Il Referendum sull'Autonomia si svolgerà il 19 Aprile 2009.Questo il risultato dell'incontro tra Vendola,rappresentanti istituzionali ed i legali dei due comitati Carella e Lorusso avvenuto il 16 Gennaio 2009.Come i lettori ricorderanno l'Assessore Regionale Minervini aveva proposto di spostarlo ad Ottobre 2009 invece che il 1 Marzo.La levata di scudi e la minaccia di un altro ricorso al Tar ha "convinto" le autorità regionali a concordare con i comitati e spostare il referendum al 19 Aprile.
16 gennaio 2009
14 gennaio 2009
Pallavolo : l'Albor vince in trasferta
L'Albor S.Spirito espugna con un perentorio 3-0 il palasport di Gioia del Colle e approfittando della sconfitta del Fides Triggiano si installa al 2 posto in classifica in compartecipazione con l'Assipanificatori che sarà la prossima avversaria delle Santospiritine Sabato 17 al palazzetto di Enziteto. A Gioia, dopo un primo set vinto a 23,la gara è stata tutta in discesa, infatti Rolli e compagne hanno chiuso gli altri due parziali a 15 e 10, disputando un gara attenta e con pochi errori, consentendo all'allenatore Manganella di schierare tutte le giocatrici a disposizione.
12 gennaio 2009
Autonomia e Commercio: un convegno a Palese

Cliccare sulla foto per ingrandire
Rimandare il referendum ,una follia! I promotori del referendum sul’autonomia sono decisi a tutto,anche a chiedere al Tar il commissario ad acta pur di far valere il diritto allo svolgimento del referendum sull’autonomia .L’occasione per lanciare l’ultimatum alla Giunta Regionale Pugliese è stato un convegno organizzato da Franco Ronca all’Hotel La Baia sul tema “Autonomia e commercio “per ascoltare la voce dei numerosi commercianti che svolgono la loro attività nei quartieri interessati al referendum. Erano presenti i rappresentanti dei due comitati di Palese-S.Spirito e Carbonara-Ceglie e Loseto unitamente ai legali Carella e Lorusso che seguono con competenza la parte legale della questione. Ospite d’eccezione Giuseppe Margiotta Presidente Regionale Puglia dell’Unimpresa (Unione Nazionale Imprese).Margiotta ha espresso solidarietà ed appoggio al referendum per l’ ampia valenza democratica e sociale ed anche perché coinvolge direttamente tutte le imprese commerciali dei quartieri che chiedono il distacco da Bari. Domenico Pantaleo,del comitato di Palese-S.Spirito,fra l’altro, ha fatto riferimento ai 25 milioni di euro circa che la prima Circoscrizione versa al Comune di Bari mentre ne riceve in cambio per servizi vari circa 10 milioni..Giuseppe Anaclerio del comitato di Carbonara riferendosi alla possibilità di spostamento della data del referendum ad Ottobre 2009 ed in riferimento alle motivazioni addotte dall’Assessore Minervini , ha parlato di atteggiamento capzioso. Lo stesso Anaclerio ,concordemente alle tesi espresse dai due avvocati Carella e Lorusso è favorevole a presentare un ricorso al TAR Puglia per la nomina di un commissario ad acta per lo svolgimento del referendum nei termini previsti dall’art. 9 della l.r. 20.12.1973 n. 27 e successive modificazioni ed integrazioni .A questo punto il Presidente Vendola dovrà pensarci seriamente prima di firmare il decreto di spostamento del Referendum ad Ottobre , il rischio del commissario è molto verosimile,ciò significherebbe la sconfitta della politica ed una debacle personale.
2 gennaio 2009
Pallavolo femminile:l’Albor S.Spirito punta alla Serie C

L’Albor S.Spirito ,la squadra femminile di pallavolo che milita nel campionato Pugliese di Serie D Girone A insegue da tempo un sogno, ritornare a giocare nel campionato superiore della serie C.
Per questo ce la sta’ mettendo tutta per raggiungere l’ambizioso traguardo.
Durante la sosta natalizia del campionato, l'Albor S.Spirito presenta una situazione di classifica lusinghiera,un quarto posto in classifica a pari punti con la Fides Triggiano .altra squadra militante nello stesso girone, ed a soli 3 punti dalla capolista.la squadra della Tempesta Taranto.Questa la situazione nonostante i vari infortuni che hanno colpito la squadra di mister Manganella,l’allenatore delle ragazze, che si e' visto costretto a rinunciare all'apporto della giocatrice Sabrina Rolli per 90 giorni che, solo da poco, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. L’allenatore ha dovuto poi utilizzare, part-time, sempre per problemi muscolari le due giocatrici laterali Malanga e Vilella.Il mister però non si è perso d’animo e,nonostante le defezioni forzate, e' riuscito, a risolvere i problemi di assetto della squadra .Ciò è stato possibile grazie alla rosa di giocatrici a sua disposizione ma .sopratutto grazie alla disponibilita' di alcune atlete che sono state impiegate in ruoli diversi dai loro abituali. Tutto questo ha permesso di ottenere buoni risultati . Durante queste settimane di sosta natalizia, sara' intensificato il lavoro fisico e la preparazione atletica per poter riprendere il 3 gennaio 2009 al massimo della condizione, dovendo affrontare nelle ultime quattro giornate d'andata gare impegnative che ,se vinte, confermerebbero il valore dell’Albor S.Spirito ed i programmi iniziali della societa' per riportare la squadra nel campionato piu' prestigioso di serie C.
Per questo ce la sta’ mettendo tutta per raggiungere l’ambizioso traguardo.
Durante la sosta natalizia del campionato, l'Albor S.Spirito presenta una situazione di classifica lusinghiera,un quarto posto in classifica a pari punti con la Fides Triggiano .altra squadra militante nello stesso girone, ed a soli 3 punti dalla capolista.la squadra della Tempesta Taranto.Questa la situazione nonostante i vari infortuni che hanno colpito la squadra di mister Manganella,l’allenatore delle ragazze, che si e' visto costretto a rinunciare all'apporto della giocatrice Sabrina Rolli per 90 giorni che, solo da poco, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. L’allenatore ha dovuto poi utilizzare, part-time, sempre per problemi muscolari le due giocatrici laterali Malanga e Vilella.Il mister però non si è perso d’animo e,nonostante le defezioni forzate, e' riuscito, a risolvere i problemi di assetto della squadra .Ciò è stato possibile grazie alla rosa di giocatrici a sua disposizione ma .sopratutto grazie alla disponibilita' di alcune atlete che sono state impiegate in ruoli diversi dai loro abituali. Tutto questo ha permesso di ottenere buoni risultati . Durante queste settimane di sosta natalizia, sara' intensificato il lavoro fisico e la preparazione atletica per poter riprendere il 3 gennaio 2009 al massimo della condizione, dovendo affrontare nelle ultime quattro giornate d'andata gare impegnative che ,se vinte, confermerebbero il valore dell’Albor S.Spirito ed i programmi iniziali della societa' per riportare la squadra nel campionato piu' prestigioso di serie C.
31 dicembre 2008
Un presepe di speranza,amore e carità
Clicca sull'immagine per ingrandireLa tradizione si rinnova e ogni anno la rappresentazione della natività si arricchisce di significato.Un presepe celestiale quella realizzato dalla signora Nicla Frasca a Palese. In questa rappresentazione artistica l'autrice ha puntato l'attenzione quasi esclusivamente sulla figura della famiglia: la Madonna, Giuseppe e il Bambinello. Le classiche statuine dei pastori e dei vari personaggi sono sostituite da decine di angioletti ed ognuno di essi porta un messaggio di perdono, di amore, umiltà, purezza interiore. Una cascata di fede, di speranza e di carità sommerge i mali da cui sono afflitti gli uomini tra cui serpeggia spesso la violenza, l'odio e l'invidia. Dei secchielli posti alla base della cascata sono a disposizione degli uomini di buona volontà che vogliono dissetarsi e riempire il loro animo di fede e amore cristiano. Un presepe fuori del comune che vuole lanciare un messaggio universale che vada al di là delle feste natalizie e che, secondo l'artista, ognuno di noi dovrebbe tenere nel proprio cuore.
S.Spirito: i cittadini segnalano

Alcuni cittadini di S.Spirito segnalano alcuni problemi che un’amministrazione comunale più attenta al territorio avrebbe già dovuto risolvere da diverso tempo.
La prima segnalazione si riferisce alla grossa radice di una delle due palme che ornava la Chiesa di Santo Spirito.Dopo l’abbattimento ,avvenuto qualche mese fa,la radice non fu asportata ed è rimasta in loco unitamente a delle giovani piante il cui processo di crescita potrebbe essere impedito dalla grossa radice. Un altro problema segnalato si riferisce agli sfoghi d’acqua piovana che si trovano all’inizio di Corso Garibaldi ed indicati nella foto. Sono perennemente intasati ed ad ogni temporale la zona circostante si allaga completamente creando disagio alla cittadinanza. Un altro problema,secondo alcuni cittadini, è rappresentato dai numerosi posti auto concessi sia ai disabili che alle poste italiane su via Firenze,un numero sproporzionato di posti rispetto ad una strada corta e stretta.
La prima segnalazione si riferisce alla grossa radice di una delle due palme che ornava la Chiesa di Santo Spirito.Dopo l’abbattimento ,avvenuto qualche mese fa,la radice non fu asportata ed è rimasta in loco unitamente a delle giovani piante il cui processo di crescita potrebbe essere impedito dalla grossa radice. Un altro problema segnalato si riferisce agli sfoghi d’acqua piovana che si trovano all’inizio di Corso Garibaldi ed indicati nella foto. Sono perennemente intasati ed ad ogni temporale la zona circostante si allaga completamente creando disagio alla cittadinanza. Un altro problema,secondo alcuni cittadini, è rappresentato dai numerosi posti auto concessi sia ai disabili che alle poste italiane su via Firenze,un numero sproporzionato di posti rispetto ad una strada corta e stretta.
26 dicembre 2008
Le Tasse non aumenteranno? Ma ! Forse! chi lo sa !
FISCO, CONTRIBUENTI.IT: SMENTITI I DATI DELLE ENTRATE. CRESCE L'EVASIONE DA RISCOSSIONE. NO AUMENTI AGGIO PER LE CONCESSIONARIE RISCOSSIONE TRIBUTI ROMA - Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani e Lo Sportello del Contribuente smentiscono i dati ottimistici diffusi oggi dall'Agenzia delle Entrate sulla lotta all'evasione fiscale, sulla riscossione dei tributi in Italia e sul miglioramento ei rapporti tra fisco e contribuenti."Il rapporto annuale del Contribuente 2008 - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - dice esattamente il contrario. Solo un contribuente su cinque ha fiducia nel fisco, la lotta all'evasione fiscale e la riscossione tributi in Italia non funzionano ed il costo dell'inefficienza viene scaricata sui contribuenti" Secondo il Rapporto annuale redatto da Lo Sportello del Contribuente, ciò incentiva maggiormente l'evasione fiscale in Italia che, ad oggi, ha raggiunto l'astronomica cifra di 316 miliardi di euro all'anno, è l'evasione da riscossione tributi.Ogni anno vengono accertate ed iscritte a ruolo imposte evase per 46,13 miliardi di euro: di queste solo 3,4 miliardi, pari a 7,37%, vengono effettivamente riscosse dai Concessionari; il 92,63% delle imposte iscritte a ruolo per 42,73 miliardi di euro non vengono incassate per inefficienza degli stessi.Ma, stranamente, invece di analizzare, individuare e risolvere le inefficienze degli agenti della riscossione, si preferisce premiare gli stessi con l'aumento dell'aggio.Il Rapporto 2008 evidenzia che il "decreto legge anticrisi" (185/08) stanzia un contributo una tantum di 50 milioni di euro a favore di Equitalia e prevede l'innalzamento al 10 per cento dell'aggio per tutti i Concessionari che riscuotono tributi. Una maggiorazione che sarà a carico dei contribuenti italiani.Dal Rapporto annuale emerge anche che i Contribuenti Italiani sono ''fortemente contrari'' a questa misura che definiscono ''iniqua, dal momento che innalza di diritto una percentuale sulla riscossione di tasse, senza giustificazione alcuna''. Un intervento che, come rileva il Rapporto, risulta ''grave anche dal punto di vista degli equilibri di bilancio dei Contribuenti Italiani, che si vedono ulteriormente vessati da una disposizione sulla quale non sono mai stati coinvolti preventivamente, nonostante li riguardi direttamente''.Per frenare gli aumenti illegittimi e far chiarezza sul "business" dei Concessionari, Contribuenti.it ha chiesto l'intervento delle Procure della Repubblica per esaminare la legittimità degli interessi di mora, pari all'8,5%, applicati dagli agenti della riscossione che, se sommati agli aggi e ai compensi, pari al 10%, potrebbero superare di gran lunga il tasso soglia (TAEG), previsto dalla legge 108/96, oltre il quale si parla di usura. Secondo i calcoli effettuati da "Lo Sportello del Contribuente", per un debito di 20 mila euro nei confronti dell'amministrazione finanziaria si può raggiunge, in 5 anni, a restituire anche la cifra di 60 mila euro.Sugli interessi di mora, attualmente pari all'8,5%, Contribuenti.it ha sollevato la questione di legittimità alla Corte Costituzionale, attraverso i giudici territoriali, per farli dichiarare illegittimi dal momento che dal 1999 gli Agenti della riscossione non anticipano più i soldi all'erario essendo stato abolito l'obbligo del "non riscosso come riscosso".
SOMMOSSA DI CLANDESTINI A PALESE
La notte scorsa (25 Dicembre 08)nel centro per immigrati clandestini Cie (Centro identificazione espulsione) di Bari-Palese vi è stata una sommossa da parte di alcuni dei 196 immigrati algerini. Sono stati arrestati 21 extracomunitari, lievemente feriti alcuni poliziotti e militari del Battaglione San Marco che presidiavano il centro. Una decina di immigrati e' riuscita a fuggire, distrutte porte,letti e arredi.
DOMANDA : che fine faranno i 21 arrestati ?
chi paga i danni ?
I cittadini italiani che pagano le tasse aspettano risposte.
DOMANDA : che fine faranno i 21 arrestati ?
chi paga i danni ?
I cittadini italiani che pagano le tasse aspettano risposte.
18 dicembre 2008
La Regione Puglia “scuce” i soldi per il referendum
I due comitati per l'autonomia di Palese-Santo Spirito e Carbonara Ceglie Loseto non si sono mai arresi davanti all'ostracismo di un consiglio regionale che ad Ottobre 2008 aveva bocciato un emendemento del consigliere regionale Loperfido inteso a reperire i fondi necessari per lo svolgimento del referendum consultivo per l'autonomia.C'era certamente una incoerenza nella decisione del consiglio in quanto, lo stesso, aveva espresso precedentemente parere favorevole all'indizione dello stesso a larga maggioranza.Il sospetto di interventi esterni sul diniego dei fondi dell'assise pugliese è convinzione comune di molti cittadini delle ex-frazioni.A tal riguardo alcuni cittadini asserirono che non ci si poteva riempire la bocca della parola "democrazia"per poi negarla all'atto pratico quando cittadini chiedono di decidere attraverso una consultazione popolare il loro destino amministrativo. Fece sorridere anche i polli la motivazione campata in aria dell’assessore regionale Minervini per giustificare la bocciatura dell'emendamento sopracitato durante la discussione in aula. Un fatto fu acclarato,la regione Puglia,una delle più spendaccione in termini di costi della politica e di consulenze esterne,non aveva soldi (circa 280.000,00 Euro)per far svolgere un referendum di forte spessore democratico.
E Vendola ed Emiliano,i due paladini della politica dell’ascolto e della partecipazione, dove erano quando si tentava di usurpare i cittadini delle ex.frazioni di un loro diritto fondamentale di esprimere con gli strumenti della democrazia un parere sul distacco da Bari?
Poi è avvenuto il miracolo .Grazie al Tar Puglia che dietro ricorso dei comitati delle ex-Frazioni e dell'imprenditore Palesino Vito Vasile ,ha costretto la Regione Puglia a "scucire i soldi" per il referendum .La somma,guarda caso,è stata reperita da un capitolo che è sempre esistito il “Capitolo 1110030 UPB 10.4.1 “Fondo di riserva per spese impreviste”visto che qualcuno non aveva “PREVISTO” di mettere in bilancio la somma necessaria al referendum.
Una vittoria per la democrazia ma che lascia l'amaro in bocca, i cittadini devono ricorrere alla Magistratura per far valere i loro diritti costituzionali,questo ormai sta diventando consuetudine (Vedi Petruzzelli) e questo sicuramente rappresenta la sconfitta della politica.
Gaetano Macina
E Vendola ed Emiliano,i due paladini della politica dell’ascolto e della partecipazione, dove erano quando si tentava di usurpare i cittadini delle ex.frazioni di un loro diritto fondamentale di esprimere con gli strumenti della democrazia un parere sul distacco da Bari?
Poi è avvenuto il miracolo .Grazie al Tar Puglia che dietro ricorso dei comitati delle ex-Frazioni e dell'imprenditore Palesino Vito Vasile ,ha costretto la Regione Puglia a "scucire i soldi" per il referendum .La somma,guarda caso,è stata reperita da un capitolo che è sempre esistito il “Capitolo 1110030 UPB 10.4.1 “Fondo di riserva per spese impreviste”visto che qualcuno non aveva “PREVISTO” di mettere in bilancio la somma necessaria al referendum.
Una vittoria per la democrazia ma che lascia l'amaro in bocca, i cittadini devono ricorrere alla Magistratura per far valere i loro diritti costituzionali,questo ormai sta diventando consuetudine (Vedi Petruzzelli) e questo sicuramente rappresenta la sconfitta della politica.
Gaetano Macina
11 dicembre 2008
Autonomia Palese-S.Spirito :documenti e testimonianze
Il parere positivo per l'indizione del referendum sull'autonomia dato dalla VII^ Commissione della regione Puglia fu ampiamente motivato.Ricordiamo che la commissione era composta da menbri di tutti partiti presenti in consiglio regionale e che il parere fu dato all'unanimità.La redazione propone ai suoi lettori un'ampio stralcio della relazione letta in aula dal Presidente Prof Chiarelli (La Puglia prima di tutto) Riteniamo che essa potrebbe chiarire alcuni dubbi riguardo l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione oltre ai benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale .
“ Signor Presidente, Colleghi ConsiglieriNella seduta del 25 luglio 2007, il Consiglio regionale ha deciso un ulteriore rinvio alla Commissione VII del provvedimento avente ad oggetto: Indizione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla P.d.L. a firma dei Consiglieri Loperfido e Brizio “Istituzione del Comune di Palese – S. Spirito”, per un ulteriore approfondimento dell’argomento.La Commissione VII, in data 21.9.07, ha ripreso in esame il provvedimento succitato ed in particolare ha constatato che tale autonomia viene rivendicata dalla storia plurisecolare, dalle tradizioni e dai dialetti.La valutazione della Commissione si è concentrata soprattutto sui parametri stabiliti dalla normativa vigente ed in particolare ha verificato:la popolazione residente nel Comune oggetto del provvedimento è pari a 29.208 alla data 31.12.2005;la forza elettorale è pari a 24.205 alla data del 13.2.2006;la delimitazione urbana corrisponde all’attuale I Circoscrizione del Comune di Bari e comprende le frazioni di Palese – S. Spirito;i vari servizi comunali, primari e non, esistenti quali trasporti, servizi idrici e fognari, rete di distribuzione del gas, illuminazione, rete telefonica, etc., risultano essere sufficienti;è stata valutata l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione;Attualmente non è stata ancora acquisito il parere del Comune di Bari che, con propria nota n. 47267/II/15 del 16.2.2007, rinvia l’espressione del parere ex art. 2 della L.R. 26/73 e succ. mod. integr. al termine della consultazione referendaria indetta dalla Regione Puglia ritenendo non necessaria la propedeuticità del parere del Consiglio comunale rispetto al referendum.Considerando, altresì, che l’istituendo comune comprende una popolazione di circa 30.000 abitanti si andrebbe a realizzare una realtà di gran lunga superiore a tante altre già esistenti che costellano il territorio regionale.E’ lecito, anche, ritenere che il nuovo comune che si andrebbe ad istituire potrebbe trarre benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale che non recherebbero danno alcuno agli interessi della Città di Bari ma, al contrario, quest’ultimo ne trarrebbe grande giovamento anche in un’ottica di futura Area metropolitana.Inoltre, la VII Commissione è stata invitata, sempre dal Consiglio regionale ad esprimere il proprio parere sull’individuazione delle popolazioni interessate al referendum consultivo e, per tale motivo, la stessa si è riunita in data 6.7.07, individuando nelle popolazioni di Palese - S. Spirito le relative popolazioni interessate, anche con il conforto del parere espresso dall’Avvocatura dello Stato in data 6.8.07 all’uopo interpellata per via di alcune sentenze emesse dalla Suprema Corte per casi analoghi.La VII Commissione consiliare, per quanto innanzi detto, ha determinato positivamente la possibilità di elevare a comune autonomo il nucleo urbano interessato e ne conferma la decisione di procedere con le iniziative previste dalla normativa vigente.La Commissione, pertanto, all’unanimità, ha espresso il parere favorevole alla indizione del referendum consultivo della popolazione interessata, ai sensi della L.R. 27/73 – art. 21, con il seguente quesito da sottoporre: “VUOI TU CHE LA FRAZIONE DI PALESE – S. SPIRITO SIA DISTACCATA DAL COMUNE DI BARI E SIA ERETTA IN COMUNE AUTONOMO?”Il Presidente Gianfranco Chiarelli
“ Signor Presidente, Colleghi ConsiglieriNella seduta del 25 luglio 2007, il Consiglio regionale ha deciso un ulteriore rinvio alla Commissione VII del provvedimento avente ad oggetto: Indizione del referendum consultivo delle popolazioni interessate sulla P.d.L. a firma dei Consiglieri Loperfido e Brizio “Istituzione del Comune di Palese – S. Spirito”, per un ulteriore approfondimento dell’argomento.La Commissione VII, in data 21.9.07, ha ripreso in esame il provvedimento succitato ed in particolare ha constatato che tale autonomia viene rivendicata dalla storia plurisecolare, dalle tradizioni e dai dialetti.La valutazione della Commissione si è concentrata soprattutto sui parametri stabiliti dalla normativa vigente ed in particolare ha verificato:la popolazione residente nel Comune oggetto del provvedimento è pari a 29.208 alla data 31.12.2005;la forza elettorale è pari a 24.205 alla data del 13.2.2006;la delimitazione urbana corrisponde all’attuale I Circoscrizione del Comune di Bari e comprende le frazioni di Palese – S. Spirito;i vari servizi comunali, primari e non, esistenti quali trasporti, servizi idrici e fognari, rete di distribuzione del gas, illuminazione, rete telefonica, etc., risultano essere sufficienti;è stata valutata l’analisi socio-economica prodotta dalla città di Bari relativa alla I Circoscrizione;Attualmente non è stata ancora acquisito il parere del Comune di Bari che, con propria nota n. 47267/II/15 del 16.2.2007, rinvia l’espressione del parere ex art. 2 della L.R. 26/73 e succ. mod. integr. al termine della consultazione referendaria indetta dalla Regione Puglia ritenendo non necessaria la propedeuticità del parere del Consiglio comunale rispetto al referendum.Considerando, altresì, che l’istituendo comune comprende una popolazione di circa 30.000 abitanti si andrebbe a realizzare una realtà di gran lunga superiore a tante altre già esistenti che costellano il territorio regionale.E’ lecito, anche, ritenere che il nuovo comune che si andrebbe ad istituire potrebbe trarre benefici in termini di sviluppo soprattutto economico e sociale che non recherebbero danno alcuno agli interessi della Città di Bari ma, al contrario, quest’ultimo ne trarrebbe grande giovamento anche in un’ottica di futura Area metropolitana.Inoltre, la VII Commissione è stata invitata, sempre dal Consiglio regionale ad esprimere il proprio parere sull’individuazione delle popolazioni interessate al referendum consultivo e, per tale motivo, la stessa si è riunita in data 6.7.07, individuando nelle popolazioni di Palese - S. Spirito le relative popolazioni interessate, anche con il conforto del parere espresso dall’Avvocatura dello Stato in data 6.8.07 all’uopo interpellata per via di alcune sentenze emesse dalla Suprema Corte per casi analoghi.La VII Commissione consiliare, per quanto innanzi detto, ha determinato positivamente la possibilità di elevare a comune autonomo il nucleo urbano interessato e ne conferma la decisione di procedere con le iniziative previste dalla normativa vigente.La Commissione, pertanto, all’unanimità, ha espresso il parere favorevole alla indizione del referendum consultivo della popolazione interessata, ai sensi della L.R. 27/73 – art. 21, con il seguente quesito da sottoporre: “VUOI TU CHE LA FRAZIONE DI PALESE – S. SPIRITO SIA DISTACCATA DAL COMUNE DI BARI E SIA ERETTA IN COMUNE AUTONOMO?”Il Presidente Gianfranco Chiarelli
9 dicembre 2008
San Pio: Sasanelli replica all'assessore Giannini
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Pasquale Sasanelli ,consigliere (PDL)della 1^Circoscrizione all'assessore Giannini del Comune di Bari che ha inviato a Barisera ed a
lla redazione di alcuni giornali telematici .La pubblichiamo integralmente perchè non abbiamo problemi di spazio ed impaginazione.
lla redazione di alcuni giornali telematici .La pubblichiamo integralmente perchè non abbiamo problemi di spazio ed impaginazione.Egregio Direttore,mi consentirà il diritto di replica ad alcune dichiarazioni dell’assessore Giannini, apparse su BariSera il 1 Dicembre 2008 .Sono convinto che tutti e due abbiamo a cuore i problemi della Città in generale ed in particolare del quartiere San Pio ma,riguardo a quest’ultimo,mi sarà consentito,senza presunzione, di conoscere meglio la realtà locale visto che vi risiedo da tempo immemorabile e che quotidianamente condivido insieme ai miei concittadini tutti i problemi.
Riguardo al problema della manutenzione delle case e della realizzazione della pineta a San Pio, ho parlato di priorità per le case rinviando ad un secondo momento l’abbellimento della pineta con un bagno pubblico visto che qualcuno ha dimenticato di inserirlo in progetto. Alle belle foto di ambienti puliti e sani viste sul giornale posso contrapporre altre foto recenti sempre di ambienti abitati in San Pio dove il degrado,questo per dimostrare che le mie esternazioni sul problema casa a San Pio non erano pura fantasia o demagogia politica. Ricordo a Giannini che queste cose, in maniera dettagliata, le avevo già denunziate da diverso tempo (vedi Barisera del 7 Maggio 2007) e nessuno ,nemmeno Giannini o chi per esso,si era degnato di dare un riscontro . L’assessore accusa i consiglieri circoscrizionali come me di non essersi mai attivati per evitare che San Pio fosse abbandonata al degrado e sicuramente Giannini è disinformato. Il sottoscritto e altri consiglieri si sono dannati l’anima per quasi tutta la legislatura per convincere l’amministrazione comunale a varare provvedimenti concreti in favore della comunità di San Pio e degli altri quartieri della Prima Circoscrizione .Ciò risulta nelle numerose delibere approvate dal consiglio circoscrizionale e sono dati di fatto. Io personalmente mi sono sempre adoprato in favore dei miei concittadini di San Pio in tutti i settori .Ringrazio Barisera ed il suo sito per avermi dato la possibilità in questi anni di esternare pubblicamente tante manchevolezze nel quartiere e di fare proposte al Comune. Invito Giannini a leggere quanto pubblicato da Barisera il 12/1/2005, il 22/11/2006,il 27/11/2006,il 13/2/2007, il 7/5/2007,il 22/5/2007,11/6/2008,13/11/2008 gli altri mass media hanno taciuto.Giannini dichiara : Siamo riusciti ad intervenire investendo tempo, energie e risorse economiche, prime che diventasse un vero ghetto, senza negozi e lontano dal centro, come una realtà a parte". San Pio, il quartiere che tutti ancora chiamano Enziteto con il nome originario, non è oggi proprio uguale a 4 anni fa. Premesso che le risorse economiche investite a San Pio sono bruscolini rispetto a quanto investito in altri quartieri (Vedi San Paolo) l’assessore mi deve spiegare come mai alle recenti elezioni politiche i cittadini di San Pio hanno sonoramente bocciato il centrosinistra con il 40% dei voti dando il 60% dei voti al Centrodestra. La spiegazione è semplice ,i cittadini di San Pio non si accontentano più dei pannicelli caldi ma vogliono vedre concretizzarsi le tante promesse fatte da Emiliano&C. per cambiare radicalmente il volto del quartiere ,altro che i nuovi colori alle case. Comunque,nonostante tutto,credo alla buona fede dell’Assessore che sarà stato fuorviato dai tecnici comunali,i veri padroni della macchina amministrativa comunale , e per questo lo invito a concordare una visita con il sottoscritto per verificare “De Visu” i problemi del quartiere e trovare opportune soluzioni.
Pasquale Sasanelli
Riguardo al problema della manutenzione delle case e della realizzazione della pineta a San Pio, ho parlato di priorità per le case rinviando ad un secondo momento l’abbellimento della pineta con un bagno pubblico visto che qualcuno ha dimenticato di inserirlo in progetto. Alle belle foto di ambienti puliti e sani viste sul giornale posso contrapporre altre foto recenti sempre di ambienti abitati in San Pio dove il degrado,questo per dimostrare che le mie esternazioni sul problema casa a San Pio non erano pura fantasia o demagogia politica. Ricordo a Giannini che queste cose, in maniera dettagliata, le avevo già denunziate da diverso tempo (vedi Barisera del 7 Maggio 2007) e nessuno ,nemmeno Giannini o chi per esso,si era degnato di dare un riscontro . L’assessore accusa i consiglieri circoscrizionali come me di non essersi mai attivati per evitare che San Pio fosse abbandonata al degrado e sicuramente Giannini è disinformato. Il sottoscritto e altri consiglieri si sono dannati l’anima per quasi tutta la legislatura per convincere l’amministrazione comunale a varare provvedimenti concreti in favore della comunità di San Pio e degli altri quartieri della Prima Circoscrizione .Ciò risulta nelle numerose delibere approvate dal consiglio circoscrizionale e sono dati di fatto. Io personalmente mi sono sempre adoprato in favore dei miei concittadini di San Pio in tutti i settori .Ringrazio Barisera ed il suo sito per avermi dato la possibilità in questi anni di esternare pubblicamente tante manchevolezze nel quartiere e di fare proposte al Comune. Invito Giannini a leggere quanto pubblicato da Barisera il 12/1/2005, il 22/11/2006,il 27/11/2006,il 13/2/2007, il 7/5/2007,il 22/5/2007,11/6/2008,13/11/2008 gli altri mass media hanno taciuto.Giannini dichiara : Siamo riusciti ad intervenire investendo tempo, energie e risorse economiche, prime che diventasse un vero ghetto, senza negozi e lontano dal centro, come una realtà a parte". San Pio, il quartiere che tutti ancora chiamano Enziteto con il nome originario, non è oggi proprio uguale a 4 anni fa. Premesso che le risorse economiche investite a San Pio sono bruscolini rispetto a quanto investito in altri quartieri (Vedi San Paolo) l’assessore mi deve spiegare come mai alle recenti elezioni politiche i cittadini di San Pio hanno sonoramente bocciato il centrosinistra con il 40% dei voti dando il 60% dei voti al Centrodestra. La spiegazione è semplice ,i cittadini di San Pio non si accontentano più dei pannicelli caldi ma vogliono vedre concretizzarsi le tante promesse fatte da Emiliano&C. per cambiare radicalmente il volto del quartiere ,altro che i nuovi colori alle case. Comunque,nonostante tutto,credo alla buona fede dell’Assessore che sarà stato fuorviato dai tecnici comunali,i veri padroni della macchina amministrativa comunale , e per questo lo invito a concordare una visita con il sottoscritto per verificare “De Visu” i problemi del quartiere e trovare opportune soluzioni.
Pasquale Sasanelli
8 dicembre 2008
Scuola Mons.Sanna: la scuola non deve chiudere
La scuola Mons. Sanna non deve chiudere,questo è l’accorato appello dei genitori di centinaia di bambini rivolto ai rappresentanti religiosi in una assemblea Parrocchiale svoltasi il 3 Dicembre 2008 nella Parrocchia Stella Maris di Palese.Un’assemblea parrocchiale affollata a Stella Maris.In discussione c’era il futuro della storica ed unica scuola elementare privata paritaria esistente a Palese e Santo Spirito. Presenti centinaia di persone tra parrocchiani e genitori di alunni che frequentano attualmente la scuola oltre a vecchi alunni con i loro famigliari. Per la curia barese c'era il vicario Generale Mons.Domenico Ciavarella ,delegato dell’Arcivescovo di Bari Cacucci, Don Gaetano Coviello responsabile amministrativo della curia arcivescovile.La scuola cattolica elementare paritaria Mons.Sanna è stata fondata il 1 Ottobre 1963 dalla congregazione delle "Suore di Gesù Crocifisso" voluta e sostenuta da monsignor Giovanni Maria Sanna, vescovo di Gravina e Irsina .La congregazione fondò a Gravina la scuola materna e successivamente anche a Palese in viale dell’acacia, oggi tale scuola è anche sede della casa generalizia per la madre generale .Poi nel 1963 altre suore fondarono la scuola elementare presso la Parrocchia Stella Maris..Nel discorso di saluto ai convenuti ,il parroco della Stella Maris Don Antonio Eboli ha fatto il punto della situazione in cui versa la scuola. La storica e benemerita istituzione scolastica non potrà più ricevere il supporto della congregazione delle suore per mancanza di vocazioni e quindi non più in grado di assicurare il sostegno di altre suore all’istituzione.I problemi non mancano-ha concluso Don Eboli -ma ha assicurato che la questione è seguita attentamente dall’Arcivescovo Cacucci per trovare delle soluzioni al problema. Sono in atto contatti con persone competenti per l’eventuale affidamento della gestione nel prossimo futuro. Dopo il saluto del Vicario Generale Ciavarella all’assemblea, si sono succeduti interventi da parte di alcuni presenti.Tutti si sono detti soddisfatti per quello che la scuola Mons.Sanna ha saputo dare ai loro ragazzi in questi anni ,una preparazione di prim’ordine che ha aiutato i ragazzi a crescere ed imparare in serenità e gioia secondo una cultura tipicamente cattolica . Ciò è stato anche avvallato da alcuni ex-alunni presenti all’incontro. Molti dei presenti,inoltre, hanno espresso preoccupazione per il futuro della scuola.Soprattutto i genitori degli alunni che attualmente la frequentano, hanno cercato di capire dagli interlocutori religiosi quali fossero realmente le intenzioni della Curia barese riguardo al destino della scuola, quali le cause ostative al proseguo della sua attività. Esistono problemi economici –ha riferito un membro del consiglio economico parrocchiale- considerato che bisognerà affrontare spese non indifferenti per la messa in sicurezza delle aule. Una nota stonata ,una signora sconosciuta a tutti i presenti si è detta contraria alla scuola Mons.Sanna perché-secondo lei- solo quella statale poteva dare tutto e di più ai ragazzi.Dopo il suo intervento”politico”la signora ha abbandonato l’assemblea.. La sufficienza delle informazioni fornite dai rappresentanti della curia ha provocato l’intervento di una mamma di un alunno che oltre a dirsi insoddisfatta delle risposte lacunose da parte dei religiosi, senza mezzi termini, ha chiesto se le difficoltà per la Mons. Sanna potessero essere superate da un eventuale aumento della retta .Secondo alcuni parrocchiani presenti,non sarebbe giusto però scaricare solo sulle spalle dei genitori tutti gli eventuali costi suppletivi per il proseguo dell’attività scolastica alla Mons.Sanna ma ,trattandosi di scuola a prevalente formazione cattolica,la parrocchia,come in passato,dovrebbe anch’essa dare un sufficiente contributo economico.Un intervento anche da parte di un genitore”molto noto,il Presidente della Circoscrizione Rodio,che ha sottolineato come una maggiore informazione sul tema del destino della scuola avrebbe chiarito i molti dubbi espressi durante l’assemblea dai presenti. Don Eboli in conclusione ha assicurato tutti i presenti che la scuola è al centro dell’attenzione sua e dell’Arcivescovo Cacucci, i probabili nuovi gestori stanno già lavorando per capire la situazione reale dell’istituzione scolastica e che ,quanto prima, saranno fornite risposte certe a tutti i quesiti posti ed in particolare per quanto riguarda il destino dell’attuale corpo insegnanti.Gaetano Macina
30 novembre 2008
A Palese si decide il destino della scuola Privata Mons Sanna
Mercoledi 3 Dicembre 2008 alle ore 19,30 nella parrocchia Stella Maris di Palese,si decide il destino della scuola privata Mons.Sanna .Le comunicazioni apprese a tal riguardo fanno riferimento ad una’assemblea aperta a tutta la comunità parrocchiale ed a tutti gli interessati. Saranno presenti rappresentanti qualificati della Curia barese.
29 novembre 2008
UNA CASSAZIONE DOUBLE FACE
29/11/09 Cassazione Rom mendica a 4 anni. I giudici: non è schiavitù
Secondo la la Cassazione, non sempre si può definire ’"schiavitu" la condizione dei bambini rom sorpresi a mendicare. Il confine tra riduzione in schiavitù o esigenze dettate dalla povertà è molto labile quando si tratta di popolazioni rom dove i genitori "anche per tradizione culturale" mendicano per le strade assieme ai figli. Condanna annullata La Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per una mamma rom arrestata perchè trovata a chiedere l’elemosina insieme al figlio. La corte d’appello di Napoli aveva condannato a cinque anni di reclusione Mia V. per riduzione in schiavitù perchè sorpresa due volte dalla polizia seduta a terra con accanto il figlio di 4 anni che per ore, in piedi, chiedeva l’elemosina ai passanti. Nel ricorso in Cassazione la difesa di Mia si era appellata alla "mangel usualmente praticata dagli zingari". Secondo i giudici della suprema corte non era ravvisabile il reato di riduzione in schiavitù perchè occorreva tenere presente soprattutto per "genitori che hanno autorità sui figli il confine piuttosto labile tra autorità e abuso". Situazione ben diversa, secondo i giudici, dalla ’condotta di chi comperi un bambino e lo utilizzi continuativamente nell’attività di accattonaggio appropriandosi dei guadagnì.
Fonte il giornale.it del 29 11 2008.
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4/7/2006 Cassazione: "Togliere la patria potestà ai genitori che fanno mendicare i figli"
Un bambino chiede l'elemosina a un semaforoROMA - I genitori che costringono i figli a mendicare per strada sono "indegni" e per questo possono vedersi sospendere la patria potestà. La sentenza arriva dalla Corte di Cassazione che si è pronunciata sul caso di un albanese, Simion C., condannato a perdere per quattro mesi la potestà dato che aveva "consentito ai propri figli minori" di chiedere l'elemosina. Il verdetto della Suprema Corte dice una parola chiara sullo sfruttamento dei bambini obbligati a raccogliere soldi ai semafori o sui marciapiedi. Solo nel comune di Roma, secondo i dati dell'Eurispes, i piccoli sfruttati sarebbero 2500. Ridotti in schiavitù da chi dovrebbe proteggerli, dai loro stessi genitori. Interessati più ai 70 euro guadagnati in media ogni giorno da un baby mendicante, che alla loro salute. Figli spesso costretti a stare all'aperto sotto la pioggia o il sole cocente. E' il caso dei figli di Simion C., a cui era stata sospesa la patria potestà per quattro mesi nel novembre 2005. L'uomo era ricorso in appello, ma la Corte di Cassazione ha ribadito la pena. Fondata sul "severo giudizio di indegnità integrato dall'avere stigmatizzato la scelta di lasciare i due figli al freddo, purché esercitassero l'accattonaggio". In Italia, secondo una ricerca dell'Eurispes in collaborazione con il Dipartimento di giustizia minorile, sono molti i piccoli mendicanti che non sono mai andati a scuola e che vivono con paura il rapporto con i genitori. Degli adulti, infatti, sembrano avere imparato a non fidarsi, dato che in tanti vengono affittati a organizzazioni criminali proprio da mamma e papà.
Un bambino chiede l'elemosina a un semaforoROMA - I genitori che costringono i figli a mendicare per strada sono "indegni" e per questo possono vedersi sospendere la patria potestà. La sentenza arriva dalla Corte di Cassazione che si è pronunciata sul caso di un albanese, Simion C., condannato a perdere per quattro mesi la potestà dato che aveva "consentito ai propri figli minori" di chiedere l'elemosina. Il verdetto della Suprema Corte dice una parola chiara sullo sfruttamento dei bambini obbligati a raccogliere soldi ai semafori o sui marciapiedi. Solo nel comune di Roma, secondo i dati dell'Eurispes, i piccoli sfruttati sarebbero 2500. Ridotti in schiavitù da chi dovrebbe proteggerli, dai loro stessi genitori. Interessati più ai 70 euro guadagnati in media ogni giorno da un baby mendicante, che alla loro salute. Figli spesso costretti a stare all'aperto sotto la pioggia o il sole cocente. E' il caso dei figli di Simion C., a cui era stata sospesa la patria potestà per quattro mesi nel novembre 2005. L'uomo era ricorso in appello, ma la Corte di Cassazione ha ribadito la pena. Fondata sul "severo giudizio di indegnità integrato dall'avere stigmatizzato la scelta di lasciare i due figli al freddo, purché esercitassero l'accattonaggio". In Italia, secondo una ricerca dell'Eurispes in collaborazione con il Dipartimento di giustizia minorile, sono molti i piccoli mendicanti che non sono mai andati a scuola e che vivono con paura il rapporto con i genitori. Degli adulti, infatti, sembrano avere imparato a non fidarsi, dato che in tanti vengono affittati a organizzazioni criminali proprio da mamma e papà.
Fonte la Repubblica del 4 Luglio 2006
22 novembre 2008
IL REFERENDUM SULL'AUTONOMIA SI FARA' Il 1 MARZO 2009
DA FONTI SICURE APPRENDIAMO CHE IL REFERENDUM SULL'AUTONOMIA DI PALESE SANTO SPIRITO SI SVOLGERA' il PRIMO MARZO 2009
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