7 settembre 2008

Palese:un cimitero da terzo mondo




I palesini non possono neanche riposare in pace. Anche il cimitero è pieno di problemi e di cose che non vanno. Manca la corrente elettrica, praticamente mai allacciata ai nuovi loculi, l'acqua quando esce dai rubinetti, nella parte vecchia della necropoli non è potabile, i bagni sono inutilizzabili perché sempre sporchi e praticamente nessuno pulisce da nessuna parte. "Non possiamo stare tranquilli, neanche dopo morti" dicono con un po' di amara ironia il vice presidente Vito Di Cillo e i consiglieri circoscrizionali, Pasquale Sasanelli e Antonio Demichele che questa mattina sono andati a fare un sopralluogo al cimitero di Palese. La situazione è ai limiti della decenza e per certi versi paradossale se si pensa che il cimitero della ex frazione è stato ampliato da pochi anni anche i lavori sembra che non siano mai stati ultimati. Chiedono al Comune di Bari e all'assessore al patrimonio Gianni Giannini di fare le dovute verifiche e poi di attivarsi per risolvere i problemi esistenti. Come la vigilanza e la cura del verde che dovrebbe essere affidata alla Multiservizi e la pulizia. Dovrebbero essere sistemati sia l'impianto elettrico che quello idrico. I lavandini e le vaschette ci sono ma l'acqua non esce da tutti e a quanto pare non è potabile. Le fontane realizzate per abbellimento sono state deturpate dai vandali che hanno staccato perfino i rubinetti. Ma c'è un aspetto molto strano sono stati costruiti un migliaio di ossari che però non vengono venduti, per cui quando i familiari fanno riesumare i loro cari dai loculi, poi non sanno dove metterne i resti. La struttura che ospita le urne è ridotta ad un rifugio per i colombi. "E' una situazione da Paese incivile - tuonano i consiglieri - che non rispetta neanche i defunti". Per quanto riguarda i loculi i cittadini si lamentano perché sembra che il Comune non li voglia vendere alle persone in vita diversamente da altri cimiteri. Occorre anche un potenziamento dell’organico,non esiste nemmeno una linea telefonica pubblica. Il viale di accesso alla necropoli è insufficiente e bisognerebbe allargarla.come pure la nuova stradina di accesso al nuovo ingresso.Nei nuovi uffici già devastati dai vandali la porta d'ingresso è stata divelta e i locali sono alla mercè dei delinquenti che hanno rubato anche i climatizzatori. Anche le due celle frigorifero sono inutilizzabili perché il compressore non funziona. durante un raid notturno i ladri hanno portato via i pezzi del motore. "La vigilanza e la manutenzione - insistono i consiglieri - sono troppo scarse". Addirittura alcune aree sembrano ridotte a piccole discariche abusive, mentre i vandali e i ladri si sono portati via i rubinetti delle fontane. Anche quando l'acqua arriva, non si possono nemmeno riempire i portafiori. Poiché la pulizia del giardino avviene raramente in certi periodi le sterpaglie crescono rigogliose e verdeggiante come se fosse aperta campagna. Non più di un paio di mesi fa un gruppo di cittadini decisero di armarsi di pale, rastrelli e sacchetti dell'immondizia per raccogliere le erbacce per pulire una zona ampia del cimitero. C'è poi il problema della corrente elettrica ai nuovi loculi sono stati predisposti gli allacciamenti, ci sono tanti di fili penzolanti, la corrente non è attaccata. In pratica chi ha comprato i loculi non può accendere la luce perpetua per il suo defunto. I rappresentati della circoscrizione ricordano che i lavori per l'ampliamento della necropoli di via Modugno furono completati nel 2004, tanto che l'amministrazione Emiliano inaugurò la struttura. Il cimitero della grandezza di 8mila metri quadrati è diventato di circa 29mila. La parte nuova del cimitero fu aperta al pubblico e i palesini hanno cominciato seppellire i loro cari. Per cause poco chiare le ultime rifiniture non siano mai state terminate. Nella zona nuova i loculi comunali venduti a morte avvenuta e ben pagati, sono sprovvisti di luce perpetua e anche l'illuminazione dei viali interni della zona costruita di recente è spenta. Mancano le scale e gli elevatori a fisarmonica per raggiungere i loculi in alto. Il risultato è che anche portare i fiori ai propri defunti è quasi un disagio. In pratica sembra un'opera lasciata a metà. I consiglieri chiedono all'amministrazione comunale e all'assessore al Patrimonio di risolvere il problema.
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