1 agosto 2008

Un lungomare puzzolente: ci risiamo !!!!!


La calura aumenta e il fetore delle alghe in putrefazione rende l’aria irrespirabile al lungomare di Palese e Santo Spirito. L’allarme lanciato da queste colonne ai primi di Luglio di quest’anno è servito a ben poco visto che in piena stagione balneare cittadini ,ristoratori e residenti nelle vicinanze sono costretti a subire le esalazioni ed i miasmi prodotti da quintali e quintali di alghe in putrefazione. Precedentemente a sollevare il problema fu il Circolo della Libertà di Palese-S.Spirito che ad Ottobre 2007chiese l'immediata pulizia dei tratti di costa ancora coperti dal materiale marino. I rappresentanti del Circolo della Libertà, accusarono il Comune e l'Amiu, l'azienda municipale di igiene urbana della città di non aver prestato l'attenzione giusta al problema nei mesi passati - Affermavano,facendo ironia - che l'estate nel territorio della prima Circoscrizione incominciava alla fine di Agosto poiché solo in questo periodo gli operatori erano intervenuti per ripulire Palese e Santo Spirito dalle alghe putrescenti".. Anche quest'anno purtroppo-dicono i rappresentanti del Circolo- le proteste dei cittadini non si contano più visto che sono costretti a convivere con questo fenomeno naturale causato anche dall'assenza di barriere naturali o artificiali che possano limitare lo spiaggiamento delle alghe. In particolare a risentire di questo fenomeno di putrefazione sono le solite zone ben note agli operatori dell’AMIU in quanto già negli anni passati sono intervenuti, ma a stagione balneare conclusa. L’anno scorso i mezzi dell’Azienda Municipalizzata intervennero il 20 Agosto per asportare una quantità enorme di alghe putrescenti nella zona compresa tra il ristorante il Grecale ed il Distaccamento Balneare dell’Aeronautica Militare sul lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito. Niente da fare per il tratto di costa di fronte all’ex-Ostello della Gioventù frequentato da numerosi bagnanti in quanto ,come negli anni passati in alcuni tratti i cumuli non vengono rimossi perché, secondo le spiegazioni dell'amministrazione comunale di Bari - è materialmente impossibile con i macchinari a disposizione dell’AMIU raggiungere i luoghi in cui si trovavano le alghe,ergo, dovrebbero essere utilizzati altri mezzi per sgomberare le alghe dagli scogli. Questa ultima operazione sino ad ora non è stata svolta né l’anno scorso nè tantomeno quest’anno. Ci penseranno come al solito i venti e le onde marine nel periodo invernale a spazzare via le alghe come sempre è accaduto negli anni passati .Il Circolo si fa portavoce delle istanze dei residenti e chiede la pulizia immediata della costa di Santo Spirito ed interventi strutturali per le spiagge di Palese.Invocano la stessa cura e sensibilità con cui il Comune tratta le blasonate e “costosissime” spiagge Baresi di Pane e Pomodoro e Torre Quetta.

Gaetano Macina

30 luglio 2008

LA GENTE SI CHIEDE


PASSAGGI A LIVELLO A PALESE
Tutti ne discutono,tutti ne parlano, qualche consigliere comunale confonde Palese con Santo Spirito.
Ne Parla la Gazzetta,Barisera,Tv Locali e non.Fra poco anche la BBC e Al Jazeera.
E tu consigliere della Prima Circoscrizione quando parlerai e farai conoscere la tua opinione?

28 luglio 2008

Gli Italiani vogliono sicurezza

27/7/2008 ROMA – La sicurezza è al top dei pensieri degli italiani, a livelli senza precedenti nel passato. Siamo un popolo attanagliato da paure, ansie e insicurezze che invoca misure speciali ma queste restano solo paliativi perchè incapaci di arrestare il corso di una sindrome. Sono questi alcuni degli elementi che compongono la variegata “Indagine sul sentimento e sul significato di sicurezza in Italia”, diretta da Ilvo Diamanti, condotta da Demos & PI per la Fondazione Unipolis, la cui sintesi è stata appena pubblicata dal mensile “Safety & Security”. Una radiografia a tutto tondo e che, nell’area sicurezza, include non solo la criminalità, ma anche i temi come la previdenza e l'ambiente. Dal check-up emerge che in Italia ai primi posti della «sindrome dell’insicurezza» c'è la criminalità. Se nel 2005 l’80% di essi percepiva un suo aumento, nel 2007 superava l'88%. E su questo incremento pesa anche il binomio immigrazione-criminalità, tornato forte nella percezione del Paese, passato dal 37% del 2004 al 47% attuale. Non solo, ma il 55% arriva a condividere le severe misure prese dai sindaci di alcune città contro lavavetri e venditori irregolari. Nella stessa logica vanno le opinioni di quanti sostengono che i campi nomadi debbano essere sgomberati «e basta», senza cercare soluzioni alternative. Entrando nel dettaglio quasi 9 persone su 10 pensano che negli ultimi anni la criminalità in Italia sia cresciuta; 5 su 10 ritengono che ciò sia avvenuto anche a livello locale; 1 su 5 teme di essere vittima di reati alla persona e ai propri familiari. Il 22% ha paura che gli venga rubata la macchina o la moto. Fra i reati più insidiosi c'è il furto in casa, percepito come violazione del «rifugio ultimo contro le minacce esterne»: quasi una persona su 4 è preoccupata che uno sconosciuto si introduca nell’abitazione (dal 18% del 2005 si è saliti al 23% del 2007). Negli stessi due anni il timore di uno scippo è cresciuto dal 17% al 21%. All’incirca 1 su 5 ha paura di un’aggressione o del coinvolgimento in una rapina. Al passo con i tempi, 1 su 5 è spaventato dal rischio di subire una truffa elettronica, a partire dal bancomat e dalla clonazione della carta di credito. In questo scenario, ormai 1 italiano su 3 ha installato un sistema antifurto in casa e il 14% pensa di adottarlo; quasi 1 su 2 ha blindato porte e finestre ed un restante 10% conta di farlo. L’8% ha addirittura acquistato un’arma e il 4% ha in mente di dotarsene. Secondo l'indagine, una porzione ampia del Paese concepisce l'insicurezza come «paura degli altri» e, in particolare, avverte «gli altri come stranieri e gli stranieri come una minaccia». A questo sentimento si reagisce isolandosi, restando soli. Ecco perchè tutte le misure che puntano a «sgomberare» la presenza illegale degli stranieri lungo le strade e ai margini delle città riscuotono grande consenso. In tale contesto c'è la condivisione di quelle volte a rimuovere drasticamente i cam-pi dei nomadi. Anche senza cercare soluzioni alternative: quelli che lo chiedono sono passati dal 18% del 2005 al 27% del 2007, ossia più di un quarto degli italiani. Il territorio è così considerato insicuro e pericoloso. Quindi, si chiede che venga «presidiato» dalla polizia, monitorato dalle telecamere. Ma l’indagine va oltre a questi temi, ricorrenti anche nei mass media. E li articola toccando altri campi non connessi con la criminalità. Tra le preoccupazioni sulla sicurezza, ci sono quelle «ambientale» e «globale», che riguardano cibo, degrado del territorio, aria e clima, ma pure il terrorismo. La «paura del mondo» e delle sue conseguenze sulla quotidianità inquieta tra il 40 e il 60% degli italiani.
Poi ci sono i timori di tipo «economico», legati alle condizioni familiare e personale, al reddito e alla pensione (1 su 3 ha paura di perderla o non averla più), alle prospettive di la-voro. Si va dal 27% di chi teme di perdere i risparmi al 38% di chi paventa di diveni-re povero («non avere abbastanza risorse per vivere»).
E, ancora, c'è la «paura del domani», dei suoi riflessi sulla nostra vita quotidiana: il futuro dei figli angustia quasi una persona su due. Il 64% degli italiani teme per i giovani «una condizione sociale ed economica peggiore dei loro genitori». Altro tema rilevante nell’area della sicurezza è quello degli incidenti sulle strade: 3 persone su 10 ogni giorno dicono di sperimentare situazioni di inquietudine con-nesse con questa minaccia. E poi ci sono gli incidenti sul lavoro: 1 operaio su 5 è preoccupato di esserne vittima. Del resto, il 45% reputa che la sicurezza sul lavoro sia diminuita negli ultimi anni.
Oltre un terzo degli italiani (il 36%) pensa allarmato all’eventualità di ammalarsi. Addirittura 1 su 4 guarda spaventato all’insorgere di epidemie e malattie su scala globale (morbo di mucca pazza, Sars e influenza aviaria, ecc). Restando alle paure «forti», il 37% dell’opinione pubblica italiana teme nuovi conflitti a livello internazionale. Per salire quasi al 40% di quelli che sono inquieti per il terrorismo internazionale.
Ma c'è qualcosa di più del terrorismo, dei conflitti o delle epidemie che mina ulteriormente il sentimento di sicurezza degli italiani: la qualità ambientale. Ben il 58% del campione afferma di sentirsi frequentemente in apprensione per il deterioramento dell’ambiente e della natura. È questo l'unico indicatore dell’indagine che supera la maggioranza assoluta. Al di sotto, al 46%, c'è solo la preoccupazione per il futuro dei figli. Anche se il dato sconta che non tutti gli abitanti del Bel Paese hanno o pensano di avere prole.
Più in generale, insomma, negli ultimi due anni è cresciuto negli italiani il timore di vittimizzazione. Le domande che vengono da questo quadro sono molte. Ad esempio, quasi 9 su 10 chiedono una maggior presenza della polizia nelle strade e nei quartieri per aumentare la sicurezza. Le uniformi, riconoscono, servono certa-mente a fare da presidio al territorio in un’ottica preventiva o di tempestività di in-tervento; trasmettono sicurezza. E in questo contesto si inseriscono anche le telecamere per sorvegliare gli spazi pubblici. L’86% è favorevole a tali sistemi di vigilanza a costo di sacrificare un pò di riservatezza.
Molto meno graditi, invece, i controlli dello Stato sulle comunicazioni e sui movimenti economici personali. Tanto che è diminuita del 7% in due anni la quota di chi considera positivamente un monitoraggio delle transazioni bancarie. L'indagine afferma che c'è una forte domanda di intervento pubblico con un rafforzamento del controllo del territorio e di misure straordinarie, soprattutto in riferimento al tema dell’immigrazione. Intanto si è rilevato un progressivo allargamento del «fai da te». Infatti, è in crescita il numero delle famiglie che dotate di strumenti di autodifesa. Un’area interessante riguarda la sicurezza tra i giovani e tra in quelli tra i 25 e 34 anni, fasce in cui si miscelano diverse fonti di insicurezza. Le tensioni innescate dal «fattore criminale», infatti, si fanno sentire in modo più pressante. E le trasformazioni del mondo del lavoro incidono in modo più evidente, dando vita ad una condi-zione di instabilità e inquietudini sulle prospettive future. Insomma, è molto elevata la quota di giovani che ammette apprensione per il futuro delle loro pensioni. In conclusione, la radiografia suggerisce di tenere conto del mix di ansie e paure non solo per tracciare un profilo della «sindrome dell’insicurezza» che sembra attanagliare la società italiana, ma soprattutto per definire i possibili rimedi. A tale proposito gli analisti rilevano che «misure speciali sul tema della criminalità, peraltro invocate ed apprezzate dall’opinione pubblica, possono costituire una risposta temporanea, utile a porre argini al fiume dell’insicurezza, ma incapace di arrestarne il corso».
PER QUESTO MOTIVO NONOSTANTE L'ATTEGGIAMENTO DEMAGOGICO DELLA SINISTRA CHE HA VOTATO CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI HA VARATO E FATTO APPROVARE LA LEGGE SULLA SICREZZA PROMESSA IN CAMPAGNA ELETTORALE.
FATTI NON PAROLE !!


24 luglio 2008

RACCOLTA SANGUE FRATRES

Domenica 27 Luglio dalle ore 8 alle ore 12 donazione sangue presso la sede Fratres via Conte Mossa 16 a Santo Spirito,sarà presente l’equipe medica del policlinico di Bari

21 luglio 2008

Morte sui binari in via Priolo a Palese


Travolta ed uccisa dal treno espresso 781 Milano-Lecce nei pressi del passaggio livello di via Priolo, a Palese, E’ accaduto stamattina, dove Angela Cutrignelli, 80 anni, è deceduta dopo lo schianto contro il convoglio. La causa più probabile è l’attraversamento dei binari da parte della donna senza che si sia accorta dell’arrivo del treno.L’incidente ,come al solito,scatenerà un mucchio di proteste da parte dei cittadini di Palese che convivono quotidianamente con i grossi problemi di invivibilità legati ai tre passaggi a livello che attraversano il paese. Il problema si è acuito negli ultimi tempi stante la crescita esponenziale del traffico ferroviario che provoca la chiusura continua dei passaggi a livello ,alternata a rari momenti di apertura. Protesta il Signor Rubino Nicola mentre osserva passare sul luogo dell’incidente un treno che viaggia a bassa velocità. Solo ora,davanti ad un morto il treno rallenta-dice il sig Rubino- mentre invece,normalmente i treni sfrecciano a più di cento Km all’ora nell’attraversare i tre passaggi a livello creando situazioni di pericolo continuo anche per l’azione di risucchio causato dall’alta velocità. Sul tema registriamo anche il commento di Don Nicola Troccoli il vecchio ed emerito parroco di Stella Maris . Don Nicola suggerisce l’installazione dei display alfanumerici con le indicazioni utili a far conoscere la situazione del traffico ferroviario in atto ai poveri pedoni ed automobilisti in attesa a volte anche per 40 minuti dietro le sbarre. Anche il consigliere circoscrizionale Paolo Di Lauro si rivolge innanzitutto agli organi competenti sollecitando una rapida conclusione dell’iter relativo al progetto esecutivo dell’interramento dei binari a Palese e S.Spirito. Nel frattempo auspica che RFI tenga conto delle esigenze di una intera comunità e che metta in atto alcuni provvedimenti urgenti e necessari per diminuire il disagio provocato dalla continua chiusura dei passaggi a livello e dai tempi brevi di apertura. Non si può costringere vecchi e bambini a stare dietro le sbarre per decine e decine di minuti con il sole torrido o con la pioggia .Mezz’ora di chiusura totale non è normale –dice il consigliere-siamo al limite di un vero e proprio sequestro di persona . La gente di Palese si è accorta come in maniera subdola il passaggio dei treni merci è aumentato in maniera esponenziale,non si può rischiare la vita umana per favorire il commercio,non è giusto . Dopo 15 minuti max di chiusura, le sbarre devono essere alzate per far defluire in sicurezza pedoni ed automobilisti ,ci sono problemi evidenti di ordine e sicurezza pubblica conclude Di Lauro.
Tali considerazioni ,sono ben note agli organi di competenza, compresa RFI,in quanto nel tempo le associazioni locali hanno manifestato con cortei e documenti il disagio della cittadinanza per il problema dei passaggi a livello facendo proposte e suggerimenti. Le risposte non sono arrivate e nel frattempo la gente di Palese continua a morire.
Gaetano Macina

18 luglio 2008

La parola di Dio nelle case di Palese


Anche quest’anno a Palese le Sante Messe vengono celebrate nelle case dei fedeli, nelle piazze e nei condomini. L’iniziativa originale di Don Vito Didonna della Parrocchia S.Michele Arcangelo scaturì qualche anno fa per dare continuità alla Missione Popolare dei frati francescani e delle Suore Alcantarine che si svolse a Palese a Marzo 2006. In quella occasione i religiosi ebbero il merito di indicare un percorso ,la Chiesa che va incontro alla gente ,nelle sue case, nei luoghi di lavoro,nei luoghi pubblici. Tale evento consistette in una serie di incontri con la comunità locale su vari temi a carattere liturgico, veglie di preghiera, appuntamenti con i giovanissimi e la catechesi. La peculiarità di questi momenti fu rappresentato dal fatto che gli incontri si svolsero in diversi luoghi: dalla parrocchia, alla scuola guida, dalle associazioni sportive e culturali, ad alcune abitazioni private e condomini. Una iniziativa molto gradita alla maggior parte dei Palesini che vedevano entrare nelle loro case dei religiosi per leggere e meditare sulla parola di Dio .La novità di quest’anno è che una identica iniziativa è nata a cura di Don Antonio Eboli parroco della Chiesa Stella Maris sempre a Palese intitolata “Peregrinatio Mariae”. Ieri sera Gesù è ritornato in via Tenente Ranieri 16 nel viale di una casa privata e, per la prima volta per questa iniziativa, i due Parroci hanno concelebrato la Santa Messa con le due comunità parrocchiali di S.Michele Arcangelo e Stella Maris. Una folla strabocchevole di fedeli ha ascoltato con devozione la parola di Dio letta da Don Antonio Eboli e la successiva omelia di Don Vito Didonna.Alla conclusione del rito sacro Don Vito e Don Antonio rivolgendosi ai fedeli hanno sottolineato il grande valore morale e religioso dell’iniziativa dove la parola di Dio arriva nelle case dei fedeli ed in mezzo alla gente,soprattutto vicino a quelle persone anziane od inferme impossibilitate a recarsi ad ascolatre la parola di Dio nelle Chiese. Altri appuntamenti attendono i due sacerdoti nel territorio palesino di competenza e per chi voglia segnalare la disponibilità ad accogliere la parola di Dio nella abitazione privata o nei condomini o in luoghi di aggregazione può telefonare ai seguenti numeri Chiesa S.Michele Arcangelo 080 5303452 e per la Chiesa Stella Maris 080-5306846.
Gaetano Macina

il filmato della Santa Messa

12 luglio 2008

TALENTI ALLA RIBALTA MiKi D'Acquino

SANTO_SPIRITO - Doppo il successo riscosso dal palesino Vito Giuss Potenza e la sua buona affermazione nel panorama cinematografico italiano con il film "Nicola, lì dove sorge il sole", altri giovani registi del luogo si affacciano alla ribalta nazionale e intendono farsi strada. Tra loro c'è il trentenne Miki D'Aquino, santospiritese doc, che ha conquistato il secondo posto con il video " Per colpa di una sigaretta", al decimo Festival del Cinema Europeo, amatoriale e semiprofessionale, che si è tenuto il 20 e 21 giugno scorsi a Castagneto Carducci a Bolgheri, patria del poeta Giosuè Carducci, in Toscana. Il Festival intende offrire una vetrina a coloro che sognano di entrare nel mondo del cinema: registi, attori, musicisti, scenografi, produttori che non trovano i mezzi per realizzare un film e si cimentano con strumenti semiprofessionali e amatoriali. Un'esperienza importante per il giovane D'Aquino che con entusiasmo ha partecipato all'iniziativa. La manifestazione ha lo scopo di dare un importante impulso alla produzione, alla circolazione e alla diffusione della cultura cinematografica e di permettere l'accesso sul mercato di opere realizzate da produttori indipendenti non professionisti, sia in Italia che nei Paesi della Unione Europea. Miki D'Aquino, produttore, autore e regista, ha presentato la video-poesia dal titolo "Per colpa di una sigaretta", interpretata dagli attori Maria e Francesco D'Aquino e declamata dal regista Vito Giuss Potenza. Con l'opera ha vinto il premio "Fibula d'argento" guadagnando il secondo posto su 200 concorrenti Dopo questa perfomance cinematografica, D'Aquino, patron della 3MD Production, azienda di produzioni video-cinematografiche, con la Pro Loco di Santo Spirito sta organizzando per il 6 agosto la terza edizione di "Corti a confronto"-Premio Castel d'Argiro, dedicato ai ducumentari, che si svolgerà a "Villa degli Arcieri" a Santo Spirito. Per partecipare è necessario scaricare il bando relativo, e la scheda di partecipazione, dal sito wwww.joiagengy.com cliccando sul riquadro "focus one". Il termine per l'iscrizione è fissato al 26 luglio. Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero 3288973667.
Gaetano Macina

10 luglio 2008


Nel panorama sportivo della prima circoscrizione, il calcio ha sempre avuto un ruolo di primo piano ma altri sport si sono affacciati sulla ribalta locale grazie al coraggio ed all’abnegazione di alcuni cittadini benemeriti che hanno investito soldi e tempo libero in discipline sportive alternative . Tra di queste,senza ombra di dubbio ,è da considerare il Volley (pallavolo) che, anche per merito della squadra femminile dell’ALBOR S.Spirito e dei lusinghieri risultati ottenuti, è diventato lo sport più seguito in prima Circoscrizione dopo il calcio.
L’Albor S.Spirito è una società sportiva di pallavolo che milita nel campionato di serie D Girone A, nello scorso campionato si è classificata al 6° posto. Presidente della società è la Signora Maria D’Onghia che con il Direttore sportivo Gianni Borla e l’allenatore Michelangelo Manganella condivide la gestione della Società. L’obbiettivo societario prefissato è portare la squadra nella categoria superiore della serie ”C” direttamente oppure attraverso la fase dei Play-Off.
Per raggiungere questo traguardo la squadra ha bisogno di rinforzi ed il Direttore Sportivo Borla assicura che qualcosa si sta muovendo e fa riferimento ad alcuni contatti con ragazze-giocatrici fuori sede per potenziare la squadra da un punto di vista numerico ed anche in alcuni ruoli che nel campionato scorso sono stati carenti. E’ previsto anche un potenziamento nel settore tecnico della squadra con l’innesto di un allenatore in seconda per curare la divisione giovanile .Nel programma societario-ha dichiarato Borla- è prevista anche una collaborazione tecnico-sportiva con squadre di categoria superiore per uno scambio di giovani giocatrici. Lo scopo di questa collaborazione è potenziare il settore giovanile di queste squadre ed avere in cambio qualche valido elemento per potenziare la squadra dell’Albor S. Spirito.
Riguardo ai problemi logistici ed ai costi che hanno afflitto la società, lo stesso Borla, si augura che gli stessi trovino una giusta soluzione .Tra i tanti problemi elenca a come esempio il costo per svolgere allenamenti e partite nella palestra coperta di San Pio ;la procedura per i permessi ed autorizzazioni che devono essere richiesti alla Multiservizi di Bari invece che alla Direzione della Prima Circoscrizione come sarebbe più logico . Poi fa riferimento al trasporto dei tifosi alla palestra per la partite di campionato che è fatto con automobili private e questo non favorisce una grossa partecipazione. E’ indipensabile –secondo il Direttore Sportivo dell’ALBOR-un potenziamento del servizio di trasporto pubblico da S.Spirito a San Pio e viceversa. Riguardo alle sovvenzioni esterne da parte del Comune di Bari e della regione Puglia le stesse non sono sufficienti a coprire la totalità delle spese e di conseguenza la differenza è a carico della dirigenza societaria.
Per tuitto questo Borla si augura contributi economici da parte di diversi sponsor per aiutare la società Albor di S.Spirito a crescere per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e dare prestigio al’intero territorio della Prima Circoscrizione.
Gaetano MAcina

7 luglio 2008

Le alghe fetide e maleodoranti hanno invaso il lungomare di Palese e Santo Spirito anche quest'estate. A denunciare il problema sono i rappresentanti del "Circolo della Libertà" di Palese e Santo Spirito, che chiedono un intervento immediato all'Amiu, l'azienda di igiene urbana di Bari e all'amministrazione comunale. In realtà un primo intervento di pulizia è già stato effettuato all'inizio di giugno quando è cominciata la campagna degli interventi estivi, ma evidentemente non è ancora abbastanza e la pulizia dovrebbe essere svolta di nuovo. "Le alghe in putrefazione - fanno notare i residenti - rappresentano un vecchio problema che si presenta ogni anno sul lungomare di Palese e Santo Spirito". Sulla costa ormai le alghe si sono già accumulate e a causa delle alte temperature vanno in putrefazione sprigionando un cattivo odore nauseabondo che impedisce a chiunque di passeggiare o avvicinarsi per prendere il sole. La puzza arriva investe anche le abitazioni a ridosso del lungomare. Così - spiegano i palesini e Santospiritesi- non possiamo neanche stare sulle verande di sera a goderci il fresco perché il cattivo odore è fastidioso". "L'intervento di rimozione - insistono i rappresentanti del circolo - dovrebbe essere immediato in quanto già cominciano a notare cumuli di alghe nei soliti punti che vanno dalla zona ostello della gioventù a Palese fino nei pressi della spiaggia dell'Aeronautica Militare a Santo Spirito".

4 luglio 2008

“Core de BBare” di Gigi De Santis.



Mercoledi’ 9 Luglio 2008, alle ore 18:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Bari sarà presentata l’Antologia della Poesia Dialettale Barese: “Core de BBare” Il volume contiene 90 liriche selezionate completo di biografia e opere degli scrittori, commento critico e glossario di alcuni termini dialettali, emerografia, sommario ed indice. La presentazione è firmata da Felice Giovane.

30 giugno 2008

Il primo passo per aiutare i più deboli


SARÀ il classico polverone sollevato da un annuncio? Pare proprio che il caso sia questo. Riassumiamo i fatti. Il ministro dell’interno, Roberto Maroni, propone di prendere sistematicamente le impronte digitali dei rom e dei loro bambini. Il problema è sotto gli occhi di tutti. I fanciulli al di sotto dei quattordici anni non sono punibili e vengono sfruttati come minuta manovalanza per commettere reati. Non solo. Quando vengono pizzicati, declinano una panoplia di nomi diversi per fare dissolvenza incrociata sui burattinai, i loro genitori. Occorre intervenire. Non si può consentire a nessuno di avere una massa di manovra non punibile che infrange le leggi. Ma l’annuncio di Maroni dà fuoco alle micce. Si scatenano il Garante per la privacy, l’Unicef e l’Unione Europea, Al Jazeera e l’Indipendent. Tutti si stracciano le vesti per la discriminazione di una sola categoria di cittadini. "Demagogia razzista", tuona l’ex ministro di Rifondazione Paolo Ferrero.
FORSE IL VERO errore è solo tattico. Annunciare la misura limitandola ai rom è stato improvvido. Ma stare con le mani in mano è imperdonabile. Anche perché l’anatema comunitario è tutto da dimostrare. E’ fin troppo agevole per il Viminale ricordare che "i rilievi dattiloscopici con modalità informatiche sono previsti da un regolamento dell’Ue". Al secolo il numero 380 del 18 aprile 2008. Caso mai c’è da rammaricarsi per la ridotta efficacia della misura. "Il vero problema è risalire la catena e identificare i grandi riciclatori degli oggetti, dell’oro o del rame rubato. Lì bisognerebbe colpire", mi confida un uomo della legge che da anni combatte la microcriminalità. Però da qualche parte si doveva cominciare. E’ la versione nostrana della tolleranza zero. Il valore del rispetto della legge deve essere riaffermato. Anche a difesa dei minori. Che avrebbero il sacrosanto diritto, alla loro tenera età, di sedere sui banchi di una scuola anziché essere addestrati al furtarello con mano lieve. Maroni ha un unico torto. Restringendo l’annuncio ad una sola comunità ha scatenato il vespaio. C’è da sperare che non si accontenti del primo passo e che voglia risalire i gradini della piramide dal malaffare.
di Lorenzo Bianchi -Quotidiano NET-28 /6 /2008

28 giugno 2008

E si beano pure !!

Il capogruppo Sdi Giuseppe Lonigro sulla legge di assestamento del bilancio alla Regione Puglia
Stralci della dichiarazione pubblica del consigliere SDI Giuseppe Lonigro
In rosso i commenti dei cittadini che non potranno esprimere democraticamente il loro parere sull’autonomia grazie al parere negativo del consiglio regionale pugliese


“I risultati prodotti, dopo tre giorni di lavoro intenso di Consiglio regionale, seppur con qualche momento di tensione e frizione all’interno della stessa compagine di maggioranza, sono sicuramente positivi e produrranno vantaggi per la intera Comunità pugliese”(escluso le Comunità di Palese –S.Spirito-Carbonara –Ceglie Loseto).

“Riteniamo – afferma il presidente del gruppo consiliare socialista - di aver contribuito in maniera positiva a varare norme e disposizioni tese a risolvere annose questioni e a dare risposte ai reali bisogni e alle aspettative dei cittadini pugliesi(”(escluso le Comunità di Palese –S.Spirito-Carbonara –Ceglie Loseto) .

Basta fare riferimento agli interventi adottati in materia di solidarietà con la istituzione di un capitolo e la relativa risorsa finanziaria pari a 800 mila euro per sostenere le spese per le prestazioni sanitarie in favore di cittadini extracomunitari (qui i soldi ci sono !)

Particolarmente significativo è stato l’impegno ad affrontare e risolvere definitivamente il problema relativo ai Consorzi di Bonifica con una anticipazione finanziaria di 15 milioni di euro( per i referendum sull’autonomia bastavano appena 220 mila euro !)

Pino Lonigro conclude esprimendo “soddisfazione per l’impegno assunto dal Consiglio regionale con la popolazione della Provincia di Foggia, per aver stanziato 300 mila euro quale contributo per l’Istituzione e lo sviluppo dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare ma ancora più importante lo sforzo compiuto a favore della Capitanata (Foggia e dintorni), destinando un contributo straordinario di 1.000.000 (un milione) di euro a favore del Consorzio di bonifica della Capitanata (750 mila euro) e al Consorzio di bonifica montana del Gargano (250 mila euro).
( Sicuro che è soddisfatto è nato a Foggia il 6 febbraio 1959, residente nel capoluogo dauno .E'dipendente Regione Puglia - Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Foggia -
E un consigliere ,foggiano doc ,che riesce ad ottenere 1.300 .000 mila euro per la sua città e dintorni "iè nu dritt"
CASSANO-LOPERFIDO-OLIVIERI E VOI COSA AVETE FATTO PER NOI DI PALESE-S.SPIRITO-CARBONARA-CEGLIE e LOSETO ?

25 giugno 2008

Prima Circoscrizione,se ci sei batti un colpo !

Egregi signori consiglieri della Prima Circoscrizione, quando vi sarete svegliati dal letargo politico istituzionale cercate di emulare i vostri colleghi della II^ Circoscrizione che sono molto più svegli ed attenti di voi su certe tematiche di alto valore sociale come lo Sport e dove voi, fino ad ora, avete dimostrato di essere particolarmente disinteressati.
CONCESSIONE IN GESTIONE DEL CAMPO SPORTIVO SAN PAOLO IN VIALE SARDEGNA
OGGETTO
La gara ha ad oggetto la concessione in gestione pluriennale (anni 3) del Campo Sportivo di rilevanza circoscrizionale “San Paolo” (campo di calcio grande in erba sintetica e campo di calcio piccolo in erba sintetica), sito in Via Sardegna.
CONTRIBUTO A CARICO DEL COMUNE
L’Amministrazione Comunale verserà al gestore un contributo annuo di Euro 20.000,00 (ventimila), di cui Euro 10.000,00 (diecimila) per attività di avviamento giovanile ed Euro 10.000,00 (diecimila) per rimborso utenze, a titolo di compartecipazione ai costi gestionali
.
TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE PROPOSTE
entro il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso (scadenza 03 luglio 2008).

L'Autonomia bussa alla Regione


Magliette e volantini per chiedere l'autonomia da Bari. Tutti davanti alla Regione Puglia per sollecitare la classe politica a non dimenticare la volontà di distacco da Bari delle ex frazioni. Il Comitato "Uniti per l'autonomia di Carbonara, Ceglie e Loseto" ha rilanciato questa mattina la sua azione. C'erano anche il vice coordinatore del "Comitato per l'autonomia di Palese", Domenico Bavaro ed Emanuele Cazzolla e altri cittadini di Palese e S.Spirito. Quello di oggi - in occasione del Consiglio regionale per l'assestamento di Bilancio 2008 e le ultime variazioni semestrali - è solo la prima di numerose manifestazioni (ovviamente pacifiche) di presidio e di sollecitazione davanti alla sede dellaRegione.Carbonaresi e palesini, indossando le magliette che inneggiano all'autonomia, hanno consegnato ai consiglieri regionali delle brochure informative con le ragioni che spingono gli abitanti delle ex frazioni baresi a chiedere di tornare indipendenti. In prima linea il presidente del movimento carbonarese, Giuseppe Anaclerio che ha anche incontrato il presidente del Consiglio, Piero Pepe, che si è impegnato a non trascurare la problematica. "Questa mattina - ha spiegato Peppino Balice, un altro componente del comitato carbonarese - abbiamo chiesto che nel nuovo bilancio siano reperiti i fondi necessari per coprire i costi del referendum popolare sul_l'autonomia approvato dallo stesso Consiglio Regionale con delibera n.124 del 18 ottobre 2007".L'anno scorso i fondi, circa 220mila euro, erano effettiva_mente stati trovati nelle pieghe dell'assestamento di bilancio, poi il governatore Nichi Vendola non ha firmato il relativo decreto, perché il denaro non era materialmente disponibile e l'iter si bloccato. Adesso i sostenitori dell'autonomia chiedono nuovamente di contemplare la voce in bilancio."Al di là delle valutazioni personali sull'autonomia - ha detto Mimmo Magistro, segretario nazionale dello Psdi - la Regione non ha messo in bilancio le somme per tutti i referendum autorizzati. E' una grave leggerezza". Questa mattina i consiglieri regionali Luigi Loperfido e Simone Brizio promotori del disegno di legge sull'autonomia hanno presentato una delibera per chiedere una variazione di bilancio che consenta di individuare i soldi necessari. Se ne discuterà domani quando i cittadini presiederanno nuovamente i portici di via Capruzzi. Il presidente Anaclerio avverte: "non c'è più tempo". Insomma, questa è l'ultima possibilità di concretizzare gli sforzi. Il referendum potrebbe essere indetto in autunno, ma bisogna fare presto.In concomitanza con le altre elezioni come quelle previste nel 2009 la consultazione non si può e quindi se ne parlerebbe tra un paio di anni almeno. Se non si andrà avanti il comitato che ha già messo in mora la Regione presenterà ricorso al Tar.

Gaetano Macina

23 giugno 2008

Santo Spirito : una discarica a cielo aperto


Un'altra discarica nel territorio della Prima Circoscrizione.A Santo Spirito sotto le arcate della SS16 Bis a fianco della Strada provinciale 91 e dello svincolo per Bari sono stati depositate tonnellate di detriti misti ad amianto ed asfalto .Il servizio completo e il filmato saranno disponibili a breve su http://iltitolo.altervista.org/