L' Anas chiuderà al traffico a partire dalle 6 di mercoledì 19 settembre, e fino alle 6 del 19 ottobre, la rampa di accesso alla Tangenziale di Bari, in direzione Foggia, per il flusso veicolare proveniente dal centro della città di Bari da via Amendola. La chiusura - spiega l’Anas in una nota - si è resa necessaria per la realizzazione in piena sicurezza dei lavori di urbanizzazione primaria di competenza del Comune di Bari, e sarà segnalata agli utenti attraverso un’apposita segnaletica
14 settembre 2007
12 settembre 2007
SCANDALO ALL'UNIVERSITA' DI BARI
Paura di non superare il test di ammissione alle facoltà di Medicina e Odontoiatria? Timori di essere bocciati all’esame. No problem. Bastava pagare. Fino a 8.000 euro per mettere la crocetta nella casella con la risposta esatta; fino a 30.000 euro una volta promossi definitivamente. Un andazzo che nelle università di Bari, Ancona e Chieti (e chissà di quanti altri atenei ancora da scoprire...) si era trasformato in un rodato sistema che faceva la gioia di tutti: bidelli e impiegati amministrativi (nel ruolo di intermediari), professori (nel ruolo di corrotti) e studenti (nel ruolo di corruttori). La Guardia di finanza che ha scoperto l’imbroglio parla di «poche mele marce»; sufficienti però a infangare di riflesso anche la maggioranza di docenti e universitari onesti.Le Fiamme gialle hanno documentato infatti l’esistenza di una organizzazione che ha provveduto a fornire ad almeno una cinquantina di studenti le risposte esatte dei test nel corso dell’ultima prova di ammissione che si è svolta il 4 e il 5 settembre scorso. Gli investigatori hanno intercettato nel corso dello svolgimento della prova telefonate e sms, hanno filmato una fitta rete di complici che riuscivano a fare arrivare le domande dei test a una vera e propria «sala operativa» dove i quesiti venivano risolti e inviati per sms o per telefono ai candidati. L’organizzazione aveva fatto in modo da far iscrivere alla prova per ogni studente almeno una o più persone che lo avrebbero aiutato, ed aveva concordato anche la composizione delle aule. Questo tentativo, almeno nell’università di Bari, è stato però sventato grazie al rettore che, poco prima del concorso, ha deciso di ricollocare gli studenti in aula in base all’età. Sette finora gli indagati dalla Procura della Repubblica di Bari al termine di indagini cominciate l’anno scorso: il ginecologo Giuseppe Varcaccio (consigliere comunale di An a Bari), che aveva un figlio che partecipava ai test; Marcantonio Pollice, il figlio Giulio e la moglie Paola Favaretto, titolari della società che preparava gli studenti ai test; l’esperto di informatica Francesco Avellis, Emanuele Valenzano, papà di una studentessa e Maurizio Procaccini, direttore dell’Istituto di scienze odontostomatologiche e presidente del corso di laurea di Odontoiatria dell’università politecnica delle Marche. Quest’ultimo in serata si è detto «esterrefatto» per l’accusa e ha proclamato la sua totale estraneità ai fatti. Per i sette l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato. Le indagini sono iniziate in giugno e hanno avuto come oggetto i test di ingresso alle due facoltà baresi svoltisi nel periodo 2002-2006.
(Fonte IL GIORNALE 11 Settembre 2007)
SCIOPERO ACQUISTI 13 SETTEMBRE 07
Sciopero generale: niente acquisti per 24 ore
Niente pane, pasta, latte, sigarette, caffè. Nessuno genere di acquisto. E' la richiesta fatta dalle associazioni dei consumatori agli italiani, per rispondere all'ennesima tornata di aumenti che ha coinvolto un po' tutti i settori.La boa della terza settimana del mese viene raggiunta con difficoltà dalle famiglie, che tentano di barcamenarsi con un potere d'acquisto degli stipendi ridotto all'osso. Dalle assicurazioni alle banche, dal carburante all'energia, dai libri scolastici ai prodotti alimentari e ai trasporti.L'iniziativa presa dalle associazioni è una risposta innanzitutto al Governo centrale che ha dichiarato "ingiustificati gli allarmismi registrati in questi giorni su aumenti generalizzati dei prezzi, anzi dalla riunione sui prezzi che si è svolta a Palazzo Chigi, è emerso invece che vi sono sostanziali diminuzioni".Adoc, Adusbef, Codacons e Feder_consumatori, hanno così indetto lo sciopero generale della spesa per il 13 settembre.Ventiquattr'ore di black out da acquisti."Cerchiamo di contrastare una odiosa speculazione da filiera", dichiarano le associazione di tutela dei consumatori che attendono "impazienti che il Governo indichi dove siano le diminuzioni registrate".
Niente pane, pasta, latte, sigarette, caffè. Nessuno genere di acquisto. E' la richiesta fatta dalle associazioni dei consumatori agli italiani, per rispondere all'ennesima tornata di aumenti che ha coinvolto un po' tutti i settori.La boa della terza settimana del mese viene raggiunta con difficoltà dalle famiglie, che tentano di barcamenarsi con un potere d'acquisto degli stipendi ridotto all'osso. Dalle assicurazioni alle banche, dal carburante all'energia, dai libri scolastici ai prodotti alimentari e ai trasporti.L'iniziativa presa dalle associazioni è una risposta innanzitutto al Governo centrale che ha dichiarato "ingiustificati gli allarmismi registrati in questi giorni su aumenti generalizzati dei prezzi, anzi dalla riunione sui prezzi che si è svolta a Palazzo Chigi, è emerso invece che vi sono sostanziali diminuzioni".Adoc, Adusbef, Codacons e Feder_consumatori, hanno così indetto lo sciopero generale della spesa per il 13 settembre.Ventiquattr'ore di black out da acquisti."Cerchiamo di contrastare una odiosa speculazione da filiera", dichiarano le associazione di tutela dei consumatori che attendono "impazienti che il Governo indichi dove siano le diminuzioni registrate".
8 settembre 2007
SICUREZZA: GLI ITALIANI SI AUTODIFENDONO
I cittadini italiani sono sempre più intimoriti dalla crescente ondata di criminalità che sta investendo il Paese, in particolare temono le rapine in casa (il 49%), e per strada (il 15%) . E' questo il risultato di un sondaggio svolto da Ipsos Public Affairs per conto de "Il Giornale della Libertà". Per gli italiani la responsabilità di questa crescente stato di insicurezza nazionale è da attribuire al Governo: il 60% giudica infatti in maniera negativa il suo operato in questo settore. Così, per contrastare questa percezione, la popolazione chiede sempre di più iniziative che coinvolgano direttamente i cittadini (48%) perché la sicurezza è più efficace se auto-organizzata (11%). Questo 51% sale di un punto se si considera il nord est e arriva addirittura al 60% tra gli intervistati del centro-sud, mentre il dato scende al 40% tra gli elettori dell'unione per risalire al 59% tra i sostenitori della Cdl. I primi a lanciarsi in questo tipo di azioni sono stati nel 1996 i leghisti. Un gruppo di volontari della neonata Guardia Nazionale Padana che si piazzò sulla Treciso-Coneglaino per bloccare i clienti delle prostitute. Ormai però questo tipo di iniziativa non ha più colore politico e si è moltiplicata ogni dove. Per il 52% del campione è lo Stato che dovrebbe impegnarsi maggiormente per risolvere la situazione, con il 24 % pronto a chiedere di più ai singoli comuni e con il 21% più esigente nei confronti delle forze dell'ordine.
5 settembre 2007
ZONA AEROPORTO A PALESE :uno scempio ambientale nell’indifferenza generale
Riservandoci di presentare su questo sito tutti i video-documenti e gli articoli denuncia apparsi su Barisera riguardo lo scempio citato nel titolo negli anni precedenti, vi proponiamo il servizio di Donatella Azzone girato per Telebari e trasmesso sulla stessa emittente il giorno 4 settembre in zona Aeroporto dove si vedranno scene di violenza ambientale inaudite ed indegne di un paese civile.
Noi Palesini,Prima Circoscrizione,Comune di Bari,Provincia di Bari e Regione Puglia dovremmo vergognarci di tutto questo e dopo aver fatto un serio esame di coscienza, rimboccarci le maniche e combattere seriamente gli sporcaccioni e gli inquinatori senza nessuna pietà ,questo non è un dovere ma un obbligo morale e materiale.
Noi Palesini,Prima Circoscrizione,Comune di Bari,Provincia di Bari e Regione Puglia dovremmo vergognarci di tutto questo e dopo aver fatto un serio esame di coscienza, rimboccarci le maniche e combattere seriamente gli sporcaccioni e gli inquinatori senza nessuna pietà ,questo non è un dovere ma un obbligo morale e materiale.
3 settembre 2007
DEGRADO A SANTO SPIRITO : parlano i cittadini e le istituzioni a Telenorba
Sul degrado ambientale a Santo Spirito. alcune signore ed il Vicepresidente della Prima Circoscrizione,VITO DI CILLO, parlano chiaro e senza peli sulla lingua denunciando le manchevolezze delle istituzioni che dovrebbero sovraintendere alla pulizia ma anche al controllo ed alla repressione degli sporcaccioni. Sotto accusa l'AMIU e la Polizia Municipale ormai latitante riguardo al controllo del territorio.Per chi non ha visto il servizio in TV ,lo stesso viene qui riproposto.
PREZZI AL DETTAGLIO E PREZZI AL PRODUTTORE

Prezzi: Cia, evitare rincari ingiustificati con doppio prezzo su prodotti alimentari .
Il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi al fine di evitare rincari ingiustificati propone l'introduzione dell'obbligo di apporre cartellini di vendita 'trasparenti' sui prodotti alimentari. Le speculazioni - afferma - si possono evitare anche inserendo accanto al prezzo del prodotto al dettaglio quello del costo all'origine."Basta monitorare i prezzi all'origine dei prodotti agricoli per dimostrare che gli aumenti riscontrati al dettaglio sono abnormi. Un kg di carote -aggiunge Politi- pagate al nostro agricoltore 9 centesimi, arriva sul banco ad 1 euro. I consumatori lo devono sapere e quindi e' necessario che si introduca l'obbligatorieta' di un cartellino di vendita contenete il doppio prezzo (origine-dettaglio). Sarebbe un metodo semplice per dissuadere chi applica rincari ingiustificati [...] Naturalmente in settori come l'ortofrutta, dove non esiste una trasformazione sostanziale del prodotto, l'introduzione del 'doppio prezzo' sarebbe di facile attuazione. Per altri prodotti alimentari trasformati, potrebbe essere indicato il prezzo all'origine della materia prima prevalente. Comunque -prosegue - un cartellino di vendita 'trasparente', rappresenterebbe la tutela massima sia per chi produce che per chi acquista. E' necessario individuare misure che contrastino questa escalation dei rincari, che e' iniziata dall'introduzione dell'euro. Una situazione ora divenuta insostenibile con flessioni paurose nei consumi, in particolare per frutta e verdura, e con i redditi degli agricoltori che vanno a picco".(Data: 31/08/2007-Fonte Cataldi)
29 agosto 2007
L'A.S Calcio Libertas Palese 2007-2008 si presenta.

Presentazione ufficiale dell’A.S.C. Libertas Palese in edizione 2007 -2008 presso la sala circoscrizionale di via Gino Priolo a Palese. Giovedì 30 Agosto 2007 alle ore 19,30 il Presidente della Libertas Palese Antonio De Lucci presenterà alle autorità cittadine ed al pubblico la squadradi calcio che disputerà il prossimo campionato di seconda categoria Girone B la cui prima partita è prevista per Domenica 16 Settembre al campo comunale di Palese contro la Città di Terlizzi Azzu.Presenti anche al gran completo lo staff dirigenziale e tecnico con in testa il Direttore sportivo Michele Del Zio .Nell’occasione sarà possibile acquistare sciarpa e cappellini con i colori della società prenotandosi presso l’edicola Petruzzelli in Piazza Renna.
27 agosto 2007
TAX DURA TAX SED TAX
Solo un cittadino su cinque sa perché paga le tasse. Quattro su cinque si considerano sudditi di una amministrazione finanziaria, troppo burocratizzata, che non eroga i servizi sociali dovuti violando costantemente i diritti dei contribuenti. Questa è il risultato dell'indagine, commissionata dal Tribunale dei diritti del contribuente e condotta, da Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani su un campione di 1500 cittadini maggiorenni residenti in Italia.L'indagine sulla "tax compliance", è stata realizzata in Italia in quanto è il paese europeo con maggior tasso di evasione: su 100 euro di reddito dichiarato sfuggono al fisco ben 48 euro.La bandiera nera dell'evasione spetta inevitabilmente al sud dove la quota di imponibile non dichiarato al Fisco raggiunge il 34,5% del totale su scala nazionale, mente il nord - est si colloca al 18,9%, il nord-ovest al 26,5% ed il centro al 20,1%.Calabria, Sicilia, Puglia e Campania sono le Regioni in cui l'evasione è più forte in termini relativi mentre Lazio, Lombardia e Sicilia sono in termini assoluti le regioni si registrano le quote maggiori di evasione.Tra i maggiori evasori spiccano gli industriali, con una percentuale del 32%, i bancari e assicurativi con il 28%, i commercianti con il 12%, gli artigiani con il 11% ed i professionisti con 9%. Fanalino di coda, ma di non trascurabile ammontare è l'evasione dei lavoratori dipendenti, che con un secondo lavoro, quasi sempre "a nero", evadono in totale l' 8%. "Il dato è allarmante in quanto molte holding bancarie o industriali hanno sede in Lussemburgo e non pagano le tasse dovute - commenta il Vittorio Carlomagno, Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - ma comunque beneficiano di aiuti di stato sotto forma di agevolazioni finanziarie, crediti di imposta e leggi ad hoc."Perché si evade? Dall'indagine è emerso che il 44% dei contribuenti evade per l'insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo stato o la scarsa cultura della legalità, il 36% per la complessità delle norme e solo il 20% evade per la scarsità dei controlli(Fonte contribuenti.it)
22 agosto 2007
Canile di Bari : De Michele scrive al Sindaco Emiliano ed alla Maugeri

La soluzione del problema randagismo passa fondamentalmente attraverso i consorzi fra Comuni. Il quadro è allarmante anche alla luce di episodi di cronaca verificatosi di recente e che hanno visto protagonisti in negativo i cani randagi.
Le Leggi che prevedono gli interventi pubblici per arginare il fenomeno randagismo ci sono, ma i Comuni hanno mai proceduto ad un censimento degli animali presenti sul proprio territorio?Si è mai praticata la sterilizzazione, prevista dalla Legge come strumento per evitare la proliferazione dei randagi ?
Perché considerando che il problema randagismo è presente in tutta la Provincia di Bari, e che pochissimi sono i canili municipali esistenti non si provveda a convocare una conferenza di servizio a che si adottino tutte le iniziative consortili per realizzare o canili intercomunali o un canile Provinciale per la risoluzione del problema randagismo ?.
Con Deliberazione N° 2004/39 del 07/09/2004 e N° 2005/62 del 05/05/2005 il Consiglio della 1a Circoscrizione di Bari Palese – Santo Spirito trattando il problema randagismo ha espresso la sua contrarietà all’ubicazione del canile municipale di Bari in Strada Torre di Brengola Palese , in quanto l’ubicazione è vicino alla residenza per il disagio che questo comporta, e anche perché non è stata fatta nessun tipo di indagine di impatto ambientale (non dovuta ma certamente opportuna) , né per gli abitanti, né per i cani che si troverebbero a vivere con la pista dell’aeroporto a pochi metri con continui decolli ad atterraggi di aerei fastidiosi per l’udito dei cani.
Da tempo associazioni locali, imprenditori, cittadini e Consiglio di Circoscrizione di Palese –S.Spirito invitano il Sindaco di Bari Dr.Michele Emiliano e la sua Giunta di risolvere il problema randagismo e che “ E’ il tempo di intervenire nel rispetto dei Cittadini e degli Animali “.
Il problema randagismo a Bari non si risolve con un canile per 200 cani da realizzare a Palese in Via Torre di Brengola, si pensi alla risoluzione definitiva del problema ad un canile Intercomunale o Provinciale o dell’Area Metropolitana che ospiti ad esempio 10000 cani e che la sua ubicazione sia consona a risolvere il problema randagismo di tutti i Comuni della Provincia di Bari.
E perché non considerare come ubicazione ad esempio una zona baricentrale come quella della Zona Industriale di Bari dove sono presenti vaste aree abbandonate dove si potrebbe realizzare un canile Provinciale per risolvere il problema randagismo in modo definitivo?
La cittadinanza tutta è favorevole che a Bari si realizzi il Canile Municipale, si contesta all’Amministrazione Centrale la scelta che la struttura sia realizzata sul terreno lasciato in eredità al Comune di Bari dal Sig. Benedetto Garofalo, emerito cittadino palesino, suoli su cui sarebbe più giusto edificare opere prioritarie e utili per elevare la qualità della vita ai cittadini di Palese e quindi della città di Bari come ad esempio un contenitore culturale, un teatro, un parco attrezzato, strutture per lo sport e il tempo libero, percorsi ciclabili, percorsi per far footing.
La politica è mediazione, confronto, il nuovo corso della politica dell’Era Emiliano nella prima Circoscrizione non si è vista cioè quella della “ democrazia partecipativa della politica dell’ascolto quella dei forum, e del rispetto dei Pareri dei Deliberati Circoscrizionali “.
Consigliere della 1a Circoscrizione Bari - Palese – Santo Spirito
di Alleanza Nazionale
Antonio Demichele
Le Leggi che prevedono gli interventi pubblici per arginare il fenomeno randagismo ci sono, ma i Comuni hanno mai proceduto ad un censimento degli animali presenti sul proprio territorio?Si è mai praticata la sterilizzazione, prevista dalla Legge come strumento per evitare la proliferazione dei randagi ?
Perché considerando che il problema randagismo è presente in tutta la Provincia di Bari, e che pochissimi sono i canili municipali esistenti non si provveda a convocare una conferenza di servizio a che si adottino tutte le iniziative consortili per realizzare o canili intercomunali o un canile Provinciale per la risoluzione del problema randagismo ?.
Con Deliberazione N° 2004/39 del 07/09/2004 e N° 2005/62 del 05/05/2005 il Consiglio della 1a Circoscrizione di Bari Palese – Santo Spirito trattando il problema randagismo ha espresso la sua contrarietà all’ubicazione del canile municipale di Bari in Strada Torre di Brengola Palese , in quanto l’ubicazione è vicino alla residenza per il disagio che questo comporta, e anche perché non è stata fatta nessun tipo di indagine di impatto ambientale (non dovuta ma certamente opportuna) , né per gli abitanti, né per i cani che si troverebbero a vivere con la pista dell’aeroporto a pochi metri con continui decolli ad atterraggi di aerei fastidiosi per l’udito dei cani.
Da tempo associazioni locali, imprenditori, cittadini e Consiglio di Circoscrizione di Palese –S.Spirito invitano il Sindaco di Bari Dr.Michele Emiliano e la sua Giunta di risolvere il problema randagismo e che “ E’ il tempo di intervenire nel rispetto dei Cittadini e degli Animali “.
Il problema randagismo a Bari non si risolve con un canile per 200 cani da realizzare a Palese in Via Torre di Brengola, si pensi alla risoluzione definitiva del problema ad un canile Intercomunale o Provinciale o dell’Area Metropolitana che ospiti ad esempio 10000 cani e che la sua ubicazione sia consona a risolvere il problema randagismo di tutti i Comuni della Provincia di Bari.
E perché non considerare come ubicazione ad esempio una zona baricentrale come quella della Zona Industriale di Bari dove sono presenti vaste aree abbandonate dove si potrebbe realizzare un canile Provinciale per risolvere il problema randagismo in modo definitivo?
La cittadinanza tutta è favorevole che a Bari si realizzi il Canile Municipale, si contesta all’Amministrazione Centrale la scelta che la struttura sia realizzata sul terreno lasciato in eredità al Comune di Bari dal Sig. Benedetto Garofalo, emerito cittadino palesino, suoli su cui sarebbe più giusto edificare opere prioritarie e utili per elevare la qualità della vita ai cittadini di Palese e quindi della città di Bari come ad esempio un contenitore culturale, un teatro, un parco attrezzato, strutture per lo sport e il tempo libero, percorsi ciclabili, percorsi per far footing.
La politica è mediazione, confronto, il nuovo corso della politica dell’Era Emiliano nella prima Circoscrizione non si è vista cioè quella della “ democrazia partecipativa della politica dell’ascolto quella dei forum, e del rispetto dei Pareri dei Deliberati Circoscrizionali “.
Consigliere della 1a Circoscrizione Bari - Palese – Santo Spirito
di Alleanza Nazionale
Antonio Demichele
20 agosto 2007
DIVAMPA UN ALTRO INCENDIO SULLA 16 BIS : vedi il filmato
Ancora incendi nel nostro territorio. Ieri mattina 20 Agosto ’07 un incendio è divampato nelle campagne sottostanti la strada tangenziale 16 Bis all’uscita da Palese in direzione S.Pio .Difficoltà sulla tangenziale per le grosse nuvole di fumo che hanno creato problemi di visibilità agli automobilisti in transito in quel momento .Sono intervenuti i pompieri mentre la zona era sorvolata da un elicottero dei carabinieri. Sono in corso indagini per stabilire le cause dell’incendio
19 agosto 2007
LA GIUSTIZIA DEGLI ALTRI :scippi e banane

CALCUTTA, India - La polizia indiana ha costretto un ladro ad ingurgitare 40 banane in poche ore per costringerlo ad andare in bagno nella speranza di veder riapparire una collana d'oro che l'individuo aveva rubato e poi mangiato.
Sheikh Mohsin, di 35 anni, ha scippato una collana del valore di circa 800 euro ad una donna per le strade di Calcutta e poi ha ingerito il maltolto prima di essere riacciuffato dalla polizia e da una folla di abitanti inferociti.
"Ha negato di averla ingerita, ma una radiografia fatta in ospedale ha rivelato che la collana si trova proprio nel suo stomaco", ha detto a Reuters Ajay Kumar, investigatore della polizia locale.
"I dottori ci hanno consigliato di dargli banane da mangiare dicendo che avrebbero funzionato come purganti naturali", ha detto un altro funzionario di polizia.
Nella giornata di oggi, Mohsin è già andato di corpo tre volte ed è anche stato fatto vomitare forzatamente, ma ancora la collana non è ricomparsa.
"Ora saremo costretti ad usare dei purgativi più potenti", ha concluso il funzionario incaricato di sorvegliare il ladro nella cella.
Sheikh Mohsin, di 35 anni, ha scippato una collana del valore di circa 800 euro ad una donna per le strade di Calcutta e poi ha ingerito il maltolto prima di essere riacciuffato dalla polizia e da una folla di abitanti inferociti.
"Ha negato di averla ingerita, ma una radiografia fatta in ospedale ha rivelato che la collana si trova proprio nel suo stomaco", ha detto a Reuters Ajay Kumar, investigatore della polizia locale.
"I dottori ci hanno consigliato di dargli banane da mangiare dicendo che avrebbero funzionato come purganti naturali", ha detto un altro funzionario di polizia.
Nella giornata di oggi, Mohsin è già andato di corpo tre volte ed è anche stato fatto vomitare forzatamente, ma ancora la collana non è ricomparsa.
"Ora saremo costretti ad usare dei purgativi più potenti", ha concluso il funzionario incaricato di sorvegliare il ladro nella cella.
immaginate se lo stesso metodo fosse adottato a Bari? Quante tonnellate di banane occorrerebbero? Quanti quintali di purgante? Sicuramente gli impianti di depurazione della fogna non sarebbero sufficienti a smaltire tutte le evacuazioni.
18 agosto 2007
17 agosto 2007
Presentazione nuovo libro Nicola De Matteo
Anteprima nazionale sabato 18 agosto 2007 alle ore 20.30 presso l'antica "Villa Cavaliere" in Palese (Via angelantonio Maiorano) per la presentazione del libro "BRICIOLE DI CARTA" di Nicola DE MATTEO (Basa Editrice).Il testo sarà illustrato da Emanuele Cazzolla. Alcune poesie saranno lette da Miriam Salomone e Paolo Lepore. Conclusioni dell'Autore. Ingresso riservato - si accede per invito.
15 agosto 2007
C’era una volta la guardia municipale(clicca su foto per ingrandire)

I tempi sono cambiati e le guardie di una volta si sono trasformate in polizia municipale, una volta circolavano a piedi o con la bicicletta e raramente con la moto,oggi girano in moto e auto di servizio e qualche volta a piedi.
Questo il pensiero ed il convincimento di un grande esperto della materia , Michele Schiavone ex-guardia municipale nonchè ex capo servizio della brigata esistente dei Vigili Urbani nella frazione di Palese per molti anni.
Michele Schiavone nato a Bari il 29/10/1916 oggi alla venerabile età di 91 anni ricorda anche la via in cui venne al mondo,via Mazzini 94. Si arruolò nel corpo delle guardie municipali nel 1951 ed è stato in servizio attivo fino al collocamento in pensione avvenuto nel 1974. Fu assegnato a Palese nel 1959 dove fino alla data di collocamento a riposo ricoprì la carica di capo servizio avendo alle dipendenze altre due vecchie glorie delle guardie municipali di Palese ,Giuseppe Buccheri,u’mulfettes come lo chiamavano i palesini e l’indimenticabile Angelo Stano.
Schiavone ricorda che la sede di servizio della Brigata di Palese era situata su Piazza Magrini a fianco della vecchia Chiesa di San Michele Arcangelo poi successivamente fu trasferita nell’attuale sede di Corso Vittorio Emanuele. Con questo misero organico ed i pochi mezzi a disposizione - ricorda Schiavone –si riusciva a vigilare e controllare il territorio di Palese dando alla gente la sicurezza di non essere trascurate di fronte alla più disparate necessità, oggi sembra invece che la gente si senta abbandonata e trascurata nonostante mezzi e uomini siano molto più numerosi rispetto al passato.
Di aneddoti o fatti particolari accaduti Schiavone ne ricorda parecchio ma uno in particolare è rimasto indelebile nella sua mente soprattutto per la serietà e l’umiltà di un noto personaggio politico che dovrebbe essere da esempio per tanti personaggi attuali a volte cosi miseri di fronte ad episodi che li coinvolgono.Nel 1951 era stato istituito un senso unico tra via Napoli e via Brigata Regina ed una mattina mentre era di servizio in zona arrestò un’automobile che procedeva in senso vietato. L’autista dell’auto fece presente che a bordo dell’auto c’era l’onorevole Giuseppe Di Vittorio (PCI) e di tenere presente questo fatto. Schiavone ,replicando,fece presente che la contestazione era rivolta a lui e non all’Onorevole Di Vittorio e per questo doveva pagare la multa.
Colpito da questo fermo e serio comportamento del pubblico ufficiale, Di Vittorio,scese dalla macchina e rivolto all’autista gli intimò di pagare senza indugio la multa di 200 lire al “SIGNOR vigile”.Quel termine “SIGNOR” Schiavone non lo dimenticherà mai anche perchè questo episodio ha influenzato positivamente tutta la sua attività professionale degli anni successivi fino alla pensione.
.Quanti Di Vittorio e Schiavone ci sono nella nostra società attuale? La speranza di Schiavone è che ce ne siano ancora per dare speranza alle nuove generazioni e per rafforzare i valori morali della vita di cui oggi la società ha tanto bisogno.Auguri per i prossimi cento anni Guardia Municipale Schiavone Michele, i palesini riconoscenti saranno lieti di festeggiarli insieme a te.
Gaetano Macina
Questo il pensiero ed il convincimento di un grande esperto della materia , Michele Schiavone ex-guardia municipale nonchè ex capo servizio della brigata esistente dei Vigili Urbani nella frazione di Palese per molti anni.
Michele Schiavone nato a Bari il 29/10/1916 oggi alla venerabile età di 91 anni ricorda anche la via in cui venne al mondo,via Mazzini 94. Si arruolò nel corpo delle guardie municipali nel 1951 ed è stato in servizio attivo fino al collocamento in pensione avvenuto nel 1974. Fu assegnato a Palese nel 1959 dove fino alla data di collocamento a riposo ricoprì la carica di capo servizio avendo alle dipendenze altre due vecchie glorie delle guardie municipali di Palese ,Giuseppe Buccheri,u’mulfettes come lo chiamavano i palesini e l’indimenticabile Angelo Stano.
Schiavone ricorda che la sede di servizio della Brigata di Palese era situata su Piazza Magrini a fianco della vecchia Chiesa di San Michele Arcangelo poi successivamente fu trasferita nell’attuale sede di Corso Vittorio Emanuele. Con questo misero organico ed i pochi mezzi a disposizione - ricorda Schiavone –si riusciva a vigilare e controllare il territorio di Palese dando alla gente la sicurezza di non essere trascurate di fronte alla più disparate necessità, oggi sembra invece che la gente si senta abbandonata e trascurata nonostante mezzi e uomini siano molto più numerosi rispetto al passato.
Di aneddoti o fatti particolari accaduti Schiavone ne ricorda parecchio ma uno in particolare è rimasto indelebile nella sua mente soprattutto per la serietà e l’umiltà di un noto personaggio politico che dovrebbe essere da esempio per tanti personaggi attuali a volte cosi miseri di fronte ad episodi che li coinvolgono.Nel 1951 era stato istituito un senso unico tra via Napoli e via Brigata Regina ed una mattina mentre era di servizio in zona arrestò un’automobile che procedeva in senso vietato. L’autista dell’auto fece presente che a bordo dell’auto c’era l’onorevole Giuseppe Di Vittorio (PCI) e di tenere presente questo fatto. Schiavone ,replicando,fece presente che la contestazione era rivolta a lui e non all’Onorevole Di Vittorio e per questo doveva pagare la multa.
Colpito da questo fermo e serio comportamento del pubblico ufficiale, Di Vittorio,scese dalla macchina e rivolto all’autista gli intimò di pagare senza indugio la multa di 200 lire al “SIGNOR vigile”.Quel termine “SIGNOR” Schiavone non lo dimenticherà mai anche perchè questo episodio ha influenzato positivamente tutta la sua attività professionale degli anni successivi fino alla pensione.
.Quanti Di Vittorio e Schiavone ci sono nella nostra società attuale? La speranza di Schiavone è che ce ne siano ancora per dare speranza alle nuove generazioni e per rafforzare i valori morali della vita di cui oggi la società ha tanto bisogno.Auguri per i prossimi cento anni Guardia Municipale Schiavone Michele, i palesini riconoscenti saranno lieti di festeggiarli insieme a te.
Gaetano Macina
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