8 settembre 2010

Rifiuti in Prima Circoscrizione,debacle dell'AMIU

La disorganizzazione nell’AMIU è un dato di fatto ed il problema del trattamento dei rifiuti in prima circoscrizione, ma anche in tante altre zone di Bari, peggiora di giorno in giorno.
Non usano mezzi termini i consiglieri del PDL della prima circoscrizione Mi chele Picaro e Pasquale Sasanelli nel bocciare senza appello l’operato del presidente Savino per quanto attiene la gestione del servizio AMIU in prima Circoscrizione. Molte zone-dicono i consiglieri-non sono coperti dal servizio di spazzatura, le sterpaglie sono diventate l’elemento decorativo di quasi tutti i marciapiedi, i cassonetti dei rifiuti non vengono lavati e disinfettati da molti e tanta è la puzza che anche le mosche non vi avvicinano. I cassonetti RSU da 2400 litri, dopo lo svuotamento, vengono lasciati inclinati sui marciapiedi rendendo impossibile l’apertura a pedale ai poveri utenti. Invece molti cassonetti RSU da 1100 litri dopo lo svuotamento da parte degli operatori vengono lasciati con i coperchi sollevati, questo succede sistematicamente per esempio a Piazza S.Francesco a S.Spirito, qui inoltre sono abbandonati da tempo dei contenitori di plastica verdi dell’AMIU senza che nessuno li ritiri da tempo. Altro grosso problema- sottolineano i due consiglieri-sono la presenza delle alghe su molti punti del litorale da Palese a S:Spirito.Prima e durante l’estate l’AMIU non procede agli interventi dovuti e le alghe vanno in putrefazione, poi se tutto va bene a fine stagione vengono asportate. Picaro e Sasanelli puntano il dito sul presidente del comitato di gestione dell’AMIU Savino che, a loro dire,è buono solo per bussare a soldi al suo azionista di maggioranza, il Comune di Bari. E quest’ultimo senza verificare presso l’utenza la qualità dei servizi offerti dall’AMIU allarga la borsa dei soldi e per quest’anno ha già finanziato l’azienda con la modica cifra di € 59.541.102,06 .Ma non basta perché sempre Savino ,ha chiesto un ulteriore finanziamento perché tale importo non era sufficiente a finanziare i servizi descritti nella relazione previsionale AMIU per il 2010, per la qualità e quantità, dei servizi svolti sul territorio comunale, e pertanto necessitavano altri soldi ,per la precisione € 826.989,48 che il Signor Sindaco ha autorizzato a prelevare dal Fondo di Riserva del civico bilancio 2010 .
Ma poi-continuano i due consiglieri-nella realtà a tale sostanzioso esborso da parte del Comune non corrisponde un servizio efficciente tanto che la sporcizia è palpabile e sotto gli occhi di tutti.Il Sindaco Emiliano ha emanato delle ordinanze, anche con risvolti di carattere penale, ma nulla ha fatto per sanare una situazione fallimentare come quella della gestione dell’AMIU mandando a casa l’attuale comitato di gestione responsabile in primis della disorganizzazione dell’Azienda e delle tante omissioni operative sopracitate. I cittadini devono fare il loro dovere-osservano Picaro e Sasanelli, riguardo lo smaltimento dei rifiuti,ma l’AMIU non può esimersi da fare altrettanto e se questo non accade il Sindaco deve mandare a casa i componenti dell’attuale comitato di gestione e scegliere gente più competente.
Gaetano Macina



4 settembre 2010

Il Comune di Bari chiede soldi ai disabili

Carlo Cirasola
Non si può spendere soldi in iniziative vacue e chiedere soldi ai genitori di figli disabili. Lo afferma in un comunicato stampa Carlo Cirasola, esponente politico di rilievo del “Movimento Schittulli”.
Ho incontrato una delegazione di genitori con figli disabili a carico interessati al soggiorno estivo terapeutico, ha affermato Cirasola , tale ciclo si svolge presso il Centro di riabilitazione San Francesco di Vasto Marina in provincia di Chieti. I ragazzi sono rientrati da poco a Bari ed il Comune di Bari sta bussando a soldi .In sostanza ,pretende una compartecipazione alle spese di soggiorno fino al 100 %in base alla situazione reddituale di ogni famiglia. La pretesa del Comune è giustificata ,secondo l’esponente politico, dalla “nota formula collaudata “della mancanza di risorse finanziarie ordinarie.
Cirasola contesta questo tipo di giustificazione in quanto ,a suo parere ,sempre lo stesso Comune spende e spande soldi per iniziative frivole in alcuni casi se non addirittura demagogiche in altri casi e fa degli esempi concreti. L'assessorato all'Accoglienza e Pace metterà a disposizione 15.000 euro di contributi per realizzare progetti e iniziative che diano l'opportunità ai cittadini migranti residenti a Bari di far conoscere le culture e i Paesi da cui provengono. Finanziamento di € 50.000 per lo spettacolo Battiti Live; spesa di 209.000 euro per eventi legati a Fryderyk Chopin di cui 20.000 euro solo a Telebari che con il suo segnale non raggiunge nemmeno tutti i quartieri di Bari; 84.000 euro all’Associazione ONLUS “di SEGNO in SEGNO” con sede in Bergamo per la mostra di un certo Jannis Kounellis, pittore e scultore greco;10.000euro alla Butterfly Agency(nemmeno iscritta all’Albo del Comune)per una manifestazione Medit Summer Fashion. Questi-continua Cirasola sono alcuni esempi di come il comune, quando vuole, trova le risorse e, queste seppure attinte da capitoli diversi fanno sempre parte del Bilancio comunale. Il Comune ,invece di lamentarsi dei tagli dei trasferimenti statali, potrebbe investire i soldi nella solidarietà sociale e rimandare a tempi migliori le spese per spettacoli ed altre frivolezze pseudo-culturali.
La stessa ASL BA4 che si fa carico dei costi sanitari e terapeutici del soggiorno estivo a Vasto Marina, ha stigmatizzato l’iniziativa dell’Amministrazione barese attraverso una lettera ufficiale in cui il Direttore del servizio DSM dell’ASL BA4 Michele De Michele ha scritto fra l’altro <>.
I genitori sono sul piede di guerra e minacciano azioni clamorose contro il Comune se il provvedimento della Giunta Comunale barese non sarà ritirato, hanno già grossi problemi economici per garantire ai loro figli sfortunati cure ed assistenza e non possono permettersi il lusso di spendere altri soldi. Per tutto questo Cirasola invita il Sindaco Emiliano a far annullare gli effetti della delibera del 6 Luglio 2010 “Soggiorno climatico estivo per disabili 2010”per il rispetto che meritano questi cittadini già provati dagli sfortunati eventi a carattere famigliare che il destino ha loro riservato.
Gaetano Macina

9 agosto 2010

Intitolata una via di Palese a Pierino Palasciano

Una suggestiva cerimonia, Domenica scorsa, ha fatto da cornice all’intitolazione di una strada all’emerito cittadino Pierino Palasciano, poeta, scrittore, regista e conduttore radiofonico.
Vico XII° di via Vittorio Veneto è diventato via Pierino Palasciano. Numerose le autorità civili e militari presenti tra cui il consigliere comunale Antonio Bisceglie, il consigliere Provinciale Nicola De Matteo, alcuni consiglieri circoscrizionali ,rappresentanti dell’Esercito,della Guardia di Finanza e dell’Arma dei carabinieri. A fare gli onori di casa il Presidente della Prima Circoscrizione Erio di Liso in sostituzione del Sindaco di Bari ,assente, nonostante la sua presenza fosse prevista nel programma della cerimonia. Secondo alcuni cittadini il Sindaco avrebbe perso una grande occasione di essere presente a Palese nella giornata di Domenica dove, fra l’altro, a poche ore dalla cerimonia di intitolazione della via Palasciano si sarebbe svolta la processione solenne del santo patrono San Michele Arcangelo, l’avvenimento annuale più importante e suggestivo di tutta la prima circoscrizione. La sua presenza avrebbe dimostrato alla comunità palesina la sua attenzione e rispetto per le tradizioni e le vicende locali.Così non è stato e la gente è rimasta profondamente delusa. Altri cittadini hanno voluto giustificare l’assenza ,ma senza tanta convinzione, dando colpa a dei manifesti apparsi sui muri di Palese che denunziavano pubblicamente Emiliano come persona non gradita a Palese a causa della sua contrarietà al processo autonomistico.
Durante la cerimonia il Presidente Di Liso ha spiegato le ragioni e l’iter del provvedimento d’intitolazione della via a Palasciano. Quasi un plebiscito da parte dei cittadini ed un prezioso contributo delle associazioni Stare insieme, Principe Umberto, Centro Studi Tradizioni Palesine, Associazione sportiva Palese, VA.Cul.Po ed anche delle istituzioni locali. Tutto ciò per rendere onore ad un cittadino esemplare che ,della “palesinità”, è stato un sagace portabandiera per decenni dai tempi del liceo classico fino all’anno della sua morte avvenuta nel 2000. Poesie, libri, commedie, trasmissioni radio, un immenso patrimonio storico-ludico- culturale che Palasciano ha lasciato alla comunità palesina che ha voluto ricambiare dedicandogli una strada a perenne ricordo .E’ poi intervenuto il consigliere provinciale Nicola De Matteo in rappresentanza del presidente della Provincia Schittulli. Nel suo breve discorso, De Matteo ha sottolineato la palesinità e l’attaccamento alla sua terra da parte di Pierino Palasciano ,ha ricordato anche la civile battaglia vinta per far valere il suo diritto all’alloggio popolare senza raccomandazioni ed interventi esterni. Ha poi parlato uno dei figli, Laura Palasciano,che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa d’intitolazione della via al padre, un uomo fondamentalmente onesto e fedele ai propri principi, in ultimo ha ricordato la madre venuta a mancare da un anno e mezzo che sicuramente,ha concluso, sarebbe stata felicissima di questo riconoscimento della comunità a suo marito.



Gaetano MAcina

5 agosto 2010

La Libertas S.Spirito ritorna in serie C

La squadra del presidente Battista Borla, acquisisce i diritti dall’u.s.Cutrofiano e dopo 3 anni di campionati minori, ritorna nel Campionato regionale di serie C maschile. Grande entusiasmo nel clan bianco azzurro per questo importante avvenimento che riporta la pallavolo di qualità a Santo Spirito. Da subito,il direttore sportivo Gianni Borla con il riconfermato allenatore Michelangelo Manganella , hanno avviato diversi contatti con alcune società per rinforzare, con giocatori giovani, la già collaudata rosa esistente e consentire di raggiungere nel prossimo campionato la salvezza, unico obbiettivo della Libertas S.Spirito

27 luglio 2010

Comunicato stampa del coordinatore PdL I Circoscrizione

Il centro-destra della I Circoscrizione comunica che continuerà ad abbandonare i lavori del consiglio circoscrizionale, così come accaduto in quello del 23 luglio, fino a quando la maggioranza capeggiata dal Presidente Di Liso non accoglierà la proposta di trattare le comunicazioni come primo punto all’odg, così come avviene in ogni consiglio che si rispetti.
Infatti, porre le comunicazioni quale ultimo punto all’odg, quando la soglia di attenzione è minima e molti consiglieri abbandonano l’aula, facendo cadere il numero legale, significa evitare qualsiasi forma di comunicazione politica e, soprattutto, di dover rispondere alle inefficienze con le quali la nostra Circoscrizione è amministrata.
Il centro-destra sin dall’inizio del mandato ha praticato una opposizione costruttiva per l’interesse della cittadinanza, molte volte garantendo oltre che i voti favorevoli, anche la prosecuzione dei lavori nonostante l’assenza di molti esponenti del centro-sinistra. In questa maniera sono stati approvati provvedimenti urgenti e si sono evitati ulteriori costi per le casse comunali (ergo quelle dei cittadini). A tutto questo, il centro sinistra continua a voler porre il bavaglio alle proposte e richieste d’interventi che vengono sollevate dal centro-destra. Il candidato Presidente del Centro-destra alle scorse elezioni amministrative, Michele Picaro, afferma: “come si può cercare di migliorare le condizioni del nostro territorio se viene evitata ogni possibilità di confronto?”. Ed aggiunge:”come ha potuto Di Liso, in campagna elettorale, affermare di voler dare ascolto a tutte le anime del territorio, quando evita il primo confronto con l’opposizione?”. “visti i risultati del primo anno di amministrazione, Di Liso ha ancora tempo per mantenere la promessa di dimettersi lanciata ad aprile se non veniva approvata l’istituzione del comune autonomo di Palese-S.Spirito, anzichè farla transitare come un’occasione per mettersi in mostra per poi rimangiarsi tutto e mantenersi saldo alla sua poltrona.
Il consigliere
Michele Picaro

14 luglio 2010

Sul PIP di Santo Spirito il consiglio non discute

Sulle due proposte di inversione dell'ordine del giorno riguardo il PIP maggioranza ed opposizione non concordano e dopo una serie di reciproche accuse,il Centrodestra abbandona l'aula ed il consiglio si scioglie per mancanza di numero legale

6 luglio 2010

Serata di poesie a Villa Arcieri-S.Spirito

Questa sera 6 Luglio 2010 alle ore 19,00,presso Villa Arcieri a Santo Spirito presentazione del Libro " Raccolta Poesie inedite Catino" .L'evento è organizzato dall'Associazione culturale sportiva G.Falcone di Santo Spirito -Catino.

30 giugno 2010

PIP S.Spirito: un O.D.G del centrodestra


Al Presidente
I Circoscrizione
ORDINE DEL GIORNO
I sottoscritti consiglieri circoscrizionali PICARO, DEMICHELE, LIMONGELLI, PISCOPO, SASANELLI, propongono il seguente o.d.g., affinché il consiglio circoscrizionale si pronunci con immediatezza sul punto.
Con delibera di consiglio Comunale n. 66 dell’11.03.1994 il Comune di Bari ha adottato il Piano Particolareggiati relativo alle aree destinate dal P.R.G. ad attvità secondarie di tipo “B” situate in Santo Spirito.
Con successiva delibera di C.C. n. 220 del 24.09.2001 il Comune di Bari ha approvato in via definitiva il Piano per gli Insediamenti Produttivi (P.I.P.) A seguito della presentazione di un progetto per la realizzazione di nuove rampe dello svincolo della S.P. 91 da parte dell’Amministrazione Provinciale (incidente sul P.I.P.), il Comune di Bari, con delibera di C.C. n. 112 dell’11.082002 ha dapprima adottato e, successivamente, con deliberazione di C.C. n. 13 del 3.2.2003, approvato definitivamente la variante al P.R.G. ; Infine con deliberazione di C.C. n. 30 del 9.3.2006, il Comune di Bari ha adottato il Piano Particolareggiato Zona Produttiva di tipo B compresa tra le strade Prov. Bitonto-Santo Spirito, Umberto I, Nuova strada P.R.G..
Orbene, sono ormai decorsi oltre quattro anni dalla adozione del P.I.P. di Santo Spirito e non si comprende, ad oggi, quali siano i motivi ostativi alla mera approvazione da parte del Consiglio Comunale di detto piano atteso che la viabilità prevista dalla variante è stata nel frattempo realizzata dalla Provincia di Bari.
Il notevole ritardo con il quale il Comune di Bari sta procedendo, diciamo meglio non procedendo alla approvazione del Piano, sta determinando danni irreversibili per il territorio della I Circoscrizione sotto un duplice profilo: preliminarmente dalla circostanza che ormai numerose imprese artigiane, stanche delle lungaggini procedurali dell’Amministrazione comunale, hanno ormai optato di spostarsi presso altre zone artigianali limitrofe già realizzate di fatto, facendo venir meno la possibilità di utilizzare forza lavoro proveniente dal nostro territorio; in secondo luogo, ma non di minore importanza, le diverse imprese artigiane operanti sul territorio pur volendo espandersi ovvero trovare una collocazione più idonea sono invece costrette a lavorare in luoghi non idonei sotto diversi profili.
Alla luce di quanto sopra, pur essendoci ben due consorzi di imprese già costituiti disponibili a realizzare capannoni sull’area in questione, l’Amministrazione è silente.
A ciò si aggiunga, infine, l’indubbio vantaggio per il territorio derivante: dalla bonifica dell’area attualmente abbandonata; dalla possibilità di creare nuovi posti di lavoro; di attirare investimenti da parte di privati per realizzare ulteriori interventi sull’area.
Si chiede, pertanto, che il Consiglio Circoscrizionale si pronunci sul P.I.P affinché il Consiglio Comunale di Bari approvi con immediatezza il P.I.P. di Santo Spirito.
Santo Spirito, 22 giugno ’10
I consiglieri circoscrizionali
PICARO MICHELE
DEMICHELE ANTONIO
LIMONGELLI ANTONIO
PISCOPO MICHELE
SASANELLI PASQUALE

13 giugno 2010

L' AQP fa acqua !



I tecnici dell’AQP sono intervenuti dopo 10 ore dalle segnalazioni Da una tubazione rotta in via Lembo persi migliaia di metri cubi d’acqua.

A Bari i proclami, a Santo Spirito gli allagamenti. Potrà sembrare una commedia comica ma ciò che è accaduto l’altro ieri in contemporanea a Santo Spirito ,in via Lembo, ed a Bari nella sede dell’AQP è pura realtà . I cittadini del quartiere a Nord di Bari, hanno potuto constatare l’enorme ritardo dell’intervento dei tecnici dell’AQP per chiudere le saracinesche di una condotta d’acqua che, a causa di una rottura, ha riversato sulla strada migliaia di metri cubi d’acqua. Una realtà-hanno detto alcuni cittadini di S.Spirito- che cozza contro i trionfalismi della nuova mission sbandierata ai giornali ,nella stessa mattinata, dall’amministratore unico dell’ AQP ,Ivo Monteforte, riguardo i tempi rapidi di intervento con nuovi mezzi in dotazione ai tecnici dell’ente.
Sin dalle prime ore della mattina, alcuni residenti di via Lembo a Santo Spirito in prossimità di un supermercato avevano telefonato al centralino dell’Ente Acquedotto per segnalare la rottura di una tubazione e la conseguente abnorme falla che si era aperta sulla strada da dove fuoriuscivano enormi quantità d’acqua. Dopo due ore dalla chiamata, dei tecnici dell’Acquedotto non si era visto nemmeno l’ombra. A questo punto alcuni soci del vicino circolo della Libertà di Santo Spirito hanno ritenuto doveroso tempestare di telefonate il centralino dell’AQP per sensibilizzare l’ente ad un pronto intervento per evitare la perdita di metri cubi d’acqua visto che “l’acqua è un delitto sprecarla” come recita un famoso slogan pubblicitario della Regione Puglia. Questo pregevole tentativo dei soci del Circolo,della Libertà purtroppo non sortiva gli effetti desiderati e l’acqua continuava a sgorgare in enorme quantità.Ad un certo punto-raccontano alcuni testimoni-si è affacciata una pattuglia di vigili urbani intervenuta sul posto probabilmente per constatare ciò che stava accadendo e porre in essere i provvedimenti del caso. Solo verso le 17,00,dopo circa 10 ore dall’accaduto, finalmente si sono affacciati in loco i tecnici dell’Acquedotto con il nuovo automezzo-officina e sono riusciti a bloccare il getto d’acqua intercettando e bloccando una saracinesca a monte della falla con una semplice chiave a crociera. Siamo stati sfortunati-hanno poi affermato sarcasticamente i cittadini-probabilmente i nuovi furgoncini ,acquistati dall’acquedotto ed attrezzati per le operazioni di primo intervento per soddisfare l’utenza, sono in fase di rodaggio e viaggiano lenti e per questo accumulano ritardi. L'acqua è un diritto lo spreco un delitto, un concetto giusto e che quasi sempre viene rinfacciato ai poveri utenti per qualche litro in più , sprecato ad esempio per lo sciacquone di casa. L’AQP invece-hanno detto alcuni cittadini- può fare quello che gli pare riguardo allo spreco, i dati statistici concordano sul fatto che le perdite della rete idrica sono abbondanti, qualcuno ipotizza addirittura il 30% circa.Quanto accaduto a S.Spirito rientra in questa percentuale. L'AQP, uno dei più importanti e antichi acquedotti d'Europa, nato agli inizi del secolo scorso, fa pagare l'acqua a noi pugliesi circa 300 euro l'anno, per una famiglia di tre persone. In assoluto la tariffa più alta in Italia, stando alle rilevazioni fatte nel 2006 da "Cittadinanza Attiva", l'associazione dei consumatori che ha monitorato il Servizio idrico integrato in tutti i capoluoghi di provincia italiani. L’acqua pugliese costa tanto perché queste perdite abnormi bisognerà pure compensarle nei bilanci-afferma un cittadino di Santo Spirito- e la maniera più semplice è far pagare di più a noi la bolletta .Lo slogan di Montefiore “Siamo passati da un Ente che sa fare a un’Azienda che fa” ,lo stesso cittadino suggerisce ironicamente di modificarlo in “Siamo passati da un Ente che sa fare a un’Azienda che fa….acqua”.
Gaetano Macina

9 giugno 2010

MURALES IN STAZIONE A SANTO SPIRITO

RFI autorizza e gli artisti si scatenano nella stazione di Santo Spirito. Una bella iniziativa quella di abbellire con murales il sottopassaggio e con le maioliche l’esterno della Stazione Ferroviaria di Santo Spirito. Ciò è stato possibile grazie al lavoro degli alunni delle classi dell’Istituto Statale d’Arte “Pino Pascali” di Bari . Martedi 8 Giugno 2010 nella stazione di Santo Spirito si è svolta la festa conclusiva del progetto “Stazione dell’arte, nell’occasione sono stati consegnati simbolicamente dagli studenti alla città un nuovo pannello ceramico, realizzato nei laboratori della scuola, e l’ultimo tratto del sottopassaggio pedonale della stazione di Santo Spirito, abbellito con opere di decorazione pittorica muraria sui temi del mare.
Ciò è stato reso possibile-ha dichiarato il Dirigente Scolastico del Pascali -Prudenza Maffei- grazie ad una specifica convenzione con RFI-Trenitalia che ha finanziato l’intero progetto con l’acquisto di tutti i materiali occorrenti. Già a Novembre 2009,per la prima parte del progetto “Stazione dell’arte” gli alunni del Pascali avevano dato prova della eccellente preparazione artistica dipingendo una parte delle scale e del sottopassaggio della stazione ferroviaria. Il tema dominante delle opere è il mare in onore del quartiere Santo Spirito che, come noto, oltre ad affacciarsi sul mare è caratterizzato da un meraviglioso lungomare. Il mare non visto in superficie ma sotto il livello d’acqua con i suoi contrasti cromatici e le tante creature marine che ci vivono. . Le decorazioni marine sono state realizzate con colori acrilici su rivestimenti fatti di cartongesso che hanno trasformato le scale ed il sottopassaggio della stazione di Santo Spirito in una grande galleria di arte pittorica, una mostra permanente di arte marina degna delle più blasonate gallerie d’arte moderna. Una mostra permanente visitata dalle centinaia di viaggiatori che vi transitano giornalmente. Oltre alla pittura i ragazzi dell’Istituto d’Arte hanno dato prova di grande bravura artistica anche nel campo della terracotta realizzando delle bellissime maioliche, sempre sul tema del mare, ed esposte all’esterno della stazione di Santo Spirito. Il merito di questo successo è anche della Dirigenza e del corpo insegnanti che hanno seguito costrantemente il lavoro degli alunni nelle varie fasi di realizzazione delle opere artistiche. Ricordiamo fra l’altro i professori e le professoresse Ferri, Buono, Stragapede, Sciddurlo, Striccoli. Alla fine della festa un’esibizione canora di alunni della scuola, diretti dal maestro, prof. Francesco Lucatuorto.
Alla cerimonia di Martedì erano presenti il consigliere comunale Bronzini, il consigliere circoscrizionale De Gennaro, il presidente della Pro Loco Colonna, il dirigente di RFI Boscarino, il corpo insegnanti tra cui la Preside Prudenza Maffei,i professori Lopane, Ricchiuti e naturalmente i protagonisti dell’evento ,gli alunni dell’Istituto Pino Pascali di Bari. Per info dettagli sul progetto ”Stazione dell’Arte” Istituto Statale d’arte Pino Pascali Tel. 080 5793902, isabari@tin.it, www.isabari.it

Gaetano Macina

29 maggio 2010

FIERA SAN MICHELE A PALESE

FIERA DI SAN MICHELE A PALESE
L’evento apre le manifestazioni micaeliche a Palese per l’anno 2010
Il Comitato Festa Patronale San Michele Arcangelo di Palese, con il patrocinio della I Circoscrizione promuove la 5^ edizione della Fiera di merci varie dedicata a San Michele Arcangelo, Patrono di Palese. La manifestazione apre il ricco programma di manifestazioni micaeliche a Palese, gemellata con il Comune di Monte Sant’Angelo (Fg), in attesa dei grandi festeggiamenti in programma come da antica tradizione in agosto dal 6 al 10, nel 1520° anniversario della prima apparizione dell’Arcangelo Michele sul Gargano. Dopo quattro edizioni estive la novità da quest'anno è rappresentata dallo spostamento della data della fiera, anticipata all'ultima domenica del mese di maggio, mese appunto in cui si celebra la prima apparizione garganica verificatasi nel maggio del 490 secondo le fonti storiche.
La manifestazione si svolgerà secondo il seguente programma:
DOMENICA 30 MAGGIO
ORE 8,00 / 14,00
FIERA DI MERCI VARIE NELLA ZONA 167 DI PALESE
ORE 10,00 / 24,00
MERCATO DELL'ARTIGIANATO INTERCULTURALE DELLA PROVINCIA DI BARI SU PIAZZA CAPITANEO

11 maggio 2010

Piano particolareggiato S.Spirito

venerdì 14 maggio p.v. alle ore 18 si terrà nella sala circoscrizionale una assemblea pubblica sul piano particolareggiato di Santo Spirito.
Interverrà l'assessore all'urbanistica Elio Sannicandro

5 maggio 2010

Prima Circoscrizione: consultazione per nome nuova Piazza

Prima Circoscrizione Santo Spirito – Palese
Via G. Priolo 2, 70128 Bari Palese – fax 0805776041
Palese, 03/05/2010
OGGETTO: CONSULTAZIONE PER LA DENOMINAZIONE DELLA NUOVA PIAZZA SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE

AI DIRIGENTI SCOLASTICI
DELLE SCUOLE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE

EGREGI DIRIGENTI SCOLASTICI,
È INTENZIONE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE FORMULARE ALL’ASSESSORATO COMPETENTE UNA PROPOSTA DI DENOMINAZIONE PER L’ERIGENDA PIAZZA CIRCOSCRIZIONALE CHE OSPITERÀ LA NUOVA SEDE DELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE PALESE SANTO SPIRITO.
A TAL FINE, LA COMMISSIONE CIRCOSCRIZIONALE AGLI AFFARI GENERALI, PER RENDERE EFFETTIVA LA PIÙ AMPIA PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ CIVILE LOCALE, HA RICHIESTO UNA CONSULTAZIONE DEGLI STUDENTI DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI CHE HANNO SEDE NELLA PRIMA CIRCOSCRIZIONE.
CIASCUNA SCUOLA POTRÀ INDICARE ALLA CIRCOSCRIZIONE, PREVIA CONSULTAZIONE DELLA PROPRIA POPOLAZIONE STUDENTESCA, DA ATTUARE NELLE FORME E NEI MODI CHE VORRÀ, UNA “ROSA DI NOMI” (DA UNO A TRE NOMI PER OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA).
LE PROPOSTE – CHE POTRANNO RIGUARDARE NOMI DI PERSONAGGI LEGATI ALLA STORIA E ALLE TRADIZIONI DI PALESE (OVVERO DELL’INTERO TERRITORIO CIRCOSCRIZIONALE), OPPURE NOMI COLLETTIVI, O NOMI ASTRATTI – DOVRANNO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 28 MAGGIO 2010 PRESSO GLI UFFICI CIRCOSCRIZIONALI, ANCHE A MEZZO FAX, E DOVRANNO ESSERE CORREDATE DA CONCISE MOTIVAZIONI PER CIASCUN NOME PROPOSTO E DALL’EVENTUALE INDICAZIONE DI UNA GRADUATORIA TRA I NOMI PROPOSTI (SULLA SCORTA DEL MAGGIORE GRADIMENTO E/O CONSENSO OTTENUTO DA CIASCUN NOME NELLA CONSULTAZIONE DELLA PROPRIA POPOLAZIONE STUDENTESCA).
TRA LE PROPOSTE PERVENUTE, GLI ORGANISMI CIRCOSCRIZIONALI SELEZIONERANNO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE E SULLA SCORTA DI EVENTUALI ULTERIORI VALUTAZIONI E/O CONSULTAZIONI, IL NOME DA PROPORRE PER LA PIAZZA.
NEL RINGRAZIARE DELL’ATTENZIONE, PORGIAMO DISTINTI SALUTI

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI GENERALI Antonio De Stasio
IL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE Erio Di Liso

3 maggio 2010

Morso da cane randagio? Paga il Comune


Con la sentenza n. 10190 depositata il 28 aprile 2010 la Corte di cassazione ha stabilito che l’ente locale deve risarcire la persona che ha subito danni per aggressione di un cane randagio. In ogni caso, ha aggiunto la Corte, non può essere presa in considerazione come attenuante la piccola taglia del cane e l’età avanzata della donna aggredita. Secondo la ricostruzione della vicenda, l’anziana donna aveva sostenuto di essere caduta per difendersi dai morsi del cane randagio, mentre il comune della cittadina in provincia di Caserta, aveva invece eccepito che la caduta della donna era da attribuire a lei stessa che, spaventata alla vista del cane, era caduta rompendosi il femore. Su ricorso della donna, che si era vista respingere in secondo grado le sue pretese, gli Ermellini hanno stabilito che la Corte di Appello, non riconoscendo il risarcimento all’anziana donna, aveva violato le norme contro il randagismo e cioè quelle norme che pongono degli obblighi in capo all’ente locale (in questo caso, il comune) di assumere provvedimenti in modo che gli animali randagi non rechino disturbo alle persone. Pertanto sussistendo questo tipo di illecito, “la peculiare debolezza e sensibilità della vittima che si è spaventata e caduta, per il timore di essere morsa dall’animale che le abbaiava contro, manifestando intenzioni aggressive, non rende il danno meno grave ed ingiusto”. Infatti “anche le persone anziane debbono poter circolare sul territorio pubblico senza essere esposte a situazioni di pericolo, ed in particolare a quelle che l’ente pubblico è espressamente obbligato a prevenire, quali il randagismo. Né l’eventuale debolezza o lo scarso controllo dei propri movimenti da parte della vittima valgono di per sé ad escludere il nesso causale fra l’illecito e il danno, salvo che si dimostri che tali condizioni fossero di tale gravità da potersi considerare sufficienti da sole a produrre l’evento”.


Cataldi

1 maggio 2010

Toto'-Ed io pago !!!

Dal Comune di Bari
170mila euro per
una pompa di benzina
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI (GDM)
BARI - Non lo sa nessuno, o quasi, ma il Comune di Bari fa anche il benzinaio. Nella zona industriale possiede una stazione di servizio per rifornire di metano i mezzi pubblici. Un gran bel progetto, avveniristico e rispettoso dell’ambiente che si chiama Ams, sigla di Azienda Metano Servizi, proprietà al 50% di Amgas spa e Amtab. Come tutte le società pubbliche, anche Ams ha un consiglio di amministrazione: è composto dal presidente, il sindacalista Ottavio Calamita, e dai consiglieri Enrico Uva e Filippo Scavo. Nei mesi scorsi gli amministratori hanno, giustamente, bussato a denari. Si sono regalati un bello stipendio, retroattivo, prima ancora che la pompa di metano erogasse un solo metro cubo di gas.
La vicenda non è sfuggita al consigliere Francesco Meleleo del Pdl, che l’ha scoperta nelle pieghe dei bilanci e ieri l’ha denunciata in consiglio comunale.
E la storia suona più o meno così. Il 24 aprile 2009 il consiglio di amministrazione di Ams si riunisce per approvare il bilancio. Leggiamo il verbale: «Il presidente ricorda ai soci che ad oggi non risulta ancora deliberato alcun compenso per l’organo amministrativo e che appare opportuno farlo anche in considerazione dell’enorme carico di lavoro a cui i membri del consiglio sono sottoposti». L’«enorme carico di lavoro» vale 57mila euro lordi l’anno per il presidente Calamita e 29mila euro lordi l’anno per i due consiglieri. Soldi che le casse di Ams, quindi quelle di Amgas e Amtab, quindi quelle del Comune, quindi le tasche dei cittadini, hanno tirato fuori con effetto retroattivo dal 1° dicembre 2008. E dunque, l’«enorme carico di lavoro» è costato finora ai baresi 170mila euro. Dopo accurate ricerche, la «Gazzetta» è in grado di escludere che nell’«enorme carico di lavoro » del presidente e dei due consiglieri rientri la costruzione dell’impianto: lo ha infatti realizzato un appaltatore. Per tutto il 2008 e il 2009, peraltro, l’azienda ha fatturato zero: pare dunque di potersi escludere che gli amministratori siano stati costretti a lavorare alla pompa. A chiarire il dilemma è, per fortuna, il presidente Calamita. «Vuol sapere cosa abbiamo fatto? Abbiamo preso un terreno brullo e abbiamo costruito un impianto megagalattico, finanziato dal ministero dell’Am - biente e dalle aziende socie. Ho sputato sangue con Snam Rete Gas per avere l’allacciamento. Ho litigato con l’Enel e pure con gli uffici Comunali. Non le dico cosa ho dovuto fare per ottenere le autorizzazioni. È stata una cosa defatigante: lei conosce qualcuno disposto a lavorare gratis?». Il fatto è che per partire con la stazione di servizio sono stati necessari tre anni. «L’impianto - conferma Calamita - è entrato in funzione da gennaio. Ora è in fase di startup e fattura circa 100mila euro al mese. Sicuramente il bilancio del 2010 sarà in attivo».
NDR
E poi ci aumentano le tasse sui rifiuti del 25 % con la scusa che bisogna coprire i costi ! Ora cominciamo a conoscere quali sono i costi ! Assessore Giannini.......ma mi faccia il piacere !!!!
La redazione