11 marzo 2010
9 marzo 2010
Incontro con Michele Boccardi
Questa sera 9 Marzo 2010 alle ore 19,30 presso il Circolo della Libertà in via Conte Mossa a S.Spirito incontro con il candidato del PDL al consiglio Regionale Pugliese Michele Boccardi
8 marzo 2010
IL PDL INCONTRA LA CITTA'-Incontro a Palese
Incontro a Palese del Popolo della Libertà. Venerdì 12 MArzp 2010 alle ore 18,30 presso l’Hotel la baia di Palese si svolgerà un incontro sul tema “Bari per la Puglia, il popolo della Libertà incontra la città”.Interveranno il consigliere comunale Marcello Gemmato,il candidato alle elezioni regionali per il PDL Domi Lanzilotta, l’on.Sergio Silvestris europarlamentare,il coordinatore regionale del PDL Sen,Francesco Amoruso. Modererà l’incontro Luigi Ferra. E’ previsto l’intervento finale del candidato presidente della regione Puglia Rocco Palese
6 marzo 2010
Se lo dichiarano i suoi ex-compagni...................

Alternativa comunista : Vendola ha la memoria corta
«Vendola, come in ogni campagna elettorale, scopre di colpo la ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese». è quanto dichiara, in una nota, Michele Rizzi, candidato governatore di Alternativa comunista. «Dopo aver cacciato Petrella contrario alla s.p.a. - spiega – e non aver ascolto i movimenti per l'acqua per ben 4 anni, di colpo, si ricorda che di aver promesso 5 anni fa la ripubblicizzazione dell'Aqp. Vendola recita il ruolo di incantatore di serpenti. Favorevole alla ripubblicizzazione in campagna elettorale, mantenitore della gestione privatistica da governatore.
«Vendola, come in ogni campagna elettorale, scopre di colpo la ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese». è quanto dichiara, in una nota, Michele Rizzi, candidato governatore di Alternativa comunista. «Dopo aver cacciato Petrella contrario alla s.p.a. - spiega – e non aver ascolto i movimenti per l'acqua per ben 4 anni, di colpo, si ricorda che di aver promesso 5 anni fa la ripubblicizzazione dell'Aqp. Vendola recita il ruolo di incantatore di serpenti. Favorevole alla ripubblicizzazione in campagna elettorale, mantenitore della gestione privatistica da governatore.
Commento: cari compagni stavolta concordiamo con voi,Vendola è un poeta smemorato oltre che bugiardello
1 marzo 2010
Finalmente una bella notizia !!!!!

Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) 17:31La pasta mantiene in salute. La regina delle tavole del Belpaese, infatti, può aiutare a prevenire le cardiopatie o il diabete di tipo 2, ha scoperto un gruppo di ricercatori finanziato dall'Unione europea. "Se la dieta mediterranea in senso lato - afferma Alfio Amato, dell'unità operativa di Angiologia e malattie della coagulazione del policlinico universitario S.Orsola-Malpighi di Bologna - è riconosciuta come un metodo di prevenzione delle patologie cardiovascolari, nella popolazione più vasta e in particolare nei soggetti a rischio vascolare già noto, la predilezione per la pasta nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori, documentabili con diagnostica ad ultrasuoni". Anche di questo si parlerà a PastaTrend, il primo salone interamente dedicato a rigatoni, spaghetti e quant'altro, che si terrà a Bologna Fiere dal 24 al 27 aprile (www.pastatrend.com). Diversi studi, inoltre, hanno dimostrato che l'assunzione sia di frumento integrale che di fibre alimentari di cereali può proteggere dalle malattie croniche spesso dovute alle abitudini sedentarie. Lo scopo del progetto 'Healthgrain' (Exploiting bioactivity of European cereal grains for improved nutrition and health benefits) - che sarà presentato a PastaTrend, il 26 aprile alle 14.30 - è comprendere le attese e gli atteggiamenti dei consumatori, e condurre ricerche avanzate sui composti di frumento integrale che proteggono la salute. Lo scopo finale del progetto è quello d'ispirare alimenti sani, gustosi e convenienti che contengano questi componenti protettivi in maggiore quantità e posseggano la capacità di prevenire - o addirittura di contrastare - differenti tipi di malattie. Sono coinvolte oltre 40 organizzazioni di 15 Paesi europei, con un finanziamento di 10,81 milioni di euro.
20 febbraio 2010
Una voragine sul marciapiedi nei pressi del Lido Lucciola
Una voragine sul marciapiedi del lun gomare di S.Spirito all’altezza del Lido Lucciola a S.Spirito.Per fortuna non passeggiava nessuno in quel momento e quindi non si contano feriti.E’ necessario procedere ad un controllo di tutto il marciapiedi . Il crollo è dovuto quasi sicuramente alla forza di erosione delle onde del mare che in quella zona,in mancanza di barriere frangiflutti , si infrangono direttamente sugli scogli allagando poi metà carreggiata della strada13 febbraio 2010
Lettera aperta al Presidente Di Liso
LETTERA APERTA
Egregio professor Di Liso, ( Presidente della Circoscrizione Palese-S.Spirito )
Lei non ha ricevuto il mio voto alle passate elezioni circoscrizionali, ma, nonostante ciò, la mia stima nelle sue qualità umane e professionali di altissimo livello rimane grande.
Negli ultimi mesi, mi sono riconosciuto totalmente nell’azione da lei svolta a difesa della volontà popolare ed a supporto delle ragioni per l’istituzione del comune autonomo di Palese Santo Spirito. Ho apprezzato le qualità di un “avversario” politico che stava onorando un impegno civile e sociale con coerenza e trasparenza. Ho apprezzato anche la fierezza del rappresentante delle istituzioni che ha anteposto il senso di appartenenza alla propria comunità alla fredda ingegneria della politica.
Non ho esitato a complimentarmi per il coraggio dimostrato nella seduta del consiglio circoscrizionale del 25 novembre scorso, quando, senza alcun tentennamento, la sua presa di posizione ha spaccato la sua maggioranza ma ha unito la popolazione di Palese Santo Spirito.
Confermo che sarei stato disposto a sostenerla, senza infingimenti, nelle future competizioni elettorali, qualora avesse reiterato l’impegno a favore dei bisogni del territorio e dei cittadini della nostra circoscrizione.
La sua decisione del 2 febbraio scorso, quando si è autosospeso dalla carica di presidente in segno di protesta verso le indebite ingerenze e le inusuali pressioni del sindaco di Bari contro l’esito del referendum popolare sull’autonomia, ha trovato il mio grande apprezzamento.
La delusione ed il rammarico si sono, però, sostituiti bruscamente all’entusiasmo iniziale quando ha scelto di rientrare nei ranghi della politica. Quando ha deciso di conformarsi a coloro che hanno attivamente contrastato la volontà popolare del nostro territorio. Gli stessi che dal Comune di Bari continuano a trattare Palese Santo Spirito come lucrosa fonte di entrate (tasse, tributi, ICI delle numerose seconde case, benefit rivenienti dall’aeroporto), ignorandone l’esistenza quando si parla di programmazione ed investimento delle risorse.
Tutto questo non fa onore a lei come persona. Non fa onore a lei in quanto massimo rappresentante istituzionale del territorio. La sua scelta avvalora e giustifica la mancanza di rispetto e la crassa supponenza che il Sindaco Michele Emiliano ha esternato nei confronti dei cittadini di questa comunità. Il suo gesto di oggi alimenta una fitta coltre di nubi su tutte quelle azioni attivate nell’immediato passato, caricandole, così, di un’aura di scarsa credibilità.
“Chi tradisce la propria parola nega se stesso”. L’aforisma dello storico Giuseppe Cardinali sintetizza alla perfezione la sensazione che pervade la comunità di Palese Santo Spirito. E’ vero, tutti i suoi estimatori, me compreso, si sentono traditi. E ricordi che, se ladri, manigoldi, assassini e donne di strada hanno sempre trovato la magnanimità di Gesù, ai traditori, secondo quanto tramandatoci dai Vangeli, è andata sempre male.
Vito Vasile
e-mail: vasile.vito@libero.it
Egregio professor Di Liso, ( Presidente della Circoscrizione Palese-S.Spirito )
Lei non ha ricevuto il mio voto alle passate elezioni circoscrizionali, ma, nonostante ciò, la mia stima nelle sue qualità umane e professionali di altissimo livello rimane grande.
Negli ultimi mesi, mi sono riconosciuto totalmente nell’azione da lei svolta a difesa della volontà popolare ed a supporto delle ragioni per l’istituzione del comune autonomo di Palese Santo Spirito. Ho apprezzato le qualità di un “avversario” politico che stava onorando un impegno civile e sociale con coerenza e trasparenza. Ho apprezzato anche la fierezza del rappresentante delle istituzioni che ha anteposto il senso di appartenenza alla propria comunità alla fredda ingegneria della politica.
Non ho esitato a complimentarmi per il coraggio dimostrato nella seduta del consiglio circoscrizionale del 25 novembre scorso, quando, senza alcun tentennamento, la sua presa di posizione ha spaccato la sua maggioranza ma ha unito la popolazione di Palese Santo Spirito.
Confermo che sarei stato disposto a sostenerla, senza infingimenti, nelle future competizioni elettorali, qualora avesse reiterato l’impegno a favore dei bisogni del territorio e dei cittadini della nostra circoscrizione.
La sua decisione del 2 febbraio scorso, quando si è autosospeso dalla carica di presidente in segno di protesta verso le indebite ingerenze e le inusuali pressioni del sindaco di Bari contro l’esito del referendum popolare sull’autonomia, ha trovato il mio grande apprezzamento.
La delusione ed il rammarico si sono, però, sostituiti bruscamente all’entusiasmo iniziale quando ha scelto di rientrare nei ranghi della politica. Quando ha deciso di conformarsi a coloro che hanno attivamente contrastato la volontà popolare del nostro territorio. Gli stessi che dal Comune di Bari continuano a trattare Palese Santo Spirito come lucrosa fonte di entrate (tasse, tributi, ICI delle numerose seconde case, benefit rivenienti dall’aeroporto), ignorandone l’esistenza quando si parla di programmazione ed investimento delle risorse.
Tutto questo non fa onore a lei come persona. Non fa onore a lei in quanto massimo rappresentante istituzionale del territorio. La sua scelta avvalora e giustifica la mancanza di rispetto e la crassa supponenza che il Sindaco Michele Emiliano ha esternato nei confronti dei cittadini di questa comunità. Il suo gesto di oggi alimenta una fitta coltre di nubi su tutte quelle azioni attivate nell’immediato passato, caricandole, così, di un’aura di scarsa credibilità.
“Chi tradisce la propria parola nega se stesso”. L’aforisma dello storico Giuseppe Cardinali sintetizza alla perfezione la sensazione che pervade la comunità di Palese Santo Spirito. E’ vero, tutti i suoi estimatori, me compreso, si sentono traditi. E ricordi che, se ladri, manigoldi, assassini e donne di strada hanno sempre trovato la magnanimità di Gesù, ai traditori, secondo quanto tramandatoci dai Vangeli, è andata sempre male.
Vito Vasile
e-mail: vasile.vito@libero.it
8 febbraio 2010
DEMOCRAZIA :una pagina nera
Una pagina nera per la democrazia
dal Quotidiano di Bari
Vergogna. Grande vergogna e rabbia hanno pervaso venerdì pomeriggio il Consiglio Regionale pugliese. In pochi minuti sono state stracciate non solo la speranza, la storia e la cultura di territori di grande civiltà, ma l’aula potrebbe aver assistito ad un mercimonio, se fossero vere le notizie su scambi di favore tra opposte fazioni, anzi, veri e propri ‘clan’ con padroni e padrini all’interno del Partito Democratico. Nel migliore dei casi si tratterebbe, comunque, dello squallido trasformismo di un gruppo di consiglieri di centrosinistra favoriti da una presidenza dell’assemblea titubante, lacunosa e indecisa su tutto, quando s’è trattato di gestire qualcosa che non fosse la gestione dell’ordinaria amministrazione. Aver cancellato la proposta di autonomia per Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-S.Spirito, varata alla unanimità quattro anni fa, che ha fatto tutti gli iter burocratici richiesti e che ha dovuto subire le angherie (ad andar bene) del Sindaco di Bari, è solo la punta di un iceberg contro cui si è dovuta scontare la buona fede dei cittadini. “Cittadini che avevano anche creduto all’approvazione unanime da parte della Commissione Affari Costituzionali della Regione, rappresentativa di tutte le forze politiche. Il consenso unanime sulla (quasi) identica proposta per Casalabate, cui tenevano i DS di Lecce, era parsa come conferma d’una sostanziale intesa dell’intero Consiglio Regionale”, chiosa il segretario nazionale del partito Socialdemocratico, Domenico Magistro. Il quale ancora oggi si chiede cosa sia successo tra il primo voto, con il quale veniva votata l’istituzione del Comune autonomo di Palese-S.Spirito ed il secondo voto, comunque negativo per l’autonomia: probabilmente nessuno lo saprà mai. Ed a questo punto non è nemmeno da condannare la rabbia dei cittadini più agitati, gli autonomisti più ingenui e irruenti, comportamento che non cancellerà mai la compostezza con cui in quasi dieci anni di battaglie democratiche e silenziose essi hanno atteso il momento del riscatto del proprio territorio. Riscatto che, nel caso di Carbonara-Ceglie, già comuni autonomi nel 1900, avrebbe significato una dignità recuperata. Una brutta pagina nella storia della Regione, scritta con la prepotenza e l’ignavia di chi ha scherzato con il popolo, prima lusingandolo e poi nascondendosi dietro il voto segreto. Un brutto esempio di democrazia a rovescio…
dal Quotidiano di Bari
Vergogna. Grande vergogna e rabbia hanno pervaso venerdì pomeriggio il Consiglio Regionale pugliese. In pochi minuti sono state stracciate non solo la speranza, la storia e la cultura di territori di grande civiltà, ma l’aula potrebbe aver assistito ad un mercimonio, se fossero vere le notizie su scambi di favore tra opposte fazioni, anzi, veri e propri ‘clan’ con padroni e padrini all’interno del Partito Democratico. Nel migliore dei casi si tratterebbe, comunque, dello squallido trasformismo di un gruppo di consiglieri di centrosinistra favoriti da una presidenza dell’assemblea titubante, lacunosa e indecisa su tutto, quando s’è trattato di gestire qualcosa che non fosse la gestione dell’ordinaria amministrazione. Aver cancellato la proposta di autonomia per Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-S.Spirito, varata alla unanimità quattro anni fa, che ha fatto tutti gli iter burocratici richiesti e che ha dovuto subire le angherie (ad andar bene) del Sindaco di Bari, è solo la punta di un iceberg contro cui si è dovuta scontare la buona fede dei cittadini. “Cittadini che avevano anche creduto all’approvazione unanime da parte della Commissione Affari Costituzionali della Regione, rappresentativa di tutte le forze politiche. Il consenso unanime sulla (quasi) identica proposta per Casalabate, cui tenevano i DS di Lecce, era parsa come conferma d’una sostanziale intesa dell’intero Consiglio Regionale”, chiosa il segretario nazionale del partito Socialdemocratico, Domenico Magistro. Il quale ancora oggi si chiede cosa sia successo tra il primo voto, con il quale veniva votata l’istituzione del Comune autonomo di Palese-S.Spirito ed il secondo voto, comunque negativo per l’autonomia: probabilmente nessuno lo saprà mai. Ed a questo punto non è nemmeno da condannare la rabbia dei cittadini più agitati, gli autonomisti più ingenui e irruenti, comportamento che non cancellerà mai la compostezza con cui in quasi dieci anni di battaglie democratiche e silenziose essi hanno atteso il momento del riscatto del proprio territorio. Riscatto che, nel caso di Carbonara-Ceglie, già comuni autonomi nel 1900, avrebbe significato una dignità recuperata. Una brutta pagina nella storia della Regione, scritta con la prepotenza e l’ignavia di chi ha scherzato con il popolo, prima lusingandolo e poi nascondendosi dietro il voto segreto. Un brutto esempio di democrazia a rovescio…
3 febbraio 2010
Il PSDI RISPONDE AD EMILIANO
COMUNICATO STAMPA
MAGISTRO: SULL’AUTONOMIA DELLE EX FRAZIONI EMILIANO ABUSA DEL SUO DOPPIO RUOLO
Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:
“Ma quale incidente istituzionale? Schittulli – cui va la nostra solidarietà – ha semplicemente interpretato la volontà dei cittadini espressa attraverso il referendum, cui si è pervenuti con tutti i passaggi burocratici previsti da leggi e regolamenti, che Emiliano farebbe bene a rispettare. Il suo pressing sul gruppo regionale del PD, stante il suo conflitto d’interesse tra Presidente del PD e Sindaco di Bari, è qualcosa più di un’entrata scorretta nella partita per l’autonomia.
Sono sei anni che le periferie – e non solo – vivono abbandonate al loro destino. La città – esclusa qualche strada centrale – è sporca (non solo gli animali fanno i loro bisogni), abbandonata da un’amministrazione chiusa su se stessa che privilegia i potenti ed abbandona i poveri.”
UFFICIO STAMPA PSDI
MAGISTRO: SULL’AUTONOMIA DELLE EX FRAZIONI EMILIANO ABUSA DEL SUO DOPPIO RUOLO
Il Segretario Nazionale del PSDI, Mimmo Magistro, ha dichiarato:
“Ma quale incidente istituzionale? Schittulli – cui va la nostra solidarietà – ha semplicemente interpretato la volontà dei cittadini espressa attraverso il referendum, cui si è pervenuti con tutti i passaggi burocratici previsti da leggi e regolamenti, che Emiliano farebbe bene a rispettare. Il suo pressing sul gruppo regionale del PD, stante il suo conflitto d’interesse tra Presidente del PD e Sindaco di Bari, è qualcosa più di un’entrata scorretta nella partita per l’autonomia.
Sono sei anni che le periferie – e non solo – vivono abbandonate al loro destino. La città – esclusa qualche strada centrale – è sporca (non solo gli animali fanno i loro bisogni), abbandonata da un’amministrazione chiusa su se stessa che privilegia i potenti ed abbandona i poveri.”
UFFICIO STAMPA PSDI
2 febbraio 2010
Il Coordinatore del PDL 1^Circoscrizione scrive
Santo Spirito, 1 febbraio 2010
A tutti gli organi di stampa
In riferimento al comunicato diramato dal Presidente della I Circoscrizione Saverio Di Liso, circa l’autosospensione politica della sua carica (senza alcun valore giuridico-amministrativo), esprimo la mia più sincera solidarietà.
Solidarietà per aver compreso il totale fallimento della Giunta di centro-sinistra.
Emiliano risponda a cosa si è fatto negli ultimi 5 anni a Palese o, in alternativa, Santo Spirito.
Risponda delle opere previste in bilancio per la nostra Comunità.
Allora, potrà iniziare a parlare dell’argomento autonomia!
I cittadini soffrono un grave stato di abbandono da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il Presidente Di Liso è di fronte ad un bivio: operare un ravvedimento operoso dichiarandosi indipendente ed in questo caso potrebbe dialogare con il Pdl per proposte, idee, iniziative, programmi, oppure scegliere la strada delle dimissioni.
In quest’ultimo caso, il Pdl locale opererà con assoluto senso di rispetto nei confronti delle istituzioni e delle persone (come ama dire il nostro candidato Presidente della Regione Rocco Palese), chiedendo di presentarle subito dopo l’approvazione, da parte del nostro consiglio, delle proposte da inserire nel bilancio di previsione così come previsto dall’art. 15 del Regolamento in materia di decentramento amministrativo, che disciplina la formazione del bilancio partecipato (basterebbero al massimo 4 settimane).
Il coordinatore Pdl
Santo Spirito-Palese
Michele Picaro
A tutti gli organi di stampa
In riferimento al comunicato diramato dal Presidente della I Circoscrizione Saverio Di Liso, circa l’autosospensione politica della sua carica (senza alcun valore giuridico-amministrativo), esprimo la mia più sincera solidarietà.
Solidarietà per aver compreso il totale fallimento della Giunta di centro-sinistra.
Emiliano risponda a cosa si è fatto negli ultimi 5 anni a Palese o, in alternativa, Santo Spirito.
Risponda delle opere previste in bilancio per la nostra Comunità.
Allora, potrà iniziare a parlare dell’argomento autonomia!
I cittadini soffrono un grave stato di abbandono da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il Presidente Di Liso è di fronte ad un bivio: operare un ravvedimento operoso dichiarandosi indipendente ed in questo caso potrebbe dialogare con il Pdl per proposte, idee, iniziative, programmi, oppure scegliere la strada delle dimissioni.
In quest’ultimo caso, il Pdl locale opererà con assoluto senso di rispetto nei confronti delle istituzioni e delle persone (come ama dire il nostro candidato Presidente della Regione Rocco Palese), chiedendo di presentarle subito dopo l’approvazione, da parte del nostro consiglio, delle proposte da inserire nel bilancio di previsione così come previsto dall’art. 15 del Regolamento in materia di decentramento amministrativo, che disciplina la formazione del bilancio partecipato (basterebbero al massimo 4 settimane).
Il coordinatore Pdl
Santo Spirito-Palese
Michele Picaro
1 febbraio 2010
Comunicato Stampa Consigliere Antonio De Michele
Consigliere della 1a Circoscrizione
Santo Spirito - Palese
popolo della libertà Antonio Demichele
e – mail : a.demi@alice.it
cell. 3384569180 BARI - PALESE, lunedì 1 febbraio 2010
Oggetto : Istituzione del Comune Autonomo di Palese e Santo Spirito .
La Commissione Regionale Affari Istituzionali ha approvato all’unanimità la definitiva proposta di legge di istituzione del Comune Autonomo di Palese S. Spirito ; Il punto inserito all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Regionale del giorno 04 e 05 febbraio 2010 sarà discusso in Via Capruzzi , io auspico un voto favorevole per l’istituzione del Comune di Palese e Santo Spirito. E’ la doverosa risposta ad un’ istanza di autonomia suffragata dal consenso popolare e sostenuta da solidissime ragioni storiche, geografiche ed istituzionali. Mi auguro che , a dispetto di quanto avvenuto in Consiglio Comunale, nessun Gruppo Consiliare strumentalizzi una proposta di Legge che non è nè di destra nè di sinistra nè di centro: è della Puglia e di Palese e Santo Spirito.
Le Circoscrizioni nacquero nel 1981 , lo scopo era ambizioso : Decentrare tutto l’apparato Amministrativo Comunale al fine di rendere più agevole e sollecito ogni provvedimento a favore delle Comunità Cittadine. Oggi dopo 29 anni i cittadini aspettano ancora il Decentramento , che il Comune di Bari conceda loro le Deleghe in materie proprie quali : Sicurezza , traffico , Lavori Pubblici , Igiene , Cultura , inoltre la prima Circoscrizione da quando è stata costituita è sotto organico, manca un adeguato numero di personale amministrativo capace e competente che impedisce il normale funzionamento delle stesse. Più volte noi consiglieri circoscrizionali abbiamo denunciato agli organi competenti la mancanza di personale per l’ordinaria conduzione burocratica , ma in Corso Vittorio Emanuele a Bari nessuno ci ascolta. Questa situazione determina una lentezza nelle procedure istituzionali, creando un immobilismo totale lamentato più volte dalla popolazione. Pertanto, considerato chè le circoscrizioni nacquero nei 1981, 29 anni fa e che al Comune di Bari si sono alternate giunte di Centro , Destra , Sinistra e che le circoscrizioni a tutt’oggi sono in rodaggio …; considerato chè , Palese e Santo Spirito sono considerate dall’Amministrazione Centrale di Bari periferie della città , e come tale sono Trattate Amministrativamente , restituendo al territorio una misera parte del bilancio totale degli investimenti della città di Bari , non risolvendo da anni le varie problematiche presenti sul territorio , non si è provveduto ad accedere ai fondi POR europei e regionali per risolvere ad esempio il problema della mancanza di fogna bianca su tutto il territorio o la rete idrica , che è un colabrodo , il problema del ferro (passaggi a livello che dividono in due Palese ) è una storia infinita ecc. ,
considerato chè il Consiglio regionale è chiamato a deliberare e quindi decidere per l’istituzione del Comune Autonomo di Palese e Santo Spirito nella seduta doppia convocata per giovedì 4 e venerdì 5 , invito tutti i Consiglieri Regionali ha esprimere un voto favorevole per l’istituzione del Comune di Palese e S.Spirito. Chi in queste ore come il Sindaco di Bari Dr. Michele Emiliano ha fretta di accelerare il processo di costituzione dei Municipi per garantire la sufficiente autonomia finanziaria ai singoli territori, compreso quello di Palese e Santo Spirito , lo fa non per paura del ridimensionamento della città di Bari , ma per la paura che con 70 mila persone in meno per la città di Bari , comporterebbe meno risorse e fondi economici inviati Dal Governo Centrale ( ROMA) verso il Comune di Bari , Risorse Economiche investite da senpre per Bari Citta’. Se in 29 anni non si è voluto il Decentramento Amminitrativo possiamo credere che ad un certo punto c i politici di turno concedino oggi le deleghe mai concesse ? Le municipalità a differenza delle circoscrizioni hanno in più la gestione locale delle manutenzioni delle scuole elementari e materne… che bel passo in Avanti…
Io dico si al comune Autonomo di Palese e Santo Spirito per una Amministrazione Condivisa e Partecipata.
Santo Spirito - Palese
popolo della libertà Antonio Demichele
e – mail : a.demi@alice.it
cell. 3384569180 BARI - PALESE, lunedì 1 febbraio 2010
Oggetto : Istituzione del Comune Autonomo di Palese e Santo Spirito .
La Commissione Regionale Affari Istituzionali ha approvato all’unanimità la definitiva proposta di legge di istituzione del Comune Autonomo di Palese S. Spirito ; Il punto inserito all’ordine del giorno della seduta del Consiglio Regionale del giorno 04 e 05 febbraio 2010 sarà discusso in Via Capruzzi , io auspico un voto favorevole per l’istituzione del Comune di Palese e Santo Spirito. E’ la doverosa risposta ad un’ istanza di autonomia suffragata dal consenso popolare e sostenuta da solidissime ragioni storiche, geografiche ed istituzionali. Mi auguro che , a dispetto di quanto avvenuto in Consiglio Comunale, nessun Gruppo Consiliare strumentalizzi una proposta di Legge che non è nè di destra nè di sinistra nè di centro: è della Puglia e di Palese e Santo Spirito.
Le Circoscrizioni nacquero nel 1981 , lo scopo era ambizioso : Decentrare tutto l’apparato Amministrativo Comunale al fine di rendere più agevole e sollecito ogni provvedimento a favore delle Comunità Cittadine. Oggi dopo 29 anni i cittadini aspettano ancora il Decentramento , che il Comune di Bari conceda loro le Deleghe in materie proprie quali : Sicurezza , traffico , Lavori Pubblici , Igiene , Cultura , inoltre la prima Circoscrizione da quando è stata costituita è sotto organico, manca un adeguato numero di personale amministrativo capace e competente che impedisce il normale funzionamento delle stesse. Più volte noi consiglieri circoscrizionali abbiamo denunciato agli organi competenti la mancanza di personale per l’ordinaria conduzione burocratica , ma in Corso Vittorio Emanuele a Bari nessuno ci ascolta. Questa situazione determina una lentezza nelle procedure istituzionali, creando un immobilismo totale lamentato più volte dalla popolazione. Pertanto, considerato chè le circoscrizioni nacquero nei 1981, 29 anni fa e che al Comune di Bari si sono alternate giunte di Centro , Destra , Sinistra e che le circoscrizioni a tutt’oggi sono in rodaggio …; considerato chè , Palese e Santo Spirito sono considerate dall’Amministrazione Centrale di Bari periferie della città , e come tale sono Trattate Amministrativamente , restituendo al territorio una misera parte del bilancio totale degli investimenti della città di Bari , non risolvendo da anni le varie problematiche presenti sul territorio , non si è provveduto ad accedere ai fondi POR europei e regionali per risolvere ad esempio il problema della mancanza di fogna bianca su tutto il territorio o la rete idrica , che è un colabrodo , il problema del ferro (passaggi a livello che dividono in due Palese ) è una storia infinita ecc. ,
considerato chè il Consiglio regionale è chiamato a deliberare e quindi decidere per l’istituzione del Comune Autonomo di Palese e Santo Spirito nella seduta doppia convocata per giovedì 4 e venerdì 5 , invito tutti i Consiglieri Regionali ha esprimere un voto favorevole per l’istituzione del Comune di Palese e S.Spirito. Chi in queste ore come il Sindaco di Bari Dr. Michele Emiliano ha fretta di accelerare il processo di costituzione dei Municipi per garantire la sufficiente autonomia finanziaria ai singoli territori, compreso quello di Palese e Santo Spirito , lo fa non per paura del ridimensionamento della città di Bari , ma per la paura che con 70 mila persone in meno per la città di Bari , comporterebbe meno risorse e fondi economici inviati Dal Governo Centrale ( ROMA) verso il Comune di Bari , Risorse Economiche investite da senpre per Bari Citta’. Se in 29 anni non si è voluto il Decentramento Amminitrativo possiamo credere che ad un certo punto c i politici di turno concedino oggi le deleghe mai concesse ? Le municipalità a differenza delle circoscrizioni hanno in più la gestione locale delle manutenzioni delle scuole elementari e materne… che bel passo in Avanti…
Io dico si al comune Autonomo di Palese e Santo Spirito per una Amministrazione Condivisa e Partecipata.
Il Presidente Di Liso si autosospende
AL SINDACO DELLA CITTÀ DI BARI
PALESE, 1 FEBBRAIO 2010
Caro Signor Sindaco,
apprendo con vivo dolore delle pressanti richieste rivolte ai Consiglieri Regionali al fine di rinviare la proposta di delibera sull’autonomia di Palese-S.Spirito approvata all’unanimità dalla competente commissione regionale. Mi permetto di ricordarti che l’impegno sulla definitiva conclusione dell’iter procedurale in materia è stato da me assunto nel documento politico-programmatico circoscrizionale sottoscritto da tutti i partiti di centrosinistra nella scorsa campagna elettorale. Pertanto, non intendendo essere tacciato di incoerenza e inaffidabilità dai nostri elettori così generosi nei nostri confronti, confermo il mio più fermo dissenso per ogni forma di condizionamento sulla volontà sovrana del Consiglio Regionale, qualunque essa sia. Non escludo, infine, ulteriori mie iniziative volte a tutelare la mia immagine pubblica comprese le mie dimissioni, dolorose ma doverose. Pertanto, comunico che, a far presente dalla data odierna, mi sospendo da ogni attività politica, fatta eccezione per gli atti amministrativi inderogabili, fino alle determinazioni in merito del Consiglio Regionale.
Cordialmente,
Saverio Di Liso
Bravo Presidente,mostriamo a quel ciarlatano di Emiliano che a Palese -S.Spirito ci sono uomini con le palle sotto e coerenti con le loro idee.
La redazione
30 gennaio 2010
EMILIANO PINOCCHIO
Pinocchio Emiliano continua a dire bugie e menzogne alla stampa riguardo all'autonomia di Palese e S.Spirito.Dica ai cittadini cosa ha fatto per quste due frazioni negli ultimi sei anni.Ha incassato circa 100 milioni di Euro dalle tasche di cittadini delle ex-due frazioni.Dica quanti ne ha speso a favore nello stesso periodo.Lasci liberi i consiglieri regionali di esprimere il loro parere senza ricatti delle loro segreterie politiche .Questa è democrazia caro Sindaco altro che le chiacchiere o le sue subdole manovre per convincere i consiglieri del CentroSinistra a votare no e poi dopo il diniego dell'IDV di Realtà Pugliese dei moderati manovrare per un rinvio alla prossima legislatura.Questa è la democrazia per Emiliano,quel signore che sei anni fa predicava la politica dell'ascolto e che non ha mai voluto ascoltare i cittadini e nemmeno le istituzioni del territorio di Palese e S.Spirito.Il Sindaco che dopo sei mesi di letargo politico nei confronti della Città e delle periferie improvvisamente si sveglia e spara cazzate a tutto spiano e parlando di quello che ha fatto per Palese e S.Spirito,cioè nulla se si esclude una scuola materna in via Ranieri.Ma se non è nemmeno riuscito a fare il campo di erba sintetica a Palese(vero consigliere Maiorano) e prende in giro per il project-financing per un nuovo polisportivo da 5 milioni di Euro da realizzarsi dai privati.E poi come la mettiamo con la fogna nera ed il gas che mancano ancora in alcune vie? E poi un lungo elenco di inefficienze non note al Sindaco ed a Maiorano ma a conoscenza di tantissimi cittadini.Per questo i cittadini di Palese-S.Spirito confidano nella indipendenza decisionale di tutti i consiglieri regionali che lungi dalle lusingue di Emilano o dei suoi lacchè politici affincè si esprimano favorevolmente all'autonomia del Comune di PAlese-S.Spirito e tengano sempre presente un concetto di alta valenza democratica " In democrazia conta chi vota"
28 gennaio 2010
La Poli Bortone ha sbagliato
Egregia Signora,molti di centrodestra tifavano per lei, il grande Berlusconi aveva trovato la soluzione,un passo indietro per lei e Palese e lei ha risposto picche : ha sbagliato e di brutto .Con la sua decisione si potrebbe rischiare di consegnare la Puglia di nuovo alla Sinistra. Saremmo felici di vedere od ascoltare le vere ragioni del suo diniego insensato e riprorevole.
27 gennaio 2010
Caro Fitto noi vogliamo vincere,basta con le imposizioni!
L'INTERVISTA - Poli Bortone: «Promossa dai sondaggi, in campo per vincere»
di NINNI PERCHIAZZI
BARI - «Io sono in campo per vincere non per far perdere qualcuno: chi dice il contrario ha una visione molto angusta della politica». Adriana Poli Bor tone, senatrice, già ministro e sindaco di Lecce, affronta la nuova avventura delle elezioni regionali sfidando i colossi Pd e Pdl, Nichi Vendola e Rocco Palese, col suo movimento Io Sud e con l’ausilio dell’Udc di Casini (a cui potrebbe affiancarsi un movimento di «donne protagoniste», con una lista tutta al femminile).
Come nasce la sua candidatura in «semi» solitaria? Con l'Udc abbiamo già fatto un percorso insieme, io sono nel gruppo misto dove c'è anche l'Udc. L’Udc aveva detto in maniera chiara e leale che attendeva l’esito delle primarie del Pd, io avevo scelto di dialogare con Pdl perchè pensavo che si volesse allargare anche a tematiche vicine al Sud, care a Berlusconi. Se non ci fosse stata questa fretta da parte del Pdl di chiudere prima, probabilmente si sarebbe potuto fare un discorso anche alla luce dell’esito delle primarie del Pd, ma evidentemente, come dice giustamente Casini, il Pdl ha un delirio di autosufficienza ed è uscito un nome di stretta osservanza del ministro.
Ha incontrato Berlusconi. Cosa le ha detto? Ho sincera stima e affetto per il presidente che si è comportato da persona leale e perbene. Voleva che fossi io la candidata del Pdl, mi conosce da tempo. Gli altri, invece, localmente non mi pare che facciano gli interessi dell’area moderata.
A chi si riferisce? Al ministro Fitto e a una parte del Pdl che ha siglato un brutto documento (parlamentari e consiglieri regionali dell’ex An hanno definito “illogica e inaccettabile” la sua candidatura, ndr) non smentito da nessuno dei vertici del Pdl. E' difficile dialogare quando ci si trova di fronte ad un documento di questo genere. Non me lo aspettavo per stile, contenuti e perché pensavo che venissero da una tradizione di destra in cui si rispettano persone, dignità, rapporti civili e amicizia. Invece col restringimento degli spazi per An, prevalgono egoismi e provincialismi: non credo che li farà andare molto avanti.
Si attendeva scelte diverse? Una parte del Pdl ha voluto dare una accelerazione alle cose ufficializzando il nome di Palese pochi minuti prima dell’esito delle primarie del centrosinistra, dimostrando così di volere restare solo nell’ambito dei propri amici. Erano tre mesi che si parlava di un accordo col Pdl, poi alcuni del Pdl che hanno inteso mettere i nomi sotto un documento, si sono assunti la responsabilità di questa scelta.
Diceva del «ministro». È stato Fitto a non volerla? Di certo il ministro ha preferito un uomo suo una donna pensante. Non mi hanno voluto i locali, proprio la componente An che teme il restringimento degli spazi di An.
La sua candidatura sembrerebbe avvantaggiare Vendola. Gli esperti 5 anni fa davano Fitto vincente su Vendola. Così non è stato.
È stato difficile andare da sola? Avevamo un sodalizio già in piedi quindi non è stato difficile decidere. A sinistra hanno avuto il buonsenso di fare le primarie, a destra pensavo che ci si potesse affidare ai sondaggi. La mia candidatura è stata frutto di una specie di primarie fatte con la società pugliese perchè ci sono stati tanti sondaggi, come quello della Gazzetta, che mi hanno dato sempre vincente sugli altri candidati. E poi i pugliesi che si vedono imposti il candidato messo lì 5 minuti prima della chiusura delle primarie del Pd, non credo siano subito disponibili a votarlo.
Si confronta col presidente uscente e con il capo delle opposizioni in consiglio regionale. Li affronterò coi contenuti di programma e col mio forte spirito identitario meridionale. E col favor che i pugliesi che hanno superato persino i pregiudizi sulla mia leccesità. Per gli amici di Bari io sono “la pugliese”. È una cosa molto bella.
Che campagna elettorale sarà? Onesta e fatta di contenuti. Faremo una campagna elettorale giusta per una regione povera. Bisogna essere realistici e onesti intellettualmente: non dobbiamo dire che Vendola ha fatto tutto male solo perchè la pensa in modo diverso da noi. Cercheremo di prendere le cose buone che sono state fatte e di enucleare le criticità, quello che non è stato fatto e proporremo le nostre idee.
Con l’Udc ha parlato di programmi? Da tre mesi lavoriamo sul programma, che ora rivedremo con l’Udc, decidendo le priorità.
Ha pensato che se arriva terza resta con un pugno di mosche? Questo sarà un tema della campagna elettorale del Pdl, ma non siamo un vaso di coccio tra vasi di ferro. Siamo tre soggetti rispettabili con le proprie idee. Partiamo tutti dalla stessa base. E poi in Puglia c’è il voto disgiunto: punto molto su tale elemento e sulla libertà di pensiero dei pugliesi.
di NINNI PERCHIAZZI
BARI - «Io sono in campo per vincere non per far perdere qualcuno: chi dice il contrario ha una visione molto angusta della politica». Adriana Poli Bor tone, senatrice, già ministro e sindaco di Lecce, affronta la nuova avventura delle elezioni regionali sfidando i colossi Pd e Pdl, Nichi Vendola e Rocco Palese, col suo movimento Io Sud e con l’ausilio dell’Udc di Casini (a cui potrebbe affiancarsi un movimento di «donne protagoniste», con una lista tutta al femminile).
Come nasce la sua candidatura in «semi» solitaria? Con l'Udc abbiamo già fatto un percorso insieme, io sono nel gruppo misto dove c'è anche l'Udc. L’Udc aveva detto in maniera chiara e leale che attendeva l’esito delle primarie del Pd, io avevo scelto di dialogare con Pdl perchè pensavo che si volesse allargare anche a tematiche vicine al Sud, care a Berlusconi. Se non ci fosse stata questa fretta da parte del Pdl di chiudere prima, probabilmente si sarebbe potuto fare un discorso anche alla luce dell’esito delle primarie del Pd, ma evidentemente, come dice giustamente Casini, il Pdl ha un delirio di autosufficienza ed è uscito un nome di stretta osservanza del ministro.
Ha incontrato Berlusconi. Cosa le ha detto? Ho sincera stima e affetto per il presidente che si è comportato da persona leale e perbene. Voleva che fossi io la candidata del Pdl, mi conosce da tempo. Gli altri, invece, localmente non mi pare che facciano gli interessi dell’area moderata.
A chi si riferisce? Al ministro Fitto e a una parte del Pdl che ha siglato un brutto documento (parlamentari e consiglieri regionali dell’ex An hanno definito “illogica e inaccettabile” la sua candidatura, ndr) non smentito da nessuno dei vertici del Pdl. E' difficile dialogare quando ci si trova di fronte ad un documento di questo genere. Non me lo aspettavo per stile, contenuti e perché pensavo che venissero da una tradizione di destra in cui si rispettano persone, dignità, rapporti civili e amicizia. Invece col restringimento degli spazi per An, prevalgono egoismi e provincialismi: non credo che li farà andare molto avanti.
Si attendeva scelte diverse? Una parte del Pdl ha voluto dare una accelerazione alle cose ufficializzando il nome di Palese pochi minuti prima dell’esito delle primarie del centrosinistra, dimostrando così di volere restare solo nell’ambito dei propri amici. Erano tre mesi che si parlava di un accordo col Pdl, poi alcuni del Pdl che hanno inteso mettere i nomi sotto un documento, si sono assunti la responsabilità di questa scelta.
Diceva del «ministro». È stato Fitto a non volerla? Di certo il ministro ha preferito un uomo suo una donna pensante. Non mi hanno voluto i locali, proprio la componente An che teme il restringimento degli spazi di An.
La sua candidatura sembrerebbe avvantaggiare Vendola. Gli esperti 5 anni fa davano Fitto vincente su Vendola. Così non è stato.
È stato difficile andare da sola? Avevamo un sodalizio già in piedi quindi non è stato difficile decidere. A sinistra hanno avuto il buonsenso di fare le primarie, a destra pensavo che ci si potesse affidare ai sondaggi. La mia candidatura è stata frutto di una specie di primarie fatte con la società pugliese perchè ci sono stati tanti sondaggi, come quello della Gazzetta, che mi hanno dato sempre vincente sugli altri candidati. E poi i pugliesi che si vedono imposti il candidato messo lì 5 minuti prima della chiusura delle primarie del Pd, non credo siano subito disponibili a votarlo.
Si confronta col presidente uscente e con il capo delle opposizioni in consiglio regionale. Li affronterò coi contenuti di programma e col mio forte spirito identitario meridionale. E col favor che i pugliesi che hanno superato persino i pregiudizi sulla mia leccesità. Per gli amici di Bari io sono “la pugliese”. È una cosa molto bella.
Che campagna elettorale sarà? Onesta e fatta di contenuti. Faremo una campagna elettorale giusta per una regione povera. Bisogna essere realistici e onesti intellettualmente: non dobbiamo dire che Vendola ha fatto tutto male solo perchè la pensa in modo diverso da noi. Cercheremo di prendere le cose buone che sono state fatte e di enucleare le criticità, quello che non è stato fatto e proporremo le nostre idee.
Con l’Udc ha parlato di programmi? Da tre mesi lavoriamo sul programma, che ora rivedremo con l’Udc, decidendo le priorità.
Ha pensato che se arriva terza resta con un pugno di mosche? Questo sarà un tema della campagna elettorale del Pdl, ma non siamo un vaso di coccio tra vasi di ferro. Siamo tre soggetti rispettabili con le proprie idee. Partiamo tutti dalla stessa base. E poi in Puglia c’è il voto disgiunto: punto molto su tale elemento e sulla libertà di pensiero dei pugliesi.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
