare. Invece così potrebbe non essere.Senza scendere troppo nel dettaglio, l’impressione è che il clima preparatorio al federalismo fiscale sia quello di una excusatio non petita. Mi spiego. Siccome il testo esce da un ministro della Lega Nord (un ministro al quale tutti riconoscono un grande senso pratico, esattamente come quando ricopriva l’incarico di vicepresidente del Senato), si concedono dei bonus omaggio al Sud come risarcimento a prescindere. Non si spiegano altrimenti le carrettate di soldi per ripianare il dissesto finanziario del comune di Catania o le accise sulla benzina da girare alla Sicilia anche se il pieno viene fatto a Bergamo. E perché mai, scusate? Qual è la ratio politica di fondo se non uno scambio? Il federalismo fiscale non gira attorno al principio dell’autonomia impositiva?Conosco l’obiezione: il federalismo deve essere solidale. Sono d’accordo, ma che non sia una solidarietà “ad minchiam” come avrebbe detto un siciliano doc quale il compianto Franco Scoglio. Detto il Professore. La solidarietà non prescinde dalla efficacia dell’azione amministrativa, e quindi dalle responsabilità che ne derivano.La Lega ha tutte le ragioni del mondo a sollecitare il federalismo, è una sua battaglia politica sacrosanta. Ma attenzione a non sbagliare il passo, altrimenti i conti saltano e toccherà al contribuente pagare per Roma, per Napoli e per Como. Il famoso vento del nord non doveva portare a questo risultato. Il federalismo fiscale è cosa ottima se lascia risorse sul territorio e nel contempo ne toglie allo Stato centrale. Alla fine della partita qualcuno deve perderci, se il saldo resta in pareggio significa che le tasse sono aumentate. E dio solo sa quanti accidenti partirebbero se ciò accadesse.
Aver spostato il baricentro dalla spesa storica ai costi standard è un’ottima base di partenza. Questo però significa che 1) lo Stato deve costare di meno; 2) il piagnisteo deve finire: o si governa secondo criteri di efficienza oppure si va a casa, senza che il conto lo paghi Pantalone.Tanto per essere chiari l’antifona deve valere per il sud così come per il nord, perché sulla spesa sanitaria la Liguria o l’Emilia o il Piemonte hanno ben poco da fare le cicale. Discorso analogo vale anche per le Regioni a statuto speciale, le quali hanno scambiato l’autonomia fiscale per un benefit che consente allegri scialacquamenti. Ecco, il giro di vite non farebbe male nemmeno a costoro. Nessuno dice di levare lo status di specialità (anche perché occorrerebbe una legge di riforma costituzionale), basterebbe rivedere al ribasso talune sperequazioni economiche.Dicevo prima che fa bene Bossi a imprimere una certa velocità. Però si ricordi del proverbio dei nonni: la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. Un federalismo fiscale che suscita malumori e incomprensioni tra i sindaci sia di destra che di sinistra può favorire un rovesciamento del consenso. Galan e Formigoni non aspettano altro. Secondo alcuni, dietro la protesta dell’altro giorno di 400 sindaci veneti a Roma contro (anche) il disegno di legge di Calderoli c’era proprio la manina del Governatore veneto, il quale da tempo è in rotta di collisione con il Carroccio.Per farla breve, se federalismo fiscale dev’essere – come auspichiamo anche da queste parti –, che lo sia per davvero. Altrimenti il vecchio sogno rischia
di diventare
un incubo. Gianluigi Paragone

10 ottobre 2008

Stella Maris-Palese: facciamo chiarezza



La Gazzetta del Mezzogiorno in questi giorni ha reso pubblici alcuni gravi avvenimenti che sarebbero accaduti al nuovo Parroco di Stella Maris Don Antonio Eboli,a cui non può mancare la solidarietà umana della comunità palesina e del nostro giornale.. Nel corso dell’articolo sono stati usati termini pesanti nei confronti di una emerita istituzione scolastica che da più di trent’anni è il fiore all’occhiello della comunità parrocchiale della Stella Maris. Accuse gravi e gratuite ,molto generiche nella sostanza, che certamente non fanno bene a nessuno,né tantomeno a tutta la comunità Parrocchiale e sopratutto all’attuale Parroco. Agli occhi della gente la scuola Mons.Sanna viene descritta come centro di carboneria o peggio ancora come malavitosi .Le frasi incriminate non lasciano dubbi a questa interpretazione: ambienti in cui vigevano situazioni consolidate, da alcuni definite «intoccabili»; alla delazione, ora si aggiungono anche le minacce; l’iperattività di Don Antonio è stata malvista da qualcuno che sentendosi danneggiato o spogliato di un ruolo di primo piano,ha alimentato (inconsapevolmente?)un clima degenerato persino in intimidazioni; don Antonio sarebbe entrato in contrasto con alcuni gruppi di “potere locali” sulla discutibile gestione di una scuola materna privata ……
Nel merito è opportuno chiarire la vicenda per quanto riguarda la tempistica e gli altri aspetti denunciati in maniera approssimativa ed in qualche caso anche imprecisa. Già per quanto riguarda la Scuola incriminata la denominazione esatta è “Primaria paritaria”(scuola elementare) e non Materna paritaria (asilo)come erroneamente scritto. E poi gli avvenimenti denunciati non sono accaduti in una stessa giornata ma in una sequenza temporale iniziata mesi fa con le ruote tagliate,proseguita con la foratura di tre ruote un mese fa ,poi secondo la descrizione fatta da Don Antonio durante una omelia Domenicale, è terminata circa 15 giorni fa con il ritrovamento di un bossolo sull’auto e sfregio sui vetri .
Per la questione relativa alla gestione della scuola,il Parroco attuale all’inizio del suo mandato aveva dichiarato che la gestione della parrocchia sarebbe stata disgiunta dalla gestione della Scuola e quindi autonoma sotto l’aspetto amministrativo e giuridico,responsabili quindi avrebbero continuato ad essere,come avviene da più di trent’anni, le suore del Crocifisso,con la guida spirituale di Don Nicola Troccoli, già emerito Parroco della Stella Maris. Alla luce di questa ultima considerazione, appare fuori luogo ed insensato scrivere che il nuovo parroco sia entrato in contrasto” con alcuni gruppi di potere locale sulla discutibile gestione della Scuola privata a meno che non si consideri potere locale o peggio ancora “comunità malavitosa” le povere suore del Crocifisso. A suffragio della bontà e della trasparenza della gestione della Scuola paritaria parlano le cifre,migliaia di bambini nel corso di tanti anni l’hanno frequentata e la frequentano ancora oggi con grande soddisfazione dei loro genitori.
Sono 32 anni che insegno nella Scuola Mons.Sanna- dice la decana della scuola Ins. Maria Casavola-e non mi sono mai sentita di svolgere la mia missione di Maestra in un ambiente mafioso o colluso con i poteri locali. Sono stata interessata,come tutte le mie colleghe che insegnano qui,a portare avanti un messaggio cristiano in questa antica scuola cattolica. Esprimo comunque anche a nome delle colleghe solidarietà al Parroco per i gravi episodi accaduti.
Esprimo solidarietà umana a Don Antonio per quanto accaduto-dichiara il Presidente della 1^Circoscrizione,ma nello stesso tempo non posso esimermi di lodare la Scuola Paritaria Mons .Sanna. Questa scuola è sana sotto tutti gli aspetti e per questo convincimento vi ho iscritto due dei miei figli che la frequentano con gioia e sentimento.
Io sarò sempre riconoscente alle Suore della Scuola Mons. Sanna -dichiara la signora Maria Corallo -nel momento del bisogno per miei problemi di salute hanno accudito la mia nipotina di pochi anni con amore senza chiedermi niente in cambio. Ancora oggi, posso lodare pubblicamente la Scuola Mon.Sanna per la serietà e la moralità che traspare in maniera evidente sia dal corpo insegnanti che dalla Direzione Scolastica oltre che dalla guida spirituale e questo è la cosa più importante per mia nipote e per me. Anche l’ex Presidente della 1^Circoscrizione Leonardo Damiani ha voluto esprimere la sua solidarietà ai responsabili della Scuola Mons.Sanna precisando che è vergognoso che certa stampa metta alla gogna mediatica tale istituzione scolastica generando sospetti,pur non nominandoli, nei confronti di Suor Rita e di Don Nicola Troccoli e del corpo insegnante. Sarebbe opportuno che l’attuale Parroco,a cui va tutta la mia solidarietà umana per gli episodi accaduti, smentisca ufficialmente le “infamanti”tesi pubblicate sul giornale sulla questione della Scuola.Per quanto riguarda la denuncia fatta dal Parroco è da precisare che contrariaramente a quanto scritto dalla Gazzetta del Mezzogiorno la stessa non è stata presentata alla Stazione dei Carabinieri di Santo Spirito,competente per il territorio,bensì è stata presentata stranamente ai Carabinieri di via Tanzi a Bari come precisato da Barisera.

Gaetano Macina

8 ottobre 2008

Nessun accorpamento col San Paolo

Il territorio della I Circoscrizione non sarà accorpato a quello del San Paolo. Lo ha promesso ai cittadini di Palese e Santo Spirito il sindaco Michele Emiliano durante una visita del primo cittadino nella sede della più antica associazione palesina la "Principe Umberto". Accompagnato dall'assessore alla Toponomastica, Antonella Rinella è stato accolto dal presidente Giuseppe Longo e dai soci onorari Mimmo Bavaro e Rocco Basso. Durante l'incontro si è discusso di tematiche a carattere locale ma anche di prospettive dello sviluppo inerenti la comunità palesina. Longo, ha ricordato l'associazione, sin dalla sua fondazione il 10 novembre 1901, si sia si impegnata per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Palese e per dare servizi essenziali come la battaglia per l'istituzione della fermata del treno alla stazione di Palese. Riflettori accesi sul problema della fogna bianca non ancora allacciata e la rete di metano che non copre tutto il quartiere. I cittadini hanno chiesto al sindaco ad impegnarsi per sollecitare la realizzazione della rete per lo scarico delle acque piovane e risolvere una volta per tutti il problema degli allagamenti successivi ai forti temporali. Altri temi sottoposti all'attenzione di Emiliano sono stati il traffico e la sicurezza dei cittadini ed in particolare degli alunni che frequentano l'edificio scolastico Duca D'Aosta, il traffico ed il caos delle auto è aggravato per la presenza dei passaggi a livello. Longo ha concluso il suo intervento sollecitando il Sindaco ad intercedere presso gli uffici competenti per dare attuazione alla proposta, avanzata dalla Principe Umberto, di intitolare alcune strade di Palese a due esimi palesini scomparsi, il lungomare a Ugo Lorusso già vice sindaco di Bari ed una strada importante ad un grande scrittore e poeta locale Pierino Palasciano.Un altro tema toccato nel corso dell'incontro è stato il ventilato accorpamento del territorio della I Circoscri_zione con la II San Paolo - Stanic e San Girolamo Fesca per formare insieme un unico municipio. I soci della Principe Umberto, hanno espresso il loro totale dissenso su questa proposta avanzata da alcuni gruppi politici al Comune di Bari mentre si sono espressi favorevolmente per il Comune autonomo di Palese e Santo Spirito inserito nell'ambito della città metropolitana di Bari. Altro tema toccato è stato il Piano Strategico, elaborato ed approvato dai 31 comuni aderenti della provincia barese. A tal riguardo, uno dei soci, Bavaro ha espresso alcune perplessità per la scarsa potenzialità degli interventi previsti in favore della I Circoscrizione. Il sindaco, alla fine degli interventi ha sottolineato la grande importanza del piano strategico con le sue prospettive di sviluppo anche per Palese, poi un invito ad avanzare proposte tramite l'assessorato competente. Sull'accorpamento del territorio della I circoscrizione con il San Paolo, nell'ambito dei nuovi municipi allo studio dell'amministrazione barese, Emiliano si è impegnato solennemente a non sostenere un tale progetto che, secondo altri amministratori comunali è un'al_ternativa valida a soddisfare le esigenze della popolazione residente nei quartieri della I Circoscrizione.
Gaetano Macina

5 ottobre 2008

Piripicchio rivive a Santo Spirito



Piripicchio ritorna sul lungomare di Santo Spirito nello storico ristorante "La Barcaccia" per regalare sorrisi e risate a grandi e bambini. "Piripicchio", il famoso charlot pugliese di Barletta, residente a Bitonto si presentava così, negli ultimi anni di vita, il principe degli artisti di strada nella terra di Bari, Michele Genovese, nato nella città di Eraclio, nel 1907 morì a Bitonto il 1 agosto 1980. Tutti i cittadini di una certa età lo ricorderanno nella macchietta che portava in giro per piazze, sagre e feste patronali. Bombetta in testa, bastoncino di canna, abito nero, scarpe vissute ma lucide, cravatta, un fiore all'occhiello. Evocava Charlot con i suoi baffetti e interpretava un repertorio alla Totò, allietando popolani, cittadini e i pochi avventori dei pochi ristoranti di quegli anni poveri ma semplici. A far rivivere questo grande artista di strada ci ha pensato il famoso regista palesino Vito Giuss Potenza che sulla sceneggiatura scritta dai palesini Luca Vessio ed Antonio Garofalo sta girando un film dedicato all'intramontabile personaggio. Ad interpretare Piripicchio è il noto comico barese Nicola Pignataro che per l'occasione ha dovuto sacrificare i suoi caratteristici baffi per adattarli al nuovo ruolo. "L'ho fatto volentieri - ha esordito Pignataro - in onore del grande Piripicchio che ho conosciuto personalmente. Era ora finalmente gli si dedica una pellicola. Ne vale la pena perché è stato un grande pezzo di storia culturale di Bari". Pignataro ricorda che l'artista scomparso, dopo la sue esibizioni nei locali passava con il suo piattino per ricevere qualche spicciolo e non ricevendone nessuno rivolgendosi al suo fido fisarmonicista diceva: oggi ce ne andiamo senza aver incassato nemmeno un milione! Antonio Garofalo, uno degli sceneggiatori, contitolare della Società "VegaSpettacolo" che ha prodotto il film, è entusiasta ed è sicuro che sarà un prodotto vincente. Avvicinato proprio tra un ciack e l'altro racconta che nel film si intreccerà anche una storia d'amore con due giovani esordienti Vittoriana Grezio e Piero Campanale.Le riprese si stanno girando in questo periodo a Santo Spirito proprio all'interno del ristorante "La Barcaccia", un luogo frequentato dall'artista scomparso. Qui il regista Vito Giuss Potenza ha diretto un cast di attori noti al pubblico barese tra cui il già citato Nicola Pignataro, Franco De Giglio e tanti altri ancora. I lavoro sarà duro c'è ancora molto da fare, ma sono tutti entusiasti, mentre i curiosi si affacciano per vedere cosa accade. Se tutto va bene traqualche mese i baresi potranno apprezzare la storia di Piripicchio al cinema. Per altre foto cliccare sul seguente link http://circoscrizione1.altervista.org

Gaetano Macina

29 settembre 2008

CLAMOROSO!!!!!!!!

AUTONOMIA:ricorso al TAR
Il comitato insieme per l'autonomia di Palese.S.Spirito ricorre al TAR per il mancato finanziamento del Referendum Consultivo.

23 settembre 2008

GRAZIE A TUTTI I NOSTRI LETTORI !!!!!!


OGGI 23 SETTEMBRE 2008 ABBIAMO RAGGIUNTO LA CIFRA DI 10000 VISITE al SITO.UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI I NOSTRI VISITATORI.

CONTINUATE A SEGUIRCI.

19 settembre 2008

BERLUSCONI: Costruiremo un Pdl aperto alla gente

"Dobbiamo recuperare il consenso di tutti i moderati che non si riconoscono nei valori di questa sinistra. Il Pdl non e’ soltanto un nuovo partito, e’ la nuova Italia. E’ un percorso storico per mandare avanti il grande progetto di un’unica forza politica, punto di approdo per democrazia e liberta’ che finora non era stato possibile conseguire".
Lo ha affermato Silvio Berlusconi, nel discorso davanti alla assemblea costituente del Popolo della Liberta’ riunita nel “Comitato dei 100”. Il nostro presidente ha spiegato che bisognerà lavorare per costruire un partito aperto e in contatto con la gente, attraverso sedi locali, gazebo, circoli e internet, che punti a raggiungere il 60%. Dal punto di vista organizzativo, nei prossimi mesi Forza Italia e Alleanza Nazionale celebreranno i loro congressi, che saranno prodromici al Congresso nazionale di fondazione del Popolo della Libertà previsto all’inizio del 2009. Esso dovrà basarsi su uno statuto “i cui principi siano di immediata comprensione a tutti e che avrà nella Carta dei Valori del Partito popolare europeo il suo modello”.
Il presidente Berlusconi ha inoltre esortato i ministri del governo “a lavorare in fretta e a lavorare per il futuro”, dimenticando di fare interviste e adottando una regola di condotta: parlare soltanto nelle conferenze stampa convocate presso i Ministeri. “Ricordate che molti di voi sono a capo delle istituzioni, occorre mettere fine alla politica del chiacchiericcio e delle parole”.
17/9/2008

17 settembre 2008

Vogliamo un lungomare tutto nuovo

Clicca sulla foto per ingrandire

L'estate volge al termine ed ancora una volta, rimangono immutati i tanti problemi che affliggono da tempo tutto il lungomare che va da Palese sino a Santo Spirito. Partendo da via Pizzillo si può notare come la spiaggia esistente sia composta da pietre e pietruzze invece che da chianche lisce o meglio ancora da sabbia. I poveri bagnanti sono costretti ogni stagione ad ingegnarsi per salvaguardare braccia, piedi e gambe ed evitare infortuni. A lamentarsi sono i soci del "Circolo delle Libertà" di Palese e Santo Spiritoche chiedono all'amministrazione di riqualificare questo pezzo di lungomare sostituendo le pietre con sabbia come la spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari. Lo stesso processo di riqualificazione dovrebbe essere attuato nelle vicinanze dello stabilimento balneare "Sun Beach" molto frequentato dai bagnanti, anche questa zona è piena di pietre. "Proseguendo verso Palese si arriva all'ex-ostello della gioventù - dicono i rappresentanti del circolo - più diroccato che mai, un vero monumento allo spreco di denaro pubblico". Di fronte all'Ostello esiste un tratto di costa che da anni è colma di alghe in putrefazione che, per tutta l'estate, appestano l'aria e quindi non rendono piacevole il soggiorno dei bagnanti. Secondo l'Amiu con i loro macchinari è impossibile rimuovere il materiale putrido a causa della presenza di grossi massi. "Ma una soluzione al problema - che si verifica tutti gli anni - dicono - si dovrà pur trovare". A poche centinaia di metri c'è poi il porticciolo di Palese diventato ormai una piscina per bambini visto che, per colpa della sabbia accumulata in tanti anni, il livello dell'acqua di mare si è abbassato talmente tanto (meno di 1 metro) creando problemi all'attracco delle barche dei pescatori. I grossi cassonetti per rifiuti piazzati davanti al porticciolo e le scritte sui muretti non contribuiscono certamente ad abbellire il luogo. Proseguendo in direzione di Santo Spirito si arriva alla "Punta" un tratto di costa rocciosa a forma di triangolo che si prolunga nel mare, un simbolo storico per i palesini che recentemente è stato deturpato da un muretto di cemento fatto costruire dal Comune di Bari. A completare l'opera è stato piazzato accanto al muretto ed in bella vista un enorme cassonetto per rifiuti. Dopo aver percorso un altro tratto del lungomare afflitto da problemi similari, si arriva nella zona porto di Santo Spirito ed in special modo nella storica piazza San Francesco che i cittadini vorrebbero da tempo riqualificare eliminando le strutture realizzate con i finanziamenti di Italia 90' che ai residenti non sono mai piaciute. Come se non bastasse una lunga serie di enormi cassonetti di rifiuti copre la visuale della piazza e poi per completare il tutto sono state piazzate sulla stessa alcune giostrine che tranquillamente potrebbero essere piazzate in altre zone adiacenti. "L'amministrazio_ne comunale - fa notare il Circolo - paradossalmente ha piazzato in loco un cartellone gigantesco con la scritta "Bari cambia" ma a guardare la situazione della piazza attuale, con tutti i problemi che non sono mai stati risolti sembra una beffa". I rappresentati dell'associazione chiedono al comune di sistemare una volta per tutte la piazza e pensare ad una riqualificazione complessiva del lungomare.
Gaetano macina

11 settembre 2008

CALCIO: la Libertas Palese 2008-2009

Il presidente Antonio De Lucci presenta alla cittadinanza la Libertas Palese edizione 2008-2009 .In un clima quasi famigliare, il Presidente della Libertas Palese, Antonio De Lucci ,ha presentato alle autorità cittadine ed agli organi di stampa intervenuti, la nuova squadra che parteciperà al prossimo campionato di prima categoria del Girone A. La cerimonia si è svolta nella sala circoscrizionale di via Gino Priolo a Palese dove, a fare g li onori di casa c’era i l presidente Fernando Rodio ed il consigliere Michele Piscopo. Erano presenti i dirigenti della squadra............Il servizio completo su http://circoscrizione1.altervista.org/

7 settembre 2008

Palese:un cimitero da terzo mondo




I palesini non possono neanche riposare in pace. Anche il cimitero è pieno di problemi e di cose che non vanno. Manca la corrente elettrica, praticamente mai allacciata ai nuovi loculi, l'acqua quando esce dai rubinetti, nella parte vecchia della necropoli non è potabile, i bagni sono inutilizzabili perché sempre sporchi e praticamente nessuno pulisce da nessuna parte. "Non possiamo stare tranquilli, neanche dopo morti" dicono con un po' di amara ironia il vice presidente Vito Di Cillo e i consiglieri circoscrizionali, Pasquale Sasanelli e Antonio Demichele che questa mattina sono andati a fare un sopralluogo al cimitero di Palese. La situazione è ai limiti della decenza e per certi versi paradossale se si pensa che il cimitero della ex frazione è stato ampliato da pochi anni anche i lavori sembra che non siano mai stati ultimati. Chiedono al Comune di Bari e all'assessore al patrimonio Gianni Giannini di fare le dovute verifiche e poi di attivarsi per risolvere i problemi esistenti. Come la vigilanza e la cura del verde che dovrebbe essere affidata alla Multiservizi e la pulizia. Dovrebbero essere sistemati sia l'impianto elettrico che quello idrico. I lavandini e le vaschette ci sono ma l'acqua non esce da tutti e a quanto pare non è potabile. Le fontane realizzate per abbellimento sono state deturpate dai vandali che hanno staccato perfino i rubinetti. Ma c'è un aspetto molto strano sono stati costruiti un migliaio di ossari che però non vengono venduti, per cui quando i familiari fanno riesumare i loro cari dai loculi, poi non sanno dove metterne i resti. La struttura che ospita le urne è ridotta ad un rifugio per i colombi. "E' una situazione da Paese incivile - tuonano i consiglieri - che non rispetta neanche i defunti". Per quanto riguarda i loculi i cittadini si lamentano perché sembra che il Comune non li voglia vendere alle persone in vita diversamente da altri cimiteri. Occorre anche un potenziamento dell’organico,non esiste nemmeno una linea telefonica pubblica. Il viale di accesso alla necropoli è insufficiente e bisognerebbe allargarla.come pure la nuova stradina di accesso al nuovo ingresso.Nei nuovi uffici già devastati dai vandali la porta d'ingresso è stata divelta e i locali sono alla mercè dei delinquenti che hanno rubato anche i climatizzatori. Anche le due celle frigorifero sono inutilizzabili perché il compressore non funziona. durante un raid notturno i ladri hanno portato via i pezzi del motore. "La vigilanza e la manutenzione - insistono i consiglieri - sono troppo scarse". Addirittura alcune aree sembrano ridotte a piccole discariche abusive, mentre i vandali e i ladri si sono portati via i rubinetti delle fontane. Anche quando l'acqua arriva, non si possono nemmeno riempire i portafiori. Poiché la pulizia del giardino avviene raramente in certi periodi le sterpaglie crescono rigogliose e verdeggiante come se fosse aperta campagna. Non più di un paio di mesi fa un gruppo di cittadini decisero di armarsi di pale, rastrelli e sacchetti dell'immondizia per raccogliere le erbacce per pulire una zona ampia del cimitero. C'è poi il problema della corrente elettrica ai nuovi loculi sono stati predisposti gli allacciamenti, ci sono tanti di fili penzolanti, la corrente non è attaccata. In pratica chi ha comprato i loculi non può accendere la luce perpetua per il suo defunto. I rappresentati della circoscrizione ricordano che i lavori per l'ampliamento della necropoli di via Modugno furono completati nel 2004, tanto che l'amministrazione Emiliano inaugurò la struttura. Il cimitero della grandezza di 8mila metri quadrati è diventato di circa 29mila. La parte nuova del cimitero fu aperta al pubblico e i palesini hanno cominciato seppellire i loro cari. Per cause poco chiare le ultime rifiniture non siano mai state terminate. Nella zona nuova i loculi comunali venduti a morte avvenuta e ben pagati, sono sprovvisti di luce perpetua e anche l'illuminazione dei viali interni della zona costruita di recente è spenta. Mancano le scale e gli elevatori a fisarmonica per raggiungere i loculi in alto. Il risultato è che anche portare i fiori ai propri defunti è quasi un disagio. In pratica sembra un'opera lasciata a metà. I consiglieri chiedono all'amministrazione comunale e all'assessore al Patrimonio di risolvere il problema.
UN AMPIO FILMATO CON IMMAGINI ED INTERVISTE A BREVE SU http://circoscrizione1.altervista.org/

5 settembre 2008

Niente soldi niente città metropolitana

(da Barisera del 5 Settembre 2008)
A quanto pare Bari non farà parte delle cosiddette città metropolitane. Qualcuno in queste ore si sta sbracciando a dire che le cose non stanno così, che in realtà nessuno nega il ‘titolo’al capoluogo pugliese e che l’unico problemino è che Bari resterà fuori dai finanziamenti riservati solo ai centri che hanno più di 350 mila abitanti Non prendiamoci in giro. Se non ci sono i soldi allora non c’è neanche la città metropolitana. Lo sanno anche i muri: il dibattito che da anni impazza su giornali e televisioni è solo legato ai previsti finanziamenti. Come poi debba funzionare questa famosa città metropolitana e se davvero serva a razionalizzare il sistema non importa a nessuno. Contano i soldi, sempre i soldi, che sembrano ormai l’unico motore di questa società. Ma c’è un altro problema che ci tocca da vicino: la questione dell’autonomia reclamata da Palese, Santo Spirito, Carbonara, Ceglie e Loseto. Qualcuno da tempo sostiene che non c’è bisogno di staccarsi da Bari perchè con le future città (o aree metropolitane) queste Circoscrizioni avranno la sufficiente autonomia. L’alibi ora è caduto. La gente deve potersi esprimere. I previsti referendum non si possono più rinviare.

Nello Mongelli
Direttore di Barisera

4 settembre 2008

AZIONE GIOVANI-Festa Nazionale 2008 a Roma

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con Atreju, la tradizionale festa nazionale di Azione Giovani.Come potrete notare dal programma che troverete su www.atreju.tv, si tratta di una festa caratterizzata da moltissimi appuntamenti di carattere culturale e politico di notevole spessore. Accanto a questo si aggiungano i grandi momenti di vita comunitaria e goliardica che potremo trascorrere insieme.Per tale motivo, spinti da un profondo senso di resposabilità politica e di appartenenza ad una grande comunità giovanile, che si propone artefice di un cambiamento delle politiche dei giovani nella nostra Nazione, la Comunità di Levante di Bari ti invita a prendere parte a questo appuntamento per vivere insieme momenti di riflessione e divertimento.
ECCEZIONALI PER SCELTA A T R E J U 2008
-musica-multimedia-dibattiti-mostre-villaggio-web tv 10 - 14 settembre 2008 via di San Gregorio al Cielo - Colosseo - ROMA PULLMAN DA BARI PARTENZA GIOVEDì 11 SETTEMBRE ORE 10.30 . RIENTO SABATO IN SERATA COSTO 5 EURO (solo pullman) + 25 EURO al giorno per vitto e alloggio .
Per info e prenotazioni pullman da Bari: Francesco Perchinunno tel. 3387060412 Gerardo De Caro tel. 3926976837
E’ da segnalare fra i vari appuntamenti Alle ore 17 di venerdì 12 settembre appuntamento con: Piccolo Mondo Moderno.I nuovi bisogni tra progresso, qualità della vita e sicurezza sociale.Si confrontano: Fabio Rampelli, Angelo Bonelli, Folco Quilici, Carlo Ripa di Meana, Mario Tozzi
Modera il dibattito: FRANCESCO FERA(3479123881), concittadino palesino, Componente dell'Esecutivo Nazionale di Azione Giovani

Palese:un suolo comunale ridotto a discarica di amianto


Le proprietà comunali diventano discariche di amianto ed i cittadini protestano. Accade a Palese sui suoli di Benedetto Garofalo il cittadino di Palese che nel suo testamento aveva lasciato gran parte dei suoi terreni al Comune di Bari che,dopo le proteste della cittadinanza,aveva rinunciato a costruirvi il canile.Per un ampio servizio e le foto dello scempio clicca qui http://circoscrizione1.altervista.org/

30 agosto 2008

Incontri ravvicinati........con i quattro candidati


Il 26 Agosto 2008 presso la Villa Damiani a Santo Spirito incontro fra i cittadini ed i quattro candidati a Sindaco di Bari -Emiliano, Di Cagno Abbrescia, Magistro e Signorile .Per la prima volta i due principali concorrenti si sono abbracciati e baciati......sulla guancia, il tutto è stato immortalato dalla telecamera di circoscrizione1 ed è disponibile per la visione su http://circoscrizione1.altervista.org/

28 agosto 2008

"NATOCORTO" Terza Edizione


La Compagnia Teatrale & Culturale TEATROFORMA del regista Giuseppe Aversa in collaborazione con l´Ass. Teatrale IL GIULLARE di Rutigliano presentano, Domenica 31 agosto 2008 ore 21 presso Largo San Vincenzo a Rutigliano, la Terza Edizione della Rassegna di cortometraggi indipendenti dal titolo "NATOCORTO".NatoCorto, patrocinata dal Comune di Rutigliano - Servizio Cultura e Spettacolo, è una rassegna per cortometraggi e docufilm a tema libero della durata di 15/20 minuti, rivolto a tutti i Filmaker che sviluppano con mezzi indipendenti la propria poetica cinematografica e narrativa. La finalità del progetto è quella di offrire uno spazio di visibilità concreto a diretto contatto con il pubblico pugliese e non.Il mondo del cinema ed in particolare quello dei Cortometraggi hanno la capacità di mobilitare numerosi appassionati e spettatori di ogni genere favorendo di riflesso lo sviluppo delle attività economiche culturali e turistiche. Un polo d´attrazione che attraverso le immagini può dare vita ad un vero interesse turistico per visitare i luoghi straordinari della nostra Puglia. Occasione da non perdere per dare voce e importanza alle tradizioni, alla storia, alla creatività di una Regione tra le più fertili sotto tutti i punti di vista. Il linguaggio cinematografico con le sue suggestioni visive, musicali e poetiche, può coinvolgere il fruitore aprendo panoramiche e orizzonti nuovi per la scoperta dei tesori della nostra terra.
Tra i registi che nella serata presenteranno i loro corti si segnalano:Michele Bia, Corinne Schubert, Domenico Carli, Domingo Bombino,Pino Aversa, Antonio Lombardo, Jò Panza, Pino Massarelli, Domingo Bombini, Domenica Fanizzi, ecc.
La rassegna, presentata dal giornalista Gianni Capotorto, è a cura di Giuseppe Aversa, Antonio Lombardo, Annalisa Boni