28 agosto 2008

"NATOCORTO" Terza Edizione


La Compagnia Teatrale & Culturale TEATROFORMA del regista Giuseppe Aversa in collaborazione con l´Ass. Teatrale IL GIULLARE di Rutigliano presentano, Domenica 31 agosto 2008 ore 21 presso Largo San Vincenzo a Rutigliano, la Terza Edizione della Rassegna di cortometraggi indipendenti dal titolo "NATOCORTO".NatoCorto, patrocinata dal Comune di Rutigliano - Servizio Cultura e Spettacolo, è una rassegna per cortometraggi e docufilm a tema libero della durata di 15/20 minuti, rivolto a tutti i Filmaker che sviluppano con mezzi indipendenti la propria poetica cinematografica e narrativa. La finalità del progetto è quella di offrire uno spazio di visibilità concreto a diretto contatto con il pubblico pugliese e non.Il mondo del cinema ed in particolare quello dei Cortometraggi hanno la capacità di mobilitare numerosi appassionati e spettatori di ogni genere favorendo di riflesso lo sviluppo delle attività economiche culturali e turistiche. Un polo d´attrazione che attraverso le immagini può dare vita ad un vero interesse turistico per visitare i luoghi straordinari della nostra Puglia. Occasione da non perdere per dare voce e importanza alle tradizioni, alla storia, alla creatività di una Regione tra le più fertili sotto tutti i punti di vista. Il linguaggio cinematografico con le sue suggestioni visive, musicali e poetiche, può coinvolgere il fruitore aprendo panoramiche e orizzonti nuovi per la scoperta dei tesori della nostra terra.
Tra i registi che nella serata presenteranno i loro corti si segnalano:Michele Bia, Corinne Schubert, Domenico Carli, Domingo Bombino,Pino Aversa, Antonio Lombardo, Jò Panza, Pino Massarelli, Domingo Bombini, Domenica Fanizzi, ecc.
La rassegna, presentata dal giornalista Gianni Capotorto, è a cura di Giuseppe Aversa, Antonio Lombardo, Annalisa Boni

21 agosto 2008

Consiglieri della 1^ Circoscrizione,una risposta prego!


Per gli interessati tutto l'articolo è visionabile al seguente Link:

A CENA CON IL TEATRO 22 AGOSTO


La Compagnia Teatrale & Culturale Teatroforma di Giuseppe Aversa in collaborazione con il Ristorante l’Arco del Porto di Monopoli (Ba) presenta nell’ambito delll’iniziativa “Cenandoteatrando”un classico teatrale di Luigi Pirandello“La strana storia di Zì Dima”uno spettacolo teatrale dalla Giara di Luigi Pirandello con la regia di Pino Aversa. Tra gli attori interpreti,da sottolineare la presenza del noto cantante Rutiglianese Nikos Angelis che interpreta il ruolo di Nociariello cantore.
L’iniziativa culturale-gastronomica vuole coinvolgere ed attrarre in maniera attiva e decisamente insolita, quella fascia di pubblico che, comodamente seduta a degustare un’ottima cena nella splendida cornice del centro storico della Città di Monopoli, si ritrova, senza doversi spostare,ad assistere ad uno spettacolo teatrale.Da sottolineare e valorizzare la volontà e la disponibilità del privato nel voler realizzare e divulgare la cultura teatrale ed in particolare l’attrazione turistica, attraverso differenti ed inusuali canali che esulano dai palcoscenici e dai finanziamenti pubblici.L’appuntamento per la rappresentazione teatrale con cena che offrirà in esclusiva piatti tipicamente siciliani è per il 22 agosto 2008 al Ristorante L’Arco del Porto di Monopoli in Piazza Garibaldi, 29/31 alle ore 22,00.
Info: 080 4107816

19 agosto 2008

AMIU in Prima Circoscrizione, 7 più

I consiglieri della Prima Circoscrizione elogiano il responsabile dell’ AMIU sul territorio e lo segnalano all’attenzione dei vertici aziendali........il servizio completo e le foto su
http://circoscrizione1.altervista.org

DI CILLO :grazie Provincia di bari !

Finalmente,dopo tanti solleciti e richieste di interventi alla Provincia di Bari per opere di pulizia e giardinaggio in una zona di Santo Spirito l’Amministrazione Provinciale ha provveduto con uomini e mezzi . In particolare l’intervento è consistito in opere di diserbamento, pulizia, potatura di alberi alto fusto nelle aree adiacenti alle rampe di accesso e deflusso del raccordo S.P.91 S.Spirito- Bitonto all’altezza di viale Speranza . Il Vice-Presidente della prima Circoscrizione Vito Di Cillo ringrazia quindi pubblicamente il Direttore di Ripartizione del settore strade della Provincia di Bari Ing. Pepe Emilio per la sensibilità e professionalità dimostrata nel risolvere un vecchio problema del territorio irrisolto da tanti anni.

15 agosto 2008

Famiglia Cristiana : un giornale della sinistra ?

«A me sta bene che si torni a parlare dei giornali cattolici - spiega Vito Mancuso, teologo guardato con sospetto e ammirazione dalle gerarchie, autore del best seller L’anima e il suo destino - ma i temi posti da Famiglia Cristiana nei suoi editoriali mi lasciano perplesso. Agitare lo spettro del fascismo mi sembra improprio, anzi fuorviante. La polemica sulle impronte digitali mi pare impregnata di un vecchio buonismo cattolico, quello di certi pretini che parlavano astrattamente, e può generare pericolose illusioni ottiche; ancora, il tema dell’assenza dei cattolici dalla stanza dei bottoni è legato ad una vecchia logica corporativa, per lobby, mi sa tanto di stampa controllata».E i grandi nodi della bioetica, del rapporto fra fede e scienza, dei confini della morale? «Certe novità nel Paese - risponde Mancuso - le ha introdotte o ha cercato di farlo, come per la moratoria sull’aborto, il Foglio, che è un piccolo giornale laico che io stesso leggo e sul quale scrivo». E Famiglia Cristiana? «Non la leggo - taglia corto il teologo - non è un mio punto di riferimento così come non lo è Avvenire. Del resto quando vedo la prima pagina di Avvenire mi sembra di non toccare la realtà».Insomma la stampa cattolica è ormai confinata in una sorta di ghetto e prova a comunicare con la società infilandosi l’elmetto della militanza antiberlusconiana? «Non lo so - ammette il teologo che insegna all’Università del San Raffaele - certo il mondo cattolico è un arcipelago, in alcuni strati della società Famiglia Cristiana ha probabilmente mantenuto una certa presa, ha senz’altro una sua autorevolezza, ma molti temi sono affrontati in modo vecchio, poco creativo. Non affascinante». Concetti che echeggiano quelli svolti da Rondoni: «Il settimanale dei Paolini è in ritardo, e allora forza i toni polemizzando un giorno sì e l’altro pure con Berlusconi, fino a evocare il ritorno del fascismo, un giochino che a sinistra praticano da molti anni».Giovanni Reale, filosofo e studioso universalmente noto di Platone, liquida la querelle sul fascismo con termini anche più crudi: «È una vicenda ridicola». E non arretra nemmeno sulla disputa relativa ai bambini rom: «Io li conosco bene. Hanno provato o portarmi via il portafoglio davanti al Castello di Milano e nello stesso punto ci hanno provato anche con Roberto Radice, il mio successore sulla cattedra di storia della filosofia antica alla Cattolica e sempre lì ci sono riusciti con il mio traduttore americano, John Catan. Dov’era Famiglia Cristiana quando accadevano decine di episodi come questo? Ci vuole concretezza, ci vuole Platone ma anche un po’ di Machiavelli. Soprattutto, non si può applicare in modo schematico o buonista il messaggio di Cristo alle cose di quaggiù: c’è il rischio, forte, fortissimo, di rimpicciolirlo. È l’ideologizzazione della fede». E Reale scaglia l’anatema contro il settimanale dei Paolini. (Tratto dal Il Giornale 15/8/2008)

9 agosto 2008

NUOVO SITO DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE

Su http://circoscrizione1.altervista.org tutti gli eventi filmati (wmv)dell'estate 2008. Concerti-Fiera-Sagra delle Cozze-Finale Torneo San Michele-Musica brasiliana in piazza Roma A SAnto Spirito,Rassegna dei Corti a Santo Spirito e altro ancora

7 agosto 2008

Taxi vince la rassegna dei corti a S.Spirito

Taxi,un cortometraggio a sfondo macabro ,ha vinto la terza edizione di Corti a confronto-Premio Castello di Argiro”svoltasi ieri sera 6 Agosto 2008 nella splendida cornice della Villa degli Arcieri a Santo Spirito.La manifestazione che ha visto anche lo svolgimento della finale regionale di Miss”Bellezze D’Italia”vinta da Marta Andriani è stata organizzata dalla Pro Loco di Santo Spirito,dalla 3MD Production e dalla Joy Agency con il patrocinio della Prima Circoscrizione S.Spirito-Palese e del Comune di Bari. Vasta la platea di illustri ospiti e spettatori presenti e molto qualificata la Giuria tra cui il Presidente Rodio ,i registi Cirasola e Vito Giuss Potenza oltre a giornalisti e critici cinematografici. Molto soddisfatti gli organizzatori Miki D’Aquino( 3MD Poduction )e Sergio Carbonara (JOI AGENCY).

4 agosto 2008

E' nato un nuovo sito !!

http://circoscrizione1.altervista.org/

Il Rione GRASTUDD a Palese vince il Torneo S.Michele


Vittoria ai rigori per 3-2 e i giocatori del rione GRASTUDD” vincono l’edizione 2008 del torneo di calcio rionale S.Michele Arcangelo di Palese organizzato e diretto in maniera impeccabile dall’Associazione Sportiva Dilettanti di Palese . Una bella finale di calcio quella disputata fra le due squadre dei rioni “Ind a Paleise(dentro a Palese)” e “ l’Grastudd (il vasaio) sul campo di calcio comunale di Palese. Una moltitudine di tifosi palesini appartenenti ai due rioni ha fatto da splendida cornice all’incontro di calcio che ha presentato alti momenti di agonismo sportivo degni di una finale di calcio di più alto rango con i giocatori delle due squadre che si sono impegnati al massimo delle loro possibilità tecniche e fisiche. Tutto questo all’insegna della sportività e del rispetto reciproco tranne qualche momento di tensione fisiologico per questo tipo di gara.
La partita è stata abbastanza equilibrata e le due squadre si sono affrontate a viso aperto sin dalle prime battute di gioco. Espulso al 20’del primo tempo Antonio De Lucci (Grastudd) Anche la qualità tecnica del gioco è stata superiore alla media considerato che nelle due squadre erano inseriti alcuni giocatori che militano nelle squadre dei campionati dilettantistici come ad esempio Danilo Bonasia e Tommaso Attolico che militano nella Libertas Palese promossa quest’anno in Prima Categoria.Non sono bastati i tempi regolamentari ed i supplementari a decidere le sorti della partita e solo i rigori hanno deciso la vittoria finale della squadra “Grastudde2 e la sconfitta della squadra di Ind a Paleise.In serata, durante la sagra della bruschetta in Piazza Magrini premiazione per la squadra vincitrice del torneo e per alcuni giocatori particolarmente distintisi. Premiato con la coppa disciplina la squadra del rione la Crosce (la Croce), miglior portiere Maggi Francesco( ind a Palese), come capo-caponnoniere del torneo e migliore giocatore della finale è stato premiato Alessandro Manzari.

Gaetano MAcina

1 agosto 2008

Un lungomare puzzolente: ci risiamo !!!!!


La calura aumenta e il fetore delle alghe in putrefazione rende l’aria irrespirabile al lungomare di Palese e Santo Spirito. L’allarme lanciato da queste colonne ai primi di Luglio di quest’anno è servito a ben poco visto che in piena stagione balneare cittadini ,ristoratori e residenti nelle vicinanze sono costretti a subire le esalazioni ed i miasmi prodotti da quintali e quintali di alghe in putrefazione. Precedentemente a sollevare il problema fu il Circolo della Libertà di Palese-S.Spirito che ad Ottobre 2007chiese l'immediata pulizia dei tratti di costa ancora coperti dal materiale marino. I rappresentanti del Circolo della Libertà, accusarono il Comune e l'Amiu, l'azienda municipale di igiene urbana della città di non aver prestato l'attenzione giusta al problema nei mesi passati - Affermavano,facendo ironia - che l'estate nel territorio della prima Circoscrizione incominciava alla fine di Agosto poiché solo in questo periodo gli operatori erano intervenuti per ripulire Palese e Santo Spirito dalle alghe putrescenti".. Anche quest'anno purtroppo-dicono i rappresentanti del Circolo- le proteste dei cittadini non si contano più visto che sono costretti a convivere con questo fenomeno naturale causato anche dall'assenza di barriere naturali o artificiali che possano limitare lo spiaggiamento delle alghe. In particolare a risentire di questo fenomeno di putrefazione sono le solite zone ben note agli operatori dell’AMIU in quanto già negli anni passati sono intervenuti, ma a stagione balneare conclusa. L’anno scorso i mezzi dell’Azienda Municipalizzata intervennero il 20 Agosto per asportare una quantità enorme di alghe putrescenti nella zona compresa tra il ristorante il Grecale ed il Distaccamento Balneare dell’Aeronautica Militare sul lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito. Niente da fare per il tratto di costa di fronte all’ex-Ostello della Gioventù frequentato da numerosi bagnanti in quanto ,come negli anni passati in alcuni tratti i cumuli non vengono rimossi perché, secondo le spiegazioni dell'amministrazione comunale di Bari - è materialmente impossibile con i macchinari a disposizione dell’AMIU raggiungere i luoghi in cui si trovavano le alghe,ergo, dovrebbero essere utilizzati altri mezzi per sgomberare le alghe dagli scogli. Questa ultima operazione sino ad ora non è stata svolta né l’anno scorso nè tantomeno quest’anno. Ci penseranno come al solito i venti e le onde marine nel periodo invernale a spazzare via le alghe come sempre è accaduto negli anni passati .Il Circolo si fa portavoce delle istanze dei residenti e chiede la pulizia immediata della costa di Santo Spirito ed interventi strutturali per le spiagge di Palese.Invocano la stessa cura e sensibilità con cui il Comune tratta le blasonate e “costosissime” spiagge Baresi di Pane e Pomodoro e Torre Quetta.

Gaetano Macina

30 luglio 2008

LA GENTE SI CHIEDE


PASSAGGI A LIVELLO A PALESE
Tutti ne discutono,tutti ne parlano, qualche consigliere comunale confonde Palese con Santo Spirito.
Ne Parla la Gazzetta,Barisera,Tv Locali e non.Fra poco anche la BBC e Al Jazeera.
E tu consigliere della Prima Circoscrizione quando parlerai e farai conoscere la tua opinione?

28 luglio 2008

Gli Italiani vogliono sicurezza

27/7/2008 ROMA – La sicurezza è al top dei pensieri degli italiani, a livelli senza precedenti nel passato. Siamo un popolo attanagliato da paure, ansie e insicurezze che invoca misure speciali ma queste restano solo paliativi perchè incapaci di arrestare il corso di una sindrome. Sono questi alcuni degli elementi che compongono la variegata “Indagine sul sentimento e sul significato di sicurezza in Italia”, diretta da Ilvo Diamanti, condotta da Demos & PI per la Fondazione Unipolis, la cui sintesi è stata appena pubblicata dal mensile “Safety & Security”. Una radiografia a tutto tondo e che, nell’area sicurezza, include non solo la criminalità, ma anche i temi come la previdenza e l'ambiente. Dal check-up emerge che in Italia ai primi posti della «sindrome dell’insicurezza» c'è la criminalità. Se nel 2005 l’80% di essi percepiva un suo aumento, nel 2007 superava l'88%. E su questo incremento pesa anche il binomio immigrazione-criminalità, tornato forte nella percezione del Paese, passato dal 37% del 2004 al 47% attuale. Non solo, ma il 55% arriva a condividere le severe misure prese dai sindaci di alcune città contro lavavetri e venditori irregolari. Nella stessa logica vanno le opinioni di quanti sostengono che i campi nomadi debbano essere sgomberati «e basta», senza cercare soluzioni alternative. Entrando nel dettaglio quasi 9 persone su 10 pensano che negli ultimi anni la criminalità in Italia sia cresciuta; 5 su 10 ritengono che ciò sia avvenuto anche a livello locale; 1 su 5 teme di essere vittima di reati alla persona e ai propri familiari. Il 22% ha paura che gli venga rubata la macchina o la moto. Fra i reati più insidiosi c'è il furto in casa, percepito come violazione del «rifugio ultimo contro le minacce esterne»: quasi una persona su 4 è preoccupata che uno sconosciuto si introduca nell’abitazione (dal 18% del 2005 si è saliti al 23% del 2007). Negli stessi due anni il timore di uno scippo è cresciuto dal 17% al 21%. All’incirca 1 su 5 ha paura di un’aggressione o del coinvolgimento in una rapina. Al passo con i tempi, 1 su 5 è spaventato dal rischio di subire una truffa elettronica, a partire dal bancomat e dalla clonazione della carta di credito. In questo scenario, ormai 1 italiano su 3 ha installato un sistema antifurto in casa e il 14% pensa di adottarlo; quasi 1 su 2 ha blindato porte e finestre ed un restante 10% conta di farlo. L’8% ha addirittura acquistato un’arma e il 4% ha in mente di dotarsene. Secondo l'indagine, una porzione ampia del Paese concepisce l'insicurezza come «paura degli altri» e, in particolare, avverte «gli altri come stranieri e gli stranieri come una minaccia». A questo sentimento si reagisce isolandosi, restando soli. Ecco perchè tutte le misure che puntano a «sgomberare» la presenza illegale degli stranieri lungo le strade e ai margini delle città riscuotono grande consenso. In tale contesto c'è la condivisione di quelle volte a rimuovere drasticamente i cam-pi dei nomadi. Anche senza cercare soluzioni alternative: quelli che lo chiedono sono passati dal 18% del 2005 al 27% del 2007, ossia più di un quarto degli italiani. Il territorio è così considerato insicuro e pericoloso. Quindi, si chiede che venga «presidiato» dalla polizia, monitorato dalle telecamere. Ma l’indagine va oltre a questi temi, ricorrenti anche nei mass media. E li articola toccando altri campi non connessi con la criminalità. Tra le preoccupazioni sulla sicurezza, ci sono quelle «ambientale» e «globale», che riguardano cibo, degrado del territorio, aria e clima, ma pure il terrorismo. La «paura del mondo» e delle sue conseguenze sulla quotidianità inquieta tra il 40 e il 60% degli italiani.
Poi ci sono i timori di tipo «economico», legati alle condizioni familiare e personale, al reddito e alla pensione (1 su 3 ha paura di perderla o non averla più), alle prospettive di la-voro. Si va dal 27% di chi teme di perdere i risparmi al 38% di chi paventa di diveni-re povero («non avere abbastanza risorse per vivere»).
E, ancora, c'è la «paura del domani», dei suoi riflessi sulla nostra vita quotidiana: il futuro dei figli angustia quasi una persona su due. Il 64% degli italiani teme per i giovani «una condizione sociale ed economica peggiore dei loro genitori». Altro tema rilevante nell’area della sicurezza è quello degli incidenti sulle strade: 3 persone su 10 ogni giorno dicono di sperimentare situazioni di inquietudine con-nesse con questa minaccia. E poi ci sono gli incidenti sul lavoro: 1 operaio su 5 è preoccupato di esserne vittima. Del resto, il 45% reputa che la sicurezza sul lavoro sia diminuita negli ultimi anni.
Oltre un terzo degli italiani (il 36%) pensa allarmato all’eventualità di ammalarsi. Addirittura 1 su 4 guarda spaventato all’insorgere di epidemie e malattie su scala globale (morbo di mucca pazza, Sars e influenza aviaria, ecc). Restando alle paure «forti», il 37% dell’opinione pubblica italiana teme nuovi conflitti a livello internazionale. Per salire quasi al 40% di quelli che sono inquieti per il terrorismo internazionale.
Ma c'è qualcosa di più del terrorismo, dei conflitti o delle epidemie che mina ulteriormente il sentimento di sicurezza degli italiani: la qualità ambientale. Ben il 58% del campione afferma di sentirsi frequentemente in apprensione per il deterioramento dell’ambiente e della natura. È questo l'unico indicatore dell’indagine che supera la maggioranza assoluta. Al di sotto, al 46%, c'è solo la preoccupazione per il futuro dei figli. Anche se il dato sconta che non tutti gli abitanti del Bel Paese hanno o pensano di avere prole.
Più in generale, insomma, negli ultimi due anni è cresciuto negli italiani il timore di vittimizzazione. Le domande che vengono da questo quadro sono molte. Ad esempio, quasi 9 su 10 chiedono una maggior presenza della polizia nelle strade e nei quartieri per aumentare la sicurezza. Le uniformi, riconoscono, servono certa-mente a fare da presidio al territorio in un’ottica preventiva o di tempestività di in-tervento; trasmettono sicurezza. E in questo contesto si inseriscono anche le telecamere per sorvegliare gli spazi pubblici. L’86% è favorevole a tali sistemi di vigilanza a costo di sacrificare un pò di riservatezza.
Molto meno graditi, invece, i controlli dello Stato sulle comunicazioni e sui movimenti economici personali. Tanto che è diminuita del 7% in due anni la quota di chi considera positivamente un monitoraggio delle transazioni bancarie. L'indagine afferma che c'è una forte domanda di intervento pubblico con un rafforzamento del controllo del territorio e di misure straordinarie, soprattutto in riferimento al tema dell’immigrazione. Intanto si è rilevato un progressivo allargamento del «fai da te». Infatti, è in crescita il numero delle famiglie che dotate di strumenti di autodifesa. Un’area interessante riguarda la sicurezza tra i giovani e tra in quelli tra i 25 e 34 anni, fasce in cui si miscelano diverse fonti di insicurezza. Le tensioni innescate dal «fattore criminale», infatti, si fanno sentire in modo più pressante. E le trasformazioni del mondo del lavoro incidono in modo più evidente, dando vita ad una condi-zione di instabilità e inquietudini sulle prospettive future. Insomma, è molto elevata la quota di giovani che ammette apprensione per il futuro delle loro pensioni. In conclusione, la radiografia suggerisce di tenere conto del mix di ansie e paure non solo per tracciare un profilo della «sindrome dell’insicurezza» che sembra attanagliare la società italiana, ma soprattutto per definire i possibili rimedi. A tale proposito gli analisti rilevano che «misure speciali sul tema della criminalità, peraltro invocate ed apprezzate dall’opinione pubblica, possono costituire una risposta temporanea, utile a porre argini al fiume dell’insicurezza, ma incapace di arrestarne il corso».
PER QUESTO MOTIVO NONOSTANTE L'ATTEGGIAMENTO DEMAGOGICO DELLA SINISTRA CHE HA VOTATO CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI HA VARATO E FATTO APPROVARE LA LEGGE SULLA SICREZZA PROMESSA IN CAMPAGNA ELETTORALE.
FATTI NON PAROLE !!


24 luglio 2008

RACCOLTA SANGUE FRATRES

Domenica 27 Luglio dalle ore 8 alle ore 12 donazione sangue presso la sede Fratres via Conte Mossa 16 a Santo Spirito,sarà presente l’equipe medica del policlinico di Bari

21 luglio 2008

Morte sui binari in via Priolo a Palese


Travolta ed uccisa dal treno espresso 781 Milano-Lecce nei pressi del passaggio livello di via Priolo, a Palese, E’ accaduto stamattina, dove Angela Cutrignelli, 80 anni, è deceduta dopo lo schianto contro il convoglio. La causa più probabile è l’attraversamento dei binari da parte della donna senza che si sia accorta dell’arrivo del treno.L’incidente ,come al solito,scatenerà un mucchio di proteste da parte dei cittadini di Palese che convivono quotidianamente con i grossi problemi di invivibilità legati ai tre passaggi a livello che attraversano il paese. Il problema si è acuito negli ultimi tempi stante la crescita esponenziale del traffico ferroviario che provoca la chiusura continua dei passaggi a livello ,alternata a rari momenti di apertura. Protesta il Signor Rubino Nicola mentre osserva passare sul luogo dell’incidente un treno che viaggia a bassa velocità. Solo ora,davanti ad un morto il treno rallenta-dice il sig Rubino- mentre invece,normalmente i treni sfrecciano a più di cento Km all’ora nell’attraversare i tre passaggi a livello creando situazioni di pericolo continuo anche per l’azione di risucchio causato dall’alta velocità. Sul tema registriamo anche il commento di Don Nicola Troccoli il vecchio ed emerito parroco di Stella Maris . Don Nicola suggerisce l’installazione dei display alfanumerici con le indicazioni utili a far conoscere la situazione del traffico ferroviario in atto ai poveri pedoni ed automobilisti in attesa a volte anche per 40 minuti dietro le sbarre. Anche il consigliere circoscrizionale Paolo Di Lauro si rivolge innanzitutto agli organi competenti sollecitando una rapida conclusione dell’iter relativo al progetto esecutivo dell’interramento dei binari a Palese e S.Spirito. Nel frattempo auspica che RFI tenga conto delle esigenze di una intera comunità e che metta in atto alcuni provvedimenti urgenti e necessari per diminuire il disagio provocato dalla continua chiusura dei passaggi a livello e dai tempi brevi di apertura. Non si può costringere vecchi e bambini a stare dietro le sbarre per decine e decine di minuti con il sole torrido o con la pioggia .Mezz’ora di chiusura totale non è normale –dice il consigliere-siamo al limite di un vero e proprio sequestro di persona . La gente di Palese si è accorta come in maniera subdola il passaggio dei treni merci è aumentato in maniera esponenziale,non si può rischiare la vita umana per favorire il commercio,non è giusto . Dopo 15 minuti max di chiusura, le sbarre devono essere alzate per far defluire in sicurezza pedoni ed automobilisti ,ci sono problemi evidenti di ordine e sicurezza pubblica conclude Di Lauro.
Tali considerazioni ,sono ben note agli organi di competenza, compresa RFI,in quanto nel tempo le associazioni locali hanno manifestato con cortei e documenti il disagio della cittadinanza per il problema dei passaggi a livello facendo proposte e suggerimenti. Le risposte non sono arrivate e nel frattempo la gente di Palese continua a morire.
Gaetano Macina