11 dicembre 2008

Autonomia Palese-S.Spirito :documenti e testimonianze

Il parere positivo per l'indizione del referendum sull'autonomia dato dalla VII^ Commissione della regione Puglia fu ampiamente motivato.Ricordiamo che la commissione era composta da menbri di tutti partiti presenti in consiglio regionale e che il parere fu dato all'unanimità.La redazione propone ai suoi lettori un'ampio stralcio della relazione letta in aula dal Presidente Prof Chiarelli (La Puglia prima di tutto) Riteniamo che essa potrebbe chiarire alcuni dubbi riguardo l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione oltre ai benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale .
“ Signor Presidente, Colleghi ConsiglieriNella seduta del 25 luglio 2007, il Consiglio regionale ha deciso un ulteriore rinvio alla Commissione VII del provvedimento avente ad oggetto: Indizione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla P.d.L. a firma dei Consiglieri Loperfido e Brizio “Istituzione del Comune di Palese – S. Spirito”, per un ulteriore approfondimento dell’argomento.La Commissione VII, in data 21.9.07, ha ripreso in esame il provvedimento succitato ed in particolare ha constatato che tale autonomia viene rivendicata dalla storia plurisecolare, dalle tradizioni e dai dialetti.La valutazione della Commissione si è concentrata soprattutto sui parametri stabiliti dalla normativa vigente ed in particolare ha verificato:la popolazione residente nel Comune oggetto del provvedimento è pari a 29.208 alla data 31.12.2005;la forza elettorale è pari a 24.205 alla data del 13.2.2006;la delimitazione urbana corrisponde all’attuale I Circoscrizione del Comune di Bari e comprende le frazioni di Palese – S. Spirito;i vari servizi comunali, primari e non, esistenti quali trasporti, servizi idrici e fognari, rete di distribuzione del gas, illuminazione, rete telefonica, etc., risultano essere sufficienti;è stata valutata l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione;Attualmente non è stata ancora acquisito il parere del Comune di Bari che, con propria nota n. 47267/II/15 del 16.2.2007, rinvia l’espressione del parere ex art. 2 della L.R. 26/73 e succ. mod. integr. al termine della consultazione referendaria indetta dalla Regione Puglia ritenendo non necessaria la propedeuticità del parere del Consiglio comunale rispetto al referendum.Considerando, altresì, che l’istituendo comune comprende una popolazione di circa 30.000 abitanti si andrebbe a realizzare una realtà di gran lunga superiore a tante altre già esistenti che costellano il territorio regionale.E’ lecito, anche, ritenere che il nuovo comune che si andrebbe ad istituire potrebbe trarre benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale che non recherebbero danno alcuno agli interessi della Città di Bari ma, al contrario, quest’ultimo ne trarrebbe grande giovamento anche in un’ottica di futura Area metropolitana.Inoltre, la VII Commissione è stata invitata, sempre dal Consiglio regionale ad esprimere il proprio parere sull’individuazione delle popolazioni interessate al referendum consultivo e, per tale motivo, la stessa si è riunita in data 6.7.07, individuando nelle popolazioni di Palese - S. Spirito le relative popolazioni interessate, anche con il conforto del parere espresso dall’Avvocatura dello Stato in data 6.8.07 all’uopo interpellata per via di alcune sentenze emesse dalla Suprema Corte per casi analoghi.La VII Commissione consiliare, per quanto innanzi detto, ha determinato positivamente la possibilità di elevare a comune autonomo il nucleo urbano interessato e ne conferma la decisione di procedere con le iniziative previste dalla normativa vigente.La Commissione, pertanto, all’unanimità, ha espresso il parere favorevole alla indizione del referendum consultivo della popolazione interessata, ai sensi della L.R. 27/73 – art. 21, con il seguente quesito da sottoporre: “VUOI TU CHE LA FRAZIONE DI PALESE – S. SPIRITO SIA DISTACCATA DAL COMUNE DI BARI E SIA ERETTA IN COMUNE AUTONOMO?”Il Presidente Gianfranco Chiarelli

9 dicembre 2008

San Pio: Sasanelli replica all'assessore Giannini

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Pasquale Sasanelli ,consigliere (PDL)della 1^Circoscrizione all'assessore Giannini del Comune di Bari che ha inviato a Barisera ed alla redazione di alcuni giornali telematici .La pubblichiamo integralmente perchè non abbiamo problemi di spazio ed impaginazione.
Egregio Direttore,mi consentirà il diritto di replica ad alcune dichiarazioni dell’assessore Giannini, apparse su BariSera il 1 Dicembre 2008 .Sono convinto che tutti e due abbiamo a cuore i problemi della Città in generale ed in particolare del quartiere San Pio ma,riguardo a quest’ultimo,mi sarà consentito,senza presunzione, di conoscere meglio la realtà locale visto che vi risiedo da tempo immemorabile e che quotidianamente condivido insieme ai miei concittadini tutti i problemi.
Riguardo al problema della manutenzione delle case e della realizzazione della pineta a San Pio, ho parlato di priorità per le case rinviando ad un secondo momento l’abbellimento della pineta con un bagno pubblico visto che qualcuno ha dimenticato di inserirlo in progetto. Alle belle foto di ambienti puliti e sani viste sul giornale posso contrapporre altre foto recenti sempre di ambienti abitati in San Pio dove il degrado,questo per dimostrare che le mie esternazioni sul problema casa a San Pio non erano pura fantasia o demagogia politica. Ricordo a Giannini che queste cose, in maniera dettagliata, le avevo già denunziate da diverso tempo (vedi Barisera del 7 Maggio 2007) e nessuno ,nemmeno Giannini o chi per esso,si era degnato di dare un riscontro . L’assessore accusa i consiglieri circoscrizionali come me di non essersi mai attivati per evitare che San Pio fosse abbandonata al degrado e sicuramente Giannini è disinformato. Il sottoscritto e altri consiglieri si sono dannati l’anima per quasi tutta la legislatura per convincere l’amministrazione comunale a varare provvedimenti concreti in favore della comunità di San Pio e degli altri quartieri della Prima Circoscrizione .Ciò risulta nelle numerose delibere approvate dal consiglio circoscrizionale e sono dati di fatto. Io personalmente mi sono sempre adoprato in favore dei miei concittadini di San Pio in tutti i settori .Ringrazio Barisera ed il suo sito per avermi dato la possibilità in questi anni di esternare pubblicamente tante manchevolezze nel quartiere e di fare proposte al Comune. Invito Giannini a leggere quanto pubblicato da Barisera il 12/1/2005, il 22/11/2006,il 27/11/2006,il 13/2/2007, il 7/5/2007,il 22/5/2007,11/6/2008,13/11/2008 gli altri mass media hanno taciuto.Giannini dichiara : Siamo riusciti ad intervenire investendo tempo, energie e risorse economiche, prime che diventasse un vero ghetto, senza negozi e lontano dal centro, come una realtà a parte". San Pio, il quartiere che tutti ancora chiamano Enziteto con il nome originario, non è oggi proprio uguale a 4 anni fa.
Premesso che le risorse economiche investite a San Pio sono bruscolini rispetto a quanto investito in altri quartieri (Vedi San Paolo) l’assessore mi deve spiegare come mai alle recenti elezioni politiche i cittadini di San Pio hanno sonoramente bocciato il centrosinistra con il 40% dei voti dando il 60% dei voti al Centrodestra. La spiegazione è semplice ,i cittadini di San Pio non si accontentano più dei pannicelli caldi ma vogliono vedre concretizzarsi le tante promesse fatte da Emiliano&C. per cambiare radicalmente il volto del quartiere ,altro che i nuovi colori alle case. Comunque,nonostante tutto,credo alla buona fede dell’Assessore che sarà stato fuorviato dai tecnici comunali,i veri padroni della macchina amministrativa comunale , e per questo lo invito a concordare una visita con il sottoscritto per verificare “De Visu” i problemi del quartiere e trovare opportune soluzioni.

Pasquale Sasanelli

8 dicembre 2008

Scuola Mons.Sanna: la scuola non deve chiudere

La scuola Mons. Sanna non deve chiudere,questo è l’accorato appello dei genitori di centinaia di bambini rivolto ai rappresentanti religiosi in una assemblea Parrocchiale svoltasi il 3 Dicembre 2008 nella Parrocchia Stella Maris di Palese.Un’assemblea parrocchiale affollata a Stella Maris.In discussione c’era il futuro della storica ed unica scuola elementare privata paritaria esistente a Palese e Santo Spirito. Presenti centinaia di persone tra parrocchiani e genitori di alunni che frequentano attualmente la scuola oltre a vecchi alunni con i loro famigliari. Per la curia barese c'era il vicario Generale Mons.Domenico Ciavarella ,delegato dell’Arcivescovo di Bari Cacucci, Don Gaetano Coviello responsabile amministrativo della curia arcivescovile.La scuola cattolica elementare paritaria Mons.Sanna è stata fondata il 1 Ottobre 1963 dalla congregazione delle "Suore di Gesù Crocifisso" voluta e sostenuta da monsignor Giovanni Maria Sanna, vescovo di Gravina e Irsina .La congregazione fondò a Gravina la scuola materna e successivamente anche a Palese in viale dell’acacia, oggi tale scuola è anche sede della casa generalizia per la madre generale .Poi nel 1963 altre suore fondarono la scuola elementare presso la Parrocchia Stella Maris..Nel discorso di saluto ai convenuti ,il parroco della Stella Maris Don Antonio Eboli ha fatto il punto della situazione in cui versa la scuola. La storica e benemerita istituzione scolastica non potrà più ricevere il supporto della congregazione delle suore per mancanza di vocazioni e quindi non più in grado di assicurare il sostegno di altre suore all’istituzione.I problemi non mancano-ha concluso Don Eboli -ma ha assicurato che la questione è seguita attentamente dall’Arcivescovo Cacucci per trovare delle soluzioni al problema. Sono in atto contatti con persone competenti per l’eventuale affidamento della gestione nel prossimo futuro. Dopo il saluto del Vicario Generale Ciavarella all’assemblea, si sono succeduti interventi da parte di alcuni presenti.Tutti si sono detti soddisfatti per quello che la scuola Mons.Sanna ha saputo dare ai loro ragazzi in questi anni ,una preparazione di prim’ordine che ha aiutato i ragazzi a crescere ed imparare in serenità e gioia secondo una cultura tipicamente cattolica . Ciò è stato anche avvallato da alcuni ex-alunni presenti all’incontro. Molti dei presenti,inoltre, hanno espresso preoccupazione per il futuro della scuola.Soprattutto i genitori degli alunni che attualmente la frequentano, hanno cercato di capire dagli interlocutori religiosi quali fossero realmente le intenzioni della Curia barese riguardo al destino della scuola, quali le cause ostative al proseguo della sua attività. Esistono problemi economici –ha riferito un membro del consiglio economico parrocchiale- considerato che bisognerà affrontare spese non indifferenti per la messa in sicurezza delle aule. Una nota stonata ,una signora sconosciuta a tutti i presenti si è detta contraria alla scuola Mons.Sanna perché-secondo lei- solo quella statale poteva dare tutto e di più ai ragazzi.Dopo il suo intervento”politico”la signora ha abbandonato l’assemblea.. La sufficienza delle informazioni fornite dai rappresentanti della curia ha provocato l’intervento di una mamma di un alunno che oltre a dirsi insoddisfatta delle risposte lacunose da parte dei religiosi, senza mezzi termini, ha chiesto se le difficoltà per la Mons. Sanna potessero essere superate da un eventuale aumento della retta .Secondo alcuni parrocchiani presenti,non sarebbe giusto però scaricare solo sulle spalle dei genitori tutti gli eventuali costi suppletivi per il proseguo dell’attività scolastica alla Mons.Sanna ma ,trattandosi di scuola a prevalente formazione cattolica,la parrocchia,come in passato,dovrebbe anch’essa dare un sufficiente contributo economico.Un intervento anche da parte di un genitore”molto noto,il Presidente della Circoscrizione Rodio,che ha sottolineato come una maggiore informazione sul tema del destino della scuola avrebbe chiarito i molti dubbi espressi durante l’assemblea dai presenti. Don Eboli in conclusione ha assicurato tutti i presenti che la scuola è al centro dell’attenzione sua e dell’Arcivescovo Cacucci, i probabili nuovi gestori stanno già lavorando per capire la situazione reale dell’istituzione scolastica e che ,quanto prima, saranno fornite risposte certe a tutti i quesiti posti ed in particolare per quanto riguarda il destino dell’attuale corpo insegnanti.
Gaetano Macina

30 novembre 2008

A Palese si decide il destino della scuola Privata Mons Sanna

Mercoledi 3 Dicembre 2008 alle ore 19,30 nella parrocchia Stella Maris di Palese,si decide il destino della scuola privata Mons.Sanna .Le comunicazioni apprese a tal riguardo fanno riferimento ad una’assemblea aperta a tutta la comunità parrocchiale ed a tutti gli interessati. Saranno presenti rappresentanti qualificati della Curia barese.

29 novembre 2008

UNA CASSAZIONE DOUBLE FACE

29/11/09 Cassazione Rom mendica a 4 anni. I giudici: non è schiavitù
Secondo la la Cassazione, non sempre si può definire ’"schiavitu" la condizione dei bambini rom sorpresi a mendicare. Il confine tra riduzione in schiavitù o esigenze dettate dalla povertà è molto labile quando si tratta di popolazioni rom dove i genitori "anche per tradizione culturale" mendicano per le strade assieme ai figli. Condanna annullata La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per una mamma rom arrestata perchè trovata a chiedere l’elemosina insieme al figlio. La corte d’appello di Napoli aveva condannato a cinque anni di reclusione Mia V. per riduzione in schiavitù perchè sorpresa due volte dalla polizia seduta a terra con accanto il figlio di 4 anni che per ore, in piedi, chiedeva l’elemosina ai passanti. Nel ricorso in Cassazione la difesa di Mia si era appellata alla "mangel usualmente praticata dagli zingari". Secondo i giudici della suprema corte non era ravvisabile il reato di riduzione in schiavitù perchè occorreva tenere presente soprattutto per "genitori che hanno autorità sui figli il confine piuttosto labile tra autorità e abuso". Situazione ben diversa, secondo i giudici, dalla ’condotta di chi comperi un bambino e lo utilizzi continuativamente nell’attività di accattonaggio appropriandosi dei guadagnì.
Fonte il giornale.it del 29 11 2008.
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4/7/2006 Cassazione: "Togliere la patria potestà ai genitori che fanno mendicare i figli"
Un bambino chiede l'elemosina a un semaforoROMA - I genitori che costringono i figli a mendicare per strada sono "indegni" e per questo possono vedersi sospendere la patria potestà. La sentenza arriva dalla Corte di Cassazione che si è pronunciata sul caso di un albanese, Simion C., condannato a perdere per quattro mesi la potestà dato che aveva "consentito ai propri figli minori" di chiedere l'elemosina. Il verdetto della Suprema Corte dice una parola chiara sullo sfruttamento dei bambini obbligati a raccogliere soldi ai semafori o sui marciapiedi. Solo nel comune di Roma, secondo i dati dell'Eurispes, i piccoli sfruttati sarebbero 2500. Ridotti in schiavitù da chi dovrebbe proteggerli, dai loro stessi genitori. Interessati più ai 70 euro guadagnati in media ogni giorno da un baby mendicante, che alla loro salute. Figli spesso costretti a stare all'aperto sotto la pioggia o il sole cocente. E' il caso dei figli di Simion C., a cui era stata sospesa la patria potestà per quattro mesi nel novembre 2005. L'uomo era ricorso in appello, ma la Corte di Cassazione ha ribadito la pena. Fondata sul "severo giudizio di indegnità integrato dall'avere stigmatizzato la scelta di lasciare i due figli al freddo, purché esercitassero l'accattonaggio". In Italia, secondo una ricerca dell'Eurispes in collaborazione con il Dipartimento di giustizia minorile, sono molti i piccoli mendicanti che non sono mai andati a scuola e che vivono con paura il rapporto con i genitori. Degli adulti, infatti, sembrano avere imparato a non fidarsi, dato che in tanti vengono affittati a organizzazioni criminali proprio da mamma e papà.
Fonte la Repubblica del 4 Luglio 2006

22 novembre 2008

IL REFERENDUM SULL'AUTONOMIA SI FARA' Il 1 MARZO 2009

DA FONTI SICURE APPRENDIAMO CHE IL REFERENDUM SULL'AUTONOMIA DI PALESE SANTO SPIRITO SI SVOLGERA' il PRIMO MARZO 2009

19 novembre 2008

Il Principe di Savoia a S.Spirito

(Foto di Emanuele Maino)
CATINO - Una giornata speciale per Catino. Il principe Emanuele Filiberto di Savoia è stato questa mattina nel piccolo quartiere alla periferia di Bari per ricordare i caduti di Nassirya e dell'altro attentato mortale del 2006 in Iraq. L'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon hanno reso omaggio alle vittime del 12 novembre 2005, i diciannove Italiani che morirono in un attentato di Al Qaeda. In un clima di grande commozione si è svolta l'inaugurazione e la benedizione del monumento a ricordo dei carabinieri che, in Iraq il 27 aprile del 2006, hanno perso la vita. Hanno partecipato il vice sindaco Emanuele Martinelli, il presidente della Circoscrizione Fernando Rodio, il consigliere Pasquale Sasanelli, don Mimì Giuliano, parroco della chiesa della Natività di San Pio, don Luciano Cassano parroco della chiesa di San Nicola a Catino e le forze dell'ordine. C'erano anche i bambini della scuola elementare "Iqbal Masih" di Enziteto e della media Aldo Moro, i rappresentanti di varie associazioni come la Principe Umberto, il Centro studi Tradizioni Palesine, La Croce Rossa Italiana, la banda dell'Esercito. A scoprire la stele commemorativa sono state le Guardie Reali e i carabinieri. Dopo gli applausi dedicati a chi ha dato la vita per la pace, e un breve discorso in ricordo delle vittime dei due attentati, la delegazione si è spostata da Catino nella parrocchia della Natività a san Pio per la messa officiata da don Luciano. Le Guardie d'Onore, dopo i saluti di rito con il principe Emanuele Filiberto, si sono ritrovate nella sala congressi del Vittoria Park Hotel di Palese, per un convegno su "Storia dell'Istituto Nazionale per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon". Un simpatico fuori programma al momento del saluto, dopo aver celebrato i caduti, le ragazzina hanno celebrato l'avvenenza del principe cantandoli "Sei bellissimo" e facendo la ola. Emanuele Filiberto ha molto apprezzato e le ha salutate lanciando loro un bacio.

12 novembre 2008

BERLUSCONI: un'altra accusa che se ne và



ROMA - Si chiude la vicenda della presunta compravendita di parlamentari della maggioranza durante l'ultimo governo Prodi. La procura di Roma ha chiesto al gip l'archiviazione dell'inchiesta che vede coinvolto Silvio Berlusconi indagato per istigazione alla corruzione. Secondo l'impianto accusatorio alcuni senatori, infatti, sarebbero stati 'avvicinati', alla vigilia del voto sulla Finanziaria, perché passassero nelle file del centrodestra. Il provvedimento della procura di Roma riguarda anche il commercialista Pietro Pilello e l'imprenditore italo-australiano Nick Scali. Al primo, considerato un intermediario, era attribuita, assieme a Berlusconi, l'istigazione alla corruzione nei confronti del senatore Antonio Randazzo e di altri parlamentari che sarebbe stata commessa tra settembre e novembre 2007. Scali era stato indagato per lo stesso reato che sarebbe stato compiuto nei confronti del solo Randazzo nel giugno 2007.

8 novembre 2008

AUTONOMIA: il TAR dà ragione al comitato,il referendum si farà!

PALESE - Il Tar dà ragione a Palese e Carbonara. Il referendum consultivo per chiedere l’autonomia delle due ex frazioni da Bari si dovrà fare e la Regione Puglia sarà obbligata a portare avanti l’iter amministrativo del caso.

(Vedi l'articolo completo su http://circoscrizione1.altervista.org/)

31 ottobre 2008

Urbanistica: sentite anche noi !

di Gaetano Macina
"Vogliamo essere coinvolti nella programmazione urbanistica del territorio e non vogliamo che si decida autonomamente sulla maniera in cui Palese e Santo Spirito devono crescere senza tenere presenti le esigenze dei quartieri". A parlare sono i soci del Centro Studi Tradizioni Palesine che fanno notare come all'espansione urbanistica degli ultimi anni e quindi all'aumento della popolazione sul territorio della I Circoscrizione non sia corrisposto un incremento dei servizi per i residenti. "In questo periodo c'è gran fermento al Comune di Bari per la redazione del Piano Urbanistico Generale, che trasforma in base alla legge regionale pugliese 20/2001 il tradizionale Piano Regolatore in PUG e lo articola in previsioni strutturali e previsioni programmatiche. La legge regionale 20/2001 stabilisce come atto propedeutico al processo di formazione del PUG la redazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) che deve essere adottato dal Consiglio Comunale, pubblicato e sottoposto alla presentazione delle osservazioni delle parti sociali ed istituzioni. L'associazione sollecita un dialogo e uno scambio reciproco tra l'amministrazione e cittadini, in modo che il territorio possa esprimere bisogni, perplessità, iniziative, desideri. "Lo scopo - fanno sapere dall'associazione - è quello di unire gli sforzi, condividere e realizzare obiettivi comuni attraverso la partecipazione della cittadinanza alla stesura del Documento Programmatico Preliminare, prima dell'adozione del PUG da parte del Consiglio comunale.Secondo l'associazione è necessaria, se non addirittura indispensabile, la partecipazione dei cittadini alla redazione di questo importante strumento urbanistico perché stabilisce l'assetto del territorio cittadino e quindi di Palese e Santo Spirito per il prossimo futuro.Di certo gli interessi in gioco sono tanti. Da una parte chi vuol essere più sensibile alla questione ambientale, dall'altra parte chi invece è più sensibile allo sviluppo economico. "Bisogna partire dalla realtà attuale per cercare di capire cosa è stato prodotto negli ultimi 10 anni nel campo edilizio nella Prima Circoscrizione. Migliaia e migliaia di metri cubi di cemento, utilizzati per costruire appartamenti, hanno letteralmente stravolto l'assetto urbanistico del territorio. A tutto questo non è seguito di pari passo la realizzazione, a cura del Comune di Bari, delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria". Il riferimento è al sistema viario, rimasto fermo a quasi dieci anni fa. Il Centro Studi fa notare che anche la fogna bianca è inesistente, in alcune zone manca il gas e soprattutto, in molte strade manca la fogna nera."Allagamenti, traffico caotico a Palese e Santo Spirito, verde pubblico ridotto ai minimi termini ed altri grossi problemi sono già una realtà quotidiana con le conseguenti ripercussioni anche sull'ordine pubblico e la qualità della vita"Per tutto questo il Centro Studi Tradizioni Palesine si augura che l'amministrazione comunale coinvolga in maniera fattiva cittadini,associazioni ed altre componenti sociali di tutti i quartieri .

25 ottobre 2008

Una Domenica di ordinaria follia

Il Video è visibile su:
Via Ten.Ranieri, una tranquilla domenica di paura o più semplicemente il CAOS ! Momenti di alta tensione e di angoscia si sono verificati in una delle vie principali di Palese Domenica scorsa819 Ottobre2008 a causa del blocco totale della circolazione veicolare. Il tutto è accaduto in via tenente Leonardo Ranieri dove per circa mezz’ora verso mezzogiorno un grosso pullman dell’AMTAB è rimasto invischiato in mezzo ad un marasma di auto parcheggiate in malo modo che non consentiva né al grosso bus né alle auto in arrivo da ambedue i lati della strada di circolare. Il risultato è stato immediato ,blocco della strada per circa 30 interminabili minuti .La situazione si è aggravata di minuto in minuto a causa delle decine e decine di auto in movimento dal campo di calcio al termine della partita.Una autoambulanza in prossimità dell’incrocio di via Capitaneo è stata costretta a fare retromarcia ed ritornare indietro per proseguire per via Napoli. Il signor Garofalo Nicola,un residente di via Tenente Ranieri si scaglia contro la Prima Circsocrizione rea,secondo lui,di non fare nulla per arginare il fenomeno che ha raggiunto livelli di guardia molto pericolosi sotto l’aspetto della sicurezza e dell’ordine pubblico. Non si può aspettare che la situazione degeneri-prosegue il cittadino-non mancherà molto e ci scapperà qualche ferito e qualche rissa furibonda fra automobilisti inviperiti da questi lunghi blocchi che la Domenica dale ore 12 alle ore 13,30 stanno diventando usuali. Non ha peli sulla lingua Garofalo e parla anche di una petizione firmata dai residenti e dai numerosi cittadini per trovare soluzioni al problema traffico in via Ranieri per restituire ai residenti ma anche agli altri cittadini la sicurezza ed un ambiente salubre. Avevamo suggerito di costruire un parcheggio in fondo a via Ten Ranieri in contrada Giannone ,un parcheggio similare al Park e Ride di Bari per allentare la morsa delle auto in via Ranieri e piazza Renna ma tutto è andato nel dimenticatoio.Ma i consiglieri circoscrizionali non passano mai da questa via ? Non si sono mai accorti del problema o fanno finta di non vedere? E l’assessore al traffico di Bari,De Caro, che fa?Non è stato capace nemmeno di far installare un semplice semaforo lampeggiante all’incrocio pericoloso di via Ranieri e via Priolo,a lui interessano solo gli onori dei vari organismi nazionali per quello che sta facendo a Bari mentre dei nostri gravi problemi se ne infischia e questo non è giusto. Dei vigili è meglio non parlarne perché sarebbe come parlare dei fantasmi e degli zombie conclude amaramente il cittadino

20 ottobre 2008

Abbattuta una palma secolare a S.Spirito

Dopo più di un secolo di storia una delle due gigantesche palme che si ergevano davanti alla chiesa dello Spirito Santo è stata abbattuta. Colpa del Rhynchophorus ferrugineus, meglio conosciuto come il Punteruolo rosso. un coleottero curculionide molto dannoso alle piante di palma. La specie è originaria dell'Asia meridionale è comparsa da noi nel 2005. L'insetto vive all'interno della palma, dove compie interamente il suo ciclo vitale e la devasta letteralmente. Le larve si muovono verso l'interno della palma scavando tunnel e larghe cavità, si possono trovare in qualsiasi parte della palma, anche al colletto. Generalmente il curculionide non si sposta in una nuova palma finchè non ha completamente distrutto quella su cui vive. Questo triste destino è capitato anche ad una antica pianta a Santo Spirito. Questa mattina una squadra della Multiservizi di Bari diretta Michele Ricci ha cominciato le operazioni di smantellamento con l'aiuto dei Vigili urbani che hanno transennato l'area per evitare rischi. Alle 7,30 due operatori della multiservizi su di cestello mobile hanno cominciato a tagliare tutti i rami rinsecchiti per poi passare a tagliare il tronco alto diversi metri. I rami secchi erano pieni di buchi, segno inequivocabile della presenza del Punteruolo. Il capo squadra Ricci ha spiegato che la palma era ormai secca e per motivi di sicurezza era necessario abbatterla, onde evitare che la pianta cadesse su automobili e passanti. Il rischio era anche la caduta dei grossi rami rinsecchiti sulla gente che va a messa. "Per fortuna -ha proseguito il caposquadra della Multiservizi - la palma gemella situata sull'altro lato è in buona salute e non sarà abbattuta perche è stata trattata con fitofarmaci appropriati e i test fatti per verificarne la vitalità hanno dato esito positivo". Saranno solo estirpati a livello cautelativo alcuni rami che presentano delle essicazioni sospette. Un momento triste per i cittadini che hanno osservato con commozione quanto accadeva. Con la storica palma, va via un pezzo di storia di Santo Spirito.
Il servizio filmato è visibile su http://circoscrizione1.altervista.org

Gaetano Macina

16 ottobre 2008

Prima Circoscrizione:allarme sicurezza


La sicurezza manca ed i cittadini chiedono interventi concreti,non solo parole. Furti in ascesa continua,rapine ai negozi in rapido aumento,anarchia totale da parte di automobilisti e centauri che scorazzano e parcheggiano a piacere con gravi ripercussioni sul traffico automobilistico e paura nei poveri pedoni. Questo il quadro fosco ma reale della situazione dell’ordine pubblico a Palese e Santo Spirito. A denunciare il fenomeno, ancora una volta, è il Circolo della Libertà di Palese e Santo Spirito che rivolge un accorato appello al Prefetto ed a tutte le altre istituzioni per arginare il fenomeno che ha raggiunto ormai il livello di Guardia da tempo. Sono passati due anni da quando ,nella sede del consiglio circoscrizionale di via Gino Priolo a Palese, in data 23 Novembre 2006 si discusse di sicurezza pubblica con la presenza qualificata delle istituzioni interessate all’ordine pubblico cittadino. Erano presenti oltre a Rodio ed alcuni consiglieri circoscrizionali, il Commissario di P.S. Saverio Mezzina del commissariato del S.Paolo, il Magg. Gianluca Vitagliano della compagnia CC del San Paolo di Bari e sempre dal San Paolo il responsabile del 4°Settore della Polizia Municipale Maggiore Bruzzese Gaetano, insieme al Tenente Francesco D’Ingeo. I rappresentanti delle forze dell’ordine precisarono le rispettive competenze nell’ambito del territorio della Prima Circoscrizione. In particolare il Maggiore Bruzzese della Polizia Municipale di Bari, precisò che i compiti istituzionali dei Vigili erano prioritariamente legati al traffico, senza disdegnare il necessario coordinamento richiesto dalla Prefettura o dagli organi di polizia quando si trattava di eventi speciali, quali concerti e/o partite di calcio allo stadio. Stigmatizzò la carenza organica di vigili in atto da diverso tempo. “Se i vigili non si vedono - concluse l’ufficiale - è perché sono impegnati nei rilevamenti di rito negli incidenti automobilistici”.Il Maggiore Vitagliano della Compagnia San Paolo nel suo intervento affermò che, secondo dati tendenziali, erano in diminuzione i reati di furto e rapina. Su queste dati forniti dai due ufficiali i cittadini presenti all’incontro espressero perplessità in quanto non corrispondenti alla realtà che vivevano quotidianamente. Alla fine del dibattito il presidente Rodio ed i rappresentanti delle forze dell’ordine si impegnarono per altri incontri successivi con cadenza bimestrale ma l’impegno è rimasto solo sulla carta.
Spiace constatare-affermano i rappresentanti del circolo-che i cittadini avevano buone ragioni per esprimere perplessità tanto che nel periodo successivo, l’escalation dei reati patrimoniali e contro il codice della strada in Palese Santo Spirito crebbero a dismisura tanto che, a Gennaio 2008 ,,quaranta Associazioni locali ,interpretando i sentimenti dei cittadini, rivolsero un accorato appello alle istituzioni. In particolare,in un comunicato congiunto,esprimevano viva preoccupazione per i furti che avevano colpito soprattutto anziani e pensionati e per le rapine in case, ville e appartamenti di Palese e Santo Spirito verificatesi in particolar modo nel corso delle festività natalizie. "Purtroppo - continuava il comunicato - constatiamo che la limitata presenza di Forze dell’Ordine e la mancanza di una Caserma dei Carabinieri in loco non consente un adeguato controllo del territorio".Alla fine chiedevano al Ministero della Giustizia, al Ministero dell’Interno, al Prefetto, al Questore, al Sindaco e a tutte le forze politiche e sociali di impegnarsi per garantire una maggiore presenza di Forze dell’Ordine e una vigilanza puntuale sul territorio, per consentire ai cittadini di Palese e Santo Spirito di fruire di una più sicura vivibilità del territorio e di riappropriarsi degli spazi per la socializzazione e per le iniziative civiche e culturali, grazie alle quali cresce e si sviluppa l’intera comunità civile. L’appello purtroppo,come al solito, è caduto nel vuoto e la situazione è peggiorata ed è percettibile da tutti i cittadini onesti ed amanti della legalità.
Anche il codice della strada ormai è carta straccia.Quotidianamente si vedono giovani e non giovani viaggiare in moto senza casco, il rispetto del rosso ai semafori a volte sembra un optional e la sosta selvaggia ormai è consuetudine per la cronica assenza di chi dovrebbe sanzionare tali irregolarità. Pochissimi Vigili,pochi poliziotti e Carabinieri,nessuna videosorveglianza ed ai cittadini-secondo il Circolo della Libertà-in mancanza di qualsiasi provvedimento istituzionale resterà solo una scelta :affidarsi alla Divina Provvidenza .

Gaetano Macina

13 ottobre 2008

Regione Puglia: per l'autonomia niente soldi per lo IACP spuntano come funghi

''DALLA GIUNTA VENDOLA STIPENDI D'ORO AI VERTICI IACP.LA SINISTRA PUGLIESECONTINUA AD ALIMENTARE LA CASTA''.LO AFFERMA IL CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA ALLA REGIONE PUGLIA, ROCCO PALESE, SECONDO IL QUALE CON UNA DELIBERAZIONE DEL 7 OTTOBRE SCORSO (LA N.1861) LA GIUNTA REGIONALE AUMENTA ''DI CIRCA 15 VOLTE I COMPENSI ANNUALI DEI COMPONENTI DEL COLLEGIO SINDACALE E DI CIRCA 20 VOLTE I COMPENSI ANNUALI DEI PRESIDENTI DEI COLLEGI SINDACALI DEGLI IACP DELLA PUGLIA''.LA CONSEGUENZA E', SECONDO PALESE, CHE ''FINO A IERI I COLLEGI SINDACALI DI TUTTI GLI IACP DELLA PUGLIA COSTAVANO CIRCA 13.500 EURO L'ANNO; DA DOMANI, GRAZIE AL VIA LIBERA DELLA GIUNTA VENDOLA POTRANNO ARRIVARE A COSTARE FINO A 243.00 EURO!''.GLI AUMENTI SONO STATI DECISI - AGGIUNGE - ''IN APPLICAZIONE DI UN UTILIZZO SURRETTIZIO DI PARAMETRI INDICATI DA LEGGI DELLO STATO'', PARAMETRI ''CHE LA GIUNTA NON ERA OBBLIGATA A RECEPIRE'', TRATTANDOSI DI ''NORME STATALI CHE FISSANO REGOLE E PARAMETRI SOLO PER GLI ENTI LOCALI''.L'OPERAZIONE - CONTINUA PALESE - E' ''A COSTO ZERO PER LA GIUNTA REGIONALE E A COSTO TOTALE DEI CITTADINI E DEGLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI PUGLIESI, PERCHE' SONO SOLDI CHE GLI IACP PRENDERANNO DAI PROPRI BILANCI, INVECE DI USARLI PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DEGLI INQUILINI E PER RISTRUTTURARE LE CASE POPOLARI CHE IN ALCUNI CASI SONO DAVVERO FATISCENTI''.PALESE SPIEGA CHE ''FINO A IERI IL COMPONENTE DI UN COLLEGIO SINDACALE IACP DI BARI E FOGGIA PERCEPIVA 1.032 EURO L'ANNO; DA DOMANI NE PRENDERA' BEN 15.000, 14 VOLTE IN PIU'; FINO A IERI IL COMPONENTE DI UN COLLEGIO SINDACALE IACP DI BRINDISI, LECCE, TARANTO, PERCEPIVA 774, 68 EURO, MENTRE DA DOMANI NE PRENDERA' 13.000, PARI A 16 VOLTE IN PIU'''.PER I PRESIDENTI DEI COLLEGI SINDACALI, IL ''PARZIALE ADEGUAMENTO'' DECISO DALLA GIUNTA REGIONALE PREVEDE - RIFERISCE PALESE - CHE L'INDENNITA' DA CORRISPONDERE, PUO' ESSERE AUMENTATA FINO AL 50% DEL COMPENSO SPETTANTE AI SINGOLI COMPONENTI.''NE DERIVA - DICE L'ESPONENTE DI FI-PDL - CHE FINO A IERI IL PRESIDENTE DI UN COLLEGIO SINDACALE IACP DI BARI, FOGGIA, PERCEPIVA CIRCA 1.200 EURO L'ANNO E DA DOMANI POTRA' PERCEPIRE FINO A 22.500 EURO, OSSIA QUASI 20 VOLTE IN PIU' DI PRIMA; FINO A IERI IL PRESIDENTE DI UN COLLEGIO SINDACALE IACP DI BRINDISI, LECCE, TARANTO, PERCEPIVA CIRCA 1.000 EURO, DA DOMANI POTRA' PRENDERE FINO A 19.500 EURO OSSIA CIRCA 19 VOLTE IN PIU' DI PRIMA''.''QUEL CHE E' POLITICAMENTE SCANDALOSO, GRAVISSIMO, INACCETTABILE E MERITEVOLE DI GOGNA NON SOLO MEDIATICA, E' - AFFERMA PALESE - CHE MENTRE VENDOLA E COMPAGNI ACCUSANO INGIUSTAMENTE IL GOVERNO NAZIONALE DI TAGLIARE I FONDI PER LA CASA, LORO AUTORIZZANO GLI ISTITUTI PER LE CASE POPOLARI DELLA PUGLIA AD AUMENTARE ANCHE DI 20 VOLTE GLI STIPENDI DEI LORO VERTICI''.''ECCO COME - CONCLUDE PALESE - IL GOVERNO VENDOLA CONTINUA A METTERE LE MANI NELLE TASCHE DEI CITTADINI PER ALIMENTARE LA CASTA''.
11/10/08 16:21:25
dalla Redazione di Telenorba

12 ottobre 2008

Federalismo Fiscale: avanti adagio

Sul federalismo fiscale presentato dal ministro Calderoli si sa poco, se non che la Lega ha minacciato di uscire dal governo nel caso venisse boicottato. Niente di scandaloso, per carità; per un movimento che ha tatuato il federalismo sulla propria pelle è più che comprensibile.Quello che non è chiaro è come intende portarci a questo benedetto federalismo, tanto più nella sua attuazione fiscale. Siamo sicuri che Calderoli abbia le idee chiare; ci piacerebbe però che le spiegasse anche a noi. Perché a occhio e croce la riforma in questione sta mandando in bestia parecchi amministratori locali. Non solo del centrosinistra.La protesta riguarda per lo più l’uovo di oggi, cioè il mancato gettito dell’Ici e come il governo intenda far fronte a oggettive esigenze di cassa. Tuttavia pure la gallina di domani non è esente da osservazioni critiche. Provo a elencarne alcune. Perché, in attesa di arrivare al rigore del federalismo fiscale, il governo ha deciso di ripianare i debiti di quelle Regioni e di quei comuni esempi poco virtuosi di buona amministrazione? Se il federalismo fiscale serve per inchiodare gli amministratori all’efficacia della loro azione di governo locale, questo passaggio non sembra un buon inizio. A dirla tutta l’impressione è che si voglia chiudere ancora una volta la vicenda “a tarallucci e vino”. Tanto poi ci pensa il contribuente…A proposito di sanità. E’ noto che il grosso delle sofferenze dei bilanci regionali è dato dalle cattive gestioni del comparto sanitario. Qual è l’esempio virtuoso che il federalismo fiscale utilizzerà come metro di giudizio per giudicare i governatori tra buoni e cattivi? In commissione, il ministro Sacconi aveva indicato la Lombardia come modello da imitare. Invece così potrebbe non essere.Senza scendere troppo nel dettaglio, l’impressione è che il clima preparatorio al federalismo fiscale sia quello di una excusatio non petita. Mi spiego. Siccome il testo esce da un ministro della Lega Nord (un ministro al quale tutti riconoscono un grande senso pratico, esattamente come quando ricopriva l’incarico di vicepresidente del Senato), si concedono dei bonus omaggio al Sud come risarcimento a prescindere. Non si spiegano altrimenti le carrettate di soldi per ripianare il dissesto finanziario del comune di Catania o le accise sulla benzina da girare alla Sicilia anche se il pieno viene fatto a Bergamo. E perché mai, scusate? Qual è la ratio politica di fondo se non uno scambio? Il federalismo fiscale non gira attorno al principio dell’autonomia impositiva?Conosco l’obiezione: il federalismo deve essere solidale. Sono d’accordo, ma che non sia una solidarietà “ad minchiam” come avrebbe detto un siciliano doc quale il compianto Franco Scoglio. Detto il Professore. La solidarietà non prescinde dalla efficacia dell’azione amministrativa, e quindi dalle responsabilità che ne derivano.La Lega ha tutte le ragioni del mondo a sollecitare il federalismo, è una sua battaglia politica sacrosanta. Ma attenzione a non sbagliare il passo, altrimenti i conti saltano e toccherà al contribuente pagare per Roma, per Napoli e per Como. Il famoso vento del nord non doveva portare a questo risultato. Il federalismo fiscale è cosa ottima se lascia risorse sul territorio e nel contempo ne toglie allo Stato centrale. Alla fine della partita qualcuno deve perderci, se il saldo resta in pareggio significa che le tasse sono aumentate. E dio solo sa quanti accidenti partirebbero se ciò accadesse.
Aver spostato il baricentro dalla spesa storica ai costi standard è un’ottima base di partenza. Questo però significa che 1) lo Stato deve costare di meno; 2) il piagnisteo deve finire: o si governa secondo criteri di efficienza oppure si va a casa, senza che il conto lo paghi Pantalone.Tanto per essere chiari l’antifona deve valere per il sud così come per il nord, perché sulla spesa sanitaria la Liguria o l’Emilia o il Piemonte hanno ben poco da fare le cicale. Discorso analogo vale anche per le Regioni a statuto speciale, le quali hanno scambiato l’autonomia fiscale per un benefit che consente allegri scialacquamenti. Ecco, il giro di vite non farebbe male nemmeno a costoro. Nessuno dice di levare lo status di specialità (anche perché occorrerebbe una legge di riforma costituzionale), basterebbe rivedere al ribasso talune sperequazioni economiche.Dicevo prima che fa bene Bossi a imprimere una certa velocità. Però si ricordi del proverbio dei nonni: la gatta frettolosa fa i gattini ciechi. Un federalismo fiscale che suscita malumori e incomprensioni tra i sindaci sia di destra che di sinistra può favorire un rovesciamento del consenso. Galan e Formigoni non aspettano altro. Secondo alcuni, dietro la protesta dell’altro giorno di 400 sindaci veneti a Roma contro (anche) il disegno di legge di Calderoli c’era proprio la manina del Governatore veneto, il quale da tempo è in rotta di collisione con il Carroccio.Per farla breve, se federalismo fiscale dev’essere – come auspichiamo anche da queste parti –, che lo sia per davvero. Altrimenti il vecchio sogno rischia
di diventare
un incubo. Gianluigi Paragone